La Bretagna e non solo, in Camper

 

Da qualche anno volevo togliermi questa curiosità di provare a fare un viaggio sopra un camper adattato. Quest'anno ho colto l'occasione della Maturità di mio figlio e della disponibilità del mio autista Davide per agosto, quindi, già a febbraio mi sono interessato per il noleggio. Avevo visto ad una Fiera in ottobre questo nuovo Camper "Free" espressamente modellato internamente per muoversi in carrozzina, anche elettrica, purchè di dimensioni normali e peso totale con la persona, non superiore a 200kg, questo il limite per la pedana elettrica di cui il mezzo è dotato.

Il viaggio è durato 14 giorni, a cavallo di ferragosto, unico periodo disponibile per avere disponibilità degli assistenti. In tutto abbiamo percorso circa 4500 km...partendo da Torino in direzione Modane passando per il Moncenisio. Attraversata la Francia in direzione Bretagna si punta a Mont Saint Michel, posto da favola, relativamente accessibile (il ciottolato antico non è il massimo per le contrazioni). Il viaggio continua verso ovest fino a Sant Malò e poi proseguiamo verso la costa del granito rosa e dei fari. Il tempo è clemente, un pò nuvolo ma senza pioggia.

Da campeggio a campeggio, tutti ben attrezzati anche per il nostro lungo mezzo, seguiamo la costa fino a Ploumanach ed il suo mistico porticciolo, mangiando cozze in tutti i modi, come le famose moules alla birra bretone, sardine fritte e dolci superlativi: tra tutti il far bretone. Poi i fari di Eckmuhl, la spiaggia delle conchiglie, una vera distesa di piccole conchigliette multicolore. Si scende verso Quimper e poi al porto di Douarnenez, piccola cittadina spettacolare e romantica. Segue Carnac con i menhir ed i dolmen e poi giù fino a La Rochelle, verso sud e il sole più caldo.

Siamo in buona tabella di marcia e decidiamo quindi di volgere prua verso Biarritz e poi la Spagna. Il camper va col vento in poppa ed in un giorno siamo a San Sebastian, poi ancora a ovest fino a Deva in uno sperduto campeggio basco, con un prosciutto crudo delizioso, accompagnato dall'immancabile boccale di cerveza (la birra).

La voglia di casa comincia a farsi sentire: è il tempo di ritornare in Italy. Il caldo di agosto si sente in autostrada, passando vicino a Sète, noto porto di linee per il Marocco, le corsie sono invase da miriadi di macchinoni carichi come cammelli. Abbiamo ancora voglia di spararci le ultime cartucce e decidiamo quindi di visitare due città d'obbligo e ricche di fascino: prima Carcassonne, arroccata nelle mura millenarie e infine Avignone, la città dei Papi, veramente fantastiche.

L'ultima notte si trascorre in un fresco campeggio in Savoia sotto un cielo immensamente stellato, da cui Giove spicca e brilla come un sole, poi finalmente si arriva a casa, esausti ma felici. Il letto di casa quella sera è qualcosa di indescrivibile, il giardino di casa pare il parco del Valentino, al ricordo dell'angusto spazio nella navicella camper. Ma ne è valsa la pena. Una esperienza da fare una volta nella vita ma...armatevi di tanto spirito di sopravvivenza, di assistenti molto disponibile e pazienti; se però soffrite di claustrofobia vi consiglio la Costa Crociere...

Godetevi le foto, meritano d'esser viste,

G.T.

                                                                                                                     

 

 

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