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14 gennaio 2012
La posizione di ENIL Italia sull'ISEE
Un documento che cerca di spiegare le correlazioni
tra l'imposizione dell'ISEE e la scelta dell'assistenza personale. Per le
persone con disabilità e con ridotta autonomia, l'ISEE significa dover pagare
per esercitare le azioni quotidiane di base inerenti alle libertà fondamentali;
costi che non devono affrontare le persone normodotate. Arricchito dalle
argomentazioni che in Toscana .le Associazioni Avitoscana e Paraplegici Atponlus
hanno presentato al Consiglio regionale proprio per modificare il tratto della
legge regionale relativo all'imposizione dell'ISEE per l'accesso agli interventi
finalizzati a compensare la condizione di disabilità.
(vedere sul sito www.avitoscana.org )
Il documento è stato inviato anche alla FISH
affinché sia utilizzato congiuntamente (anche nel lavoro dell'Osservatorio
nazionale disabilità) a favore di un possibile nuovo regolamento, sulla base
dell'art. 5 della Legge Delega in discussione al Governo, prima che siano
disposti ulteriori indirizzi a svantaggio delle persone con disabilità.
leggi il documento (Pdf)
5 gennaio 2012
Falsi invalidi, accompagnamento, INPS: false verità
Apriamo l'anno nuovo con un articolo esemplificativo di Cristiano Gori*
pubblicato da Il Sole 24 ore, dove si evidenzia come esponenti politici del
vecchio governo abbiano alimentato false verità sul problema "falsi invalidi"
tali da costringere l'INPS a interventi molto dubbi che non hanno portato a
nessuna conclusione se non a quella di danneggiare l'immagine delle persone
disabili e tutte quelle che ancora sono in attesa di risposte.
Il welfare e il nodo dei falsi invalidi (di Cristiano Gori, il Sole 24
ore)
Inattese novità nella lotta ai falsi invalidi. I dati raccolti nei controlli
dell'Inps mostrano che riceve prestazioni d'invalidità civile senza averne
diritto circa il 4% dei beneficiari. Sono frodi da combattere, ma si tratta di
una percentuale di utenza inappropriata limitata e inferiore a quella di tanti
altri settori.
Ad esempio, in sanità ben più del 4% dei pazienti subisce operazioni non
necessarie e pure superiore è la percentuale di famiglie di evasori fiscali
esenti dalla retta degli asili poiché figurano a basso reddito. Perché quella
contro i falsi invalidi è diventata la principale battaglia per la
moralizzazione del welfare italiano?
L'equivoco del 2010
Nei primi mesi dello scorso anno l'Inps rese noti i dati sulla forte crescita
della spesa pubblica per l'invalidità civile, da quasi 11 miliardi di euro nel
2002 a 17 miliardi nel 2010. In un'Italia stretta tra problemi reali e ricerca
di capri espiatori, iniziarono inchieste giornalistiche e dichiarazioni di
politici sullo scandalo dei falsi invalidi. Alcuni ministri di allora, in
particolare Sacconi e Tremonti, attribuirono la maggiore spesa a un unico
motivo: il comportamento di numerosi approfittatori - i falsi invalidi - che
riceverebbero le prestazioni senza averne diritto. Questa divenne la spiegazione
dominante.
La maggior parte dei media la fece propria e le inchieste aumentarono. Il
falso invalido venne raffigurato come un adulto che finge una condizione di
disabilità e - anche se l'espansione della spesa è dovuta, principalmente,
all'invecchiamento della popolazione - la terza età non fu associata agli abusi.
Così prese forma l'assunto alla base della vicenda: "crescita della spesa =
adulti che si fingono disabili = un problema di frodi".
Le badanti degli ultra80enni
L'incremento della spesa per l'invalidità si suddivide tra 681 milioni di
euro per le pensioni e 5.487 milioni per l'indennità di accompagnamento. A
trainarlo è stata l'impennata dell'utenza anziana dell'indennità: le persone con
almeno 65 anni che la ricevono sono passate dal 6% del totale (2002) al 9,5%
(2009). Inoltre, oggi tre beneficiari dell'accompagnamento su quattro sono
anziani e la metà ha almeno 80 anni.
Lo scorso decennio ha visto in Italia l'impetuosa diffusione delle badanti.
Davanti alle sempre più pressanti esigenze di assistenza agli anziani e alla
scarsità di servizi pubblici, a loro si sono rivolte tante famiglie. Queste
ultime hanno cercato un contributo economico pubblico che potesse aiutarle a
remunerare le badanti e l'hanno trovato nell'indennità, senza la quale per molte
famiglie sarebbe stato difficile - o impossibile - pagarle. L'invecchiamento
della popolazione e l'espansione delle badanti costituiscono le principali cause
del boom della spesa per l'invalidità civile ma tali fenomeni non sono stati
presi in considerazione dai decisori.
Ossessionati dai controlli, non dai modi
A motivare l'aumento della spesa sono anche alcune peculiarità dell'indennità
di accompagnamento. L'accertamento dei requisiti per riceverla si basa su
criteri generici e non standardizzati; l'Italia è l'unico Paese europeo dove lo
Stato eroga questa prestazione senza definire con precisione chi ne abbia
diritto e a quali condizioni. Il margine di discrezionalità esistente
nell'assegnarla ha consentito di allargarne l'utenza nel rispetto delle regole
formali. I dati mostrano che in alcune aree il ricorso alla misura è superiore
al necessario ma, sovente, la genericità dei criteri di accesso rende
impossibile per lo Stato provare che una persona la riceva impropriamente. Da
tempo, sono sul tappeto proposte per introdurre strumenti di accertamento delle
condizioni di chi la richiede.
Inoltre, l'accompagnamento è diffuso nel Mezzogiorno, in parte a causa di
tassi di disabilità superiori alla media nazionale (la diffusione di questa
condizione è sempre inversamente legata al livello di sviluppo economico e
d'istruzione) e in parte perché utilizzato impropriamente, quale sostegno
economico a famiglie in difficoltà. Anche qui esistono proposte per
responsabilizzare le Regioni meridionali nella concessione dell'indennità.
Per via di queste, e altre criticità l'accompagnamento non sostiene
adeguatamente chi ne ha bisogno e può essere ricevuto da alcuni che non ne
avrebbero necessità. Ma il precedente Esecutivo non se ne è interessato e -
fedele alla teoria che l'unica ragione della maggior spesa sono gli abusi - si è
dedicato solo agli 800mila controlli da compiere nel periodo 2009-2012. Non si è
neppure occupato di migliorare il welfare pubblico rivolto a chi vive questa
condizione, dove robusti tagli ai già esili servizi hanno affiancato l'assenza
di qualsiasi progettualità. Eppure il welfare presenta - lo dicono tutti gli
studi - notevoli lacune e una capacità di risposta ai bisogni delle persone
interessate, perlopiù, bassa.
La costruzione del falso invalido
L'assunto "crescita della spesa per l'invalidità = adulti che si fingono
disabili = un problema di frodi" è errato ma rimane dominante nell'opinione
pubblica. Perché? Un motivo riguarda la comunicazione politica. Sino all'estate,
Tremonti, Sacconi e alcuni loro colleghi di Governo hanno utilizzato la propria
visibilità per riproporre la loro posizione. Numerosi altri esponenti del mondo
politico e istituzionale, come il presidente dell'Inps Antonio Mastropasqua e i
capigruppo alla Camera di Lega, Marco Reguzzoni, e Idv, Massimo Donadi, sono
ripetutamente intervenuti a sostegno di questa versione dei fatti. In settembre
sono stati resi noti i dati ufficiali che certificano il fallimento della lotta
ai falsi invalidi ma su questi le stesse personalità non hanno ritenuto di dover
fornire spiegazioni.
Nel frattempo la massiccia copertura mediatica della disabilità focalizzata
solo sulle frodi, con immagini di sicuro impatto come il cieco che guida e
l'invalido che gioca a pallone (casi gravi ma rientranti nel 4% individuato dai
controlli) ha prodotto una percezione distorta della realtà nell'opinione
pubblica, diffondendo l'impressione di un dilagare degli abusi.
Per chi sostiene una posizione differente l'accesso ai media rimane
proibitivo. Le associazioni delle persone con disabilità, in particolare, hanno
mostrato quale sia la verità sui controlli ma la loro voce è rimasta confinata
tra gli addetti ai lavori senza trovare eco sui mezzi di comunicazione
generalisti.
Inverno 2011-2012: il danno è fatto
La lotta ai falsi invalidi non lascerà risultati degni di nota in termini
concreti bensì sul piano culturale. Se è vero che nell'ultimo biennio politica e
mezzi di comunicazione si sono occupati di disabilità come mai prima, le
conseguenze di una così intensa - ma, purtroppo, distorta - attenzione
rimarranno nel tempo. Sebbene la crescita della spesa per invalidità sia dovuta,
principalmente, all'invecchiamento il falso invalido è stato rappresentato come
un disabile adulto, forse perché denigrare gli anziani viene ritenuto
politicamente più sconveniente. Il mondo della disabilità è stato dipinto come
poco chiaro e contraddistinto da abusi, trasmettendo l'idea che il suo problema
non siano le mancanze del welfare - di cui non si parla, come se non esistessero
- ma solo le irregolarità. Nel complesso, si è costruito un muro di sospetto e
diffidenza verso tutto ciò che riguarda tale condizione.
La società italiana mostra, da sempre, un'attenzione verso i diritti delle
persone disabili minore del resto d'Europa. Lo stigma creato nell'ultimo biennio
ha fatto compiere al nostro Paese ulteriori passi indietro: oggi per queste
persone - e per le loro famiglie - veder riconosciuti i propri diritti e
aspirare a un welfare più adeguato è divenuto ancora più difficile. Ecco
l'unico, vero, risultato della lotta ai falsi invalidi: ridurre le aspettative
di una vita migliore per le persone con disabilità.
* E' docente di politica sociale all’Università Cattolica e consulente
scientifico dell’Istituto per la Ricerca Sociale, a Milano, e visiting
senior fellow presso la London School of Economics a Londra. Ha percorso
di valutazione delle politiche sociali lombarde (www.lombardiasociale.it)
e il Network Non Autosufficienza (NNA) ("L’Assistenza agli anziani non
autosufficienti in Italia. Secondo Rapporto", Maggioli, 2010, scaricabile da www.maggioli.it/rna).
E’ editorialista de “IlSole-24Ore”.
14 dicembre 2011
Nasce l'Associazione Le Baccanti
Da un'idea di Tania Bocchino, nostra socia,
l'Associazione Culturale "Le Baccanti" si prefigge lo scopo di promuovere
progetti e interventi utili a garantire una maggior fruibilità delle risorse
artistiche e culturali del territorio piemontese, per tutte le persone, nel
quadro di una visione volta a tutelare il diritto ad una "Vita Indipendente"
delle persone con disabilità.
L'Associazione Consequor augura a Tania un proficuo lavoro nell'ottica di
possibili collaborazioni future.
Visita il sito internet:
http://www.associazionelebaccanti.com/
2 dicembre 2011
Convocazione assemblea dei soci
Ordinaria e Straordinaria - anno 2011.
* vedi aggiornamento a fine articolo.
Assemblea Ordinaria:
1^ convocazione: 30 novembre 2011, ore 7,30
2^ convocazione: 16 dicembre 2011, ore 15,00
Assemblea Straordinaria:
1^ convocazione: 30 novembre 2011, ore 21,00
2^ convocazione: 16 dicembre 2011, ore 16,00
Ordine del Giorno Assemblea Ordinaria:
- Relazione del Vice Presidente sull’attività dell’Associazione
svolta nel 2011.
- Relazione, discussione, approvazione Bilancio Consuntivo anno
2011.
- Relazione, discussione, approvazione Bilancio Preventivo anno 2011.
Ordine del Giorno Assemblea
Straordinaria:
- Presentazione dei candidati, esposizione di proprie idee e
programmi attuativi.
- Dibattito aperto ai soci, collaboratori e simpatizzanti:
proposte e disponibilità.
- Votazione ed elezione nuovo Consiglio Direttivo
- Varie ed eventuali.
L’occasione è gradita per ringraziare della partecipazione e porgere a tutti
cordiali saluti
Il Consiglio Direttivo
Scarica la
lettera in Pdf
vedi la
mappa per arrivare, si può trovare parcheggio nei luoghi indicati dalle X
rosse perchè la via è stretta ed a senso unico. Si entra dalla porta in legno e
poco avanti nel cortile da un cancello grigio, ma non con l'auto.
-AGGIORNAMENTO del 17 dicembre 2011
Durante l'Assemblea (presenti 12 soci con diritto
di voto) sono stati discussi e approvati i bilanci consuntivo e preventivo. Dopo
la discussione generale su come procedere nell'attività associativa, si è
proceduto alla votazione del nuovo Consiglio Direttivo. In seguito il nuovo c.d.
ha designato le cariche per il prossimo triennio, con decorrenza immediata. Vedi
qui il nuovo direttivo.
G. Tosi
25 novembre 2011
ENIL Italia nell'Osservatorio Nazionale sulla disabilità
Una delle priorità evidenziate nella scorsa
Assemblea di ENIL Italia era la necessità di essere più visibili nel contesto
nazionale, per ciò che riguarda gli obiettivi dell'Associazione, mirati alla
conoscenza e sviluppo dell'assistenza personale autogestita ed autodeterminata
finalizzata alla Vita Indipendente delle persone disabili. Grazie all'impegno
degli associati e del nuovo direttivo, nonché alla disponibilità di Pietro
Barbieri presidente FISH, ENIL Italia è ufficialmente
membro del Gruppo di lavoro 3: Autonomia, vita indipendente e
empowerment della persona con disabilità: le politiche pubbliche, sociali,
sanitarie e socio sanitarie di contrasto alla disabilità (art. 12, art. 19, art.
26, art 18, 22 e 23), all’interno dell’Osservatorio Nazionale sulla
condizione delle persone con disabilità, presieduto dal Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali. Il primo incontro del Gruppo è previsto per il
prossimo martedì 29 novembre, presso il Ministero del Lavoro e del
Welfare a Roma. Seguirà resoconto.
G.T.
17 novembre 2011
UN POPOLO DI SANTI, POETI E NAVIGATORI… CON DISABILITA’
L'associazione
AVI onlus, Agenzia per la
Vita Indipendente e l’Associazione ECAD, Ebraismo Cultura Arte
Drammaturgia, lunedì 28 novembre 2011, al Teatro Sala Umberto di
Roma (via della Mercede 50), proclameranno i vincitori della prima edizione
del premio per la drammaturgia “Teatro e Disabilità”.
Il premio nasce nel 2011 durante le
celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, proprio in relazione ideale con
uno dei suoi massimi artefici, Giuseppe Garibaldi, eroe dei due mondi, che
trascorse alcuni anni della sua vita, costretto su una sedia a rotelle. Condusse
e vinse la battaglia di Digione contro i prussiani, nel 1870, da seduto su una
carrozzina trainata da cavalli, che aveva fatto costruire appositamente. Aveva
dovuto accettarla la disabilità, così com’era venuta, ed escogitare stratagemmi
d’ogni genere per continuare a vivere ancor più da “eroe”, tra le innumerevoli
barriere architettoniche e culturali di quell’epoca, in cui molto più di oggi
disabilità voleva dire invalidità, debolezza, rinuncia, dipendenza. L’obiettivo
è quello di dare una voce all’anima delle molteplici disabilità attraverso la
scrittura teatrale.
“Ci riteniamo pienamente
soddisfatti dei testi che ci sono pervenuti” sottolinea Silvia Cutrera,
presidente di AVI onlus, “sono state rappresentate disabilità sensoriali,
fisiche e mentali in una maniera quasi tangibile, segno che chi ha scritto
conosce molto bene ciò di cui sta parlando”.
Introdurranno l'evento: l'On. Ileana Argentin,
deputato al Parlamento italiano, Pietro Barbieri,
presidente FISH, ,
prof.ssa Bruna Grasselli dell'Università Roma 3. Premieranno i vincitori,
alle ore 18.30, Paola Villoresi, attrice e presidente di Giuria,
Marcello Prayer, attore di teatro, cinema, televisione (tra gli altri “La
meglio gioventù”, “Quando sei nato non puoi più nasconderti”, “Ama il tuo nemico
2”) e regista, e Giuseppe Distefano, giornalista e critico teatrale de Il
Sole 24 Ore. Gli altri membri della giuria: Dino Barlaam, direttore Avi onlus;
Silvia Cutrera, presidente Avi onlus; Lorella De Luca, giornalista; Angela
Guarino, docente universitaria in Psicologia – Università La Sapienza, Roma;
Claudio Imprudente, scrittore e giornalista; Donatella Orecchia, docente
universitaria Storia del teatro – Università Tor Vergata, Roma; Vittorio
Pavoncello, regista e scrittore; Matteo Schianchi, scrittore. Tra i partecipanti
alla Tavola rotonda anche Claudio Roberti, socio Consequor e
vice-presidente ENIL It, autore del libro: "L'Uomo A-Vitruviano".
Durante la mattina, ore
10-13, si terrà una tavola rotonda su temi collegati
all’Unità d’Italia, alla Convenzione
internazionale ONU, alla partecipazione alla vita politica sociale e culturale
delle persone con disabilità.
Sarà allestito anche
uno spettacolo di teatro narrazione sulla figura di Cristina di Belgioioso,
eroina risorgimentale.
Nel pomeriggio, ore
17-20, durante un’altra tavola rotonda rivolta alla cittadinanza si rifletterà
su Il ruolo dell’arte nella disabilità e per la disabilità con relatori
da definire. Saranno quindi proclamati i vincitori del Premio Teatro e
Disabilità e reso omaggio a Giuseppe Garibaldi con una rappresentazione
teatrale che narrerà la sua straordinaria avventura umana.
Al testo vincitore sarà assegnato un premio di € 1.500, al secondo un premio
di € 500.
Con il Patrocinio della Presidenza della Regione Lazio
Leggi il Programma (Pdf)
ed il
Comunicato stampa (Pdf)
16 novembre 2011
Assistente personale cerca lavoro
Pubblichiamo l'annuncio di una persona che ha fatto l'assistente personale
per tanti anni al nostro scomparso Presidente.
Disponibile a viaggiare, grandissima esperienza. Per contatti telefonare a:
Germano Tosi 338-2369207
13 novembre
Lotta ai falsi invalidi: costi inutili per risultati discutibili
Lo si era già detto facendo i "conti della serva"
che la lotta al falso invalido, così come intesa dalla maggioranza del governo,
sarebbe stata solo deleteria per l'immagine culturale dei veri invalidi, a
fronte di impiego inutile di risorse. Ora a dirlo è uno studio approfondito di
Cristiano Gori, docente di Politica Sociale all'università Cattolica di
Milano, direttore della rivista "Welfare Oggi". Un dossier con una precisa
analisi fatto insieme a Carlo Giacobini, direttore responsabile di
Handylex e dell'editoriale di Superando. Dai dati analizzati si evince un
risparmio insignificante (circa l’1% dell’intera spesa sulle invalidità) ed un
pericoloso peggioramento nella immagine del welfare tra la collettività.
Altroché politiche a favore della centralità della persona disabile…, se
si facesse lo stesso per evidenziare lo spreco dei costi della politica siamo
sicuri che i risultati sarebbero molto più eclatanti. Sono le vere persone
disabili in realtà, quelle che subiscono in questi ultimi anni, l’evidente
perdita del potere di acquisto dovuta all’inflazione, ma molto più del dato
medio che l’ISTAT ha calcolato sulla media italiana nello 0,6% per il 2010, che
si ripercuote ancor di più nella diminuzione della quota che le famiglie
risparmiavano negli anni passati. In più la soppressione dei fondi statali per
la non autosufficienza e per le politiche sociali, che fornivano denaro alle
regioni per i servizi di base, obbligano le stesse a modificare i criteri dei
regolamenti per l’accesso alle prestazioni, inserendo ad esempio l’ISEE relativo
al nucleo famigliare, generando situazioni di contenziosi, ricorsi giuridici,
ritardi per la burocrazia assurda, recando forte danno alle persone disabili,
che aumenta di pari passo con l’innalzarsi della gravità. Secondo i due autori,
nel 2010-2011 il tasso annuo di crescita della spesa è stato del 3.5%, rispetto
al 5.9% del 2002-2009. Il dato dell'ultimo anno, è causato anche da un effetto
"deterrente" dovuto a un mix di controlli e clima di maggiore attenzione verso
le possibili frodi che ha scoraggiato in diversi a presentare domanda. C'è anche
la procedura telematica introdotta nel 2010 ad aver rallentato accertamenti e
risposte. Ma quanto hanno permesso di risparmiare le revoche? Sono 31.083 le
provvidenze revocate in due anni e 300 mila controlli. "Ipotizzando il massimo
del risparmio - spiegano -, si giunge a circa 70 milioni di spesa annua in meno
nel 2009/2010. Nel 2011/2012 poco meno di 100 milioni di euro. In poche parole
l'1% della spesa per le invalidità". Una situazione che non cambia se si
ampliassero i controlli. "I controlli a tappeto porterebbero a risparmiare circa
50 milioni di euro l'anno, senza contare i numerosi disagi per i cittadini
chiamati a visita. Una cifra assolutamente marginale rispetto alla spesa di 17
miliardi di euro annui".
La lotta ai falsi invalidi lascerà il segno,
spiegano Gori e Giacobini. La campagna, affermano, vanificherà i miglioramenti
realizzati in passato rafforzando la "cultura retrograda della disabilità insita
nella campagna mediatica contro i falsi invalidi". La prospettiva lontana
dall'assistenzialismo e proiettata verso una cultura della persona con
disabilità come cittadino è a rischio. "Le analisi di questo speciale mostrano
che la retromarcia culturale dell'ultimo biennio si è sedimentata nella
popolazione - aggiungono - ed è destinata a esercitare i propri effetti negli
anni. La retromarcia si è tradotta, innanzitutto, nel consolidamento dello
stereotipo della disabilità come malattia e come costo sociale". "Se si fosse
dedicato anche solo un decimo dell'energia impegnata nella lotta ai ‘falsi
invalidi' alla progettualità per il welfare si sarebbero ottenuti risultati di
rilievo", spiegano gli autori, ma la realtà degli interventi realizzati sulle
politiche rivolte alle persone con disabilità sono diversi. "Il welfare italiano
ha due problemi. Primo, la capacità delle prestazioni e dei servizi erogati di
rispondere ai bisogni delle persone con disabilità è debole sotto molti profili.
Il secondo problema è che un certo numero di persone che non ne avrebbero
bisogno riceve impropriamente le prestazioni monetarie; il nodo, appunto, dei
‘falsi invalidi'. Nel periodo considerato la progettualità del Governo per la
disabilità è stata interamente assorbita dal secondo problema mentre il primo
non è stato affrontato".
Le Associazioni del Terzo settore, tramite la
campagna "i diritti alzano
la voce" insieme a "sbilanciamoci"
ed alla Federazione FISH, hanno presentato il Libro nero del welfare, un
dossier presentato al Senato contenente le critiche, ma anche le plausibili
proposte, alle norme contenute nella legge delega per la riforma
socio-assistenziale.
Vedi il Libro nero del welfare
(word)
Vedi qui sotto l'articolo di Claudio Roberti
12 novembre 2011
Il Censimento in corso:luci e ombre
Il pensiero aperto di Camillo Gesulmini,
presidente sezione UILDM di Pescara e Chieti e membro del Movimento Vita
Indipendente Abruzzo. In tanti ce lo siamo chiesti: ma a proposito di un
censimento, le persone disabili non contano? O meglio, perchè non vengono
contate? Siamo quasi nel 2012 eppure in Italia non vi sono dati certi sulla
popolazione disabile. Sui fogli da compilare le uniche domande relative ad una
situazione di disabilità sono facoltative. Neanche le ASL dispongono di un
sistema informatizzato con elenchi suddivisi. Questo censimento pare davvero
improntato su una logica di target consumistico...
Censimento e dati “sensibili”
Ci sono dei dati il cui segreto
è custodito meglio dei tesori d’arte come la Gioconda o la Pietà di
Michelangelo.
Mi riferisco ai dati sulle
persone con disabilità. Provare per credere. Cercate di ottenere dagli uffici
della vostra regione il numero delle persone con disabilità grave e gravissima,
da certificazione legge 104 e vedete il risultato. Se ci riuscite siete più
bravi del Commissario Montalbano, perchè vi risponderanno che sono dati
sensibili, ove per “sensibili” si deve intendere : “non ve li diamo!”.
Il sospetto che viene è che
neanche loro, in realtà, li abbiano, e che non sappiano neanche dove andarli a
prendere. Tant’è vero che quasi tutti i Piani di Zona degli Enti d’Ambito
Sociali Territoriali, presentano dati “presuntivi” e di massima.
Solo l’INPS è in grado di
dire quante indennità di accompagnamento eroga (e vorrei ben vedere).
Ora arriva il censimento.
Qualche ingenuo penserà:” finalmente ci
chiederanno, tra le tante domande, se in famiglia c’è un disabile grave, se è
ricoverato, se ha un famigliare dedicato a lui per 24 ore al giorno” e, magari,
anche quali problemi comporta ecc. ecc.. manco per sogno!
Quello che interessa sapere
fondamentalmente sono notizie sulla casa e sulla composizione famigliare.
Su questi due punti, fateci
caso, le notizie che interessano, sono quelle dalle quali si potranno desumere,
essenzialmente dei dati, che, dal punto di vista sociologico, indicheranno che
tipologia di consumatori siamo stati e potremo essere nel futuro.
Almeno questo è quello che
desume un comune cittadino.
Sicuramente qualche professorone
ci spiegherà che non è così, che la finalità di questo censimento obbligatorio è
ben altra, magari riuscirà anche a convincerci che i dati che si desumeranno
serviranno ad indirizzare le politiche economiche e sociali del governo ecc.;
sarà pur vero, ma a me rimane il fastidioso sospetto che questi dati serviranno
sì ad indirizzare le politiche economiche ma non del governo, piuttosto delle
multinazionali che ormai dominano la nostra vita e che, a spese della
società, quindi nostre, avranno, come hanno sempre avuto del resto, una marea di
dati utilissimi per le loro strategie di mercato.
Ritorniamo ai dati sulle persone con disabilità
e poniamoci una domanda: perchè l’accesso a questi dati, ammesso che
esistano e siano attendibili, è quasi impossibile? Eppure, dovrebbero
interessare anche tutte quelle multinazionali, per esempio quelle degli ausili,
insieme al mondo della sanità e del sociale che vive, sopravvive, specula e
spesso si arricchisce sulle spalle della disabilità.
Il fatto è che, se questi dati
fossero resi pubblici finalmente si potrebbe fare una seria programmazione e
ripartizione nel campo del sociale; finalmente potrebbe esserci una presa
di coscienza dell’immenso valore economico della disabilità e, Dio non
voglia, lo sconvolgimento sociale potrebbe essere tanto forte che, tutti i
potentati che prosperano sull’ignaro e inconsapevole disabile potrebbero
tremare.
Che cosa c’entra il censimento?
Il censimento avrebbe potuto essere uno
strumento formidabile per il rilevamento di quei dati che interessano
tutti coloro che si occupano, magari volontariamente e cioè gratis, di sociale.
È ben per questo che si evitano accuratamente quelle domande che potrebbero far
emergere lo stato di sfinimento e prostrazione vissuto dalle famiglie che
supportano e sopportano al loro interno una persona con disabilità, o magari
tossicodipendente o magari uscito di galera in cerca di redenzione.
Ciò che sembra interessare con
questo censimento è riuscire a desumere dati come: quanti televisori o lavatrici
si compreranno nei prossimi 10 anni, quante persone saranno in cerca di
appartamenti da acquistare nei prossimi 10 anni. Quanti invecchieranno e quindi
avranno bisogno di una casa di riposo, o di bare, o di loculi (perdonatemi
l’ironico cinismo) o meglio ancora di farmaci per l’artrosi o i reumatismi, o
addirittura di vaccini.
Credo che interessi anche
sapere: quanti sono totalmente inutili come “consumatori” e quindi da
ignorare completamente, come se non esistessero.
Di sicuro non interessano quei dati che
griderebbero al mondo l’enorme quantità di disagio sociale che sarebbe espresso
dalle persone “deboli”, come ultimamente vengono definite nelle stanze
istituzionali.
Dott.Camillo Gelsumini
Presidente UILDM PE-CH. Movimento Vita Indipendente Abruzzo
6 novembre 2011
Roberto Migliore, paraplegico, morto per errore all'Unità Spinale del CTO
di Torino
Un dramma che non vorremmo mai documentare.
Roberto, paraplegico di 49 anni, ai primi di ottobre si ricovera all'USU per
sottoporsi ad alcune terapie. Ma per un errore gli viene somministrata
un'iniezione di cloruro di potassio al posto di soluzione fisiologica.
L'infermiera e il medico si accorgono immediatamente dell'errore ma è tardi. Il
cuore di Roberto si ferma, l'anestesista prova a farlo ripartire ma sopraggiunge
il coma. Roberto muore dopo un mese, il 3 novembre. L'Unità spinale è
sicuramente un reparto d'eccellenza ma il caso ora è passato alla magistratura
ed il pm Viglione dovrà valutare le responsabilità dell'infermiera e del medico.
Il Coordinamento Paratetraplegici, che da anni si batte per il buon
funzionamento dell'Unità Spinale Unipolare di Torino, prende posizione.
Vedi il documento
(formato Word)
5 novembre
Tania Bocchino presenta il suo libro: Nuda Pelle
La
nostra eclettica socia, dopo aver vinto il Premio fotografico "Luca Pron" con la
sua "Opera al nero" presso il Museo Cinematografico di Torino, vedi
qui sotto, DOMENICA 6 NOVEMBRE ore 15:00 presso la
Sala Feltrinelli a Porta Nuova via Nizza 2 Torino, presenterà il suo libro di
narrativa "Nuda Pelle". Relatore sarà Clarita Bona presidente di
Turismo
per tutti.
"Nuda pelle" è un romanzo che racchiude nel titolo
stesso la sua forza: l'assenza di filtri e di maschere. Il tentativo di
sublimare il corpo diventa la metafora che sprigiona l'essenza della
protagonista, Irina, giovane donna disabile, che vive con passione e
coinvolgimento ogni singola emozione. L'inesistenza di nascondigli in cui
rifugiarsi col proprio dolore smaschera le verità molteplici di un
amore intenso e mai banale, che scardina l'essenza della parola per svelare la
propria miseria e, contemporaneamente, l'immensità che lo alimenta. Un amore
vissuto col corpo, attraverso membra che si incontrano visceralmente, e con un
sentimento spiazzante e totalizzante, capace di riempire di senso anche i più
piccoli dettagli della vita, ma soprattutto i silenzi, che scandiscono una
scrittura profonda dal ritmo vibrante e sincero come quello del respiro. Editore
Il Filo, codice ISBN 8856749742
G.T.
4 novembre 2011
L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO,
UN ISTITUTO IN VIA DI LIQUIDAZIONE-ESTINZIONE: BREVE ANALISI E PROPOSTE
MIRATE
di Claudio Roberti
Una approfondita analisi su indennità di
accompagnamento e il nuovo scenario prospettato in questo "tempo di crisi". La
manovra del governo, con la delega assistenziale, potrebbe far cadere lo storico
istituto dell'accompagno, trasformando in beneficio ciò che ora rappresenta uno
degli ultimi diritti, per le persone con disabilità grave. Questo a fronte di
nessuna volontà di un cambio positivo con interventi mirati, anzi, in nome della
campagna contro i falsi invalidi. Misure contro i falsi politici o tagli ai
benefici della casta? Zero...
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22 Ottobre 2011
Dall'Abruzzo "buone prassi" (e buoni amministratori) da seguire
Da anni
Nicolino Di Domenica, Camillo Gesulmini e altri, lavorano a testa bassa e con
impegno per rendere possibile la scelta dell'assistenza personale in forma
autogestita e autodeterminata. Fortunatamente anche l'opera di attenti
amministratori contribuisce a risaltare l'efficacia e l'efficienza di questo
nuovo modo di welfare applicato davvero al bisogno della persona disabile,
titolare delle proprie scelte, sebbene le cifre in gioco non permettono una
reale vita indipendente. Ecco quanto scrive Nicolino:
FORSE CI SIAMO CON LA VITA INDIPENDENTE ANCHE
IN ABRUZZO.
C’e un ambito sociale, precisamente l’EAS
Aventino n. 20, che ha capito perfettamente l’utilità dei progetti di V.I.
il merito va riconosciuto alla bravissima Responsabile dell’ufficio di piano di
quest’ambito vale a dire alla Dott.ssa Rosella TRAVAGLINI e ai sindaci
che hanno saputo assecondarla nei progetti da lei presentati. Il primo
progetto, esclusivamente per l’assistenza, assegnato l’anno scorso a
Severino Mingroni è stato pienamente soddisfacente, ha apportato un notevole
vantaggio economico per l’ente e assistenziale per la persona.
Il secondo progetto invece assegnato
ultimamente, ad un disabile grave di 38 anni di Torricella Peligna, che
pur avendo una buona rete famigliare, è stato studiato un progetto finalizzato
alla socializzazione questo gli permetterà di avere un assistente
personale che lo aiuterà, dopo il grave incidente, a reinserirsi nella società,
a ricominciare ad esempio ad andare a vedere una partita di calcio, ad iniziare
un nuovo lavoro, ad uscire da casa per una passeggiata e così via..
Lo spirito della Vita Indipendente è questo,
possiamo affermare con soddisfazione che dopo quattro anni e più d’incontri e
convegni che si sono tenuti in Abruzzo su questo argomento sono serviti a
diffondere sempre più questa filosofia d’assistenza anche nella nostra regione,
in alcuni ambiti un po’ di più in altri meno, ma sappiamo bene che c’è un
muro enorme da varcare, un muro d’interessi e di potere economico che gira
intorno alla disabilità e solo persone con spirito innovativo e privo d’alcun
interesse può mettere in pratica questa rivoluzione culturale
dell’assistenzialismo alle persone con grave disabilità.
Adesso ci auspichiamo dai nostri politici che
rispettano la promessa dataci vale a dire che entro quest’anno sia approvata la
nostra proposta di legge sulla V.I. in modo da estendere a tutti i gravi
disabili Abruzzesi questo diritto, sancito da leggi e convenzioni, che questa
regione a differenza delle altre continua ancora ad ignorare.
SI RICORDA che sabato 29 Ottobre alle 0re
15,30 ci sarà a Teramo un convegno-incontro dove la Dott.ssa TRAVAGLINI sarà
relatrice e parlerà di tutto ciò.
Vedi la
Locandina e il
Comunicato Stampa (formato Pdf)
Nicolino DI DOMENICA
Responsabile Movimento
Vita Indipendente Abruzzo
Vice Presidente AIAS
sezione di Lanciano Onlus
e-mail:
nicolino.didomenica@tiscali.it
nicolino.didomenica@regione.abruzzo.it
12 Ottobre 2011
La Delibera regionale del Piemonte 2011
La nuova
DGR
1-2646 pubblicata ai primi di ottobre nel Bollettino regionale,
definisce gli stessi importi stanziati per la disabilità, in ugual misura di
quelli dello scorso anno. Anche il capitolo di spesa relativo ai Progetti di
Vita Indipendente è evidenziato e non cambia. In pratica i fondi che saranno
relativi al 2012 non subiscono tagli, anzi, da come si legge in questa delibera,
sembrerebbero addirittura aumentati per effetto della quota relativa
all'Osservatorio regionale sulla disabilità, dirottata insieme appunto a questi
fondi. In attesa di chiarificazioni ulteriori la nostra Associazione ha comunque
inviato una
lettera all'Assessorato Politiche Sociali chiedendo un confronto su
queste tematiche, insieme alle altre Associazioni che hanno collaborato in
questi anni. Lo stesso Tavolo sulla Vita Indipendente non si riunisce dal maggio
2009, urge quindi un incontro anche per mantenere solido il percorso ormai a
regime ma sempre a rischio per la politica del "facile taglio".
Vai alla
pagina
delle delibere regionali
8 ottobre 2011
ENIL Italia saluta Gianni Pellis
Il
ricordo di Gianni espresso in questo scritto di Rita Turissini, pubblicato sul
sito di ENIL Italia, dove invitiamo i lettori che vogliono leggerlo. Una bella
testimonianza di chi conosceva il pensiero di un uomo che resterà immortale per
ciò che ha costruito sul diritto all'assistenza personale autodeterminata e
autogestita.
di Rita Turissini
Così, all’improvviso, mentre preparava il convegno
di Enil Italia, European Network on Independent Living, per la realizzazione del
quale si stava decisamente dannando, se ne è andato. Il cuore non ha retto.
Aveva fatto tanta fatica e aveva tirato avanti la vita con determinazione ma
anche con i denti. La sclerosi multipla ha avuto la meglio. ..Vai all'articolo
completo.
G. T.
5 ottobre 2011
Nuove prospettive dopo l'assemblea ENIL Italia
L'assemblea
straordinaria di ENIL Italia si è svolta dal 30 settembre al 2 ottobre 2011,
presso il Villaggio Ge-Tur a Lignano Sabbiadoro (Ud), ENIL Italia, network
italiano che in questa occasione celebra i suoi vent’anni di vita, è nato
infatti nel 1991 per sviluppare anche nel nostro Paese la Vita Indipendente
delle persone con disabilità tramite il principio dell'assistenza autogestita in
forma indiretta.
L’appuntamento era fissato per
data e luogo ancor prima della dipartita di Gianni Pellis, cofondatore di ENIL
Italia assieme a Raffaello Belli, e rappresentante legale in carica da molti
anni, ed è un appuntamento che Gianni ha fortemente voluto per rilanciare
l’attività con il necessario vigore e determinazione in questo difficile periodo
di tentativi di smantellamento dei diritti economici e sociali faticosamente
conquistati e oggi messi a rischio dalla cosiddetta crisi economica mondiale, o
meglio da chi la usa come alibi per colpire le spese “improduttive” e quindi le
persone appartenenti alle categorie "fragili", in particolar modo le persone con
disabilità.
Il primo obiettivo che ENIL
Italia si è data è la creazione di una rete tra le persone e i vari gruppi
regionali di persone che credono nella scelta dell'assistenza personale
autogestita, sulla base delle buone prassi dei percorsi costruiti in questi anni
in alcune regioni.
L'ingrediente principale,
propedeutico alla formazione della rete, è l'autodeterminazione delle stesse
persone con disabilità per rafforzare le iniziative già avviate e per
svilupparne di nuove e su questo occorre un impegno capillare reso difficile
dalla carenza di mezzi di sostegno e finanziamenti sempre più nel mirino dei
tagli.
In seguito occorre potenziare
l'interlocuzione con gli organi legislativi e di governo, possibile solo se
riusciamo ad essere una grande forza rappresentativa schierata con chi oggi ha
questa capacità e prerogativa. La FISH è indubbiamente una di queste grosse
realtà. Le necessità delle persone con disabilità sono tante e differenti. il
nostro obiettivo è la Vita Indipendente e lo strumento principale per ottenerla
è l'assistenza personale autogestita in forma indiretta. Pertanto operiamo
affinché questa sia una scelta possibile e concreta per tutte le persone con
disabilità che la vogliono e che ENIL Italia a questo livello ha la vocazione di
rappresentare.
Di pari importanza assume il
cammino di collaborazione intrapreso con ENIL Europa, lo storico network europeo
per l'Independent Living, organismo non governativo che raccoglie oltre 20
rappresentative di nazioni europee, suddivise in coordinamenti nord, centro e
sud, appartenente all'EDF (European Disability Forum) ed anche al FRA (Agenzia
dell'Unione Europea per i diritti fondamentali), che lotta per gli obbiettivi di
ratificare in tutta Europa il diritto all'assistenza personale autogestita,
eliminare l'istituzionalizzazione delle persone disabili, favorire l'inclusione
sociale con la piena applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle
persone disabili.
Da una parte le leggi, i
Trattati internazionali, la Convenzione ONU, dovrebbero garantire quei diritti
umani e soggettivi che sempre più sono sgretolati dalle necessità di parità di
bilancio (ma tutte le spese dello Stato contribuiscono al passivo di bilancio, e
ve ne sono certamente di inutili, se non dannose, che andrebbero eliminate per
prime). Dall'altra il controllo mirato a cui è sottoposto l'individuo
dall'indotto pseudo statale delle ASL, delle cooperative accreditate, degli enti
sociali che, giocando al ribasso, trasformano la soddisfazione delle necessità
in atto caritatevole da elargire oltre tutto in forma collegata a parametri
reddituali appositamente confezionati.
La
risultante costrizione scatena inevitabilmente la guerra fra poveri, ciascuno
proteso a difendere la briciola o la nicchia che ha e che spera di mantenere.
Proprio verso questo aspetto serve un aumento enorme di consapevolezza, anche
perché come qualcuno ha detto: “E’ molto difficile liberare schiavi che credono
di essere liberi”. Il cosiddetto progetto del federalismo per il momento ha
prodotto ancor più disparità di trattamenti e le buone prassi acquisite in
diverse regioni non trovano spazio e ascolto in altre. Sulle poche Regioni
“virtuose” che a stento hanno creato le basi per un sistema fondato sulla
diversificazione del finanziamento delle prestazioni, incombe lo spettro
dell’azzeramento delle risorse da parte dello Stato centrale. Il fondo per le
politiche sociali ed il fondo per la non autosufficienza saranno azzerati e come
scrisse già ad inizio settembre il presidente della Conferenza delle Regioni
Vasco Errani: “non solo non si può più parlare di Patto della salute ma ci
troviamo di fronte a un taglio 2013-2014 di oltre 7 miliardi di euro, ciò
renderà le Regioni simili a ‘grandi Asl a rischio default’. Non è possibile fare
finta di niente, siamo molto preoccupati di questa confusione".
I fondi sociali scompaiono e
in compenso si spende denaro per smascherare l'inesistente "problema" dei
falsi invalidi. Tanto denaro speso che però il Governo si guarda bene dal
rendicontare, anzi trasforma in campagna mediatica. Vogliamo ricordare una volta
ancora che un esponente della maggioranza indicò in 12 miliardi di euro la spesa
italiana delle pensioni di invalidità percepite abusivamente? Nessuna categoria
al pari dei veri disabili è così ben conosciuta e monitorata continuamente dagli
enti dello Stato. Con altri soggetti, basti l’esempio degli evasori fiscali,
sembra che l’azione di risanamento sia molto più cauta.
Gli interventi di Pietro
Barbieri Presidente FISH e quello di Carlo Giacobini responsabile
Handylex hanno contribuito a chiarire la necessità e il vantaggio di unire le
forze per combattere lo smantellamento dello stato sociale e le minacce più
pericolose e meno conosciute della “riforma del welfare”. Anche l'ultimo
qualificato
intervento di Raffaello Belli, traccia importanti elementi di riflessione e
linee di indirizzo mirate alla futura crescita, non facile, della condizione
delle persone con disabilità.
All’orizzonte si intravede un
panorama cupo: il degrado socio economico del nostro Paese e un Governo che si
dimostra ben lontano dal voler attuare la Costituzione, su cui ha giurato, e
che, al contrario, sembra intenzionato a far piazza pulita sommariamente degli
ultimi baluardi del diritto. Il 2012 sarà ancora più negativo: in Piemonte ad
esempio, la diminuzione della quota dovuta agli Enti locali per il 2011 è stata
di circa 12 milioni di euro; sarà di oltre 40 milioni nel 2012.
Sintetizzando, possiamo dire che
occorre più che mai una mobilitazione su molti fronti e che c'è bisogno di
grande consapevolezza dell'essere cittadini oltre che persone con disabilità. In
questo Paese dove è più facile restare bambini a lungo, e passare all'età
anziana saltando la fase adulta, crearci un possibile futuro è la nostra
responsabilità.
L'assemblea votante al termine
dei lavori ha definito, in ordine di preferenze, la nuova Segreteria Operativa
di ENIL Italia composta da:
Germano Tosi, John Fischetti,
Claudio Roberti, Ida Sala e Stefano Baldini.
Nella successiva prima riunione
della Segreteria Operativa sono state assegnate le cariche:
Germano Tosi, rappresentante
legale e con ruolo di presidente
Claudio Roberti con ruolo di
vicepresidente
John Fischetti, tesoriere
Ida Sala e Stefano Baldini
consiglieri.
Con l'occasione si ringraziano le
persone intervenute dalle varie Regioni, gli ospiti relatori: Raffaello Belli,
Pietro Barbieri, Carlo Giacobini, Avv. Aldo German. Un grande abbraccio a Lory,
mamma di Roby Margutti e a Teresa, assistente di Gianni Pellis. I nostri angeli
custodi.
G. Tosi
21 settembre 2011
Perché sono andato a Strasburgo (seguito
dell'articolo di presentazione qui sotto)
Parafrasando
una vecchia poesia inizio con:-"eran 300, eran giovani e forti (più o
meno), ma non son morti".- Questa è la stima delle persone disabili ed
accompagnatori giunti a Strasburgo per il 5° Freedom Drive, la
marcia per la libertà appuntamento biennale mirato appunto a “liberare” il
diritto all’assistenza personale, in tutti i paesi aderenti all’UE. Un
grande sforzo organizzativo ed economico sostenuto da ENIL, il
Network europeo per la Vita indipendente, nato oltre 20 anni or sono, per un
programma di 4 giorni che si è concluso quest’anno con il meeting nel
Parlamento Europeo, in plenaria e con la traduzione simultanea per la prima
volta, incontrando l’on. Adam Kosa, Presidente dell’Intergruppo
Disabilità che lavora nell’European Disability Forum o EDF. Ma per tutte le
persone disabili intervenute, con carrozzine e stampelle, non è stata solo
una passeggiata. Lo sappiamo bene anche noi arrivati dall’Italia. Per essere
accreditati e ricevuti al Parlamento la sveglia è alle 6:00 per
l’appuntamento puntuale alle 9:00 davanti all’entrata dove sventolano quelle
tante bandiere. Serve quindi grande determinazione e tanta disponibilità,
anche dei propri assistenti, per affrontare lunghi viaggi, levatacce, pranzi
a base di un panino di corsa, oltre all’impegno economico. Eppure quella
“piccola” rappresentanza eterogenea, simbolo dell’unico grande popolo dei
disabili europeo, giunge a manifestare pacificamente e col sorriso in
fronte, con tanti cartelli colorati in tante lingue diverse, bandierine
della propria nazione, le magliette blu stampate da
ULOBA
(la cooperativa norvegese di assistenza personale nata nel 1991) con la
carrozzina al posto del logo di Superman. Una rappresentanza colorata di
persone accomunate da una ferrea volontà e determinazione nella richiesta
dell’assistenza personale come diritto di scelta per la propria vita
indipendente. Enil ha condensato in un documento queste 9
domande che ogni delegazione ha consegnato durante l’incontro con i
rispettivi onorevoli europarlamentari nazionali. Sempre tramite ENIL,
durante il meeting plenario del 15 settembre, è stata presentata al
Presidente dell’Intergruppo Disabilità una proposta di
Risoluzione riguardante i tagli della spesa pubblica e di
conseguenza alle prestazioni sociali che, nelle varie manovre di bilancio
delle nazioni europee, sta seriamente compromettendo la vita delle persone
disabili. Ovviamente il documento contiene non solo richiami ai tagli: si
richiamano i principi di pari opportunità e non discriminazione, articoli
della Carta dei diritti fondamentali, l’art. 19 della Convenzione ONU sui
diritti delle persone con disabilità, le linee guida di equità di
trattamento nel pubblico impiego e occupazione lavorativa delle persone
disabili, ecc. Un atto articolato che ha un seguito con le
note aggiuntive, visionabili anche
in inglese sul sito
ENIL. Molto esplicito, tra i vari
interventi in plenaria (vedasi qui sotto la sintesi di
Simonetta Merlo del Coordinamento Lombardo Vita Indipendente), di
Freyia, una ragazza con forte autonomia ridotta islandese (vive su un
lettino) che ha spiegato di come abbia potuto vivere finora, grazie al
finanziamento delle sue assistenti ora a rischio di taglio, integrandosi
nella società, anche lavorando. Ma facciamo un passo indietro e
iniziamo dall’incontro con gli onorevoli europarlamentari italiani del
martedì 13 pomeriggio. Grazie all’efficace lavoro dell’on. Niccolò
Rinaldi e del suo staff, la nostra delegazione ha avuto modo di
incontrare numerosi membri europarlamentari a cui illustrare che cosa è
l’assistenza personale autogestita, quale scelta possibile per una vita
indipendente delle persone disabili, la situazione italiana fortemente a
rischio con l’effetto dei prossimi ridimensionamenti dei servizi del welfare
locale, la necessità contingente di adottare contromisure e interventi di
salvaguardia mirati soprattutto alla popolazione disabile, inerme di fronte
agli effetti deleteri della manovra appena varata dal Governo. Erano
presenti l’On. Erminia Mazzoni - Partito popolare europeo, presidente
della Commissione petizioni, On. Gianni Pittella - Alleanza
Progressisti Democratici e Socialisti (S&D), On. Andrea Zanoni,
Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, On.
Niccolò Rinaldi, Gruppo Alleanza dei Democratici e Liberali
VicePresidente del gruppo ALDE, On. Tiziano Motti del Gruppo del
Partito popolare europeo, On. Marco Scurria – Partito popolare
europeo - On. Patrizia Toia del Gruppo Alleanza dei Democratici e
Liberali e l’On. David Sassoli del Gruppo Alleanza Progressisti
Democratici e Socialisti (S&D). Durante l’incontro abbiamo presentato un
documento congiunto, per certi tratti molto critico, che esprime le
preoccupazioni dell’evidente effetto della scure che incombe su di noi. Ci
attendiamo una seria comprensione delle istanze indicate ed una
collaborazione da parte dei più attenti interlocutori che si facciano
portatori dello status di declino del sistema welfare e di quel federalismo
che dovrebbe essere solidale ma che rischia di nascere già defunto, con le
persone disabili costrette alla stessa sorte. Ben coscienti di non avere una
bacchetta magica, tantomeno superpoteri, non ci resta che impegnarsi nello
spiegare che l’assistenza personale è una pratica che genera risparmio,
occupazione, inclusione. Una buona prassi da consolidare in tutta Europa,
non solo sulla carta. Sinteticamente, le proposte scaturite
dall'incontro sono quelle di raccogliere notizie sui costi alti
dell'assistenza italiana fornita dalle cooperative e dalla permanenza in
istituti, paragonandole a quelle dell'assistenza autogestita in forma
indiretta. La realtà è quella però che in Italia i contributi erogati per
questo tipo di assistenza indiretta sono molto al di sotto delle necessità
soggettive e degli importi previsti nei paesi del nord-Europa. Inoltre si è
prospettata la figura di un Commissario europeo di controllo. Mi chiedo però
a Bruxelles cosa debba fare l'esistente Commissione Just. Ultimo accenno
molto importante, sulla non discriminazione e il diritto di cittadinanza,
di fatto negato per le persone disabili con un finanziamento mirato
all'assistenza personale, che vogliano spostarsi in altre Regioni in Italia
ma anche nei paesi europei.
Nel pomeriggio del mercoledì 14, dopo il Freedom Drive, ossia la marcia
svoltasi da Piazza della Repubblica al Parlamento Europeo e conseguente
incontro con il Presidente Adam Kosa, si è svolta l’assemblea generale di
ENIL Europa. Sono stati presentati gli obiettivi strategici del Network, tra
i più importanti voglio ricordare il rafforzamento del supporto alle
organizzazioni membri, sia come attività di lobby per future class action, sia
come supporto alle attività di sviluppo e conoscenza dell’assistenza personale
nelle varie nazioni. La Conferenza di Roma è un esempio di quanto appena
affermato. A seguire vi è stata la votazione per l’elezione di un membro per il
consiglio direttivo, causa un posto vacante lasciato dalla serba Gordana
Rajkov, dimessasi per motivi di età, dopo lunga militanza. Ricordo che il
sottoscritto facente parte della Nomination Committee, commissione
delegata per cercare e vagliare nuove candidature che vogliono presentarsi per
la nuova board, che resta in carica 3 anni (le prossime votazioni avranno luogo
nel 2012). Milica Ruzicic-Novkovic, classe 1978, serba, è subentrata a
Gordana con 11 voti di preferenza. Non essendoci stati altri candidati avevo
proposto la mia, per la cronaca ho ricevuto 6 voti, evidente segno positivo del
lavoro svolto dai partecipanti italiani in questi ultimi 2 anni di “risveglio”.
Ricordo inoltre che le delegazioni serba e slovena erano le più numerose come
partecipanti al F.D..
Nel pomeriggio del giovedì 15, dopo il meeting plenario al Parlamento,
l’ultimo appuntamento con i rappresentanti di ENIL e le varie delegazioni per
fare il punto della situazione e pianificare interventi contro i tagli alle
risorse nei paesi europei. Il nostro contributo è stato quello di indirizzare
ENIL verso possibili supporti a ricorsi giuridici tramite legali specializzati,
puntando sul fatto che la mancanza di assistenza personale equivale a ledere il
principio della non discriminazione, impedendo alle persone disabili di
esercitare le libertà fondamentali. Forse, su queste basi, sarà possibile
impegnare i rappresentanti europarlamentari per una mirata azione di svolta
verso il diritto all’assistenza personale.
Vedi il
documento proposta di Risoluzione in
italiano
vedi la
proposta di
Risoluzione e le note aggiuntive,
in inglese (Pdf)
Ulteriori report sulla
manifestazione sono visibili nel sito
www.enil.eu, sulla pagina Facebook di ENIL e sui siti di
http://www.superando.it/content/view/7913/112/ e ancora
www.vitaindipendente.net
La delegazione italiana era
composta da:
Germano Tosi, ENIL Italia e
Associazione Consequor
Silvia Cutrera, Agenzia Vita
Indipendente di Roma
Stefania Valesi e Simonetta
Merlo, Coordinamento Lombardo Vita Indipendente
G.T.


Le domande
dei partecipanti al Freedom Drive proposte da ENIL:
-
la vita indipendente delle persone con
disabilità deve essere rilevante in tutte le politiche europee
-
i principi della Convenzione ONU sui diritti
delle persone con disabilità devono essere applicati nelle leggi e nelle
iniziative politiche
-
includere le persone con disabilità nella
società abbandonando soluzioni speciali segreganti
-
de-istituzionalizzazione e chiusura entro il
2020 di tutti gli istituti. Utilizzo dei fondi strutturali per altre forme
di assistenza con divieto di utilizzo per sostenere gli istituti
-
l’assistenza personale è un diritto umano
-
libertà di movimento e mantenimento del
diritto all’assistenza personale anche in altri luoghi, fuori la propria
residenza
-
destinare il 5% dei fondi europei alla
realizzazione di programmi per la vita indipendente nei paesi in via di
sviluppo
-
piena ratificazione e implementazione della
Convenzione ONU e del Protocollo opzionale
-
coinvolgimento delle organizzazioni delle
persone con disabilità in tutti gli ambiti decisionali delle politiche sulla
disabilità. Nulla su di noi senza di noi
Sintesi
del Meeting plenario di Simonetta Merlo.
Intergruppo europeo per la disabilità il 15.09:
Sala PPE Presiede Adam Kosa parlamentare europeo ungherese disabile (sordomuto)
e presidente Intergruppo disabilità dell'EDF.
500
milioni di cittadini europei x 27 nazioni con 80m di disabili
- Intervento Freyja –
Islanda – situazione di disabilità terribile, ha raccontato la sua esperienza
per costruirsi un vita accettabile e come questo sia stato possibile nel suo
paese in seguito a lotte per l’ introduzione di una legislazione adeguata
- Germania – una
portavoce dei problemi che ancora sussistono per i disabili mentali anche in un
paese come la Germania
- Germania – altro
intervento per sottolineare la preoccupazione dei passi indietro che sembrano
aver luogo anche in Svezia e Olanda – elenco di problemi vari in Germania
- GB – intervento di un
inglese – lunghe lotte per restare allo stesso punto: si privilegiano ancora i
finanziamenti alle “istituzioni”
- Svezia – intervento
per denunciare le prime revoche di assistenza in Svezia – valutare i costi per
la società se non vengono fornite le assistenze
- Germania – chi
controlla che l’ utilizzo dei fondi europei sia conforme alle direttive ad essi
relativi? – in Romania con questi fondi si costruiscono case ancora con barriere
architettoniche
- Francia – denuncia di
organizzazioni che vivono sulle spalle dei disabili facendone un loro business –
qual è il costo di queste istituzioni, il loro rapporto costi/benefici?
- Slovenia – intervento
di eurodeputato – chi sta pagando il prezzo per lo sperpero di denaro dei ns
paesi? – ora il risultato è la congiuntura economica – no ai tagli lineari in
campi già troppo sotto sovvenzionati – assistenti personali cercasi, una
proposta di soluzione per la disoccupazione – essenziale intervenire sui
parlamenti nazionali
- Norvegia – Convenz.
ONU ed EU sui diritti umani - come EU ha intenzione di garantire questi diritti
se non interviene direttamente sui paesi membri con disposizioni e controlli? –
il cittadino dovrà sempre e solo ricorrere alla Corte EU dei Diritti a livello
personale?
- Spagna – valore
simbolico dei tagli – si colpiscono i più deboli – paragone con apartheid
- Spagna – ripetizione
sui diritti
- Slovenia – hanno una
legge su assistenza personale che non viene rispettata – testimonianza personale
– vogliamo che il Parlamento ci senta !
- Ungheria – commenti di
eurodeputato ungherese – niente di nuovo
- GB – eurodeputato
inglese commenta l’ attività dei parlamentari in merito – fanno il possibile
considerato le difficoltà burocratiche e di coordinamento di tutti –
continueranno
- Germania –
eurodeputato dice che ha imparato dalla riunione
- GB – eurodeputato
sollecita a non perdersi d’animo e continuare a insistere per i propri diritti
- Slovenia –
eurodeputato orgogliosa dei suoi connazionali
- Irlanda – eurodeputato
– gli eurodeputati irlandesi faranno pressione sui deputati nazionali –
portabilità dei diritti di assistenza
- Spagna – disabili come
parte del sistema non qualcosa di avulso da sopportare – verranno raccolte tutte
le ns istanze
- Adam Kosa – segnale di
fiducia nel lavoro dell’ Intergruppo MEP – terranno conto del risultato dell’
incontro
- Cecilia Wikstrom –
chiusura con discorsetto di circostanza
12 settembre 2011
Appuntamento a Strasburgo per il 5° FREEDOM DRIVE
La città
alsaziana ospita per la quinta volta persone disabili provenienti da tutta
l'Europa, che pacificamente riuniti, manifestano il desiderio di inclusione
nella collettività tramite l'assistenza personale autogestita Diritto sancito
sulla carta ma soffocato dalla "parità di bilancio" e decapitato dalla "scure
del taglio" alle risorse, ai servizi, all'assistenza. Delegazioni incontreranno
i rappresentanti del Parlamento Europeo in più appuntamenti, per evidenziare un
pericoloso arretramento nelle condizioni delle persone disabili, l'impossibilità
di esercitare le libertà fondamentali, il diritto al lavoro, la
de-istituzionalizzazione, ecc. ENIL Europa,
Associazione non governativa membro dell'EDF (European Disability Forum) è
organizzatrice dell'evento. Dall'Italia partecipano Germano Tosi,
rappresentante di Consequor ed ENIL Italia, Silvia Cutrera, AVI Roma e
Stefania Valesi e Simonetta Merlo del Coordinamento Lombardo per la vita
indipendente. L'europarlamentare dott. Niccolò Rinaldi continua con il
suo importante sostegno rivolto alle problematiche della disabilità e dopo
l'appuntamento di Bruxelles in giugno (vedere qui), ci ha
messo a disposizione una sala del Parlamento dove martedì 13 nel pomeriggio,
incontreremo alcuni capigruppo delle diverse aree politiche, ai quali
presenteremo un documento comune sulla difficile situazione italiana e cercando
di impostare futuri interventi per sviluppare a tutti i livelli la possibilità
di scelta dell'assistenza personale autogestita in forma indiretta, secondo i
principi contenuti anche nell'art. 19 della Convenzione ONU, ratificata
dall'Italia e dall'Unione Europea. Il documento tradotto in inglese sarà
presentato anche nel secondo meeting del giorno 15 (vedere Agenda).
Vedi Agenda del Freedom Drive
Vedi il
documento comune
5 settembre 2011
Errani: "lo Stato dica ai cittadini cosa succederà"
(da
regioni.it) “Il giudizio che diamo
all'incontro con il Governo è fortemente negativo, non abbiamo avuto alcuna
risposta''. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco
Errani, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo un incontro tra
Regioni, Anci, Upi e il Governo sulla manovra. “Con questa manovra il
federalismo fiscale e' morto”, non solo, paradossalmente, “siamo ben lontani dai
livelli di autonomia che c'erano prima”. “Chiediamo che il governo dica
chiaramente ai cittadini cosa si taglia: non accettiamo di essere noi i
responsabili di tagli così gravi che ci saranno ai servizi ai cittadini”. Per
fare un esempio il trasporto pubblico locale subisce un taglio “del 75%”, ha
precisato Errani. Più in generale “Sommando le ultime tre manovre il peso è
drammaticamente sproporzionato e tutto a carico regioni e autonomie - ha
ribadito - lo Stato centrale su una spesa nettizzata, come e' giusto, dalla
spesa per interessi e da quella previdenziale, pesa per il 60,5% e
proporzionalmente ha un taglio del 24,34%. Le Regioni a statuto ordinario e
speciale, compresa la sanità, pesano per il 25,7% nel comparto di spesa pubblica
e subiscono un taglio, sommando delle tre manovre, per il 57,4%". “Siamo di
fronte a un taglio reale sul sistema territoriale per cui non siamo ormai in
grado di garantire i servizi. Abbiamo proposto al governo di fare un'analisi
in tempo reale sulle conseguenze per i cittadini: tagliando i servizi si
mettono le mani in tasca ai cittadini, a partire dagli strati più deboli”.
Anche sul fronte dell'assistenza agli anziani, ai disabili, secondo Errani,
ci si troverà di fronte a una riduzione di oltre il 70% dei servizi. Le
Regioni, a causa dei tagli, non saranno in grado di garantire il trasporto
pubblico locale, per questo “porteremo al governo i contratti sul TPL e gli
chiederemo di rispondere a questi contratti”, ha detto ancora Vasco Errani.
Inoltre, ha aggiunto il Presidente della Conferenza delle Regioni, “non solo non
si può più parlare di Patto della salute ma ci troviamo di fronte a un taglio
2013-2014 di oltre 7 mld di euro, ciò renderà le Regioni simili a ‘grandi
Asl a rischio default’. Non è possibile fare finta di niente, siamo molto
preoccupati di questa confusione". “Abbiamo fatto due proposte: aprire un
confronto rapidissimo e stabilire quali sono i costi degli enti - ha detto -
noi siamo pronti a fare la nostra parte e a riformare la governance ma basta a
norme vessatorie tali che ai piccoli Comuni si dice pure a che ora si devono
riunire le giunte". In ogni caso, ha concluso Errani, è bene precisare che “non
esiste più la possibilità di giocare su tavoli separati: il sistema e' integrato
e quando si taglia alle Regioni i tagli ricadono anche su Province e Comuni.
Questa e' una scelta politica molto importante, toglie di mezzo una strategia
tesa a costruire una guerra tra enti territoriali”.
29 agosto 2011
Assemblea ENIL Italia
Rispettando
il desiderio di Gianni Pellis, e la nostra volontà è indetta per il 30
settembre p.v. a Lignano Sabbiadoro (Ud) presso il Residence Le Vele,
l'Assemblea ENIL Italia.
Il c.d. di Consequor programmerà a breve anche
l'Assemblea nostra per continuare il lungo lavoro intrapreso insieme al
Presidente da poco mancato.
QUI la convocazione ed il
programma in formato Pdf
17 agosto 2011
Sì, purtroppo. Gianni ci ha lasciato oggi. Ci lascia una grande forza. Nei
prossimi giorni ulteriori notizie.
Le esequie
Sabato 20 agosto mattina Gianni arriverà dalla camera mortuaria dell’Ospedale
di Aosta (era lì in breve vacanza) ed alle 10,45 sotto casa sua ci sarà una
breve benedizione. Niente messa. Poi andrà direttamente al Cimitero di Torino
per la cremazione. Queste le sue volontà. Niente fiori, chi vuole può fare
donazione oppure iscriversi all’Associazione.
A questa pagina è consultabile
il conto postale dell'Associazione
Ringraziamo le tante, tante testimonianze di affetto e vicinanza che sono
arrivate. Un grande grazie a Mariangela Cotto, ex Assessore regionale alle
politiche sociali del Piemonte, ai funzionari regionali, al consorzio CISAP di
Collegno e Grugliasco ed all'On. Livia Turco,
insieme alle tante persone e ai soci che in questi anni ci hanno sostenuto e che
ci sosterranno in futuro per la causa dell'assistenza personale autogestita come
scelta possibile per la Vita Indipendente delle persone disabili.
Germano Tosi, a nome del Consiglio Direttivo
14 agosto 2011
Un modo alternativo di passare Ferragosto
Riportiamo una iniziativa degna di segnalazione.
Anche
quest’anno aderirò al Ferragosto in Carcere, un’iniziativa che da
tempo vede impegnati parlamentari nazionali ed europei all’interno delle carceri
italiane, recandomi in visita presso la Casa circondariale di Viterbo e
la Casa di reclusione di San Gimignano. Si tratta, infatti, di
un’occasione che consente, attraverso un sindacato ispettivo, di approfondire e
conoscere in maniera tangibile le strutture detentive presenti sul nostro
territorio. È un’iniziativa, quindi, che concretizza uno degli aspetti più
nobili dell’operare politico, ovvero la stretta vigilanza a tutela dei
diritti dell’individuo.
La sua connotazione è ovviamente anche
simbolica, laddove siamo richiamati ad esprimere solidarietà, vicinanza e
presenza fisica in un momento di disimpegno come quello delle vacanze estive e
del 15 agosto.
Visitare le carceri diviene un modo per
riaffermare il valore dell’esperienza umana, quella che nasce nel momento
in cui la politica abbandona una dimensione del reale spesso distorta per
scendere in campo, e sul campo poter misurare, capire, riflettere e raccogliere
quegli input fatti di bisogni ed esigenze a cui dobbiamo dar risposta.
Purtroppo la realtà delle carceri nostrane
è violentemente drammatica e dolorosamente isolata, una realtà che arriva a noi
solo attraverso asettici report che collezionano sequele di numeri; sono cifre
che disorientano nel momento in cui fanno dimenticare l’essenziale, ovvero che
dietro di esse c’è comunque un volto, una storia, un essere umano.
Ferragosto in Carcere nasce per
restituire dignità attraverso un percorso di incontro umano che si compie
in un giorno ma che non deve esaurirsi in esso. La battaglia per la difesa dei
diritti di tutti non deve essere mera passerella politica ma impegno profuso ed
attenzione continua.
Cordialmente,
Niccolò Rinaldi
Deputato al Parlamento europeo
Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza
dei liberali e democratici per l'Europa
Capo delegazione dell'Italia dei Valori
www.niccolorinaldi.it
9 agosto 2011
Napoli: niente stadio per i "disabili comuni"?
In
occasione della partita amichevole NAPOLI - PEÑAROL
dello scorso 4 luglio, un buon numero di tifosi disabili (anche stranieri) non
ha potuto assistere all'evento semplicemente perchè i biglietti disponibili per
i portatori d'handicap erano già stati acquistati, TUTTI, dalla Società
calcistica e messi a disposizione soltanto per alcuni. In attesa di una
plausibile spiegazione della Società calcistica ecco il racconto di Claudio
Roberti, uno di quei tifosi "delusi". Di certo un brutto episodio che
rappresenta una violazione discriminatoria afferente alla legge 67\2006 e che ha
favorito una strana norma di "dipendenza". E poi: che succederà alle prossime
partite di rilevanza internazionale?
Vai alla lettera di
Claudio Roberti (versione Pdf)
7 luglio 2011
La "manovra" del Governo: una pietra tombale ai diritti dei cittadini
disabili
Una situazione paradossale, ai limiti della decenza e del grottesco.
L'evidenza è più che certa: non è possibile pretendere ancora soldi dove già si
è raschiato il barile. Riportiamo per intero le parole di Vasco Errani,
Presidente della Conferenza delle Regioni. Inutili altri commenti. Non resta
altro che ulteriori manifestazioni?
Manovra: Errani, ora è conflitto istituzionale
(regioni.it) “Oggi (7 luglio,) la Conferenza Unificata ha
registrato un conflitto istituzionale gravissimo che si è aperto a seguito
delle scelte unilaterali del Governo a con il varo della manovra. Un
conflitto istituzionale così grave che può essere recuperato solo con un
intervento del Presidente del Consiglio, a cui chiediamo urgentemente un
incontro, e attraverso una disponibilità concreta e sostanziale a cambiare
questa manovra”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle
Regioni Vasco Errani al termine della Conferenza Unificata. Ci troviamo di
fronte, ha spiegato Errani, ad una “manovra fatta senza rispettare una Legge
fondamentale che è quella sul federalismo” e che “pesa in modo
sproporzionato sulle Regioni, solo per le Regioni parliamo complessivamente
del 49 per cento dopo che la manovra precedente aveva insistito su Regioni
ed enti locali per l’80 per cento”. A questo punto “è chiaro – ha detto
Errani - che non c’è alcuna possibilità che si possano gestire così servizi
fondamentali per i cittadini. Qui siamo alla chiusura di un ciclo storico
relativo alle esperienze di governo nel territorio delle autonomie e delle
Regioni.
A tutto ciò va aggiunto che “in questo modo - ha
proseguito il Presidente della Conferenza delle Regioni - il federalismo
fiscale non esiste più”. Le Regioni vogliono la leale collaborazione
istituzionale, ma non possono guardare passivamente a questa situazione.
Oggi le Regioni hanno posto e illustrato al ministro Fitto alcune domande
precise alle quali chiediamo che il Presidente del Consiglio risponda. Il
Governo deve spiegarci - perché i cittadini italiani hanno il diritto di
sapere - le conseguenze effettive per le politiche industriali con risorse
che non ci sono più per il credito alle imprese, gli artigiani e le piccole
e medie imprese, con risorse che non ci sono più per garantire i livelli
essenziali di assistenza in sanità: un quadro che porterà le regioni
necessariamente a entrare in piani di rientro e quindi a far scattare
automaticamente le tasse ovunque. Così come deve rispondere sulle forti
criticità relative all’assistenza o al trasporto pubblico locale. Il governo
deve dare queste informazioni ai cittadini non con slogan, o con parole
d’ordine, o con ragionamenti astratti. L’esecutivo deve dire a noi e ai
cittadini italiani che cosa succederà in relazione a questi servizi e a
questi investimenti nel Paese perché deve assumersi la responsabilità di ciò
che ha deciso di fare.
Credo che non sia possibile andare avanti così. E’ prima
di tutto indispensabile costruire una scelta nuova, nella impostazione
stessa di questa manovra: prima di tutto la crescita, questo è il primo
problema del Paese. Lavoro, occupazione, giovani, donne, queste sono le
priorità. Se non cresce questo Paese non ce la farà mai rincorrendo i tagli,
così la stessa coesione sociale del Paese non è sostenibile. E su questi
temi - ha concluso Errani -che il governo deve fare chiarezza.
19 giugno 2011
L'incontro di Bruxelles (vedi qui sotto la
presentazione)
Tre
giorni di viaggio e oltre 2200 chilometri percorsi, per poter partecipare ad un
importante incontro-dibattito a Bruxelles, al Parlamento Europeo il 15 giugno,
con lo scopo di continuare a parlare di disabilità e spingere avanti i necessari
diritti delle persone con disabilità espressi dalla Convenzione ONU e dalla
Strategia Europea sulla Disabilità 2010-2020. Con un grande gioco di squadra.
L’on. Niccolò Rinaldi (gruppo ALDE e
capodelegazione IdV) organizzatore e promotore dell’evento, ha il merito d’aver
saputo unire rappresentanti italiani di Associazioni di diverse disabilità che
hanno pari diritti, a confronto con funzionari europei, giovani, in grado di
raccogliere le istanze scaturite appunto dal dibattito.
I partecipanti.
Gli europarlamentari on.
Giommaria Uggias (gruppo ALDE e IdV), l’on. Niccolò Rinaldi, la
dott.ssa Simona Giarratano rappresentante EDF (European Disability Forum)
ed il dott. Silvio Grieco della Direzione Generale Giustizia (Europea).
Carlo Rossetti presidente
onorario A.I.S.A. Lazio (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi
Atassiche), Caterina Campanelli presidente A.I.M. Rare (Associazione
Italiana Miopatie rare) e Sterpeta Fiore, autrice del libro “I colori
delle emozioni”, Mario Dany De Luca responsabile nazionale disabilita
dell’IdV, Carla Patrizi, presidente della Consulta per i problemi dei
cittadini disabili del comune di Roma, Silvia Cutrera presidente AVI Roma
(Agenzia per la Vita Indipendente), Germano Tosi vice-presidente
Associazione Consequor e membro segreteria operativa ENIL Italia (European
Network on Independent Living). A turno sono stati esposti dai vari
rappresentanti contributi sull’importanza di portare avanti in Europa la
battaglia dei diritti sociali: una questione giuridica e di diritti umani e
soggettivi. La scure degli interventi indiscriminati sulle politiche sociali
nell’ambito dei vari paesi
europei, minaccia un processo irreversibile di
arretramento, espressamente mirato sulle fasce deboli. Una fascia che
rappresenta però 80 milioni di persone in Europa, titolari di diritti solo
“sulla carta” e molto spesso disattesi. Dalle malattie rare non riconosciute,
all’assistenza personale in forma indiretta, per finire agli apparecchi per la
respirazione assistita con prese non standard nei vari paesi. Proprio per questi
motivi ritengo fondamentale la presenza al dibattito dei funzionari dell’EDF e
della Commissione Giustizia.
Una delle domande che ho infatti rivolto a loro è
stata l’importanza per le Associazioni che rappresentano le persone con
disabilità, del diritto di potersi rivolgere a specifici reparti europei in caso
di mancate risposte da parte degli interlocutori istituzionali dei propri Comuni
o Regioni. L’on. Rinaldi ha inoltre direttamente domandato quali sono le vie per
richiedere ed ottenere finanziamenti europei finalizzati ad attività di sviluppo
delle politiche sulla disabilità. L’accesso a questi Fondi è possibile solo per
Associazioni che sono riconosciute a livello europeo. Per ciò che riguarda
l’assistenza personale finalizzata alla Vita Indipendente, diritto trasversale a
tutta la disabilità, i funzionari europei ben conoscono il lavoro di ENIL
Europa, membro ufficiale dell’EDF, per ciò che riguarda il comparto delle
associazioni non governative o NGO. Anche Silvia Cutrera dell’Agenzia Vita
Indipendente di Roma ha espresso l’importanza di finanziare anche in Italia le
Agenzie di Vita Indipendente, gestite dalle stesse persone disabili, per l’empowerment
e la diffusione della scelta dell’assistenza personale in forma indiretta e, al
contrario, smettere di finanziare le costruzioni di nuovi istituti di cura. Sono
stati presentati documenti (vedi sotto nel precedente articolo) ed abbiamo fatto
poi richiesta di avere a disposizione una sala per l’occasione del
Freedom Drive previsto a settembre 2011,
come da accordi intrapresi con
Peter Lambreght, membro del c.d. di ENIL
Eu incontrato fuori dal Parlamento. Ricordiamo che il dibattito è stato in
lingua italiana per la presenza dei partecipanti tutti italiani. A chiusura
dell’incontro l’on. Rinaldi ha ribadito “la necessità di intervenire per tempo
sulla prossima direttiva europea antidiscriminazione. Invitiamo la Commissione
Europea - continua Rinaldi - a lavorare rapidamente per una prima normativa
contro le barriere architettoniche e tecnologiche nella forma di un regolamento,
in modo che ci sia un'applicazione diretta sugli Stati Membri". Come l'Ue ha
imposto di uniformare i caricatori dei telefoni cellulari –ha concluso
l'eurodeputato - chiediamo di prevedere una norma simile per le prese degli
apparecchi di respirazione assistita che impediscono l'uso di un unico
apparecchio in tutta Europa".
L’Associazione Consequor ed ENIL
Italia ed il sottoscritto in modo particolare, ringraziano l’on. Rinaldi e tutto
il suo staff (in primis Daniele D’Onofrio) per la grande disponibilità e
l’impiego di risorse che ha permesso la mia partecipazione all’incontro. Con
l’augurio di aver davvero compiuto un altro piccolo passo verso il target del
riconoscimento dei diritti umani e soggettivi delle persone con disabilità, ci
diamo appuntamento al Freedom Drive di settembre a Strasburgo.
Germano Tosi
vedi anche l'articolo dell'on. Niccolò Rinaldi
QUI
10 giugno 2011
Spingere l'Assistenza Personale a Bruxelles
Sarà questo lo scopo che ci porterà al Parlamento
Europeo di Bruxelles, il giorno 15 giugno prossimo Sala A5G-1, ad un dibattito sulla
disabilità, organizzato dallo staff di Niccolò Rinaldi, Membro Europarlamentare
del Gruppo ALDE (Alleanza dei Democratici e Liberali), area politica IDV, che
già era presente alla Conferenza di Roma. Grazie anche alla sua disponibilità il
nostro compito, come ci eravamo prefissi è quello di proseguire nello sviluppo
della conoscenza della Personal Assistance in forma indiretta, non solo in
Italia ma soprattutto in Europa, per raggiungere questo diritto soggettivo e
umano, secondo gli articoli della Convenzione ONU.
Tra i partecipanti Carlo Rossetti dell'A.I.S.A.
(Associazione Italiana Sindromi Atassiche), Mario De Luca responsabile
disabilità IDV, gli On. Rinaldi e Uggias, Silvia Cutrera Agenzia Vita
Indipendente di Roma, Germano Tosi Consequor, ENIL Italia, Peter Lambreght
Consigliere ENIL Eu e funzionari dell'EDF, European Disability Forum.
L'associazione Consequor ed ENIL Italia ringraziano
il dott. Rinaldi e il suo staff per l'organizzazione ed il sostegno economico
dell'iniziativa.
Leggi il Programma (Pdf)
Leggi i Documenti che saranno presentati (vers. Pdf): lettera
Consequor, lettera
ENIL It,
versioni in inglese: Consequor,
ENIL It
G.T.
3 giugno 2011
La Diversità è di Moda
Appuntamento
al Teatro Tadini di Botticino (Bs), l'11 giugno alle ore15,30 con
Cinzia Rossetti (Associazione di promozione sociale Cinzia per Botticino)
che si propone come laboratorio di trasformazione culturale, evidenziando le
risorse ed il valore della persona disabile come soggetto attivo nella società.
Durante l'incontro verrà riproposta la puntata "Visabili" trasmessa da RAI3 (vedi
qui).
Leggi il programma (in Pdf)
1 giugno 2011
Tania Bocchino vince il premio "Luca Pron"
E' il
Premio del Concorso fotografico annuale dedicato allo scomparso fotografo
torinese. L'edizione del 2011, la seconda, è intitolata: "la Vita è cinema" ed è
stata vinta dalla nostra socia Tania. Il suo commento."Non soltanto finalista -
che già era una grande soddisfazione - ma addirittura vincitrice del Premio Luca
Pron! Una splendida serata nell'Aula del Tempio, al Museo del Cinema. Se
qualcuno, tempo fa, mi avesse detto che ieri avrei ricevuto un premio così
prestigioso non ci avrei creduto...tanto ho sofferto per le mie mani deboli che
mai più avrei pensato di riuscire a realizzare delle fotografie degne di un
premio tanto importante e della Mole Antonelliana". Segue l'Asta benefica in
favore della Fondazione ricerca sul cancro.
http://www.premiolucapron.it/
Nella foto la premiazione del 30 maggio.
Complimenti a
Tania !!
19 maggio 2011
L'Unità Spinale di Torino a rischio?
Riceviamo e pubblichiamo il volantino del
Coordinamento
Para-tetraplegici che da anni è parte integrante di questa struttura, quando
ancora si chiamava CRF, ed era ubicata sulla collina di Torino. Esprimiamo
solidarietà e al contempo, stupore e preoccupazione per l'assurda decisione
futura di cambio di utilizzo. L'USU è un fiore all'occhiello del Piemonte e
rappresenta l'unica certezza per le persone con lesioni midollari e
neurologiche, della miglior cura competente possibile sul territorio. E' mai
possibile regredire così tanto in Italia??
Leggi il volantino in Pdf
G.T.
17 maggio 2011
L'Associazione "Casa al plurale" gestisce 54 strutture con 400 persone
disabili a Roma, ed ha stilato uno studio dei costi in base alle varie voci di
una casa famiglia: dai pasti all'assistenza, dalla manutenzione alle utenze.
Roma. Il risultato è che il costo per ogni persona disabile è di 286,64 €
al giorno ed il Comune copre le spese per meno della metà. Solo per
mangiare, in casa famiglia con sei disabili medio-gravi, si spendono in un anno
29.200 euro, considerando due pasti al giorno più la colazione (costo del
singolo pasto: 4 euro) e la presenza di almeno due operatori. E se oltre al
vitto si calcolano tutte le altre voci di spesa come alloggio, bollette e
gestione delle strutture, il lavoro dei vari tipi di assistenti, i costi
amministrativi di vario genere (compreso ad esempio la parcella commercialista),
e ancora la cifra da corrispondere al consulente del lavoro per la gestione dei
dipendenti e gli oneri bancari e assicurativi, si arriva a un totale di 286,64
euro al giorno, a fronte di una retta di 127,87 € giornalieri corrisposta
dall'amministrazione pubblica capitolina.
Facciamo due conti? Si tratta di una spesa mensile per persona di 8.718,63
€, corrispondente a 104.623,6 € l'anno...
Lo studio dettaglia i costi di gestione di strutture che ospitano persone con
disabilità media (non del tutto autosufficienti) e alta (bisognosi di alta
assistenza). In caso di disabilità grave, la voce di spesa più consistente è
quella dell'assistenza diurna: per coprire le fasce orare dalle 6 alle 22
servono almeno 144,68 euro al giorno per ciascun ospite (voce che incide per un
50,47% sul totale), mentre per l'assistenza notturna ci vogliono 25,24 euro, a
cui si aggiungono altri 2,07 euro per la reperibilità di un altro assistente, da
chiamare in caso di necessità. Inoltre, tra le voci di spesa più consistenti, ci
sono i costi di amministrazione (19,35 euro al giorno), per affitto e condominio
servono 11,10 euro al giorno per singolo ospite, poi c'è il costo delle pulizie
(7,45 euro), mentre per garantire la presenza di un assistente sociale servono
11,64 euro al giorno, sempre pro-capite. Invece in riunioni e formazione se ne
vanno 7,22 euro al giorno e per un supervisione bisogna aggiungere altri 1,11
euro. E non è tutto: rimangono da considerare i trasporti, per cui si calcolano
5,45 euro al giorno per ogni ospite, mentre per un consulente del lavoro bisogna
calcolare circa 40 euro al giorno per ogni lavoratore, mentre gli oneri bancari
e assicurativi incidono per un 2,99% delle spese totali. L'Irap invece incide
per un 4,51% del totale.
Lo studio entra poi ancora più nel dettaglio riportando anche le singole voci
che compongono i vari capitoli di spesa. In questo modo, ad esempio al capitolo
trasporti, si contano con esattezza spese quali il bollo e l'assicurazione R.C.
auto, ammortamenti e carburante. Al capitolo tasse si dettagliano l'Irap (314,16
euro al mese, per un totale di 3.769,90 euro l'anno), CCIAA (132 euro l'anno) e
il contributo di revisione biennale (413 euro). Nella gestione della struttura
bisogna considerare la manutenzione ordinaria (2.750 l'anno), gli ammortamenti
di elettrodomestici e mobili (rispettivamente 1.900 euro e 1.300 euro l'anno).
Lo studio propone inoltre il calcolo percentuale dell'incidenza delle varie
voci di spesa sul totale. Emerge così che la principale voce di spesa è il costo
del lavoro degli assistenti: sommando l'assistenza diurna (50,47%), notturna
(8,81%) e la reperibilità notturna (0,72%) si raggiunge quasi il 60% del budget
totale. Per il resto, la spesa risulta frammentata in tanti rivoli, tra cui
emergono i costi amministrativi (6,75%), i costi di vitto, utenze, ammortamenti,
manutenzione e sicurezza (7,54%), affitto e condominio (3,87%), mentre i costi
degli assistenti sociali costituiscono il 4,06% del totale, gli oneri bancari il
2,99%, la cucina il 2,64% e le pulizie 2,60%. Tra le voci minori invece ci sono
il formatore/supervisore (0,40%) e il consulente del lavoro (1,15%). (Gina
Pavone)
fonte: Superabile
14 maggio 2011
a Londra la protesta dei disabili contro i tagli
Potremmo
dire mal comune mezzo gaudio, se non si trattasse di una situazione davvero
penalizzante, trattandosi di "persone". Nell'epoca di questa trasformazione
delle risorse, l'Europa si trova di fronte a spudorati paradossi, direi anche di
più, indegni. Pur trovando denaro sufficiente a riempire i serbatoi dei caccia
che bombardano Gheddafi, la crisi avanza, molto di più per certe categorie,
fastidiose.
E quindi non resta altro che "farsi vedere" come è
successo l'11 maggio scorso a Londra, dove centinaia di persone disabili hanno
manifestato il loro (e nostro) malcontento, gli "Hardest hits" ossia i
più duramente colpiti, in tutti i sensi.
Oltre 40 organizzazioni di tutta l'Inghilterra
hanno partecipato alla marcia nelle strade della città fino ad arrivare davanti
alle Houses of Parliament con cartelli e striscioni contro i tagli ai servizi
ed alla DLA (Disability Living Allowance) cioè i finanziamenti per la Vita
Indipendente. Tra le misure che il Governo ha intenzione di prendere c'è
proprio l'abolizione della DLA, che in Inghilterra viene corrisposta anche a chi
ha problemi con la droga e l'alcool, introducendo la PIP cioè "Personal
Independence Payments" ben più mirata e personalizzata
Uno dei cartelli ricorrenti diceva:"Blame banks not disabled people" ossia
che la colpa delle banche non dipende dalle persone disabili.
Per vedere altre notizie sul web è sufficiente cercare con la frase: hardest
hits
G.T.
11 maggio 2011
A Milano contro i tagli delle risorse
Giornata di mobilitazione, il prossimo giovedì
19 maggio a Milano, sotto il grattacielo Pirelli, organizzata dalla
LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone
con Disabilità), contro i tagli alle politiche sociali previsti dalla Regione.
Fulvio Santagostini, presidente dell'Organizzazione che rappresenta oltre
duecento associazioni lombarde di persone con disabilità e dei loro familiari e
che costituisce la componente regionale della FISH (Federazione Italiana per il
Superamento dell'Handicap), nei giorni scorsi ha già scritto una lettera aperta
al presidente della regione Roberto Formigoni, illustrando che «a livello
nazionale i finanziamenti per i servizi sociali sono passati dai 2 miliardi e
527 milioni di euro del 2008 ai 545 milioni di euro
previsti per il 2011, pari a un taglio di oltre l'87%. In
Lombardia, poi, nel 2011 i Comuni devono già fare i conti con una riduzione
complessiva di 35 milioni di euro di trasferimenti per il settore sociale e nel
prossimo 2012 il taglio delle risorse diventerà
ancora più drammatico, con
un'ulteriore riduzione di non meno di 110 milioni di euro. Questo significa
sostanzialmente l'affossamento dei servizi di
assistenza domiciliare, dei progetti di vita indipendente, dei
servizi diurni e delle comunità alloggio e significa che da oggi tutti
i servizi sociali rivolti alle persone con disabilità, come quelli rivolti agli
anziani, ai minori e alla generalità dei cittadini sono messi in discussione».
La LEDHA invita quindi tutte le associazioni, le
persone con disabilità e i loro familiari, le organizzazioni dei lavoratori e
quelle di tutela dei cittadini e dei consumatori,
ad aderire alla manifestazione del 19 maggio,
per chiedere «al Governo di ripristinare il Fondo
Nazionale per le Politiche Sociali e quello per la Non Autosufficienza e
contemporaneamente di procedere alla definizione dei Livelli Essenziali di
Assistenza e dei Livelli Essenziali di Assistenza Sociale; alla Giunta
Regionale Lombarda di appoggiare le richieste delle associazioni a
livello nazionale e di impegnarsi a compensare con risorse proprie i tagli
previsti per il 2011 e 2012, garantendo le risorse necessarie alle
Amministrazioni Comunale per finanziare i servizi in atto; ai Comuni
Lombardi di destinare risorse proprie per garantire i servizi sociali».
Leggi il volantino in Pdf
qui
10 maggio 2011
Dopo la Conferenza Internazionale di Roma: quali
prospettive?
Prima giornata
Due
intense giornate con a confronto le esperienze internazionali e nazionali sul
tema centrale dell’assistenza personale, quale veicolo per l’inclusione delle
persone con disabilità. Appuntamento fortemente voluto e sostenuto da ENIL Eu,
tramite il coordinamento del Secretariat di Valencia, ENIL Italia, Agenzia
Vita Indipendente di Roma e Associazione Consequor di Grugliasco (To). Un
forte impegno di lavoro ed economico con obbligati propositi reali di sviluppo
futuri. Noi che fisicamente abbiamo lavorato per la pianificazione dell’evento,
soprattutto l’AVI di Roma, ci auguriamo che l’organizzazione non abbia creato
grossi disagi per le persone disabili intervenute ed invitate da tutta Italia ed
Estero. Vediamo gli interventi più significativi.
All’apertura dei lavori il
primo giorno moderato da Augusto Battaglia, Jamie Bolling,
direttore esecutivo di ENIL, traccia il panorama europeo sul lavoro e sugli
obbiettivi del Network europeo per la vita indipendente a cui aderiscono 25
paesi, con persone disabili e non, perché come dice lei stessa:”la vita
indipendente fa bene ai disabili e non disabili”. Politiche incentrate alla
de-istituzionalizzazione, all’empowerment delle persone con disabilità che
tramite l’assistenza personale in forma indiretta, vivono, lavorano incluse
nella collettività di cui fanno parte. Tutto questo partendo proprio dall’UE e
dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Con forza e
collaborazione, unendo le risorse. Anche il prossimo Freedom Drive, la
Marcia per la Libertà che si svolgerà a Strasburgo in settembre, sarà occasione
di grande visibilità, anche per quei paesi (11) che ancora devono ratificare la
Convenzione ONU. Dino Barlaam ha lanciato l'idea anche per un "Freedom
Drive" in Italia, ossia una Marcia per la libertà. Raffaello Belli, uno dei primi promotori italiani della
vita indipendente intesa come scelta dell’assistenza indiretta, illustra il
quadro giuridico italiano e le possibili vie strategiche per fissare questo
diritto in forma esigibile, attraverso ai LEA, oppure a livello regionale
adattando le buone prassi in essere e usando la legge del Molise appena varata,
ma adattata ad hoc ai territori ed alla rete dei servizi esistente. In Toscana è
stato eliminato per ora il ricorso all’ISEE per le prestazioni sociali richieste
dalle persone disabili in condizioni di gravità. Ma mantenere quanto è stato
raggiunto è già un grosso risultato, in epoca di caccia al falso invalido ed
alla "scure dei tagli”. Concetti ben chiari e ribaditi da Pietro Barbieri,
presidente FISH, che illustra come sia deleteria questa campagna in atto, con
numeri sulla spesa assolutamente falsi e come la nostra categoria sia quella più
colpita nel panorama europeo. Occorre quindi agire con tutti i mezzi necessari:
oltre la Convenzione ONU e la Costituzione, impegnare l’Osservatorio Nazionale
sulla disabilità ed i gruppi di lavoro appena creati al suo interno: diritto
alla vita e alla salute, Icf e valutazione per l'accesso ai servizi, vita
indipendente ed empowerment, educazione, lavoro e universale design. La presenza
dell’Europarlamentare Niccolò Rinaldi, membro EDF, che ringrazio
personalmente per la sua partecipazione e per il sostegno alle prossime
iniziative, rappresenta il trait d’union per trasmettere all’UE le nostre
istanze a supporto del lavoro già in essere intrapreso da ENIL Eu. Rinaldi era
già presente lo scorso anno a Strasburgo durante il nostro intervento al
Parlamento (a cui era presente Adam Kosa, presidente dell’intergruppo
disabilità dell'EDF (European
Disability Forum) nonchè persona con disabilità sensoriale; grazie al suo
supporto saremo a Bruxelles il prossimo giugno con una delegazione per
presentare un documento sui temi: de-istituzionalizzazione, assistenza
personale, diritti umani e soggettivi, empowerment delle persone con disabilità.
La rappresentante greca Aglaia Katsigianni per esigenze di viaggio, ha
portato per prima una esperienza europea. La situazione in Grecia non è
assolutamente rosea e la gran parte degli interventi assistenziali è relegata
alla famiglia, per chi ce l’ha, tutto il resto è ancora in alto mare e il
ricorso all’istituzione è alternativa unica. Gli interventi di Silvia
Cutrera, mio e di Elisabetta Gasparini sono stati improntati sulla necessità
di linee guida specifiche per l’art. 19 della Convenzione ONU, la necessità di
cooperare congiuntamente ad ENIL Eu per sviluppare e sostenere Agenzie per la
vita indipendente in Italia e nell’area del sud-Europa, la situazione esistente
in Italia anche come forme contrattuali per l’assunzione degli assistenti
personali, la necessità di ordinarci per avere più visibilità. Al pomeriggio del
primo giorno sono intervenuti Javier Arroyo, membro del c.d. di ENIL Eu,
del Foro Vida Indipendiente spagnolo, che ha evidenziato la situazione simile
all’Italia di interventi a macchia di leopardo nel territorio iberico, il suo
progetto di 16 ore settimanali che gli permette di lavorare presso una sede IBM
a Madrid e proiettando un video con esperienze di persone con un progetto
personale di assistenza indiretta. A seguire i rappresentanti di Montenegro,
Cipro e poi Portogallo, rispettivamente: Milan Saranovic, Chrysis
Michaelides, Pedro de Oliveira. La situazione in Montenegro e Portogallo
non è diversa molto dalla Grecia: molto è relegato alla famiglia, lo stato
centrale non interviene con politiche mirate in favore della disabilità. A Cipro
possiamo parlare di una soluzione veramente particolare. Il Governo invita
persone da stati asiatici ed indiani tramite una convenzione con la quale
fornisce loro un permesso lavorativo e di soggiorno e le assume pagandole come
assistenti personali, per le persone con disabilità che ne fanno richiesta e che
le scelgono secondo una disponibilità. Dobbiamo precisare che Cipro ha una
popolazione disabile stimata in circa 70.000 persone, parliamo quindi di numeri
molto piccoli.
Seconda giornata
Ad introduzione della
seconda giornata moderata da Daniele Ozzimo, Jamie Bolling ha
riassunto le impressioni della precedente ed ha poi illustrato come si vive
l’assistenza personale in Svezia, unico paese europeo dove la personal
assistence è un diritto costituzionalmente riconosciuto ed esigibile. Tramite i
CIL (Center of Independent Living) si possono assumere i propri
assistenti, con durate di intervento anche di 36 ore al giorno, pagati fino a
25€ l’ora. Sono rimborsate anche le spese di viaggio per gli stessi assistenti,
una isola felice sebbene anche lì ci siano ora tagli dovuti alla “crisi
economica”. Emilia Napolitano, presidente DPI Italia ha illustrato le
strategie per l’inclusione nella società delle persone disabili, attraverso l’empowerment,
la consulenza alla pari, ma anche all’accessibilità alle risorse. Dino
Barlaam ha indicato la metodologia di lavoro impostata dall’AVI Roma che
agisce in pratica come una Agenzia di Vita Indipendente. L’On. Ileana
Argentin evidenzia la sterilità politica italiana nell’attuare percorsi per
la disabilità, molto deludente. A seguire, l’intervento di Mario De Luca,
responsabile nazionale sulla disabilità dell’area politica IdV che ha
evidenziato come i tanti sprechi di denaro della politica potrebbero essere destinati
alla disabilità; poi Lorenzo Gasperini del sindacato Domina, disponibile
nel recepire nostre idee e proposte in relazione al Contratto CCNL dei
collaboratori famigliari, in scadenza nel 2011. Il consigliere regionale della
Sardegna Marco Espa fa il punto sulla sua regione sugli interventi
relativi alla legge 162-98. E’ la Sardegna infatti a registrare il più alto
investimento nei progetti personalizzati per famiglie con disabili, sia bambini,
adulti e anziani. Grazie all’azione proprio delle famiglie e delle associazioni
questi progetti sono mantenuti, sebbene la regione cerchi costantemente di
ridurre gli importi. Presenti dall’Abruzzo i Consiglieri regionali Marinella
Sclocco e Nicoletta Verì, fortemente volute in questo contesto da Nicolino
Di Domenica, per il cammino futuro di una legge regionale sulla vita
indipendente, sulla base di quella appena varata in Molise, che sarà illustrata
nel pomeriggio da Domenico Costantino e dall’avv. Maria Cariello
dell’Associazione MO.V.I. . Il seguente spazio culturale conclude la
mattinata ed ha interessato la presentazione del libro “L’uomo a-vitruviano” di
Claudio Roberti, sociologo napoletano socio Consequor ed ENIL Italia.
Nicola Laezza dell’AVI Roma ha presentato il suo libro: “Andare oltre
l’assistenza” ed infine Vittorio Pavoncello che ha parlato del premio
“Teatro e Disabilità” a cura di AVI Roma ed ECAD. Nel pomeriggio interventi dei
vari rappresentanti nazionali e regionali. Gianni Pellis legale
rappresentante di ENIL Italia e presidente Associazione Consequor, uno dei
fondatori storici del Movimento Vita Indipendente in Italia, ha parlato della
sua esperienza in Piemonte e dell’importanza dell’aspetto lavorativo
nell’inclusione delle persone disabili anche con limitata autonomia, grazie
all’assistente personale. La Delibera piemontese è improntata su questi criteri
ma rispetta la progettazione personalizzata. A seguire Ida Sala del
Coordinamento Lombardo Vita Indipendente, Nicolino Di Domenica del Movimento
Vita Indipendente dell’Abruzzo; poi Luca Pampaloni di AVI Toscana che
ha illustrato le modifiche apportate alla legge regionale sull’eliminazione del
ricorso all’ISEE per le prestazioni sociali richieste dalle persone disabili in
condizioni di gravità, compresa l’assistenza personale indiretta. Un risultato
importante ottenuto grazie all’azione dell’Associazione AVI Toscana insieme alla
Associazione Paraplegici. Conclude la serie di interventi Stefano Baldini
dell’Associazione IDEA del Friuli V.G. che spiega la situazione nella sua
regione dove, grazie anche al lavoro del compianto Roby Margutti, esiste
un ottimo impianto dell’assistenza indiretta, ma anch’essa in pericolo oggi per
la riduzione dei finanziamenti dello Stato alle regioni. Questa in sintesi la
situazione emersa anche nella tavola rotonda conclusiva della Conferenza. Un
andamento generale tendente al ribasso che colpisce la disabilità al completo,
secondo una illogica caccia al falso invalido ed al diffuso pensiero che i
disabili godono già di prestazioni superiori al dovuto, insomma la solita
storia. Occorre quindi trovare il modo di unire le forze per essere
rappresentativi a tutti i livelli: locale, nazionale ed europeo, schierandosi a
fianco e dar man forte alle federazioni che hanno la forza del dialogo con il
governo. A questo proposito si è concordato di attivare una collaborazione con
la F.I.S.H. accomunando le forze verso gli obiettivi comuni, pur mantenendo le
nostre identità. In parallelo continua il lavoro congiunto tra ENIL Eu, ENIL
Italia, AVI Roma che, in collaborazione con il dott. Niccolò Rinaldi, oltre
all'appuntamento di Strasburgo a settembre al Parlamento, ci troveremo a
Bruxelles il prossimo 15 giugno per incontrare altri Membri Europarlamentari
dell'EDF, a cui consegneremo un documento congiunto.
Un ringraziamento personale a Jamie, Itziar e
Marisol per la loro preziosa collaborazione e per l'impegno economico. A Niccolò
Rinaldi per la presenza e l'interessamento (presente e futuro) ed al suo staff.
Ringraziamenti estesi a Silvia, Dino ed ai
collaboratori di AVI Roma per il loro lavoro, a tutta la gente intervenuta, a
Consequor ed ENIL Italia per l'impegno economico e la fiducia accordata. Un
grazie a Raffaello per l'aiuto che mi ha dato ed alla mia assistente Mirela che
ha la pazienza di un Santo.
G.T.
Leggi la
relazione di Dino Barlaam
Leggi la relazione di Nicolino Di Domenica
vedi articolo sul Programma della Conferenza qui sotto
29 aprile 2011
Claudio Roberti* presenta il suo libro: "L'uomo A-Vitruviano"
Il
nostro socio partenopeo Claudio Roberti, presenta il suo libro, un "saggio
meticciato di generi" sulla disabilità scientifica, storica, vissuta,
strutturato come un racconto analitico e critico ma non convenzionale. Già dal
titolo si propone l'Antagonismo delle differenti "forme" appartenenti per
naturale stessa delle disabilità in generis, rispetto all'icona di Leonardo
delle "perfezione" dell'uomo vitruviano appunto, simbolo del Vetruvio architetto
che poneva l'ombelico come centro del corpo umano, punto dal quale un ipotetico
compasso traccerebbe un cerchio perfetto toccando l'estremità di mani e piedi
della figura, messa in posizione sdraiata o in piedi.
Per una più approfondita descrizione del libro e
dell'autore siete invitati a leggere la presentazione dell'autore, specifica per
Consequor, in relazione alla vita indipendente, ed alla scheda editoriale, di
seguito ai vari collegamenti. Cliccando l'immagine è possibile visualizzare la
copertina del libro.
Ricordiamo che il libro è disponibile online sul sito dell'editore
CLICCANDO QUI
Presentazione
Autore (in Pdf)
Scheda Editoriale (in Pdf)
*sociologo delle disabilità, consigliere alla Pari afferente freelance al
Servizio Accoglienza Studenti Disabili (SInAPSI) dell'Ateneo Federiciano di
Napoli, nostro collaboratore autore di diversi articoli presenti sul nostro
sito.
G.T.
22 aprile 2011
Europa e Italia: con forza
verso una vita indipendente
Si
svolgerà a Roma, il 4 e 5 maggio prossimi all’Aranciera di San Sisto, la
Conferenza Internazionale per la Vita Indipendente delle persone con disabilità.
Dall’esperienza oltre ventennale di ENIL European Network on Independent
Living, il Movimento Vita Indipendente si sviluppò in Italia alla fine degli
anni ’80: nel 1989 proprio a Roma si svolse la Conferenza dal titolo “Personal
assistence as a key for Independent Living”. Nel 1991 con la nascita di ENIL
Italia e di seguito, grazie all’impegno di alcune pgersone disabili motivate e
convinte, in poche regioni vennero avviati i primi progetti di assistenza
personalizzata in forma indiretta. La diffusione dell’assistenza personalizzata
in forma indiretta come scelta alternativa all’assistenza classica non è però
capillare ed in ogni regione la metodologia applicativa è differente, anche per
le lacunose norme della L.162/98 (vedi nota). Nonostante tutto in alcune regioni
italiane quali: Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lombardia,
Lazio, si attivano i primi progetti di vita indipendente. Nascono i programmi S.A.V.I. Servizio di Aiuto per la Vita Indipendente a Grugliasco (To), Como,
Roma, Verona e Venezia, con l’obiettivo di facilitare e permettere alle persone
con disabilità di realizzare la propria indipendenza, l’autodeterminazione e la
possibilità di integrazione nel contesto sociale; in Toscana il progetto
europeo per una Agenzia della Vita Indipendente. Anche al sud alcuni anni dopo,
nel 2002, viene avviato il progetto “vivere in autonomia”; l’azione delle
associazioni e gruppi locali porta risultati concreti però solo dove trova
amministrazioni sensibili ed illuminate, l’esempio della Sardegna con un
capitolo di spesa impegnato dalla regione sui progetti personalizzati che nel
2008 arriva ad oltre 42 milioni di €. Ma si sa che le persone disabili non
possono contare su diritti duraturi: la spada di Damocle dei “tagli” e della
caccia al “falso invalido” pende perennemente sulle nostre teste, sebbene la
tanto attesa Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità sia stata
ratificata e diventata legge anche nel nostro paese. Una legge che rischia di
essere inutilmente vanificata con questi pericolosi presupposti e con l’alibi
della crisi, diventata ormai lo stato normale delle cose. Le persone disabili
mai come oggi sono chiamate a mettersi in gioco, tirando su le maniche ancor
prima di alzare la voce, manifestando non soltanto il dissenso evidente ma anche
la consapevolezza di appartenere in toto alla società, quella composta da
persone umane, mettendosi a disposizione per essere protagonisti della propria
vita, nei diritti e nei doveri, secondo i principi della Costituzione ed il
diritto umano e soggettivo di scegliersi il destino della propria vita. Il
Movimento nazionale vita indipendente deve seguire questo binario tracciato,
assumendo un efficace ruolo in ogni contesto rappresentativo e la Conferenza di
Roma, alla quale parteciperanno esponenti di Associazioni di vari stati del
sud Europa (Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia, Montenegro), del Parlamento
Europeo, di Associazioni internazionali e molte italiane, è un treno da non
perdere ma da far correre.
Durante i 2 giorni di lavori è previsto uno
spazio culturale nel quale saranno presentati dei libri scritti da persone
disabili (tra cui Claudio Roberti nostro socio), ed un premio per il
teatro e disabilità interconnessi.
La partecipazione è gratuita, l’evento è promosso
e finanziato da queste organizzazioni:
-ENIL Europa segreteria di Valencia (Es);
www.enil.eu
-ENIL Italia; www.enil.it
-Agenzia Vita Indipendente Roma (anche segreteria
organizzativa a cui rivolgersi per la partecipazione);
www.vitaindipendente.net
-Associazione Consequor Onlus per la Vita
Indipendente (Grugliasco To).
tra i vari relatori sarà presente anche Niccolò
Rinaldi Membro dell'Europarlamento e dell'EDF (European Disabilty Forum)
La location dell’Aranciera di San Sisto è offerta
dal Comune di Roma. In allegato locandina e programma, con le indicazioni per la
prenotazione.
E’ prevista la traduzione
simultanea, inglese-italiano e viceversa, per tutti e due i giorni.
SCARICA LA BROCHURE del Programma (Pdf)
13 aprile 2011
Ciao Sandra
Dopo più di tre mesi passati tra l'ospedale di
Cuneo e quello di Fossano, oggi alle 17,40 Sandra se ne è andata. Nella speranza
che sia un mondo migliore. Personalmente la ricordo come un'amica trasparente,
combattente, sicura di sè e sincera. Senza paura di dire la sua, senza paura di
scegliere. Un gigante nella volontà ed autodeterminazione, ha lottato contro una
malattia terribile, asfissiante, senza cura, con una mamma fortissima al suo
fianco, onnipresente, alla quale va ora il mio più grande abbraccio di conforto.
A lei, a me stesso ed a tutti coloro che l'anno conosciuta, dico: ricordiamo
Sandra così, sorridente come in quei giorni al mare in Toscana, con tanta voglia
di vivere.
G.
Sandra e amici all'Isola del Giglio ed a San Vincenzo (luglio 2006)

Qui sotto: tramonto a San Vincenzo (luglio 2008)
2 marzo 2011
Piccoli passi in Abruzzo
La spinta costante di Nicolino Di Domenica e
Camillo Gesulmini segna un passo avanti: durante la Conferenza dei capigruppo
del Consiglio Regionale abruzzese, riuniti a l'Aquila, il Presidente propone il
progetto di legge sulla Vita Indipendente.
Conferenza Capigruppo: i lavori01/03/2011 14.52)
(acra) - “Ho sollecitato questo incontro per coinvolgere i capigruppo rispetto
ad una problematica di alto valore sociale”: lo ha detto il Presidente
Nazario Pagano nel corso dell’audizione in Conferenza dei Capigruppo dei
rappresentanti del Movimento vita indipendente Abruzzo, al quale è
associata anche l’Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare,
che hanno consegnato ai presenti il testo di un progetto di legge sulla “Vita
indipendente”, teso a migliorare la qualità della vita dei cittadini con
disabilità greve, attraverso un’organizzazione più razionale ed efficace
dell’assistenza domiciliare. Il Presidente Pagano nel dirsi convinto della
positività della proposta legislativa ha sottolineato come spesso leggi fatte
nell’interesse dei cittadini, in sede di attuazione si dimostrino inefficaci,
come nel caso della legge regionale sulle barriere architettoniche, per la quale
ha sollevato la necessità di una revisione. La Conferenza ha poi stabilito
l’ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale, convocato per l’8 marzo,
in seduta ordinaria alle ore 11.00 all’Aquila. In programma, tra gli altri
punti, il progetto di legge sull’attività edilizia. Infine, è stato deciso di
tenere la seduta straordinaria sul nucleare, sempre martedì 8, con inizio alle
ore 16.00.
fonte: acra agenzia di stampa consiglio regionale abruzzo
1 marzo 2011
SOSPESA L’ ASSISTENZA PER LA VITA INDIPENDENTE E L’AIUTO PERSONALE NEI
COMUNI DELL’ULSS 13...............LA VITA DI MAURO
Detto e...smentito. Appena sotto questo avevamo pubblicato la notizia dello
sblocco dei pagamenti riguardanti l'assistenza personalizzata in Veneto ed ecco
puntuale, la denuncia, tramite COMUNICATO STAMPA del MOVIMENTO PER LA VITA
INDIPENDENTE PERSONE CON DISABILITA’ GRAVE - REGIONE VENETO via Marghera 14 –
35123 PADOVA Tel-Fax: 0458010436 - cell. 3496304936 - 39297466
Mauro è un giovane uomo che lotta disperatamente per la vita, per la sua
dignità, per i suoi diritti (per capire la sua disabilità ci limitiamo a dire
che è allettato, non parla e viene alimentato tramite la PEG). Non è certo una
vita facile, ma Mauro non si arrende, ha un assistente personale e grazie ai
finanziamenti che la Regione mette a disposizione dell’ULSS 13 cerca di fare in
modo che i suoi genitori per alcune ore possano tirare il fiato. Quando a
gennaio 2011 viene sospesa l’erogazione del finanziamento,
Mauro decide che è giunto il momento di protestare e non potendo parlare,
scrive. Invia una mail al Presidente Zaia e all’Assessore Coletto per denunciare
la sua difficile situazione e quella dei familiari che lo assistono.
La sua è una denuncia che il Movimento per la Vita Indipendente ha raccolto.
Mauro è infatti una delle persone a cui è stata sospesa l’assistenza personale
dall’ULSS 13. Il fatto, portato all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione
pubblica, è stato oggetto di un recente incontro con la Direzione dell’ULSS e
con il Presidente della Conferenza dei Sindaci, a cui abbiamo cercato di far
capire che è assolutamente necessario trovare una soluzione per evitare che le
persone in situazione di gravità subiscano conseguenze devastanti. E’ ciò che
sta avvenendo. Sul problema è infatti intervenuto pochi giorni fa anche
l’Assessore Sernagiotto con una lettera alle aziende ULSS del Veneto.
Abbiamo cercato di spiegare che conviviamo con una disabilità grave 24 ore su
24, che non possiamo proprio permetterci il lusso di restare senza assistenza,
che non possiamo chiedere prestiti per pagarcela, che non possiamo restare in
attesa di un rimborso che potrebbe anche non arrivare. Che i finanziamenti per
la Vita Indipendente e l’aiuto personale devono essere certi e continuativi (non
possiamo dire al nostro assistente personale che lo pagheremo tra tre mesi).
Abbiamo trovato attenzione e gentilezza nei nostri interlocutori, ma nessuna
concreta risposta. Perché è così difficile capire che bisogna fare qualcosa, che
le persone come Mauro non possono essere affidate alla sola dedizione dei
familiari.
Forse non siamo abbastanza convincenti - ci siamo detti - forse con le nostre
denunce e lamentele diamo l’impressione di esagerare. Noi sappiamo di cosa
parliamo, ma chi ci ascolta o legge riesce a comprendere appieno il senso delle
nostre denunce, delle nostre iniziative e proposte?
E’ per questo che abbiamo deciso, con il consenso di Mauro e dei suoi familiari,
di convocare una conferenza stampa presso la sua abitazione.
Vogliamo far capire al Presidente della Regione Luca Zaia, agli Assessori
Coletto e Sernagiotto e all’intero Consiglio regionale, di chi e di cosa stiamo
parlando.
Vogliamo chiarire all’opinione pubblica che questo succede perché i
finanziamenti per i servizi e per gli interventi destinati alle persone con
gravissima disabilità non sono garantiti.
E vogliamo che siano chiare anche le ragioni che ci inducono a presentare un
esposto alla Procura della Repubblica per i fatti che stiamo denunciando. La
tutela della salute è un obbligo a cui gli amministratori non possono sottrarsi.
Agli organi di informazione chiediamo attenzione.
Loris Bertocco – comitato ULSS 13 - 041464047
Flavio Savoldi – coordinatore regionale - 3496304936
14 febbraio 2011
Veneto: dopo le proteste si sbloccano i fondi per i disabili
Dal Corriere del Veneto:
Dopo le proteste del Coordinamento per la vita
indipendente, che ieri ha denunciato dalle colonne del
Corriere del Veneto la decisione di
molte Usl di sospendere i contributi alle famiglie dei disabili in attesa
dell’approvazione del bilancio, l’assessore al Sociale Remo Sernagiotto
prende carta e penna e scrive ai direttori generali delle aziende sanitarie per
chiedere di riprendere i pagamenti al più presto. «Una decisione che non ha
tutti i crismi della regolarità - commenta Sernagiotto - visto che il bilancio è
ancora in discussione ma tant’è, crediamo in questi progetti e mi assumo ogni
responsabilità ». Nella lettera infatti si legge: «Al fine di non mettere in
difficoltà le famiglie con persone con disabilità grave e le loro famiglie, si
chiede cortesemente di dare continuità alle predette linee di intervento», ossia
i progetti di vita indipendente, di aiuto personale e di promozione
dell’autonomia personale, perché «il contributo regionale relativo all’anno 2011
sarà assegnato alle Usl nella stessa misura dell’assegnazione dell’anno
precedente ». Via libera dunque, ma sulla fiducia. Perché che succede se le Usl
pagano e poi, nel corso del confronto a palazzo Ferro Fini, variano le poste di
bilancio? Non si sa. Proprio sull’incertezza dei conti del Sociale punta il dito
la Cgil che in una nota del segretario Emilio Viafora chiede «che si faccia
finalmente chiarezza sulle effettive risorse per il fondo per la non
autosufficienza, visto che non passa giorno senza che Sernagiotto non intervenga
su questa partita».
3 febbraio 2011
Il Governo dice no al Fondo per la non autosufficienza
ROMA - Le regioni italiane all'unanimità avevano approvato la proposta di due
emendamenti per dotare il capitolo del Fondo nazionale per le non
autosufficienze (Fna) di 400 milioni di euro per l'anno 2011 e di attingere per
queste risorse al risparmio che il ministero dell'Economia contabilizzerà nel
corso di quest'anno in ragione dell'innalzamento dell'età pensionabile delle
donne. Ma entrambi sono stati rigettati dal governo nazionale. La notizia
proviene dal tavolo di confronto tra governo e regioni sul decreto "milleproroghe".
"Sulla non autosufficienza abbiamo incassato un secco no". Ha commentato Lorena
Rambaudi, coordinatrice delle conferenza della regioni per il welfare. "Non c'è
stata nessuna apertura - prosegue Rambaudi - ma noi siamo tenaci e non ci
arrendiamo mai, e quindi speriamo ancora nella discussione parlamentare. Io mi
attendevo non dico la copertura di 400 milioni come avevamo chiesto per
ripristinare la cifra dello scorso anno, ma almeno una quota-parte per dare un
segnale di interesse a questo settore di fragilità. Invece c'è stato un no
deciso, senza nessuna cifra a disposizione. Così si abbandona una fascia
debolissima di persone, anziani e disabili, e si lasciano sole le donne e le
famiglie che si dovranno far carico del lavoro di cura".
Dello stesso parere Elena Gentile, assessore regionale al Welfare della
Puglia. "Ci era sembrata una proposta anche eticamente, oltre che politicamente,
corretta - sostiene, - se pensiamo che la gran parte del lavoro di cura delle
persone anziane e disabili non autosufficienti ricade sulle donne e che
innalzare l'età pensionabile non è indifferente in una famiglia in un cui una
donna lavora e c'è anche una persona non autosufficiente. Ma evidentemente
questo piano discussione non è all'altezza del governo che l'Italia ha in questo
momento: è un livello di discussione troppo elevato". Dal ministero del Welfare,
si legge sulle pagine del quotidiano Avvenire, fanno sapere che il ministro
Maurizio Sacconi non aveva mai promesso un reintegro del fondo nel mille
proroghe, ma una riforma globale che superi la politica dei fondi una tantum da
rifinanziare ogni anno.
Ora il problema torna nelle mani delle regioni e dei comuni che dovranno far
fronte con risorse del tutto irrisorie a dare risposte minime, e quasi sempre
inadeguate, alle famiglie e alle persone non autosufficienti, proprio in una
fase di crisi, la cui morsa non accenna ad allentarsi. Né è pensabile che il
taglio del Fondo Nazionale Non Autosufficienza sia recuperabile con le risorse
dei bilanci regionali, già falcidiati nei trasferimenti erariali a partire da
quest'anno, in attesa di un federalismo che rischia di affamare ancor di più i
territori e i ceti sociali più deboli del Paese. E se manca ancora il dibattito
Parlamentare per mettere il sigillo alla vicenda, Rambaudi non nasconde il suo
pessimismo: "Se il governo avesse voluto tirare fuori delle risorse credo che
l'avrebbe fatto in questa fase. Da domani abbiamo un problema in più, perché le
regioni non riescono a compensare la carenza di risorse del governo e quindi si
dovrà veramente chiudere i servizi".
fonte: superabile
23 gennaio 2011
Anche l'Abruzzo punta alla legge sulla vita indipendente
La lodevole ed incessante attività del Movimento
Vita Indipendente di Lanciano, coadiuvata dall'AIAS di Lanciano, rappresentate
da Nicolino Di Domenica e Camillo Gesulmini, aspira al grande
obiettivo: la possibilità per i disabili gravi abruzzesi di avvalersi di una
legge regionale sull'assistenza personale autogestita, sulla base di quella
appena varata in Molise.
I rappresentanti abruzzesi, al quale va il nostro
incondizionato supporto, hanno spiegato le ragioni di questa richiesta durante
un incontro presso la V Commissione Sanità, audizione svoltasi lo scorso 19
gennaio, con la presenza della Presidente dott.ssa Nicoletta Verì.
Inoltre Nicolino Di Domenica sarà ricevuto dal
Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano, il prossimo 28 gennaio,
nonchè in attesa della convocazione del Presidente Chiodi e del Presidente
della Provincia di Chieti Di Giuseppantonio, sempre per sensibilizzare al
massimo i governanti per l'applicazione di questa legge.
Ancora una volta rinnoviamo il nostro "in bocca al
lupo" a Nick e agli amici abruzzesi.
Leggi il documento dell'audizione V Commissione
La Legge regionale del Molise sulla Vita Indipendente
19 gennaio 2010
In Sardegna si tiene la "guardia alta" sui progetti personalizzati
"Sembra quasi incredibile che ogni volta i disabili
debbano lottare per avere garantiti livelli di assistenza essenziali": lo
denuncia il consigliere regionale della Sardegna Marco Espa, constatando
che nella Manovra Finanziaria Regionale, recentemente approvata, mancherebbero
22 milioni di euro per finanziare i progetti personalizzati del 2012 destinati
alle persone con disabilità grave e altri 8 milioni per il Progetto "Ritornare a
casa", di cui usufruiscono le persone con sclerosi laterale amiotrofica (SLA). E
mentre l'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori dichiara che
«l'assistenza ai disabili non è in pericolo», con lo stesso Espa che ritiene
ancora rimediabile la situazione, si tratta senz’altro di un segnale da non
sottovalutare sulla necessità di mantenere sempre alta l'attenzione su questi
servizi rivolti alle persone con grave disabili.
E dire che la Sardegna dovrebbe essere l'esempio di
eccellenza come "buone prassi". L'unica regione d'Italia ad aver attuato così
con ampio metodo la legge 162/98 che regola l'importante scelta del diritto
all'assistenza personalizzata e autogestita. Eppure non basta mai. Così come
nelle altre regioni la spada di Damocle è sempre lì, sulla testa delle persone
disabili che vedono quel diritto che dovrebbe essere ormai da tempo acquisito,
sempre legato al crine di cavallo rappresentato dai finanziamenti sempre
incerti. Non bastano le leggi che non impongono ma soltanto "possono se...", non
bastano le delibere che ogni anno devono essere rifinanziate con perenni lotte,
come se per le persone disabili fosse solo questione di un videogame con il
quale conquistare il "bonus alla vita" per un anno in più. La questione sociale
non ha mai priorità, anche se stiamo parlando di persone umane, prima viene
tutto il resto: gli scandali del palazzo o la caccia al falso invalido e tutto
questo non ha davvero senso. Perchè non si fa la caccia anche al "falso medico"
oppure al "falso politico"... Urge un patto di "federalismo solidale" concreto
con il quale i comuni e le regioni affrontino seriamente il "livello essenziale"
sì, ma della stessa vita umana. Urge che quell'Osservatorio appena formato, si
attivi coerentemente anche a livello europeo per il raggiungimento di quanto
disposto dalla Convenzione ONU. Ratificare quei diritti a livello locale, a
partire dai piani di zona, ed imporli come essenza della stessa vita, senza una
illogica frantumazione, evitando la guerra contro i mulini a vento delle
promesse mai mantenute e della ostinata ignoranza di chi non vuol sentire. Ma
tutto questo sarà sempre e solo utopia? Non ci resta che continuare a crederci
ed unire le forze, tenendo appunto la "guardia alta", sebbene in questa epoca di
crisi (ma che sarà ormai così per anni) i disabili sono più fratelli d'Italia,
divisi dalla stessa patria, soprattutto nei loro diritti.
14 gennaio 20011
Cinzia Rossetti modella "visabile" a RAI 3
Avevamo già parlato di Cinzia qui
e della sua ferrea determinazione di rappresentarsi come donna e modella, pur
con una disabilità. Bene, Cinzia apparirà in un filmato che sarà trasmesso
durante la trasmissione "Racconti di vita", che andrà in onda Domenica
16 gennaio ore 12,55 su RAI 3. La trasmissione è condotta da GIOVANNI
ANVERSA, in studio presenti anche la fotomodella anglo-brasiliana Samanta
Almeida Bullock, l'agente di moda Louise Dyson e lo stilista Giacomo Alvino.
La puntata avrà il seguente titolo: "Visabili"
che Racconti di vita dedica a quanti lottano per imporre, contro ogni barriera
culturale, il valore di una diversità “fisica” che vuole rendersi “visibile”
fino al punto di mostrarsi sotto i riflettori e sulle passerelle.
Un grosso in bocca al lupo Cinzia, :-)
g.t.
6 gennaio 2010
L'Ue ratifica ufficialmente la Convenzione Onu sui diritti delle persone
con disabilità
Dal Redattore Sociale del 05-01-2011
Per la prima volta l'Unione europea diventa parte contraente nel suo insieme di
un trattato sui diritti umani. All'appello, però, mancano ancora 11 Paesi
membri, ma per lo European Disability Forum si tratta di una "ratifica storica"
ROMA. L'Unione europea ha ufficialmente ratificato la Convenzione delle Nazioni
unite sui diritti delle persone con disabilità lo scorso 23 dicembre. A darne
notizia è lo European disability forum (Edf) che spiega come per la prima
volta l'Unione europea diventa nel suo insieme parte contraente di un trattato
generale sui diritti umani. Un risultato raggiunto anche grazie all'impegno
dello stesso Forum che definisce la conferma dello scorso dicembre una "ratifica
storica che segna un passo in avanti nel rispetto dei diritti delle persone
disabili e che contribuirà a migliorare la vita di 80 milioni di persone con
disabilità in Europa". Ad oggi, però, la Convenzione non è stata ancora
ratificata da tutti i paesi dell'Ue. All'appello mancano ancora 11 Paesi membri
su 27, ma per il Forum la ratifica rappresenta un risultato che contribuirà a
favorire il rispetto dei diritti umani per tutti gli europei e farà in modo che
la disabilità salga in cima all'agenda dei diritti umani. "Non è soltanto un
importante passo nella storia dell'Unione europea - ha sottolineato Yannis
Vardakastanis, presidente dell'European Disability Forum -, ma anche l'invio di
un segnale positivo per i suoi Stati membri che non hanno ancora ratificato la
Convenzione: è giunto il momento di impegnarsi per i diritti delle persone con
disabilità".
Ruolo chiave per la ratifica, spiega il Forum, quello della Presidenza belga,
mentre ora toccherà alla futura presidenza ungherese lavorare per l'attuazione
nei primi mesi del 2011. Per garantire il successo della ratifica, però,
occorrerà ora passare dalle parole ai fatti. I Paesi che hanno ratificato la
Convenzione dovranno ora garantirne l'attuazione e l'implementazione delle
politiche attraverso l'istituzione di focal point'. A livello europeo, invece,
il Forum ha esortato l'Unione europea affinché l'incarico venga affidato al
Segretariato generale della Commissione europea "poiché garantire che i diritti
delle persone disabili è una questione centrale in tutti gli aspetti della
politica Unione". In secondo luogo, il Forum sottolinea l'importanza del
coinvolgimento delle organizzazioni della società civile nell'attuazione del
trattato. Tutte le istituzioni dell'Unione europea, spiega il Forum, dovranno
ora sostenere i valori della Convenzione in tutte le politiche di loro
competenza.
5 gennaio 2010
Il
Cammino di Marcella
Con lo slogan "due milioni di passi per liberare la disabilità dall'handicap"
parte l'idea di una iniziativa davvero particolare.
L’idea di questo cammino nasce
nella notte tra il 12 e il 13 aprile 1997, quando in seguito ad un
incidente stradale Marcella, una bimba di 8 anni, fu sbalzata dall’auto su cui
viaggiava e cadde dal viadotto Piani, lungo l’autostrada A26.
Dopo il lungo volo (circa 28
metri) i soccorritori, anche a causa dell’oscurità, non riuscivano a trovare
Marcella. In quei terribili minuti la madre Anna Rastello promise che,
se sua figlia fosse stata ritrovata viva, sarebbe andata a piedi a Lourdes.
Nel momento in cui formulava la
promessa un medico trovò la bambina e iniziò a sottoporla immediatamente alle
prime cure, così da limitare i danni ad una disabilità fisica. Iniziò così il
cammino dell’accettazione della disabilità da parte sia della bimba che dei
famigliari. E nello stesso momento la comprensione dell’oggettività della
disabilità e della soggettività dell’handicap.
A distanza di anni Anna ha deciso
di intraprendere finalmente questo cammino che avrà inizio l’8 marzo
2011 da Rossiglione (Ge), luogo dell’incidente, e terminerà a Lourdes il 4
maggio 2011 dopo circa 1300 chilometri percorsi rigorosamente a piedi.
Scopri di più facendo click
sull''immagine vicino al titolo (apre un documento in Pdf).
fonte:
il
movimentolento
26 dicembre 2010
Ricorre oggi il secondo anniversario da quando Roby ci ha lasciato.
Poche
cose sono cambiate. Le difficoltà quotidiane sono sempre un grande ostacolo da
combattere, ma non per questo bisogna cedere. Il ricordo di Roby, paladino del
diritto alla Vita Indipendente, mi auguro ci aiuti nella perseveranza del
raggiungimento di questo obiettivo. In questi tempi sempre più difficili occorre
pensare ancor di più ad unire le forze residue e frastagliate e l'esempio degli
amici toscani che hanno appena ottenuto una vittoria importante eliminando il
computo ISEE dalle prestazioni sociali delle persone con grave disabilità, ne è
la testimonianza. Ricordiamoci quindi ciò che sappiamo: il nostro destino siamo
noi.
13 dicembre 2010
Toscana: manifestazione per escludere l'ISEE
Lo
scorso 7 dicembre a Firenze vi è stata una manifestazione promossa dall'Associazione
Vita Indipendente e Toscana Paraplegici, contro la nuova manovra
finanziaria regionale del 2011, che prevede il computo dell'ISEE anche
riguardante il nucleo famigliare delle persone disabili richiedenti una
prestazione sociale a compensazione della propria disabilità. Inoltre, la nuova
norma considera il reddito disponibile del nucleo famigliare compreso l'assegno
di accompagnamento e gli assegni famigliari, emolumenti che di norma sono esenti
da tassazione. I funzionari regionali hanno preso impegno di rielaborare il
testo. Una soluzione equa sarebbe quella, già intrapresa da altre regioni es. il
Piemonte, di computare il solo reddito della persona disabile. Per leggere gli
articoli relativi ecco la pagina sul sito dell'Associazione Avi Toscana:
http://www.avitoscana.org/?q=node/81 .
AGGIORNAMENTO DEL 23 DICEMBRE
2010:
dal sito Avitoscana: I disabili
gravi della Toscana non dovranno più presentare l’ISEE
L’articolo 127 della
legge finanziaria regionale per l’anno 2011 riscrive l’articolo 47 della legge
regionale 41 del 2005 sui servizi e le prestazioni sociali.
In particolare, il
comma 3 della nuova stesura del suddetto articolo stabilisce:
“Le persone portatrici
di disabilità grave, riconosciute ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della l.
104/1992, sono esentate dalla presentazione della dichiarazione ISEE per
l’accesso agli interventi finalizzati ad alleviare la condizione di disabilità.”
Sul Bollettino Ufficiale n°54 viene indicato a pag. 37 all'art. 47 (che
sostituisce il 117).
Vedi anche la
pagina
dedicata
leggi tutto sul sito Avitoscana
qui
G.T.
6 dicembre 2010
Verso la libertà, in volo
Un
incontro di conoscenza e sensibilizzazione sulla Vita Indipendente, intesa come
libero diritto all'assistenza personale per le persone con disabilità. Questo è
il focus che emergerà sabato 18 dicembre, nel salone Alladium, via Bairo ad
Agliè (To), dalle ore 16. Appuntamento fortemente voluto da Tania
Bocchino, attiva socia della nostra Associazione, organizzatrice
dell'evento, a cui parteciperanno Francesca Penno, che presenterà il suo
video, Ellade Peller presidente del Consorzio In Rete di Ivrea,
Michele Santarella del Movimento 5Stelle Piemonte, Gianni Pellis, Gino
Bevilacqua e Germano Tosi per Consequor, il vice-sindaco di Agliè Alberto
Rostagno. L'evento è patrocinato dal Comune di Agliè che ringraziamo per la
disponibilità. Per il programma completo click sull'immagine.
Tutti i cittadini sono invitati.
Per chi utilizza Facebook l'evento è indicato
qui:
Aggiornamento del 21 dicembre: APPUNTI DALL'INCONTRO.
Un incontro ben riuscito quello di Agliè, svolto
nel bellissimo salone Alladium. Ringraziamo subito il vice-sindaco Alberto
Rostagno per aver organizzato questo evento rendendo a disposizione il posto, i
volontari sempre preziosi e gentili, il sindaco Franca Maria Gianotti per la
partecipazione. Il tempo gelido non ha certo aiutato una grande presenza di
pubblico, ma occorre dire che parlare di diritti di libertà e disabilità non è
mai facile nè scontato. Peccato l'assenza della nostra amica Francesca Penno che
non ha potuto esser presente. Ci ha lasciati perplessi anche l'assenza completa
del Consorzio locale CISS 38. Molto apprezzato invece l'intervento e la presenza
di Ellade Peller, presidente del Consorzio In Rete di Ivrea, alla quale va tutto
il nostro rispetto per il giusto metodo di sostegno ai progetti di Vita
Indipendente. Come detto prima, l'incontro era incentrato sui diritti
costituzionali per la libertà delle persone e non solo sulla disabilità. Tra i
partecipanti è intervenuta anche Silvia Bruno del Comitato provinciale
paraolimpico. Non c'è stato molto tempo per una discussione ampia con i
partecipanti ma è importante che il messaggio sia stato liberamente condiviso.
Grazie ancora a Tania che ha promosso questo evento ed a tutti gli intervenuti.
Alla prossima.
G.T.
10 novembre 2010
In Molise approvata la legge sulla vita indipendente
Grande risultato raggiunto da Domenico
Costantino presidente dell'Associazione MO.V.I. ONLUS (Movimento per
la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità,
www.movimolise.it ) che, dopo anni di lavoro,
vede il traguardo. La pdl 172, già approvata dalla IV Commissione, sarà legge
regionale a tutti gli effetti venerdì 12
novembre, presso il Centro La Vida di Termoli, in provincia di
Campobasso (S.S. 16, Centro Commerciale Il Punto, ore 10), con una conferenza
stampa di presentazione della nuova Legge Regionale, alla presenza dei
consiglieri Antonio Chieffo e Vincenzo Niro.
"E'
caduto il muro di Berlino! Sapete che il
muro tedesco è caduto il 9 novembre 1989, per noi è stato proprio il 9
novembre....." le parole di Domenico Costantino nella sua lettera:
leggila qui.
"Abbiamo iniziato a lavorare su una Proposta di
Legge Regionale (la n. 172 del 16 giugno 2009,
vedi la
pagina delibere) che desse attuazione alla Legge Nazionale 328/00,
nella realizzazione del «sistema integrato di interventi e servizi sociali» e
quindi nell'attuazione di progetti individuali
per l'assistenza autogestita, dando
rilievo al fatto che l’assistente personale è lo "strumento" che consente alla
persona con disabilità di rendersi indipendente e di rendere indipendenti le
famiglie, andando incontro alle stesse
possibilità di successo o di fallimento di qualunque altro Cittadino.
Sicché, forti anche dell'approvazione della Convenzione ONU
sui Diritti delle Persone con Disabilità - che conferma l’obiettivo di
superare le lacune legislative che impediscono ai disabili di vedere
riconosciuti a pieno i propri diritti di esseri umani - la
Regione Molise ha ora sanato tale lacuna,
disciplinando ai sensi della
Legge
162/98, modifiche all'articolo 39, comma 2 della Legge 104/92
le modalità di realizzazione di programmi di
aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani
personalizzati.
La realizzazione di programmi di assistenza "gestiti in forma indiretta"
rappresenta una modalità innovativa
nel sistema dei servizi socio-assistenziali, assicurando alla persona con
disabilità la possibilità di autodeterminare
il livello di prestazioni assistenziali di cui necessita, i tempi, la
scelta dell’assistente personale e la gestione del rapporto contrattuale.
Chiave di volta della nuova disciplina normativa è quella inerente al
taglio esistenziale, approdando a
prospettive che mettono in primo piano gli spazi della quotidianità, il sistema
dei rapporti familiari, affettivi, sociali, di cultura, le relazioni di
partecipazione sociale e di espressione in chiave di libertà.
Chi persegue l'indipendenza sa che attorno a ogni persona con disabilità
che sia libera si aprono
spazi di libertà per
genitori, fratelli, figli, coniugi, compagni e amici. L’assistente personale è
una presenza disponibile alle esigenze e comunque alle (cangianti) necessità
della persona "assistita".
Si tratta di una vera e propria "rivoluzione
copernicana" nell’offerta di risposte mobili di servizi costruiti "dal
basso", invece che "dall’alto", realizzando il doveroso legame
tra disabilità, Istituzioni e diritti umani.
Questo è un testo che restituisce la libertà al disabile di decidere da chi,
come e quando ricorrere all’aiuto dell'assistente personale, riportando nelle
sue mani tali scelte.
Nel dare atto del lavoro svolto da tutto il Consiglio Regionale, esprimiamo in
particolare un sentito ringraziamento al consigliere Antonio Chieffo,
portavoce in sede consiliare dell'iniziativa legislativa, sulla quale ha fatto
convergere un unanime consenso. E un particolare apprezzamento va anche a
Vincenzo Niro, relatore della nuova Legge, per l’impegno
mantenuto nei fatti e per la disponibilità al confronto costruttivo sui
contenuti del testo. E infine un ringraziamento all'avvocato
Maria Cariello, per il supporto professionale di assoluto rilievo, nel
tradurre in realtà normativa ciò che è stato a lungo
solo nelle idee, in un cammino
faticoso ma fecondo.
Guardando poi ai contenuti del nuovo testo, li si può definire
ottimi e basati essenzialmente su due
principi: la capacità di autodeterminazione
e la libertà. Entrando nel
dettaglio, va detto che la domanda di un progetto di Vita Indipendente viene
presentata all’Ente Gestore di competenza e deve contenere l’indicazione delle
proprie condizioni psicofisiche e dei bisogni, degli obiettivi di indipendenza
da realizzare, sulla base dei quali verrà quantificato
il piano economico per condurre una
vita possibile e sostenibile, da realizzare con il supporto di uno o più
assistenti personali scelti dal richiedente. Questi ultimi verranno
formati dall'utente,
secondo le proprie e specifiche necessità.
"Vita Indipendente", infatti, non significa che non abbiamo bisogno di nessuno,
ma che vogliamo esercitare il medesimo
controllo e fare le medesime scelte nella vita di tutti i giorni che i
nostri fratelli e sorelle non disabili, vicini e amici,
danno per scontati. Vogliamo crescere
nelle nostre famiglie, andare nelle scuole della nostra zona, usare lo stesso
bus, fare lavori che siano in linea con la nostra educazione e le nostre
capacità.
E vincente è anche il fatto che non si parli
più di "diritti a tempo determinato", concessi (e mai
garantiti) con interventi frammentari per un anno o forse due. Per questo vi è
un ulteriore motivo di orgoglio: il Molise, infatti, è l’unica Regione che ha
disciplinato i programmi di aiuto alla persona ai sensi dell’articolo 39 della
Legge 104/92, avvalendosi cioè dello strumento
legislativo, ciò che conferisce certezza
una volta e per sempre a un ritrovato
esercizio dei diritti soggettivi."
G.T.
Il
commento alla legge regionale di Raffaello Belli
8 novembre 2010
DOLLS
L'opera al nero, di Tania Bocchino
Venerdì 19 novembre, al KALT, via G. Botero 8 a Torino, Tania esibirà le sue
opere: una serie di mostre fotografiche su tela.
Il tema su cui ruota l'opera è il femminino sacro:
un incrocio tra il corpo femminile, la religione, visto in cognizione pagana,
con la liberazione del corpo femminile. Sul sito
www.actingoutmag.com a questa
pagina è possibile leggere la presentazione dell'opera fotografica,
scritta da Luca Atzori.
"Tania Bocchino è un'attenta
lettrice di Camille Paglia, scrittrice americana la quale ha considerato nel suo
saggio Sexual personae (C. Paglia,
Sexual Personae: The Androgyne in Literature and Art, tesi di dottorato,
1974) la figura della donna come sancta
sanctorium della Natura, (nel caso dell'uomo, invece, della Cultura). Non si
tratta ovviamente di semplice femminismo a buon mercato, ma piuttosto di una
forma di femminismo così come di maschilismo che potrebbero definirsi ante
litteram, dove ciascuno coglie il proprio ruolo e il proprio posto."
In bocca al lupo Tania :-)
G.T.
8 novembre 2010
La Salute in COMUNE:
Informazioni e risorse che superano le barriere
Martedì
9 novembre 2010 ore 12,30 presso la
Sala Carpanini - Palazzo Civico,Piazza
Palazzo di Città 1 a Torino, verrà presentata una pubblicazione di quattro
volumi,
per garantire il diritto ad avere informazioni accessibili e
orientate al cittadino e per offrire una corretta e "utile" informazione.
il Comune di
Torino - Informadisabile e l'ASL TO1 - Dipartimento di Territorio, hanno
realizzato con il contributo della Regione Piemonte all'interno del progetto
regionale ALI (Ausili Leggi Informazioni) queste piccole ma preziose
pubblicazioni.
La collana, divisa in quattro volumi,
riunisce le informazioni utili ad agevolare la vita delle persone disabili e dei
loro familiari.
· Volume 1 - Casa: oltre le
barriere architettoniche ed economiche.
Informazioni e agevolazioni relative
all'abitare nel suo complesso: dai contributi per eliminazione delle barriere
architettoniche, ai rimborsi per dialisi domiciliare, al canone RAI.
· Volume 2 - Previdenza e
disabilità: orientarsi nel mondo delle prestazioni.
Il terreno previdenziale è accidentato
perfino per gli addetti ai lavori. Le variabili in gioco sono molteplici: età,
situazione di salute, contributi versati, reddito. Una guida utile per tutti.
· Volume 3 - Lavoro, famiglia,
disabilità. I diritti del lavoratore disabile e dei suoi familiari.
Il volume è un vademecum utile ai
familiari, alla persona disabile che lavora, o agli stessi uffici del personale
di enti pubblici o aziende.
· Volume 4 - Il diritto alla
mobilità delle persone disabili: una mappa dei servizi e delle agevolazioni.
Viaggiare, spostarsi, parcheggiare:
dalla patente speciale, alle sale blu delle stazioni ferroviarie, a come
prenotare un viaggio aereo.
Alla stesura hanno collaborato esperti
provenienti sia dall'ambito associazionistico sia dalla Pubblica Amministrazione;
l'associazione UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ha
assicurato la supervisione dei contenuti.
La collana sarà in distribuzione presso
i principali luoghi informativi istituzionali e associazionistici.
Click sull'immagine per vedere il programma
1 novembre 2010
Dal Sindacato SFIDA: Sfida alla vita!
Comunicato
Stampa
Un approccio diverso per la
diagnosi e la terapia della sclerosi multipla, una scoperta che potrebbe aprire
nuovi orizzonti e far riaffiorare la speranza per i malati, arriva dagli studi
effettuati dal prof. Zamboni dell’Università di Ferrara.
I malati di
Sclerosi Multipla, grazie alla scoperta del prof. Zamboni, intravedono oggi un
futuro “normale” o quantomeno migliore, l’opportunità di affrontare con
maggiore determinazione la malattia perché in loro la speranza di “guarire”.
Nessuno può
negare ad un malato la speranza, la possibilità di intravedere un barlume che
ponga fine o allevi le sofferenze determinate dalla Sclerosi Multipla; da qui
l’impegno e il dovere da parte di tutti gli attori coinvolti di tenere accesa
quella fiammella che oggi ha ridato la speranza a questi malati.
Il Sindacato
SFIDA, ben conoscendo, perché vissuta, la sofferenza di chi quotidianamente
affronta e vive la disabilità, pur non entrando nel merito delle speculazioni
scientifiche, mediche e farmaceutiche di questi ultimi mesi che hanno visto
contrapposti neurologi e chirurghi vascolari, ritiene inderogabile l’intervento
di tutte le figure politico istituzionali a tutela del malato e quest’ultimo
sia il perno di qualsiasi intervento attuato e possa avere certezza e
consapevolezza che:
1. 1-Le
informazioni erogate siano chiare, corrette, esaustive, evidenzino le
correlazioni tra insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) e sclerosi
multipla senza dar adito a qualsivoglia forma di “analfabetismo scientifico”;
2. 2-La
sperimentazione parta dal malato ricordando che dai risultati conseguiti
potrebbe scaturire la possibilità di un miglioramento delle condizioni di vita
dei malati affetti da SM. Solo il lavoro condiviso, anche se le posizioni di
partenza sono differenti, consente di superare qualsiasi condizione di
“diffidenza” che vede in antitesi le due equipe, per affrontare un percorso
sperimentale fondato scientificamente che possa tenere accesa la luce della
speranza per i malati di Sclerosi Multipla;
3. 3-Uno
sforzo comune affinché il protocollo, condiviso e condivisibile da quanti sono
impegnati nella sperimentazione, fornisca garanzie in termini di efficacia,
efficienza e qualità dei risultati della sperimentazione intrapresa.
Il Sindacato SFIDA è
consapevole che ciò potrà avvenire solo se prevarranno la professionalità,
l’amore per la ricerca e la certezza che, pur partendo da teorie contrapposte,
la verità scientifica avrà il sopravvento, perché dalla chiarezza degli intenti
da perseguire, dalla serenità e dall’ obiettività con cui si affronteranno le
diverse teorie dipenderà la vita ed il futuro di migliaia di pazienti affetti da
Sclerosi Multipla che hanno il diritto di tenere accesa la fiammella della
speranza che potrebbe consentire loro di uscire dal tunnel nel quale la malattia
li ha confinati e lanciare in un futuro prossimo la loro SFIDA alla VITA!
San Nicandro Garganico, 02 novembre 2010
Il Segretario Nazionale
Dino DI
TULLIO
27 ottobre 2010
Dall'Abruzzo la denuncia di un cittadino disabile.
Pubblichiamo la lettera di sfogo, l'ennesima, di Nicolino Di Domenica che,
dopo anni di lotta per i propri diritti, si è deciso a sporgere denuncia (vedi a
fine articolo). Esprimiamo la massima solidarietà all'amico Nick.
DOVE SONO FINITI I MIEI DIRITTI?
In Italia paese membro delle
nazioni Europee che di recente ha ratificato anche una convenzione sui diritti
delle persone con disabilita, paese che ha emanato leggi che dovrebbero tutelare
i diritti dei più deboli come la L. 162/98 la L. 104/92 per garantire, tra le
tante cose, una “Vita Indipendente”al disabile grave in grado di
autodeterminarsi, la legge 328/200 per “interventi e servizi sociali” la L.
68/99 che dovrebbe garantire parità di lavoro alle persone con disabilita e
infine la nostra costituzione dove ogni essere umano ha parità di diritti.
Ebbene, tutte queste leggi in
Italia sono interpretate secondo dove si vive, secondo l’intelligenza di chi le
interpreta e secondo le persone che si vogliono favorire alla fruizione di tali
diritti. ì
Perché questo sfogo? Perché dove
ho la sfortuna di vivere, le persone come me con una disabilita motoria grave,
che nonostante tutto hanno avuto la fortuna di avere un dignitoso lavoro, dopo
un aggravamento della malattia si sentono dire: “arrangiati”.
Tempo fa, secondo le leggi sopra
menzionate, ho richiesto al mio comune di attivare un progetto di “Vita
Indipendente” che mi avrebbe permesso, sempre secondo la legge, un’assistenza
mirata e gestita da me; questo progetto mi è stato negato o meglio rimandato al
prossimo anno, probabilmente, in vista delle elezioni per eleggere il nuovo
sindaco cogliendo l’occasione per una fruttuosa campagna elettorale ….
Allora ho chiesto che mi fosse
concesso almeno l’Assegno di Cura come da delibera regionale dell’8 marzo n.
149/2010 per un sostegno alla mia famiglia, che mi permette di vivere in casa
anzichè in un istituto dove costerei oltre 300 euro al giorno, ma anche questo
mi è stato negato.
Infine ho fatto una richiesta,
sempre secondo la Legge, di usufruire dei servizi di trasporto al lavoro dei
servizi sociali; negata anche quest’ultima richiesta, perché il Piano Sociale
dell’ambito 22, che comprende il mio comune, non prevede questo servizio ma
prevede solo il trasporto scolastico e presso i centri di cura riabilitativa.
Ora io mi domando a cosa serve
far studiare e curare un disabile se poi nel momento in cui dovrebbe mettere a
frutto la sua intelligenza e le sue capacità in un lavoro produttivo, smettendo
quindi di essere un “peso” per la società, egli viene abbandonato a se stesso?
Mi piacerebbe incontrare i
grandi esperti che hanno redatto il nostro Piano Sociale, i Piani di Zona, i
PLNA, PAI escludendo, tra tutte le altre cose anche il diritto al lavoro. ( che
criteri hanno usato? Che dati? Che competenze? Che esperienza?).
Qualche mese fa, durante un
colloquio con un assessore nel quale rivendicavo questi diritti, un’assistente
sociale mi disse questa frase “beh! Vede signor DI DOMENICA lei ha la fortuna di
avere un lavoro può così pagarsi un assistente”; la mia risposta fu rapida e
lapidaria: “vede signora io non so cosa faccia Lei col suo stipendio, io con il
mio ci devo sopravvivere!!!!” (chissà se anche lei partecipa alla redazione dei
Piani su elencati?).
Vorrei sapere da voi cosa e come
si deve fare per combattere contro pregiudizio, ignoranza, prepotenza e
malcostume di chi ci governa? Naturalmente stanco di tutto questo ho dato
mandato all’avvocato Ida DI DOMENICA di Roma per denunciare tutti questi soprusi
che ritengo di subire ingiustamente; adesso si vedrà se i diritti valgono anche
per chi vive a Lanciano.
Lanciano,27/10/2010
Nicolino DI DOMENICA
Responsabile Movimento Vita Indipendente
Abruzzo
Consiglio Direttivo AIAS sezione di
Lanciano Onlus
Recapiti:
Cell. 3280213632 abit.
0872716881
e-mail:
nicolino.didomenica@tiscali.it
Leggi qui la denuncia
25 ottobre 2010
A.A.A. Bella donna disabile offresi come modella
Pubblichiamo volentieri l'appello di Cinzia Rossetti. Laureata, da anni
lotta per la sua indipendenza, ora si propone nella sua bellezza di giovane
donna. Perchè no?
Brescia.
«Bella donna con disabilità offresi come modella». Non è uno scherzo nè
una
provocazione, piuttosto l'idea coraggiosa e innovativa di una trentanovenne
bresciana affetta da tetraparesi spastica.
Cinzia Rossetti è la protagonista di una storia che di comune ha ben poco, ma
che la dice lunga sul coraggio e la voglia di vivere di chi, pur tra mille
difficoltà, non ha rinunciato ai suoi sogni.
Cinzia convive da sempre con una malattia fortemente invalidante, eppure
nell'arco di questi 39 anni si è laureata in Scienze dell'Educazione, ha trovato
un lavoro presso la Bottega Informatica, ha fondato una associazione di
volontariato (si chiama «Zanzébia» e nel maggio scorso è stata insignita del
premio «Città di Brescia Albino de Tavonatti») e ora sta tentando di andare a
vivere da sola. Conduce, insomma, una esistenza «quasi» normale, e proprio per
questo non vuole rinunciare al suo «diritto ad essere bella e femminile». Così,
ha deciso di posare per un book fotografico alquanto inconsueto.
«L'IDEA MI È NATA giusto un anno fa, quando sono stata a Torino a vedere una
mostra di Paolo Ranzani nella quale spiccavano un paio di foto che ritraevano
atleti disabili come la ballerina Simona Atzori e la medaglia d'oro del basket
Andrea Rocca», racconta Cinzia dalla sua casa di Botticino, dove vive con la
famiglia nell'attesa di avere un'abitazione tutta sua. «Da lì ho iniziato a
coltivare il sogno prima di portare la mostra a Brescia e poi di diventare io
stessa protagonista di alcune fotografie, per dimostrare come anche una persona
affetta da disabilità possa essere fiera del suo aspetto fisico e del suo essere
donna», sottolinea Cinzia, che ha scritto una email a Paolo Ranzani per
illustrargli la sua idea.
A poco a poco tra loro è nata una amicizia, poi sfociata nella realizzazione del
tanto atteso book fotografico.
«Realizzarlo è stato emozionante e divertente - racconta la giovane bresciana -
e le foto che ne fanno parte sono davvero bellissime, foto che mi fanno sentire
donna, attraente, desiderabile, e questo nonostante e a prescindere dal mio
handicap».
LA STORIA, PERÒ, non finisce qui. Realizzato il book, Cinzia decide di inviarlo
ad alcune agenzie di moda e una di queste, a fine agosto, le ha risposto dicendo
di essere interessata. Quando Cinzia, però, ha inviato altre immagini e i
responsabili dell'agenzia si sono accorte del suo handicap sono spariti. «Per me
è stata una grande delusione - racconta Cinzia senza tradire alcuna debolezza -:
penso che la mia proposta sia innovativa e grintosa e non comprendo perché nel
nostro Paese la mentalità sia così arretrata da non accettare che anche una
donna o un uomo con handicap possano posare per immagini accattivanti. Perché
non dobbiamo avere pari opportunità in questo? Perché dobbiamo rinunciare a
piacere e a piacerci?».
Cinzia di sicuro non si arrende: nelle scorse settimane ha inviato numerose
lettere ed email a riviste femminili e di moda proponendosi come modella e a
dicembre sarà protagonista della trasmissione di Rai 3 «Racconti di vita», dove
la sua vicenda verrà accostata a quella - ad oggi molto diversa - della modella
disabile inglese Shannon Murray, le cui immagini per mesi hanno tappezzato
Oxford Street. Certo, l'Inghilterra non è l'Italia, e una sedia a rotelle non è
proprio l'equivalente di una tetraparesi spastica: ma la bellezza non è sempre
bellezza?
fonte:
Bresciaoggi
P.S.
Desidero fare alcune
precisazioni:
La mia disabilità motoria non è dovuta ad una malattia,
ma ad un'asfissia neonatale. Io non sono malata, non soffro, cammino con aiuto,
parlo, mi muovo... conduco una vita come Voi. Oltre a lavorare come impiegata
presso la Bottega Informatica, lavoro come educatrice nelle scuole di ogni
ordine e grado nella cooperativa Zanzebia, svolgendo il Progetto Calamaio,
incontri sulla diversità, rivolto a tutti i bambini/ragazzi.
L'agenzia di moda è sparita, non vedendo la mia foto, perché mi aveva già
selezionato per incontrarmi, ma dopo che le ho scritto che avevo una disabilità
motoria e presentavo una proposta innovativa...
Cinzia
24 ottobre 2010
Un treno a misura di persone disabili sulla tratta Torino-Milano
Parte
a brevissimo il primo servizio di trasporto passeggeri
Arenaways, in concorrenza con le FS.
Prezzi simili all'intercity, qualità da business class. Per arrivare da Milano a
Torino impiegherà un'ora e 35 minuti. Le carrozze saranno dotate di ogni
comfort, servizio bar, un negozietto che vende prodotti alimentari tipici del
territorio, prese per telefoni e computer, sistema audio e video. Sono le
caratteristiche della prima concorrenza alle Ferrovia dello Stato sul trasporto
passeggeri.
La società parte con due treni,
da 200 posti ciascuno, per dieci corse giornaliere fra Torino e Milano (con
fermate a Lingotto, Porta Susa, Santhià, Vercelli, Novara, Rho Fiera e Porta
Garibaldi), più due corse quotidiane da Arquata Scrivia e Milano, con fermate a
Tortona e Voghera, e altre due fra Arquata e Torino, con soste ad Alessandria e
Asti.
I prezzi partiranno da un costo del biglietto di
sola andata da Torino a Milano pari a 17 euro, dunque molto più basso rispetto a
quello della Freccia Rossa (che però arriva in un'ora), un po' più alto della
media degli Intercity (che impiegano un po' più tempo) e più alto dei regionali,
che però ci mettono più di due ore. Come ha sintetizzato l'amministratore
delegato nonchè fondatore Giuseppe Arena, «la qualità business
al prezzo di un Intercity».
Ma si tratta solo di una tariffa iniziale, perchè
la società annuncia sconti per chi acquisterà carte prepagate, e abbonamenti a
partire dal mese di gennaio. Questi ultimi danno diritto al posto prenotato
senza alcuna maggiorazione. Per tutti i passeggeri, in caso di ritardo, sarà
garantito il rimborso entro cinque minuti dall'arrivo in stazione. L'acquisto
dei biglietti sarà sempre possibile anche a bordo, senza maggiorazioni, oppure
per via telematica o telefonica.
In genere, si tratta di un collegamento pensato per
pendolari e viaggiatori frequenti, ai quali verrà assicurata un'alta qualità di
servizi. I convogli in partenza a ottobre disporranno di una carrozza
speciale da 20 posti attrezzata per i disabili, e altre due carrozze
tradizionali con 82 posti. Oltre ai comfort già citati, si possono ricordare i
sedili traspiranti, con fodere in pelle, macchinette pulisciscarpe,
portaombrelli, portariviste. I convogli sono assemblati in Romania, ma prodotti
per la maggior parte da aziende italiane.
Il
commento dell'Amministratore Delegato dell'azienda Muhammed Eid: "L'assistenza é
garantita: per salire a bordo, il passeggero disabile potrà contare su una
pedana elettrica, che per il momento sarà assistita, per questioni di sicurezza.
Ma stiamo già pensando a come rendere il passeggero completamente autonomo anche
in questa fase, senza naturalmente sacrificare la sicurezza". A bordo treno,
poi, sarà assicurata un'assistenza continua, per tutta la durata del viaggio.
"Ma la cosa più importante per noi - spiega ancora Eid - è proprio permettere al
passeggero disabile di essere completamente autonomo, in modo che non debba
sempre ricorrere all'aiuto di qualcuno, né sia costretto a rimanere fermo al suo
posto. L'idea che ci ha guidato - conclude Eid - è quella di vestire la carrozza
intorno al passeggero. Se riesco a renderla confortevole per il più debole,
certamente lo sarà anche per tutti gli altri".
Arenaways è già attiva su Alessandria, dove porta
circa mille turisti alla settimana dal Nord Europa, quest'anno i treni
internazionali arriveranno a 75 e saliranno a 258 nel 2011. E nel futuro sono
previsti nuovi collegamenti in Piemonte, per esempio verso Biella, ma anche in
direzione di Genova e Venezia.
19 ottobre 2010
Progetti di Vita Indipendente in Piemonte: aggiornamenti
-8 novembre 2010 aggiornamento: in attesa di
ulteriori notizie vi rimandiamo alla
pagina
delle delibere regionali dove è stata inserita la DGR n° 15-801 del 15
ottobre 2010, pubblicata sul bollettino regionale del 4 novembre 2010, e le
Determine Dirigenziali 404 e 405 con gli importi destinati ai Consorzi
Socio-Assistenziali
Con il nuovo assetto regionale il finanziamento
relativo all'assistenza sociale destinato ai Consorzi Socio-Assistenziali in
Piemonte non prevede più la diversa destinazione delle risorse, come negli anni
passati con delibere definite, bensì un unico fondo che i Consorzi gestiranno
secondo le loro economie e bilancio, pur restando ferme le linee di indirizzo,
ad esempio, per le risorse destinate alla legge 104 -162 e progetti relativi.
Riguardo la delibera per la continuazione del finanziamento ai progetti di vita
indipendente, per il 2010 (per noi è in effetti il 2011), essa non uscirà più
quindi a parte ma sarà compresa nell'unico finanziamento. Ciò nonostante
occorre dire che l'Assessore Caterina Ferrero è stata di parola, come già
anticipato durante l'incontro con noi (vedi qui)
riconfermando per il prossimo anno (e si spera anche per gli altri 2 anni
successivi programmati), lo stesso importo del 2009. Queste conferme
arrivano, oltre che dai funzionari dell'Assessorato Politiche Sociali, da noi
interpellati, anche dalle parole dello stesso Assessore, che ha ribadito in
conferenza stampa e può esser letto nell'articolo apparso sul quotidiano La
Stampa edizione di Torino di domenica scorsa 17 ottobre (appena avremo
l'articolo sarà pubblicato). Inoltre, dal sito "Piemonte
Informa" del 15 ottobre 2010, nelle Decisioni della Giunta Regionale,
è possibile la conferma, sotto il paragrafo destinato alle persone disabili.
Ecco un estratto:
Difesa della vita, sostegno ai disabili,
finanziamenti a progetti di ricerca, affidamento degli incarichi ai direttori
sono i principali argomenti affrontati dalla Giunta regionale durante la
riunione di questa mattina.
Difesa della vita. Il
“Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che
richiede l’interruzione volontaria di gravidanza” proposto dall’assessore
Caterina Ferrero intende attivare azioni ed interventi necessari a garantire il
diritto alla procreazione cosciente e responsabile ed alla vita nascente,
ridurre ulteriormente i tassi di interruzione volontaria di gravidanza in
Piemonte mediante il miglioramento del percorso assistenziale offerto dai
servizi consultoriali, attuare azioni ed interventi coordinati per il sostegno
alla maternità difficile per ragioni economiche e sociali. Tra le azioni e gli
interventi coordinati, viene valorizzato il ruolo delle organizzazioni di
volontariato operanti nell’ambito del sostegno alle donne e alla famiglia, quali
portatrici di valori etici e di solidarietà sociale.
Disabili. Si è stabilito, su
proposta dell’assessore Caterina Ferrero, che l’entità dei finanziamenti ai
soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali per il sostegno delle
persone con disabilità e delle loro famiglie, nonché per i progetti di vita
indipendente, non possa essere inferiore a quella assegnata ed erogata nel 2009.
Con questa precisazione, ci auguriamo che i
Consorzi mantengano i progetti in essere e che, sotto la spinta delle persone
che presenteranno progetti nuovi,con l'azione della nostra Associazione, possano
destinare finanziamenti in questa direzione ove richiesti e motivati, secondo le
Linee Guida attuali. Il nostro prossimo obbiettivo è quello di presentare una
Legge Regionale a tutela dei progetti di assistenza personalizzata. Dopo 6 anni
i tempi sono maturi.
G.T.
20 ottobre 2010
La ruota gira controvento, appuntamento a Bruino (To)
Continua lo spettacolo itinerante dell'Associazione
Terapia d'arte, dell'amico e socio Carlo Mariano Sartoris, con
l'evento:"Quando la ruota gira controvento", questa volta nel Comune di
Bruino (To), In occasione della
manifestazione:
C’ERA UNA VOLTA IL TOKAJ 2010
Tipo: Spettacolo teatrale, ingresso libero
Inizia: sabato 23 ottobre dalle ore 21.00 alle 23.00 circa
Luogo: Sala Pertini, via san Rocco 8 Bruino
PER INFORMAZIONI E
PRENOTAZIONI: TEL. 011-9086095 Comune di Bruino
Vedi la locandina
10 ottobre 2010
Apericena di solidarietà a Pianezza
Il
Movimento Cinquestelle di Beppe Grillo, sezione di Pianezza, il Gruppo
Folk Pianezza con Li Brucatè e il Laboratorio Civico Astrolabio di Pianezza
organizzano un'occasione di aggregazione e divertimento con balli piemontesi,
franco-provenzali e occitani facendo del bene.
Sabato 18 ottobre presso l'Azienda Agricola
f.lli Ferrero, via Rocciamelone 30 a Pianezza (To).
Dalle 18,00 inizieremo con un apericena autogestito, potete portare la ricetta
che vi viene meglio e condividerla con tutti...
Dopo l' apericena si apriranno le danze con Li Brucatè ...
I fondi raccolti verranno devoluti alla nostra Associazione.
Per sapere qualcosa di più su chi ci allieterà con le musiche cliccate qui:
http://www.gruppofolkpianezza.com/Inostri_balli.html
L'Associazione Consequor ringrazia Michele Santarella e Mauro Perino per
l'organizzazione e l'interessamento e la socia Tania Bocchino per l'idea.
Vi aspettiamo numerosi, i locali sono al coperto.
Il Movimento Cinquestelle Pianezza è su
Facebook
qui
Aggiornamento di domenica 17 ottobre
Mario Perino del Movimento 5 Stelle di Pianezza comunica:
"Nonostante il freddo e il brutto tempo che ha
indotto molte persone a rimanere a casa, è stato un successo , il calore nel
cuore e nello spirito di chi ha partecipato ha avuto la meglio contro il clima
autunnale. Abbiamo raccolto 190 euro durante la festa , e al termine si sono
aggiunte altre 50 euro donate dalla famiglia Ferrero che ci ha ospitato nella
loro azienda agricola . Lunedì mattina provvederemo a effettuare il versamento
di 240 euro a favore di associazione Consequor , un grazie a tutti per il
contributo in una nobile causa e per la splendida serata ."
Il Consiglio Direttivo (presenti alla serata:
Gianni Pellis, Germano Tosi e Gino Bevilacqua) ringraziano a nome di tutta
l'Associazione Consequor, il Movimento 5 Stelle di Pianezza, nella persona di
Mario Perino, il Gruppo Folk "Li Brucatè" e la Famiglia Ferrero per l'ospitalità e
l'offerta. Si ringraziano specialmente TUTTE le persone intervenute che hanno
contribuito con tanta allegria , oltre che finanziariamente. Ringraziamo infine
Fabrizio Biolé Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle, per
l'interessamento alla causa dell'assistenza personale in forma autogestita,
scopo perseguito dalla nostra Associazione. Alcune foto della serata potete
vederle su Facebook qui:
http://www.facebook.com/photo.php?pid=31130838&id=1161116567
Alla prossima!
G.Tosi
4 ottobre 2010
La Rupe Tarpea
Nei giorni scorsi su Facebook, noto Social Network
della rete Internet, ha fatto il giro d'Italia una sconcertante affermazione di
tale prof. Joanne M. Pini, docente al Conservatorio di Milano, il quale in un
contesto di una discussione, cita la "Rupe Tarpea" quale rapida soluzione per
eliminare, nel vero senso del termine, il "problema" degli alunni disabili. Ma
non in quanto alunni, bensì...disabili. Per gentile richiesta pubblichiamo di
seguito, il punto di vista di una nostra socia. Per gli altri commenti invitiamo
i lettori a scriverci ed a consultare in rete altre testimonianze.
Lettera aperta al Professor Joanne Maria Pini.
Mi unisco a quanto scritto da Anita Pallara (persona
con disabilità) nella
lettera pubblicata su “Il Fatto Quotidiano” del giorno 5 ottobre 2010, per
aggiungere alcune mie considerazioni in merito all’episodio avvenuto sul Social
Network Facebook e che vede protagonista il Professor Joanne Maria Pini, docente
di armonia presso il Conservatorio di Milano.
Io sono una donna disabile di 32 anni e ritengo di
dover prendere posizione nei confronti di quanto avvenuto, non certo per una
personale offesa, ma in tutela dei valori in cui credo fermamente, valori nei
quali la cultura e la libertà vantano un ruolo di spicco. Il Professor Pini,
godendo della libertà di esprimere le proprie opinioni, è responsabile di aver
affermato, in risposta alla proposta dell’Assessore Pellegrino di estromettere
i disabili dalle scuole: “Alla
Rupe Tarpea bisognerebbe tornare. Stiamo decadendo geneticamente[...].stiamo
vivendo nel periodo più triste della storia dell'umanità: tutto è contro
natura".
Innanzitutto ricordo al
Professor Pini che dalla Rupe Tarpea, che si trova sul lato meridionale del
Campidoglio, venivano gettati i traditori condannati a morte, mentre i bambini
spartani deboli o deformi, secondo la tradizione, venivano abbandonati sul Monte
Taigeto che si erge nel Peloponneso. Tuttavia non è mia intenzione disquisire
sulla preparazione culturale del professore, bensì sulla sua sensibilità
intellettiva. Egli sostiene che quello attuale è il periodo più triste della
storia dell’umanità – convinzione peraltro discutibile – poiché tutto è contro
natura. Ebbene io vorrei far presente al Professore che la cultura Occidentale è
nata proprio da quell’andare contro natura che egli tanto aborre; il tentativo
esperito dalla civiltà occidentale di contrastare la natura, ha creato la
società democratica alla quale tutti noi siamo debitori. Come afferma Camille
Paglia, nota antropologa statunitense:”L’aggressività della Natura può essere
controllata soltanto dal contratto sociale.” Il rispetto delle libertà
individuali che nella nostra società, seppur in misura parziale e non totalmente
soddisfacente, è garantito a tutti i cittadini, è frutto di un alacre percorso
antropologico che ha sopperito alla sregolatezza della Natura con norme e leggi
che tutelano l’uguaglianza e la dignità di ogni individuo. L’esempio più
efficace, per quanto ci riguarda, è dato dalla Costituzione Italiana.
Costituzione che ognuno di noi dovrebbe difendere dai rapaci agguati di coloro
che vogliono farne scempio. E’ quindi per merito di efficaci tentativi di andare
contro natura che il Professor Pini, come molti altri, ha avuto la possibilità
di ricevere un’istruzione. Viceversa non insegnerebbe in alcun Conservatorio e
non avrebbe mai avuto la possibilità di esprimere un’opinione tanto ardita
quanto facilmente contestabile su uno dei più grandi Social Network, poiché
sarebbe stato troppo impegnato a soddisfare mere esigenze di Natura, quali
spargere il proprio seme, nutrirsi ed espletare primitivi bisogni fisiologici.
“Resto però convinto del fatto che a scuola siano
penalizzati i migliori”aggiunge Pini,
tralasciando famosi esempi di illustri disabili che hanno dimostrato di essere
più che degni dell’istruzione ricevuta.
“Suona”strano, infatti che un
insegnante di Conservatorio non riconosca in Glenn Gould, affetto con molta
probabilità da una forma debole di autismo nota come sindrome di Asperger, o in
Ludwig Van Beethoven, affetto da pesante sordità, quei “migliori” che nonostante
la disabilità hanno dato un contributo significativo alla cultura di cui siamo
custodi.
Se io fossi particolarmente intransigente dovrei
inoltre ricordare al Professore che anche la pena di morte, a cui allude nel
commento sarcastico sulla Rupe Tarpea, è un atto contro natura, poiché
interferisce con il naturale decorso biologico dell’essere umano… Tuttavia
concludo la mia lettera invitando il Professor Pini a difendere la cultura di
cui egli beneficia, nel ruolo di docente, anziché invocare un cruento, incivile
vivere secondo Natura.
Tania Bocchino
3 ottobre
Partita di calcio benefica
Giovedì
7 Ottobre alle ore 15.30 presso il campo sportivo comunale P. Penno di
Felizzano si svolgerà un incontro benefico di calcio tra U.S. Felizzano e U.S.
Alessandria Calcio a favore della Fondazione Uspidalet di Alessandria.
L’iniziativa andrà a favore del progetto di Anestesia e Rianimazione
Pediatrica dell'Infantile, presentato dal dr. Fabrizio Racca, che prevede la
possibilità di ventilare a domicilio i bambini con gravi problemi respiratori,
che rappresenta il luogo primario delle cure e costituisce non solo una scelta
umanamente significativa, ma soprattutto una modalità terapeutica spesso
irrinunciabile.
L’attività della Fondazione è mirata alla raccolta fondi per lo sviluppo di
progetti legati prioritariamente all’ospedale Infantile, (presidio pediatrico di
riferimento della Regione Piemonte insieme all’Azienda OIRM Sant’Anna di Torino)
e agli altri presidi Civile e Borsalino, sia per favorire l’assistenza e la
prestazione dei servizi sanitari, dignitosa anche a chi non ne ha i mezzi,
attraverso l’acquisto di macchinari e attrezzature, sia per contribuire al
finanziamento della ricerca scientifica.
Grazie di cuore a tutti coloro che contribuiscono alla buona riuscita
dell'evento e un grazie anticipato a tutti coloro che interverranno. Spero
che i partecipanti siano numerosi e a chi non potesse presenziare ricordo
che può comunque contribuire con un'offerta qualora ne avesse il piacere...
Vi chiedo anche di far circolare l'invito per piacere.
Per ulteriori info contattatemi x email o al 339-4693456 e per il
programma fare click sull'immagine
Francesca Penno aorghie@libero.it
3 ottobre
Dall'Abruzzo una brutta storia da chiarire
Una
brutta odissea di una persona con disabilità. Nicolino Di Domenica,
rappresentante del Movimento Vita Indipendente di Lanciano, evidenzia con la sua
testimonianza la "via crucis" di un amico che, ricoverato in una RSA, è
costretto a finire in ospedale per una ferita...
Vai alla pagina dedicata
3 ottobre 2010
Nuova opportunità di lavoro
Giovedì 7 ottobre alle ore 21 ad Asti
presso la sede dell'AICS provinciale in via Fiume 27 angolo via Zara
ci sarà una serata di presentazione collettiva di un progetto di lavoro
piuttosto interessante.
E' un lavoro molto semplice, che riescono a
fare tutti; è adatto a uomini e donne, a giovani e a meno giovani; non
servono particolari titoli di studio, non servono capitali, non ci sono
rischi di nessun genere; si lavora in gruppo e ognuno viene seguito passo
dopo passo fino a quando serve. Partecipare alla serata di giovedì non è
impegnativo e non costa nulla.
Chi ascolta le nozioni di base e desidera
approfondire il discorso può poi fissare un colloquio individuale per
sciogliere tutti i dubbi eventuali. Chi poi decide che il progetto
interessa, viene inserito in un percorso formativo serio e ben collaudato,
che insegna tutto ciò che serve.
Per qualsiasi chiarimento potete contattarmi al
333 / 2467854 oppure potete scrivermi all'indirizzo
pierobosia@alice.it , anche su
Facebook, se preferite.
Chiedo solo la cortesia di una conferma, per
sapere quanta gente viene.
Un saluto a chiunque legga queste poche righe.
Piero Bosia
28 settembre 2010
Regione Piemonte e sociale:
tagli o non tagli?
Sui fondi per i consorzi socio-assistenziali -
che nei giorni scorsi hanno sollevato le prime polemiche da parte di quanti ci
rimettono, in primis Torino - si va ai tempi supplementari.
La pausa di riflessione rimanda alla Regione.
ieri mattina, in giunta, Roberto Cota ha ribadito che il comparto del sociale -
analogamente a quelli dell’occupazione, della sanità e del trasporto pubblico
locale - è «blindato». Le sforbiciate ai conti degli altri assessorati dovranno
tenere conto di questi punti fermi: linea ribadita, e condivisa, nella
torrenziale riunione di maggioranza convocata ieri sera sul bilancio. Domani il
documento sarà approvato in giunta, entro fine mese approderà in Consiglio. Tra
le novità, una nuova entrata legata alla pulizia dei fiumi. Per gli anziani non
autosufficienti si privilegerà l’assistenza domiciliare sostenendo i famigliari
con contributi economici.
Nel caso del sociale, significa due cose: no a
tagli penalizzanti per alcuni consorzi; giusto ripartire le risorse equamente
sul territorio, all’insegna di nuovi criteri, ma senza dimenticare che il
disagio si concentra soprattutto nelle realtà urbane di maggiori dimensioni.
Sono i concetti sui quali stando ad alcuni dei presenti, il Governatore ha
insistito in giunta. La traduzione pratica di questa linea è l’incontro che
Caterina Ferrero, assessore alla Sanità e all’Assistenza, convocherà in
settimana con i responsabili dei consorzi a Torino e in alcuni grandi comuni
della cintura.
Per intenderci, quelli che subiscono tagli
rispetto al 2009 e si sono visti annunciare ulteriori economie nel 2011: Torino,
ma anche Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Ciriè, e - in misura meno marcata -
Vercelli e Novara. Da qui i malumori e le polemiche, subito sposate dalla
Provincia, divampate al termine della recente Conferenza Regione-autonomie
locali: nell’occasione, l’assessore aveva illustrato il riparto delle risorse
2010-2011 contenuto nella prossima delibera.
L’obiettivo del nuovo incontro consisterà nel
valutare l’impatto della ripartizione delle risorse sui territori di
riferimento, le criticità e gli stati di sofferenza. Se sarà il caso, e i
consorzi interessati non ne dubitano, prevedendo nuovi fondi attinti da capitoli
di spesa su temi affini: dalla famiglia al welfare. «Riconvocherò soltanto i
sette consorzi in difficoltà», conferma Ferrero. «Le risorse complessive
previste dal fondo indistinto restano le stesse, ma possiamo metterne a
disposizione altre per interventi specifici. Analizzeremo puntualmente bisogni e
necessità». Di più l’assessore non dice. Né smentisce la filosofia che
sovrintende alla controversa delibera».
Soddisfatto il presidente della Provincia Saitta,
che aveva sottolineato come le sforbiciate riguardino prevalentemente comuni
amministrati dal centrosinistra. Cauto Marco Borgione. «Apertura positiva,
vedremo - commenta l’assessore comunale ai Servizi sociali di Torino. Al netto
dei progetti straordinari per la tutela delle fragilità e per gli adeguamenti
tariffari, finanziati dalla giunta Bresso nel 2009 e ora non inseriti
nell’assestamento di bilancio, Torino ci rimette 7,6 milioni. E’ una cifra che
parla da sola».
Fonte: lastampa.it – r.f
25 settembre 2010
DIVENTIAMO
PORTAVOCE DELL’ASSISTENZA PERSONALE
Un confortante
sole ci accompagna durante i tre giorni a Strasburgo, in occasione
dell’assemblea generale di ENIL (European Network on Independent Living),
terminata mercoledì 22 settembre, con l’importante incontro organizzato insieme
ad alcuni eurodeputati al Parlamento Europeo, (vedi più in basso).
Mi
affaccio con emozione il primo giorno, nella sala del convegno, per incontrare
persone disabili provenienti da tutta Europa, (Svezia, Norvegia, Olanda,
Inghilterra, Irlanda, Italia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Slovenia,
Bulgaria…) alcune tra le quali, da oltre 20 anni, combattono per il diritto
dell’assistenza personale quale chiave per una vita indipendente. Dall’Italia
siamo in 5: Raffaello Belli, già membro del Consiglio di ENIL e Associazione AVI
Toscana, il sottoscritto ed Elisabetta Gasparini quali rappresentanti di ENIL
Italia, Silvia Cutrera presidente AVI Roma, Agenzia per la vita indipendente e
Stefania Valesi del Comitato Lombardo vita indipendente. La condivisione delle
proprie idee e conoscenze con tutte queste persone, nel rispetto delle proprie
culture e personalità è una esperienza assolutamente formativa. Il denominatore
comune è la ferrea determinazione e la grande disponibilità nel voler costruire
qualcosa, non solo per se stessi bensì per tanti, con empatia e decisione. Tra i
vari importanti argomenti previsti nella scaletta dell’assemblea, già esposti
nel precedente articolo (link…), vorrei evidenziare sinteticamente alcuni
fondamentali passaggi. Il workshop dedicato ad illustrare la situazione in ogni
nazione europea relativa alla diffusione della P.A. (personal assistence),
l’impatto conseguente all’introduzione della Convenzione ONU sui diritti delle
persone con disabilità, la legislazione vigente in materia di disabilità. Un
quadro generale necessario per la futura strategia di ENIL che pone tra i primi
obbiettivi anche la de istituzionalizzazione delle persone con disabilità, le
pari opportunità ed appunto una direttiva europea che preveda la possibilità di
scelta dell’assistenza personale in ogni nazione, all’interno della gamma dei
servizi sociali destinati alle persone con disabilità. Queste le linee di
intervento che fortemente sono state ribadite durante l’incontro di mercoledì
22 settembre al Parlamento Europeo, alla presenza di ADAM KOSA (*) presidente
del Disabilities Intergroup dell’EDF (European Disabilities Forum) e persona con
disabilità. Tra gli altri eurodeputati in sala era presente anche un membro
italiano dell’intergruppo, che con grande disponibilità ha accettato la
richiesta per un prossimo contatto volto ad una concreta cooperazione. Con
questi presupposti ed opportunità realistiche dobbiamo organizzarci seriamente a
livello nazionale, in prospettiva del traguardo di quel diritto perfetto
esigibile per tutte le persone con disabilità, che è l’assistenza personale in
forma autogestita.
Siamo noi persone disabili
interessate a questa scelta, che dobbiamo farci portavoce a livello locale,
comunale e regionale e, con l’aiuto dei comitati e delle associazioni che da
anni lavorano e sono attive su questa linea di intenti, richiedere, reclamare e
sostenere il proprio diritto ad una vita indipendente possibile con l’assistenza
personale. Sulla base della Costituzione Italiana, artt. 2,3 e 118; della legge
67 del 1° marzo 2006; della legge 162 del 21 maggio 1998 art. 39 comma L/ter e
della Convenzione ONU art. 19, ratificata in Italia con la legge 18 del 3 marzo
2009. ENIL Italia ha riavviato le sue attività dopo un periodo di pausa per dare
modo alle realtà locali di impostare e consolidare percorsi e confronti con le
rispettive istituzioni, come ormai prescrive il federalismo che ha trasferito a
livello regionale gran parte delle competenze in sanità e
assistenza. Le
recenti campagne di caccia alle streghe (leggi falsi invalidi) che in realtà
mirano a ridurre i diritti acquisiti di chi le disabilità le ha per davvero, la
necessità di un collegamento fra le varie realtà, in primo luogo informativo, la
necessità di crescita del movimento nel sud del Paese e la necessità di una
normativa che garantisca a partire da un indirizzo statale alcuni diritti
uniformemente rispettati sul territorio, hanno portato alla decisione di
ripartire con campagne nazionali e con una visione d'insieme che, una
organizzazione come ENIL Italia per la sua storia e la sua credibilità può
affrontare.
Germano Tosi
*
http://www.edf-feph.org/Page_Generale.asp?DocID=18390 link alla pag dell’EDF
Documento Consequor per
assemblea generale ENIL (in Pdf, versione ITA)
Documento ENIL per assemblea
generale ENIL (in Pdf, versione ITA, versione
ENG)
17 settembre 2010
ASSEMBLEA GENERALE ENIL A STRASBURGO
Nei giorni 20, 21, 22 settembre si terrà a
Strasburgo l'assemblea generale di ENIL, European Network Independent Living.
Oltre alla votazione del nuovo Consiglio Direttivo,
presentazione del bilancio e della strategia operativa per il prossimo triennio,
verranno consegnati dalle organizzazioni partecipanti anche dei rapporti sulla
situazione dei pagamenti indiretti e della applicazione dei principi della
Convenzione ONU, da poco ratifica in Italia, che saranno discussi durante i
workshop definiti. E' previsto anche un incontro con i Parlamentari europei che
si renderanno disponibili. Verrà consegnato anche un documento di presentazione
della nostra Associazione, ufficialmente iscritta ad ENIL Italia. ENIL Italia è
membro ufficiale di ENIL (europa) dal 30 agosto 2010.
All'assemblea parteciperanno per l'Italia:
Germano Tosi vice-presidente Consequor e socio ENIL
Italia;
Elisabetta Gasparini vice-presidente UILDM Venezia
e membro segreteria operativa ENIL Italia;
Stefania Valesi del Coordinamento Lombardo per la
Vita Indipendente;
Silvia Cutrera presidente Agenzia Vita Indipendente
Roma
per altre informazioni:
www.enil.eu
10 settembre 2010
BANDO DI SELEZIONE A TORINO
Opportunità lavorativa
opportunità per 3 giovani tra i 18 e i 28 anni (dei quali 1 anche con
un eventuale disabilità fisica) di partecipare al bando di selezione per
il Servizio Civile Volontario (retribuito con un trattamento economico
di circa 433 euro per dodici mensilità) da effettuarsi presso il Centro
Pace-IH5 in via Stradella 192 Torino, sul progetto "Centro
Pace-InfoH-To5: Informare per Includere".
Per informazioni e
presentazione della domanda contattare
7 settembre
La ruota gira controvento, appuntamento a Torino
Continua lo spettacolo itinerante dell'Associazione
Terapia d'arte, dell'amico e socio Carlo Mariano Sartoris, con
l'evento:"Quando la ruota gira controvento", questa volta al Teatro Erba di
Torino
Tipo: Spettacolo teatrale, ingresso libero
Inizia: giovedì 23 settembre alle ore 21.00 alle 23.00 circa
Luogo: Corso Moncalieri 241, Torino
PER INFORMAZIONI E
PRENOTAZIONI: TEL. 0116615447 TEATRO ERBA
Anche su Facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=106263826099515
6 settembre 2010
Arteterapia come intervento di aiuto e sostegno
Helena Wenk
è una pittrice diplomata in arteterapia nel “Centro di formazione nelle
Artiterapie di Lecco” ed è socia del Comitato Lombardo per la Vita Indipendente.
Attraverso il processo creativo e l'uso di pennelli, carboncini, matite ed anche
la computer art, è possibile produrre benessere, salute e migliorare la qualità
della vita. Guarda il volantino.
Helena organizza
sedute di arteterapia per bambini, adolescenti e adulti, con percorsi
personalizzati per le persone con disabilità.
Per chi fosse
interessato:
Como - Via Caniggia
15 tel. 031-307896 e.mail helenaw@libero.it
5 settembre 2010
All'interno
della
FIERA DEL LIBRO CITTà DI CERIGNOLA 7 - 8 -9 SETTEMBRE 2010 (apre
collegamento su Facebook) si svolgerà il Convegno "Per un
lavoro senza barriere”
Tematiche del convegno:
- Legge n. 68 del1999: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili",
- Tirocini formativi, collocamento mirato per le persone con disabilità.
Partecipano:
- Associazione Superamento Handicap di Cerignola, Simone Marinelli (socio
Consequor ed ENIL Italia);
- Centro Impiego di Cerignola, Michele Torchiarella;
- SMILE Puglia, Grazia Francavilla;
- Responsabile provinciale del Collocamento Mirato, Giuseppe Ferrarelli;
- Assessore provinciale ai servizi sociali Antonio Montanino;
- Assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Leonardo Lallo;
- Assessore regionale al Welfare, Elena Gentile.
Modera:
- Giornalista del Quotidiano di Foggia, Federica Libertino.
giovedì 9 settembre alle ore 11.00
Palazzo Coccia, 41 corso Garibaldi
Cerignola - Foggia
30 agosto 2010

DISABILI VOLANDO INSIEME: 7a
EDIZIONE
Domenica 26 settembre, presso il campo volo di
Boglietto di Costigliole d'Asti, si svolgerà la manifestazione organizzata dai
Soci del campo volo e dalla Associazione A.N.G.L.A.T. sezione di
Asti-Alessandria. Le persone con disabilità potranno volare gratuitamente su:
aerei, deltaplani mongolfiera e paramotore. Alle ore 13:00 è previsto il pranzo
su prenotazione al: info@boglietto.com .
Per consultare il programma clicca qui.
7 luglio 2010
Una vittoria dei disabili a Roma:orgoglio contro pregiudizio
L'unione fa la forza. E per una volta questa forza
è davvero incisiva: travolge col buon senso quelle posizioni assunte dal
Governo, così assurde ed incoerenti, da far gridare alla vergogna. Ci si domanda
subito: ma era proprio necessario far mobilitare per l'ennesima crociata il
"popolino" delle persone disabili? Era forse una sfida? L'Italia, questo nostro
Bel Paese che a dispetto dell'inno nazionale, i fratelli li divide, almeno 20
volte, oggi può celebrare la vittoria di quel popolino invisibile, che ha tirato
fuori le palle, con dignità. Inutile negarlo: basta provare a stare al solleone
di Roma, rischiando blocchi respiratori, con l'Adalat sublinguale pronto ad
intervenire per quei 35° che domani avranno sfiancato tutti coloro che con quei
miseri 256€ al mese, sono partiti a proprie spese dalle varie regioni
nottetempo, per far quadrato, testuggine, e per una volta sfondare quel muro di
pregiudizi.
I fratelli oggi hanno vinto, con la lotta e
l'eleganza, anche per coloro che oggi erano impossibilitati ad esserci
fisicamente, ma che con la testa e soprattutto la dignità, ci sono, tutti i
giorni dell'anno. I Presidenti di FISH e FAND oggi, contornati da tanti
partecipanti convinti e motivati, autodeterminati, hanno sicuramente capito che
lo sforzo di questa giornata non è altro che un punto di partenza. Ribadendo
che: "con questa forza fisica e morale oggi abbiamo vinto una battaglia, e ci
prepariamo per quella più importante. il pieno diritto all'inclusione delle
persone con disabilità in questo Paese".
Oggi ne siamo molto più consapevoli, ricordiamocelo
come tale, questo 7 luglio.
G.T.
6 luglio 2010
MERCOLEDI' 7 LUGLIO alle ore 10 in piazza
Montecitorio a Roma
Consequor è solidale con le varie Associazioni e cittadini con disabilità, sui
contenuti della manifestazione organizzata da FISH e FAND, che si terrà a Roma
il prossimo mercoledì 7 luglio. Sono infatti confermate le prime analisi del
testo del maxi-emendamento
"Come
reso noto nel comunicato Fand-Fish in data odierna, l'onorevole Antonio
Azzollini, Presidente della Commissione Bilancio del Senato e relatore degli
emendamenti di Maggioranza, ha presentato emendamenti che, non solo non colmano
il vulnus creato sulle pensioni di invalidità, ma colpiscono radicalmente
l’indennità di accompagnamento lasciandola come misura residuale destinata ad un
gruppo limitato di persone, ovvero coloro impossibilitati a compiere gli atti
“elementari della vita”. Il dispositivo mira chiaramente ad escludere una
larghissima fascia di persone con disabilità così come si evince dalla relazione
al testo dell’emendamento: riguarda infatti sia persone con disabilità motorie
che intellettive che mangiano o si vestono da sole. Vengono escluse dal
provvedimento quelle persone che un tempo avremmo definito “gravissimi”. Si
faccia attenzione: ciò vale anche per coloro che svolgono per mezzo di ausili e
parzialmente quelle definite “attività elementari”.
Non solo. Ciò vale per tutti, anche per chi oggi ne è titolare a pieno titolo.
Sono toccati anche i cosiddetti diritti acquisiti.
La presa in giro dell’annunciata abrogazione del primo comma dell’articolo 10
del Decreto Legge 78/2010, che prevedeva l’innalzamento della percentuale di
invalidità (da 74% all’85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile agli
invalidi civili parziali (256,67 euro mensili), passa in secondo piano rispetto
ad un atto brutale di riduzione drastica dei pochi diritti esigibili. E’
legittimo sospettare che siamo solo all’inizio: l’intento è di ridurre il costo
del welfare in previsione dell’attuazione del federalismo fiscale che, stando ai
maggiori analisti, in queste condizioni porterebbe ad un esplosione esponenziale
della spesa pubblica. Ragione per cui vengono drasticamente tagliate risorse a
servizi, prestazioni e benefici non più orizzontalmente, bensì con precisione
chirurgica riducendo le possibilità di accesso(...)
E' necessaria un attivazione immediata e forte. Il rischio è di mettere in
discussione ogni diritto."
Sono
previste manifestazioni di solidarietà per chi non può andare a Roma. A Pavia ad
esempio, il Centro Servizi Volontariato, le Associazioni che si occupano di
disabilità, tra cui la UILDM locale, si riuniscono in piazza Mezzabarba. Fai
click sull'immagine
Interessante ed esplicativo il dossier con dati,
cifre e fatti reali sulla disabilità italiana intitolato: "raccontiamola
giusta" in Pdf, pubblicato dalla FISH, contro una sbagliata campagna
mediatica.
Per ulteriori approfondimenti:
FISH Onlus:
http://www.fishonlus.it/manifestazione-contro-la-manovra-roma-7-luglio-2010/che-cosa-chiediamo/
Superando:
http://www.superando.it/content/view/6158/112/
22 giugno 2010
Incontro con l'Assessore regionale Caterina Ferrero
Un
positivo scambio di idee e considerazioni in vista di un riordino delle
prestazioni sociali esistenti in Piemonte. Così possiamo definire l'incontro di
ieri, presso la sede della Regione di corso Regina Margherita a Torino, con la
dott.ssa Ferrero, Assessore alle politiche sociali, tutela della salute e
sanità, che ringraziamo per la sua disponibilità. Abbiamo fortemente voluto
questo appuntamento per continuare il percorso, che da anni abbiamo intrapreso
con l'Assessorato, nella possibile scelta da parte delle persone con disabilità,
della assistenza indiretta in forma autogestita e progettata. Un gioco di
anticipo necessario a garanzia delle buone prassi instaurate grazie alle
delibere con i finanziamenti rivolti ai Consorzi socio-sanitari, chiamati a
sostenere questa scelta che vede protagonista la persona disabile in un'ottica
di diritti e doveri, per la propria inclusione attiva nella società. Con
l'occasione abbiamo invitato l'Assessore, a partecipare al prossimo Convegno
che l'Associazione sta organizzando per fine settembre, come due anni addietro,
a Vezza d'Alba (Cn), con il programma in via di definizione ed il focus
portante su: "l'assistenza autodeterminata e autogestita: un risultato
raggiunto nell'ottica del federalismo solidale".
Il Consiglio Direttivo
19 giugno 2010
Dal Convegno di San Nicandro (Fg): tiriamo le somme
Nel pomeriggio di venerdì 18
Giugno, nell’ androne dell’Associazione Superamento Handicap della cittadina
garganica di San Nicandro, nell’ambito del progetto realizzato, con il piano di
azione DIRITTI IN RETE per l’integrazione sociale dei disabili finanziato dalla
Regione Puglia, denominato “Impariamo a Socializzare e a Informarci”
dal 1° congresso nazionale del sindacato SFIDA, si è tenuto un convegno
sulla tematica, poco conosciuta dei progetti di VITA INDIPENDENTE, intesi come
diritto di scelta destinato alle persone con disabilità grave e gravissima che
intendono autodeterminarsi nella società e autogestire in maniera autonoma il
proprio progetto personalizzato, con l’aiuto di un assistente personale. (vedi
articolo seguente per il programma).
Alla presenza del sindaco di San
Nicandro Garganico, Costantino Squeo e degli assistenti sociali Angela
Nardella Assessore comunale sanità e servizi sociali, Cinzia Tenace,
Assessore comunale alle politiche e infrastrutture sociali della piccola
cittadina garganica, sono intervenuti a spiegare in maniera dettagliata, su
cos’è un progetto di Vita Indipendente i signori:
- Dino Di
Tullio, segretario nazionale del sindacato SFIDA,
- Simone
Marinelli, presidente dell’Associazione Superamento Handicap di Cerignola,
- Domenico
Costantino, presidente dell’Associazione M.O.V.I del Molise,
- Pietro
Ciarciaglino, segretario dell’associazione M.O.V.I del Molise,
- Maria
Cariello, responsabile della proposta di legge regionale Molise Vita
Indipendente,
I relatori hanno redatto e
sottoscritto un documento, avente come destinatari l’Assessore Regionale al
Welfare, Elena Gentile, che per impegni istituzionali è mancata al convegno,
ed il sindaco di San Nicandro Garganico, Costantino Squeo, quest’ultimo
provvederà a farsi portavoce e far recapitare il documento, presso l’Assessorato
Regionale al Welfare.
L’ intesa comune a conclusione
del convegno è quella di redigere anche in Puglia una legge regionale per il
progetto VITA INDIPENDENTE, intesa come scelta di vita per le persone con
disabilità che vogliono autodeterminarsi e autogestirsi, basandosi sulle “buone
prassi” delle realtà delle Regioni Piemonte e Molise, e proporre alla Regione
Puglia l’avvio in via sperimentale la predisposizione dei progetti di vita
indipendente, permettendo di fatto, il diritto all’assistenza personale
progettata e autogestita in forma indiretta, a chi ne farà richiesta.
Il segretario nazionale di SFIDA
Dino Di Tullio, nel salutare e ringraziare i partecipanti, ha proposto di
rincontrarci nell’autunno prossimo, per discutere ampiamente, invitando tutti
gli amici del movimento di vita indipendente italiano.
Cerignola
19/06/2010
Simone
Marinelli
16 giugno 2010
In Puglia si parla di lavoro, vita indipendente, barriere e diritti.

Un Convegno di due giorni, giovedì 17 e venerdì
18 giugno, a San Nicandro Garganico (Fg), organizzato dal sindacato
SFIDA e dalla
Associazione Superamento Handicap
di Cerignola, dal titolo: "impariamo a socializzare e ad informarci".
L'incontro è realizzato tramite il Piano di azione
DIRITTI IN RETE per l'integrazione sociale dei disabili, regione Puglia.
Tra i relatori presenti vi saranno: Dino Di
Tullio segretario nazionale SFIDA, Domenico Costantino presidente
MO.VI. e Maria Cariello responsabile delle proposta di legge sulla vita
indipendente del Molise, Simone Marinelli coordinatore SFIDA di
Cerignola, socio Consequor, Enil Italia e Associazione Superamento Handicap
Cerignola, Giancarlo Caputo presidente Associazione Superamento Handicap
Apricena. Tra i personaggi delle Istituzioni: Elena Gentile Assessore
regionale al Welfare, Angela Nardella Assessore sanità e servizi sociali,
Cinzia Tenace, Assessore alle politiche e infrastrutture sociali ed il
sindaco Costantino Squeo.
Clicca sull'immagine per il programma dell'evento
15 giugno 2010
Disabili. Gasparri:
stop all’innalzamento
Il senatore Pdl a sorpresa annuncia che la
nuova soglia di invalidità verrà stralciata dalla manovra (vedi
qui sotto)
L’innalzamento dal 75 all’85% della soglia
d’invalidità necessaria per avere la pensione verrà cancellato. La notizia, data
oggi da Avvenire, è stata confermata dalla portavoce del presidente dei senatori
Pdl al Senato Maurizio Gasparri. «Il punto sarà senz’altro modificato»,
ha assicurato il senatore «non c’è accanimento nei confronti dei portatori di
handicap. Sarà invece intensificata la lotta ai falsi invalidi».
Una presa di posizione che va incontro a quanto
chiedono da tempo Fish e Fand, le due maggiori federazioni di organizzazioni di
persone disabili e dei loro familiari, sul piede di guerra perché l'aumento
della percentuale escluderebbe dai benefici economici le persone down (la cui
invalidità è riconosciuta al 75%), i sordi (percentuale fissata all'80%), gli
amputati di braccio e spalla (rispettivamente 75 e 80%), alcune malattie
respiratorie che colpiscono bronchi e polmoni e le persone che soffrono di
disturbi mentali, relazionali o del comportamento medio-lievi, come le psicosi
ossessive e le sindromi schizofreniche croniche.
Già nei giorni scorsi le promesse di Gasparri sono
state anticipate da altri esponenti della maggioranza, come Laura Molteni,
deputato della Lega Nord e componente della commissione Affari sociali alla
Camera, che si è detta «disponibile ad accogliere le richieste di audizione che
le associazioni vorranno avanzare» alla sua segreteria, «perché per certi tipi
di disabilità, come ad esempio la sindrome di Down, bisognerà fare dei
ragionamenti a parte» e Carmelo Porcu.
Oggi anche il sottosegretario Carlo Giovanardi
ha indicato come priorità quella di «rivedere l'innalzamento dell'invalidita'
dal 75% all'85% soprattutto per quanto riguarda i down e i portatori di gravi
handicap permanenti».
Le associazioni plaudono a questa prima vittoria
sulla carta, ma non abbassano la guardia. «Nessuno ci ha ancor contattati, non
ne sappiamo nulla», dice Anna Contardi, presidente di
Aipd-Associazione italiana persone Down. «Noi ad oggi continuiamo a chiedere
di abolire il comma 1 dell'articolo 10 e a lavorare con senatori di entrambe le
parti per scrivere emendamenti a questo proposito». Medesima la posizione di
Pietro Vittorio Barbieri (Fish): «Ne avevamo la sensazione, ma attendiamo di
vedere il testo scritto e approvato. Fino ad allora le nostre iniziative di
protesta restano valide, a cominciare dalla manifestazione del 1 luglio».
fonte vita.it
14 giugno 2010
Workshop su Consulente alla pari e Assistente personale
La LEDHA (lega per i
diritti delle persone con disabilità) ha organizzato lo scorso sabato 12 giugno
a Milano, presso l’Hotel Milton di via Butti 9, un programma di lavoro in
condivisione, su questi due aspetti inerenti il tema della Vita Indipendente,
nell’ottica del federalismo e della Convenzione ONU sui diritti delle persone
con disabilità. Obbiettivo dei gruppi quello di produrre un momento di confronto
con le varie realtà territoriali presenti, per poi unificare punti comuni
pensando ad una futura rete. L’attiva partecipazione nel dibattito finale in
plenaria, nel pomeriggio, ha evidenziato la difformità di servizi ed interventi
presenti in Italia, causa i differenti regolamenti applicati da comuni, ASL,
consorzi di ogni regione. Lo scambio di informazioni e competenze tra le varie
Associazioni risulta quindi fondamentale nell’intento comune, per usare le
parole di Fulvio, di “diffondere il virus della vita indipendente come scelta
personale delle persone con disabilità”, in tutte le regioni d’Italia.
Concordiamo con questa filosofia di intenti e, certi di esser stati di utilità
come interscambio di esperienze, ci rendiamo disponibili per la costruzione di
una rete condivisa tra i vari attori protagonisti sul filo conduttore della Vita
Indipendente, quale scelta possibile per le persone con disabilità.
Ringraziamo la LEDHA per
l’organizzazione del workshop, la copertura delle spese e per l’invito, nonché
tutti i partecipanti delle varie realtà associative.
I partecipanti:
-Equipe multidisciplinare del Centro Progetto di Vita LEDHA
e Fulvio Santagostini, Presidente LEDHA
www.ledha.it,
promotori;
-Centro per l’autonomia umbro di Terni,
www.cpaonline.it
-Fondazione Montecatone onlus,
www.fondazionemontecatone.org
-Agenzia per la Vita Indipendente Roma,
www.vitaindipendente.net
-Coordinamento Pavese problemi dell'handicap
http://www.csvsystem.it/lombardia/
;
-Consequor onlus per la Vita Indipendente,
www.consequor.it
G.T.
6 giugno 2010
Manovra: le novità per le persone disabili nel decreto-legge 78 del
31-5-2010
ROMA - Soglia dell'invalidità
elevata all'85%, rettifica delle prestazioni in caso di errore
di attribuzione, responsabilità e punibilità dei medici
accertatori che dichiarano il falso e blocco all'aumento degli
insegnanti di sostegno, fatta salva la possibilità di derogare
nei casi più gravi: ecco cosa contiene il decreto-legge n. 78
del 31 maggio 2010. Le novità più rilevanti per quanto riguarda
la scuola e la riduzione della spesa sanitaria in materia di
invalidità sono contenute nell'articolo 9, comma 15, e
nell'articolo 10. Ma vediamo più nel dettaglio cosa cambia per
le persone disabili.
Istruzione
Blocco del sostegno, ma con deroga. Per l'anno scolastico
2010/2011 è assicurato un contingente di docenti di sostegno
pari a quello in servizio d'insegnamento nell'organico di fatto
dell'anno scolastico 2009/2010, fatta salva l'autorizzazione di
posti di sostegno in deroga da attivarsi esclusivamente nelle
situazioni di particolare gravità di cui all'articolo 3, comma
3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992.
Classificazioni dell'Oms e danno erariale. La sussistenza
della condizione di alunno con handicap è accertata dalle
Aziende sanitarie, mediante appositi controlli collegiali,
specificando se la patologia è stabilizzata o progressiva e
indicando l'eventuale carattere di gravità. A tal fine il
collegio deve tener conto delle classificazioni internazionali
elaborate dall'Organizzazione mondiale della sanità. I
componenti del collegio che accerta la condizione di disabilità
sono responsabili di ogni eventuale danno erariale per il
mancato rispetto di quanto previsto nell'articolo 3 della legge
n. 104/92.
Indicazione delle ore di sostegno nel Pei. I Gruppi di
lavoro sull'handicap (Glh) di ogni scuola, in sede di
formulazione del piano educativo individualizzato (Pei),
elaborano proposte relative all'individuazione delle risorse
necessarie compresa l'indicazione del numero delle ore di
sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate
all'educazione e all'istruzione, restando a carico degli altri
soggetti istituzionali la fornitura delle altre risorse
necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno
disabile richieste dal Pei.
Invalidità
Percentuale all'85% e rettifica per errore.
Per le domande presentate a partire dall'1 giugno 2010 la
percentuale di invalidità necessaria per ottenere l'assegno
mensile passa dal 74% all'85%. Anche le prestazioni di
invalidità, cecità e sordità civile, handicap e disabilità,
nonché le prestazioni di invalidità a carattere previdenziale
erogate dall'Inps, possono essere rettificate (e quindi tolte)
dall'ente erogatore in caso di errore di attribuzione.
Responsabilità dei medici accertatori. Gli
operatori sanitari che intenzionalmente attestano un falso stato
di malattia o handicap, cui consegua il pagamento di trattamenti
economici successivamente revocati per insussistenza dei
requisiti, vanno incontro alla reclusione da uno a 5 anni e alla
multa da 400 a 1.600 euro. Il medico, ferma restando la
responsabilità penale e disciplinare, deve inoltre risarcire il
danno patrimoniale e all'immagine subito dalla pubblica
amministrazione.
Controlli sui falsi invalidi. Per verificare il
possesso dei requisiti da parte di chi percepisce le prestazioni
di invalidità civile, l'Inps effettua un piano di 500 mila
ispezioni anche nel triennio 2010-2012. Il programma risulta
così ripartito: 100 mila controlli quest'anno e 200 mila
verifiche sia nel 2011 sia nel 2012.
fonte: superabile
27 maggio 2010
Abruzzo: nel territorio di Montesilvano, prov. di Pescara, confermato il
via ai progetti di assistenza autogestita
Come ci aveva anticipato l'amico Nicolino Di Domenica, del movimento
vita indipendente di Montesilvano (qui sotto), buone notizie
sono confermate dal seguente articolo.
Dal sito dell'Osservatorio
sociale regionale:
Buone prassi. Non autosufficienza:
a Montesilvano aumentano gli assegni
Per la promozione dell'autonomia delle persone
disabili non autosufficienti, il Comune di Montesilvano vara una misura che
prevede un consistente aumento economico degli assegni di sostegno
Un programma che coinvolgerà quasi 1500 persone
residenti nel territorio di Montesilvano, in provincia di Pescara: è il
Piano locale degli interventi per i non autosufficienti e le loro famiglie,
varato in sede di consiglio comunale e illustrato mercoledi dal delegato ai
servizi Sociali, Oscar Biferi, dal presidente dell'Azienda speciale Paolo
Sardella e dal direttore Eros Donatelli. Tra le novità, un aumento da 500
a 900 euro per gli assegni di sostegno all'autonomia delle persone
disabili non autosufficienti a partire dal prossimo anno e per il biennio
2010-2011, volto ad aiutare le persone non autosufficienti a gestire le
proprie cure: dalla scelta dell'operatore ai servizi di assistenza
correlati. Il provvedimento, dal costo complessivo di 444mila euro annui, è
"coperto" per la quota di 159mila da Regione Abruzzo (80%) e Comune di
Montesilvano (20%). Il resto è coperto da un finanziamento della Asl di
Pescara, in una misura di 285 mila euro l'anno. Il provvedimento, per un
costo biennale di quasi 900mila euro (888mila), è aggiuntivo rispetto
all'intero Piano locale di interventi che prevede uno stanziamento
complessivo di 3,5 milioni di euro. Per accedere al servizio, è
necessario presentare un progetto personalizzato all'Unità di valutazione
multidimensionale dell'Azienda sanitaria che, sulla base di congrue
valutazione, decise se esistono le condizioni per erogare o meno il
contributo.
25 maggio 2010
Manovra economica, il via libera del governo
ROMA - Via libera del Consiglio dei
ministri alla manovra finanziaria preparata dal ministro dell'economia
Giulio Tremonti: un provvedimento con il quale il governo chiede
"sacrifici duri" (per quanto "temporanei") al paese. Un intervento
complessivo da 24 miliardi di euro, fra lotta all'evasione, taglio dei
contributi ai partiti, presidenza e welfare , stop alle retribuzioni dei
dipendenti pubblici, auto blu e pensioni.
Fra le misure previste dal decreto legge,
ci sono anche quelle riguardanti le pensioni di invalidità civile:
dopo un lungo tira e molla, con l'analisi di differenti ipotesi, i
contenuti del piano non sono mutati rispetto alle ultime bozze circolate
nella giornata di ieri. Aumenta la percentuale di invalidità necessaria
per il riconoscimento delle pensioni, viene prevista la partecipazione
delle regioni alla spesa complessiva, partiranno altre verifiche
straordinarie da parte dell'Inps, ma l'indennità di accompagnamento
non sarà legata ad alcun limite reddituale.
Nel dettaglio, riguardo all'invalidità
la percentuale necessaria per il riconoscimento delle pensioni salirà
dal 74% all'80%: chi dunque farà domanda di invalidità, percepirà
l'assegno solamente se gli verrà riconosciuta una percentuale pari o
superiore all'80%. Un aumento che si applicherà solamente ai nuovi
riconoscimenti, a partire dal 1 gennaio 2011. Non sono previste novità
per coloro che sono già titolari di pensione, neanche per coloro che
hanno una percentuale compresa fra il 74% e il 79%. Come tutti gli altri
titolari di pensione, però, anche questi ultimi potranno essere chiamati
alla visita di accertamento: la manovra del governo prevede infatti che
l'Inps dovrà effettuare 100 mila verifiche straordinarie nel 2010 e 200
mila per ciascuno degli anni 2011 e 2012.
Una novità rilevante è quella che prevede
il concorso delle regioni alle spese per l'invalidità civile: il 45% dei
trasferimenti sarà proprio a carico delle regioni, tenendo conto della
distribuzione pro-capite della spesa effettuata in ogni regione. Un
meccanismo che peserà di più, evidentemente, sulle regioni in cui la
percentuale di titolari di pensione rispetto al numero degli abitanti è
maggiore.
E' definitivamente saltato dunque il
provvedimento più temuto, quello contro il quale veemente e corale era
stata la reazione delle associazioni rappresentative delle persone con
disabilità: la correlazione fra l'importo dell'indennità di
accompagnamento e l'importo del beneficio stesso. Nelle bozze dei giorni
scorsi era circolata l'ipotesi di un tetto di reddito di 25 mila euro,
al di sopra del quale l'indennità sarebbe stata ridotta fino al
raggiungimento del limite reddituale. Per gli invalidi coniugati, il
limite familiare era fissato a 38 mila euro. Le proteste erano state
immediate: in particolare si faceva notare come l'indennità di
accompagnamento rappresenti una provvidenza assistenziale, e non una
fonte di reddito, dal momento che viene concessa a favore degli invalidi
civili totali che non sono in grado di deambulare autonomamente o senza
l'aiuto di un accompagnatore o non sono in grado di svolgere
autonomamente gli atti quotidiani della vita. In sostanza la sua
erogazione rappresenta una indennità concessa per quei servizi
assistenziali che lo Stato non eroga. Nel testo definitivo, dunque, il
riferimento a qualsivoglia tetto reddituale è sparito: una marcia
indietro che rappresenta una buona notizia per tutte le associazioni
rappresentative delle persone con disabilità.
fonte: superabile
25 maggio 2010
Il messaggio di Bruna: amare la vita
E
aggiungiamo noi: ed in questo modo il concetto di gravità è nullo.
Bruna Manissero, di Sommariva Bosco, nostra
socia, è una persona solare e lo dimostra con il suo progetto: il "progetto
Bruna". Dopo il grave infortunio del 2005, la lunga degenza in un centro di
riabilitazione della Liguria, il ritorno a casa. Poi un progetto di vita
indipendente e la consapevolezza di essere sempre una persona, quindi in grado
di fare delle scelte e di vivere, comunque.
Adesso con il suo "progetto Bruna" va nelle scuole
a portare la sua testimonianza, cercando di "insegnare" ai ragazzi a vivere la
loro vita, con coraggio ma soprattutto con rispetto. Lei con la sua carrozzina
che guida con il capo, grazie ad appositi comandi, risponde alle tante domande
dei bambini delle scuole e con un video racconta la sua giornata tipo.
Una frase sua per tutte: "noi disabili dobbiamo
pure fare qualcosa". Grande Bruna, vai così.
Fare click sulla foto per leggere l'articolo
pubblicato da La Stampa, edizione prov. di Cuneo dello scorso venerdì 22 maggio
G.T.
22 maggio 2010
Vita indipendente: costi, difficoltà e traguardi dell'assistenza
"autogestita"
Un articolo significativo apparso sul sito del
Redattore Sociale, di Dino
Barlaam, Direttore dell'Agenzia Vita
Indipendente di Roma, che da qualche anno gestisce per uno dei Municipi
di Roma, i progetti di assitenza indiretta per le persone disabili. Un
importante risultato che genera inclusione sociale, favorisce risparmio della
spesa pubblica e crea posti di lavoro combattendo il lavoro nero: in sintesi il
principio della Vita Indipendente intesa come assistenza autogestita.
È la possibilità di
realizzare servizi gestiti dalle persone disabili, attraverso progetti
concordati con i servizi territoriali. In Veneto sono coinvolte oltre
mille persone, ma sono tanti anche in Piemonte, in Friuli, in Toscana e
nelle Marche. A Roma sono 500, aiutate dall'Agenzia per la vita
indipendente onlus. L'esperienza romana raccontata dal direttore
dell'agenzia Dino Barlaam: "La vita indipendente mette in
discussione il sistema di welfare assistenziale italiano"
ROMA - Circa 500 persone a Roma hanno
scelto la "assistenza autogestita": si tratta di "uno strumento per la
vita indipendente", come spiega Dino Barlaam, direttore dell'Agenzia per
la vita indipendente onlus - Avi, nata nella capitale a seguito
dell'entrata in vigore della legge n.162/98. una normativa che prevede,
tra l'altro, la possibilità di realizzare servizi di assistenza
autogestita direttamente dalle persone disabili, attraverso dei progetti
previamente concordati con i servizi territoriali dei Municipi di Roma e
delle Asl competenti per zona. Operante per lo più nel territorio di
Roma, l'Avi fornisce informazioni sul funzionamento del servizio, offre
consulenza alla pari - ovvero fornita da persone disabili esperte in
materia di assistenza - supporta la gestione burocratico-amministrativa
del servizio, aiuta nella ricerca e selezione degli assistenti e offre
infine un generale servizio di Segretariato professionale.
Quanti sono in media i disabili che
preferiscono la vita indipendente e quanto "costa"?
L'Agenzia per la Vita Indipendente opera principalmente nel
territorio del comune di Roma, ed in tale contesto affianca circa 300 -
350 persone e famiglie che hanno deciso di scegliere l'assistenza
autogestita, cioè indiretta. Nel complesso, nel comune di Roma sono
circa 500 le persone che hanno effettuato questa scelta. Tuttavia,
riguardo un'analisi quantitativo-qualitativa dell'assistenza
autogestita, va detto che è uno strumento per fare vita indipendente e
non è la vita indipendente (la filosofia è quella del coinvolgimento
attivo della persona disabile, ndr); richiede la propensione ad
assumersi responsabilità e rischi, che alcune persone e famiglie non si
sentono in grado di affrontare; non vuole essere la soluzione, ma una
soluzione all'interno del sistema integrato dei servizi sociali.
Numeri?
Si può ritenere soddisfacente il gradimento e la crescente
richiesta ne consolida la prospettiva. Anche nelle regioni che per prime
hanno attuato questa modalità assistenziale i numeri sono incoraggianti:
in Piemonte sono oltre 400 le persone in assistenza autogestita, in
Veneto oltre mille, in Friuli oltre 300, in Toscana sono circa 200,
nelle Marche la sperimentazione ha riguardato 60 persone. Una
particolarità del comune di Roma è stata quella di aver avviato nel 2007
la sperimentazione di un centro cittadino per la vita indipendente,
gestito direttamente da persone disabili fruitici dei finanziamenti per
l'assistenza autogestita. Il costo dell'assistenza familiare, invece, fa
riferimento al Contratto collettivo nazionale di lavoro dei
collaboratori familiari che, se riferito ad un assistente generico
(categoria C super) è di 6,13 euro l'ora come paga base, mentre è di
7,09 euro in caso di assistente qualificato (categoria D super). Mentre,
in caso di assistenti in regime di convivenza, la paga base minima
mensile è di 885,10 euro".
La vita indipendente è un traguardo
possibile per ogni tipo di disabilità? A quali condizioni?
La vita indipendente può essere un obiettivo per tutti: si
tratta di verificare in che misura oggettiva e soggettiva è
potenzialmente realizzabile. Rispetto ai presupposti, però, è necessaria
una riconsiderazione del modo di fare welfare, modificando l'immaginario
generale di ‘persone da assistere' in favore di persone che ‘vogliono
costruirsi un proprio stile di vita'".
Quali sono le maggiori difficoltà
per una persona disabile nel vedersi riconosciuta la vita indipendente
come un diritto?
"La filosofia della vita indipendente mette in discussione, in
maniera frontale, il sistema di welfare assistenziale italiano basato su
una netta distinzione tra fornitore (providers sociali) e fruitore di
servizi sociali. Gli elementi dell'autodeterminazione, dell'esercizio
del diritto di scelta, dell'autorganizzazione, reclamano maggiore spazio
all'esperienza personale e pertanto una rivisitazione di alcune funzioni
professionali. Processi che assumono la caratteristica di cambiamento
culturale. Cambiamento che richiede un diverso modello sociale, meno
intrusivo: che non si sostituisca alla persona, che si occupi più del
sostegno all'auto realizzazione e meno alla custodia.
E in Europa? Come funziona negli
altri stati europei? Vi riunirete il 3 e 4 giugno in Belgio. Cosa c'è di
consolidato e cosa invece va potenziato nella politica europea?
A Bruxelles il 3 dicembre scorso, in occasione della giornata
internazionale della disabilità, il tema del seminario annuale ha
riguardato la vita indipendente. L'Europa considera già la vita
indipendente un'opzione possibile ed è inserita nell'ultimo piano di
azione in favore delle persone disabili. Tuttavia, all'ultima Conferenza
nazionale sulla disabilità, a Torino, nel tavolo di lavoro
sull'assistenza, un relatore istituzionale riportava che nel nord Europa
le persone disabili fruivano di finanziamenti diretti, ma affermava che
per l'Italia non era adatto questo sistema. Ovviamente non siamo stati
d'accordo con questa impostazione. In Europa, la pratica dei
finanziamenti diretti e della promozione della vita indipendente è un
sistema molto consolidato in Gran Bretagna, Svezia, Spagna, Belgio, con
l'avvio peraltro di esperienze simili anche nei Paesi neocomunitari. In
molti Paesi europei si è affermato, ormai, il concetto di ‘consumatori'
di servizi sociali: in Italia sarebbe un passo importante riconoscere in
maniera diffusa il diritto di autodeterminarsi. L'appuntamento in Belgio
è l'occasione per incontrarsi e riflettere insieme su come è auspicabile
uno sviluppo condiviso della filosofia della vita indipendente. Per la
qualità della vita di tutti
21 maggio 2010
Abruzzo: work in progress
Appena
una notizia sotto, avevamo espresso le riserve di Nicolino Di Domenica,
rappresentante del Movimento Vita Indipendente della regione, ma finalmente
arrivano notizie confortanti.
Nel Piano locale degli interventi per le persone
non autosufficienti è previsto un importo da 500 a 900€ per la promozione
dell'autonomia, in forma quindi indiretta.
Fare click sull'immagine a sinistra per aprire e
leggere l'articolo
12 maggio 2010
La crisi economica non deve scaricarsi sulle persone disabili
Da
Madrid il presidente dell'EDF European Disability Forum,Yannis
Vardaskastanis lancia un allarme alle istituzioni europee chiedendo
politiche ad ampio raggio e a lungo termine per affrontare i problemi delle
persone con disabilità acuiti dalla crisi economica. L'organizzazione
rappresentativa di 65 milioni di disabili in Europa, riunita nella sua
quattordicesima assemblea generale che si è tenuta a Madrid nei giorni scorsi,
ha adottato una risoluzione di emergenza in cui, fra l'altro, reitera la
richiesta di inserire il Patto Europeo sulla Disabilità nella strategia
post-Lisbona. Francisco Moza, ministro per gli Affari Sociali spagnolo e
rappresentante della presidenza di turno Ue, ha rassicurato i partecipanti
all'assemblea sull'impegno del suo governo per far progredire in tutti i settori
le politiche rivolte alle persone disabili. La risoluzione di emergenza
adottata dall'Edf chiede alle istituzioni europee che i disabili non paghino una
crisi che non hanno causato e che non si approfitti della difficile congiuntura
economica per promuovere tagli ai sussidi di invalidità e ai servizi di
assistenza.
Lo stesso presidente dello European Disability
Forum, ha ricordato ai politici europei le 1.364.984 firme raccolte nel 2007
nella Campagna 1million4disability, per chiedere che le persone con
disabilità abbiano maggiori tutele nella legislazione europea, firme rimaste a
tutt'oggi inascoltate dalle istituzioni Ue. "È tempo di passare dalle parole
all'azione", ha detto Vardakastanis riferendosi agli Stati membri dell'Unione
Europea. Tre gli obiettivi fissati dal presidente dell'Edf: "Bisogna includere
il patto per la disabilità nella strategia post-Lisbona il prossimo 16 giugno
quando sarà definito il programma Europa 2020, l'Ue deve portare a
termine il processo di ratifica della Convenzione Onu sui Diritti delle persone
con disabilità e deve finalmente essere approvata una direttiva
antidiscriminazione che sia forte e cogente.
«"Nulla su di Noi Senza di Noi" - ha concluso
Vardakastanis - è l'essenza stessa del
movimento per i diritti delle persone con disabilità: attraverso il
nostro lavoro collettivo e attraverso il nostro impegno in prima persona a
livello locale, nazionale, ed europeo, continueremo a lavorare per migliorare la
qualità della vita dei 65 milioni di cittadini europei con disabilità».
fonte: Redattore Sociale
5 maggio 2010
Abruzzo: ancora dubbi a Lanciano?
Avevamo dato notizia qui della
possibilità reale, dopo anni di impegno, sull'attivazione dei primi progetti
personalizzati di assistenza autogestita. Nel territorio abruzzese dovrebbero
vedere il via mentre a Lanciano non è sicuro.
Nell'ultima seduta di concertazione per l’elaborazione dei contenuti da
promuovere in favore della non autosufficienza, hanno vista bocciata la loro
proposta di avviare in modo sperimentale alcuni progetti di Vita Indipendente.
Due le riunioni promosse dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di
Lanciano per condividere con alcuni rappresentanti di categoria, la Asl
Lanciano-Vasto-Chieti, i sindacati e i funzionari del settore, i contenuti
tematici ed economici da elaborare all’interno del PLAN (Piano Locale per la Non
Autosufficienza) per gli anni 2010 – 2011.
«Nonostante la gran parte dei presenti fosse favorevole alla proposta dell’A.I.A.S.
e quindi all’avvio, per le annualità 2010/2011, di alcuni progetti sperimentali
di Vita Indipendente», racconta Cinzia Di Sebastiano, presidente dell'Aias,
«il piatto della bilancia è pesato maggiormente sull’impossibilità di scorporare
o aggiungere dal budget finanziario generale un capitolo di spesa per la Vita
Indipendente, ma soprattutto, sono pesate maggiormente le opinioni dubbiose di
una minoranza di partecipanti, rappresentanti degli anziani e dei pensionati,
che hanno avuto l’accortezza di esprimere pareri su tematiche, relative alla
disabilità grave a loro completamente sconosciute».
La promessa dell’assessore alle Politiche Sociali, Angelo Palmieri, non risulta
essere soddisfacente per l’associazione A.I.A.S. che ha apertamente mostrato la
propria delusione perchè il “gruppo di lavoro” «non ha saputo cogliere
l’originalità, l’innovazione e soprattutto la possibilità di razionalizzare la
scelta delle risorse del terzo settore, come auspicato dalla Regione Abruzzo e
dal Piano per la Non Autosufficienza». In pratica pare che nella regione a breve
ci sarà il via alla sperimentazione, mentre a Lanciano occorre ancora definire
con sicurezza il percorso di attuazione.
Dal 2006 l’associazione sta promuovendo, insieme a Nicolino Di Domenica,
sul territorio regionale, una svolta culturale relativamente all’approccio e
alla presa in carico della persona con disabilità e la propria famiglia. «Non è’
più possibile – precisa Di Sebastiano - promuovere o avere solo e semplicemente
una proposta di aiuto standardizzata in favore della persona con disabilità. Le
persone di una comunità sono completamente diverse l’una dall’altra e lo stesso,
anzi, sicuramente ancora di più, accade per le persone con disabilità, anche se
queste sono “classificate” secondo una medesima patologia».
E in Molise.....
Oggetto: "CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 -
Interventi regionali sulla Vita Indipendente ?
"Che fine ha fatto la legge: Interventi
regionali sulla Vita Indipendente?"
Domenico Costantino presidente del MO.V.I. - Movimento per la vita
indipendente delle persone con disabilità, con sede a Termoli, ripercorre la
vicenda della legge perduta.
"Da circa 5 anni siamo impegnati per dare risposte concrete per
un'assistenza autogestita con il fine ultimo dell'autodeterminazione delle
persone con disabilità, e per ottenere ciò, abbiamo lavorato duramente e ci
siamo adoperati per consegnare al nostro Consiglio Regionale una proposta di
Legge che va proprio nella direzione dell'autodeterminazione, della libertà
di scelta e delle pari opportunità.
"CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 - Interventi regionali sulla Vita Indipendente
?
Abbiamo accolto con grande soddisfazione, la decisione della Nostra Regione
di sottoscrivere all'unanimità la bozza di progetto di legge "Interventi
regionali sulla Vita Indipendente ".
Dopo anni di vacatio legislativa e di illusorie speranze, vanificate da
provvedimenti che hanno soltanto lambito l'attuazione della legge 162/1998
auspicavamo che la sensibilità dimostrata da alcuni referenti istituzionali
si traducesse in speditezza operativa quindi in legge della Regione....
E invece siamo qui ....
Lo stallo nel quale è caduta l'approvazione del PDL n. 172 p.v. ci ha
confermato come un provvedimento, che concerne una fascia della popolazione
alla quale non si appartiene, costituisca giusto motivo per ..... i
vedremo.... la settimana prossima... e poi ancora il mese e poi ancora non
si sa .... .
Una congerie di pseudo giustificazioni che nascondono l'omessa comprensione
della portata del progetto di legge, degli obblighi che fanno capo alla
Regione, dei bisogni sottostanti e dei doveri dei governanti.
Non si è compreso forse che il citato provvedimento non è una gentil
concessione, una elemosina della Regione, ma è l'attuazione della legge
162/98, che nel modificare l'art. 39, comma 2, della Legge del 5 febbraio
1992, n. 104, dispone che "allo scopo di garantire il diritto ad una vita
indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione
dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali
della vita non superabili mediante ausili tecnici", le Regioni disciplinano
"le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in
forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne
facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro
efficacia" (art. 1 - ter della L. 162/98 e art. 14 l. 328/2000).
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità,
ratificata con legge dello Stato in data 24 febbraio 2009, L.18/09, sancendo
tra i diritti inalienabili dell'individuo, l'indipendenza delle persone,
l'assenza di forme di discriminazione, avvia un processo di cambiamento
culturale e di miglioramento delle politiche sociali, finalizzato
all'esigibilità dei diritti fondamentali e alla piena partecipazione,
procedendo dalla segregazione alla vita indipendente. Ci preme rammentare
come la disabilità non sia un attributo della persona, ma un insieme di
condizioni restrittive derivanti da un fallimento della società nel
soddisfare i bisogni delle persone e nel consentire loro di mettere a frutto
le proprie capacità (Commissione Europea, Delivering e Accessibility,
26/9/2002).
La disabilità è il risultato dell'interazione tra le persone che presentano
delle incapacità e le barriere comportamentali e ambientali che ne
ostacolano la effettiva partecipazione nella società sulla base
dell'uguaglianza con gli altri.
L'assistenza personale è un ausilio di cui le persone con grave disabilità
necessitano per consentire di passare dal ruolo di "oggetto di cura" al
ruolo di "soggetto attivo", dalla segregazione propria e delle famiglie alla
libertà, quella che gli altri hanno.
Nella nostra Regione, una persona con gravi disabilità paga con la
reclusione domestica, la mancanza di un'assistenza personale.
E non potendo da sola alzarsi dal letto, nutrirsi, uscire di casa, ottiene
risposte assistenziali, che non le consentono di scegliere fra le
possibilità che la vita e la società offrono.
Si tratta di un punto di vista innovativo, rispetto alle secche della
cultura assistenzialistica calata dall'alto.
CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 ?
Affrontate le perplessità dopo un confronto che ritenevano costruttivo e
risolutivo, avevamo ricevuto assicurazioni circa la celere approvazione
entro gennaio 2010.
Ma quando i bisogni sono di pochi, si è così distratti... troppo ...
distratti
A ben guardare, non vi sono solo soggetti deboli, bensì persone indebolite,
mantenute sottotono dalla mancanza dei servizi che potrebbero armare o
rinfrancare una progettualità di vita .
I diritti "sociali" dell'individuo - la cura, l'assistenza, il trasporto, la
scuola, la formazione professionale, l'abitazione, hanno, soprattutto per
chi è in affanno, bisogno di qualcosa che li faccia camminare col ritmo
giusto e qualora tutto ciò manchi, la "combinazione esistenziale" del
disabile, diventa irrealizzabile - minacciando di restare sulla carta.
E non si può fare ameno di rilevare come sia stupefacente la distanza fra il
"poco" che servirebbe, dal lato delle istituzioni e il "tanto", in termini
di risultati ed energie personali che verrebbero rimesse in circolo.
La disabilità non è un problema degli altri, potendo sopravvenire in
qualunque istante della vita di ciascuno, potendo essere noi stessi chiamati
quali protagonisti o, familiari co-protagonisti, di una disabilità.
Perché quando si tratta di bisogni di pochi, certamente non voluti, i tempi
sono infiniti, inesauribili e le istruttorie fatte soltanto di battute
d'arresto incomprensibili.
L'intervento sollecitato incide profondamente nella nostra vita, nel
quotidiano, al bando interventi legislativi inopportuni e maldestri, pensati
dai Normodotati per i normodotati... Ci chiediamo sempre a quale P.A. il
Legislatore pensasse quando ha elaborato i principi di qualità, efficienza,
buon andamento, efficacia , adeguatezza, dell'apparato amministrativo che
ancora una volta risultano vuoti contenitori .... ì
Ci spiace dover rammentare a qualcuno che mentre i provvedimenti giacciono,
i componenti delle Commissioni cambiano e gli anni trascorrono, alla fine
della nostra giornata noi dobbiamo ringraziare il nostro familiare (per chi
ce l'ha) se ci è sopravvissuto
Domenico Costantino, Presidente dell'Associazione MO.V.I.
ONLUS (Movimento per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità)
del Molise (tel. 0875 81792,
domenic.costantino@virgilio.it).
30 aprile 2010
Pubblichiamo con piacere, per gentile concessione
dell'autore, un articolo contro la solita tiritera dei falsi invalidi che,
puntualmente si presenta in epoca di crisi, a caccia del "facile bersaglio" su
cui sparare ridicole accuse, segno di un giornalismo superficiale che non fa
cultura.
Falsi invalidi, falso
problema
(di Franco Bomprezzi*)
Ancora una volta, dopo la recente
conferenza del presidente dell'INPS, i titoli dei quotidiani e di
conseguenza i commenti dei lettori, si sono concentrati quasi
esclusivamente sullo scandalo dei falsi invalidi, una sorta di
"caccia all’untore mediatica", appena mascherata di solidarietà nei
confronti degli invalidi "veri". Non sarebbe invece l'ora di
lavorare su inchieste serie e documentate, riguardanti il percorso
che si deve fare per ottenere la certificazione di invalidità e la
relativa pensione (da fame)?
L’INPS sciorina cifre di ogni genere,
da un lato per dichiarare che i propri conti sono in attivo e che
non c’è bisogno di nuove riforme della previdenza, dall’altro per
segnalare la crescita della spesa
per le pensioni di invalidità, anche per l’aumentare dei
soggetti che usufruiscono di questo "straordinario" emolumento. In
particolare l'INPS dichiara che è cresciuta nell’ultimo
anno la platea dei beneficiari, addirittura del
4,6 per cento, per un
totale di 2,6 milioni di invalidi.
Un trend destinato - secondo le stime del presidente dell’Istituto
di Previdenza Antonio Mastrapasqua
- a confermarsi nel 2010 fino a raggiungere i
tre milioni di cittadini invalidi
(su 60 milioni di abitanti, la percentuale sarebbe comunque
del 5 per cento, esattamente quella stimata dall’OMS,
l’Organizzazione Mondiale della Sanità).
Naturalmente in conferenza stampa il presidente dell’INPS ha parlato
anche dei falsi invalidi:
su cento controlli effettuati,
quindici pensioni da revocare. Insomma, un bel gruzzolo
recuperabile per le casse per altro non povere dell’INPS.
Mastrapasqua ha anche parlato di maggiore efficienza nelle procedure
di certificazione dell’invalidità, di trasparenza, di attenzione a
chi realmente ha diritto e bisogno.
Tutto bello, tutto giusto. Ancora una volta, però, i titoli
dei quotidiani e di conseguenza i commenti dei lettori, si
concentrano quasi esclusivamente
sullo scandalo dei falsi invalidi, una sorta di "caccia
all’untore mediatica", appena mascherata di solidarietà nei
confronti degli invalidi "veri".
Personalmente non ce la faccio quasi più a sentire questi discorsi,
a dir poco irritanti. Lo
Stato non è capace di snidare davvero tutti i falsi invalidi? È
grave, faccia qualcosa subito, in silenzio, senza proclami.
Tutte le persone con disabilità
sarebbero d'accordo. Ma invece che cosa succede? Che
ripetutamente vengono chiamate a
controlli "a campione" migliaia di persone disabili "vere",
dalle patologie croniche, dalla certificazione antica e
irreversibile. Non solo: le Commissioni Mediche tendono a ridurre la
percentuale di invalidità attribuita in passato, in modo da
dimostrarsi virtuosi, senza preoccuparsi troppo di verificare
le condizioni complessive di vita
di queste persone, che magari non saranno del tutto non
autosufficienti, ma che sicuramente, in un Paese in crisi come il
nostro, non trovano lavoro, non hanno altre risorse a portata di
mano e spesso senza un’adeguata copertura di invalidità non possono
accedere ai servizi essenziali.
Il giro di vite, insomma, è teoricamente condivisibile, ma nella sua
concreta attuazione si rivela spesso
micidiale per famiglie già fragili,
come sanno benissimo le associazioni delle persone con disabilità.
Ma l’opinione pubblica viene
costantemente bombardata da questo messaggio (recentemente
enfatizzato ad Annozero anche dal ministro Tremonti), che
secondo me è eccessivo e sicuramente fuorviante.
Un’altra conseguenza gravissima di questo coro greco è che passa
l’idea che la spesa per le pensioni
di invalidità sia un fardello eccessivo per le nostre tasche,
intendo quelle dei contribuenti (notoriamente propensi a pagare le
tasse, come si sa). Un messaggio che contribuisce, giorno dopo
giorno, a mettere in cattiva luce le persone disabili,
vere o false, perché
comunque improduttive, costose, praticamente inutili, se non
dannose.
E troppi giornalisti preferiscono
il titolo facile sul "cieco che guida", o sul "sordo al
centralino", piuttosto che impegnarsi davvero, in un'inchiesta seria
e documentata, sul percorso che si deve fare per ottenere
la certificazione di invalidità e
la relativa pensione (da fame). Anche questo è cinismo.
Alimentato dal silenzio imbarazzato di molte associazioni, che hanno
paura di esprimersi su questo argomento scottante, perché sono
impegnate - giustamente - in trincea tutti i giorni nella difesa dei
diritti essenziali.
*L'articolo di Franco Bomprezzi, libero giornalista, è stato
pubblicato anche su Superando e su
Francamente
29 aprile 2010
E' attivo il Numero Verde Stella
"Numero Verde Stella" è il nuovo Servizio peri i
soci ASAMSI (Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali
Infantili), Famiglie SMA (Atrofia Muscolare Spinale) e UILDM
che offre alle persone con malattie neuromuscolari e alle loro famiglie uno
strumento di informazione e sostegno, di accoglienza e di accompagnamento nella
gestione della rete di servizi presenti sul territorio.
Il numero gratuito è 800 589738
www.uildm.org
27 aprile 2010
La ruota continua a girare...
Continua lo spettacolo itinerante dell'Associazione
Terapia d'arte, dell'amico e socio Carlo Mariano Sartoris, con
l'evento:"Quando la ruota gira controvento", questa volta alla FONDAZIONE
FERRERO di Alba (Cn)
Tipo: Spettacolo teatrale, ingresso libero
Inizia: sabato 15 maggio alle ore 21.00
Termina: sabato 15 maggio alle ore 23.00
Luogo: Strada di mezzo 44, ALBA, a 100 m dall'ingresso principale della
Ferrero
vedi la locandina
24 aprile 2010
Abruzzo: i progetti personali autogestiti possibili per le persone
disabili (non autosufficienti)
Finalmente nero su bianco, nella nuova Delibera abruzzese PLNA 2010-2011, i
primi interventi per l'autonomia in forma indiretta.
Ottimista il responsabile del Movimento Vita
Indipendente Nicolino Di Domenica, che ha inviato una lettera (vedi sotto
nella pagina dedicata) ai Direttori degli Ambiti Sociali della Regione.
Riportiamo dal PLNA 2010:
"Al punto 2.6.2 Assegnazioni per progetti
E’ un beneficio economico
finalizzato alla vita indipendente o alla promozione dell’autonomia personale,
attraverso il quale la persona non autosufficiente gestisce, su richiesta, in
forma autogestita (es. scegliendo l’assistente personale) i servizi socio
assistenziali che l’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) ritiene
necessari per la realizzazione del Progetto Assistenziale Individualizzato
(PAI).
L’importo minimo mensile delle assegnazioni per
progetti è stabilito in 500,00 Euro e quello massimo in 900,00 Euro".
Dopo tanti anni di lavoro da parte dell'amico
Nicolino Di Domenica, responsabile del Movimento Vita Indipendente locale, di
incontri e Convegni, finalmente l'inizio vero della possibile assistenza
indiretta e personalizzata. Sebbene il budget personale ci sembri un pò scarso,
non possiamo che essere comunque moderatamente ottimisti nel vedere questa
scelta possibile, all'interno delle risposte per la non autosufficienza.
Vai alla
pagina dedicata
23 aprile 2010
Nuova campagna di comunicazione sulle diverse abilità
Dal
sito internet del Ministero delle Pari Opportunità:
"Le persone con disabilità sono membri attivi della società e come tali hanno
il diritto di vivere all’interno della comunità integrandosi nel mondo del
lavoro, della vita di relazione e in tutti gli altri aspetti della convivenza
sociale. Per questa ragione, come parte del processo di affermazione delle
pari opportunità, siamo intervenuti attraverso una campagna di comunicazione per
contrastare il fenomeno dell'esclusione e della discriminazione nei confronti
dei disabili". Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna,
commenta il lancio della campagna di informazione e sensibilizzazione "Abilità
diverse, stessa voglia di vita".
L'obiettivo principale dell’iniziativa partita oggi è di sensibilizzare la
collettività sul principio dell'uguaglianza dei diritti e prevede l'attivazione
di diversi canali di comunicazione tra cui tv, stampa, affissioni, radio e
attività sul territorio.
"Si tratta di una campagna che esce dai canoni classici della comunicazione
sociale, non utilizza un tono pietistico ma racconta con un linguaggio semplice
e simbolico una verità di cui a volte ci dimentichiamo: una disabilità può
impedire ad una persona di fare qualcosa, non di fare tutto. Ed è proprio questo
che ci rende tutti uguali, perché nessuno, disabile o meno, sarà mai dotato di
ogni abilità", conclude il Ministro.
Vai qui per leggere l'articolo e accedere al video pubblicizzato
17 marzo 2010
Associazione UNISINF e DATARC Onlus: UN INCONTRO SU AUSILI SPECIALI
Il prossimo 25 marzo alle ore 14 presso il
Centro Incontri della Regione Piemonte in Corso Stati Uniti 23, è
organizzato un incontro per illustrare come gli ausili informatici
personalizzati rappresentino soluzioni innovative che permettono alle persone
disabili di comunicare e interagire con gli altri. Interverranno l'Assessore
alla Ricerca Andrea Bairati e L'Assessore al Welfare Teresa Angela Migliasso.
Non solo soluzioni standardizzate, ma ausili
informatici, hardware e software, creati sulle esigenze della singola persona.
Tutte le informazioni relative all'Associazione, newsletter, il giornale La voce
nascosta e gli ausili informatici si trovano sul sito,
www.unisinf.it e
www.datarc.it .
Si ricorda che, anche per il 2010 la Regione
Piemonte garantirà con fondi propri ai soggetti riconosciuti “persona
handicappata in stato di gravità” un contributo economico per l’acquisto di
ausili tecnologicamente avanzati non compresi tra quelli del Nomenclatore
tariffario del Ministero. Si tratta di strumenti destinati a favorire la
comunicazione, l’apprendimento e la mobilità dei pazienti, come i computer, le
relative periferiche, i dispositivi per gli spostamenti e i comunicatori vocali,
non previsti dai livelli essenziali di assistenza, ma ritenuti indispensabili
dall’amministrazione regionale per il miglioramento della qualità della vita dei
malati. Per questo, la Giunta ha deciso lo stanziamento di 950 mila euro, che
vanno ad aggiungersi ai due milioni già messi a disposizione negli anni
precedenti. Le domande dovranno essere presentate al Servizio assistenza
protesica del proprio Distretto, insieme alla prescrizione dello specialista
responsabile del progetto terapeutico, operante presso una struttura pubblica.
Per saperne di più vedi il
bollettino ufficiale n° 10 dell'11-3-2010
13 marzo 2010
Convegno a Torino: La qualità della ricerca per la qualità della vita
La FAIP,
Federazione Associazioni Italiani Paratetraplegici,
e il
C.P.,
Coordinamento Paratetraplegici del Piemonte,
organizzano il
convegno:
“LA
QUALITA' DELLA RICERCA PER LA QUALITA' DELLA VITA
dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.
Il
convegno si terrà a Torino il 26 marzo 2010 a partire dalle ore 9
presso la sala del
Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino,
Corso Duca degli Abruzzi 24.
La manifestazione, organizzata con il
patrocinio del Ministero della Salute, Politecnico di Torino, Regione
Piemonte, Città di Torino, OMCEO di Torino e la collaborazione del Comitato
Italiano Paralimpico, fa parte degli eventi promossi per la
Giornata Nazionale
della persona con lesione al midollo spinale, sotto l’alto patronato del
Presidente della Repubblica.
La partecipazione
è gratuita.
Coordinamento
scientifico Giuseppe Carannante - tel. e fax 011/5096402 cell. 338/6065316 -
mail: carannante@tin.it
Segreteria
organizzativa
FAIP c/o
CPA Umbro Via Giovanni XXIII, 25 05100 Terni tel. e fax 0744/274659
CP
- Via Padova 27/A - 10152 - TO
tel. e fax 011/3819503 - mail:
info@cptorino.it
scarica qui il programma completo del
convegno (pdf)
12 marzo 2010
A VANCOUVER LE PARALIMPIADI 2010
Dieci giorni (dal 12 al 21 marzo)
di emozioni e spettacolo live su Sky Sport, con un canale interamente
dedicato, ampi spazi all'interno del tg Sky Sport24 con finestre ed
approfondimenti. E una copertura complessiva di oltre 100 ore per le gare.
Più o meno, come la Rai (con Rai
Due dalle 2 di notte e Rai Sport+ dalle 18.30), che in Canada sarà presente in
forze, con circa 80 operatori. Anche Eurosport (canale 211) farà la sua parte,
per dare alle Paralimpiadi una risonanza eccezionale, e inedita, perché mai era
accaduto nulla di simile. C'erano, alla Conferenza stampa SKY, tanti amici del
paralimpismo: Luca Toni, Dino Menghin, Alessandro Del Piero in collegamento da
Milano, Maurizia Cacciatori, Juri Chechi, Antonio Rossi e Maurizio Fondriest.
Per i colori della nazionale paralimpica, invece, c'erano Francesca Porcellato,
che a Vancouver si misurerà nello sci nordico, e Luca Carrara, nella rosa dello
sci alpino.
BUON DIVERTIMENTO E FORZA AZZURRI!
8 marzo 2010
Sardegna: un passo avanti dopo i tagli alla legge 162
Avevamo dato notizia
qui sotto del taglio di ben oltre 28 milioni sullo
stanziamento della L.
162/98 comprendente molti dei progetti individuali in Sardegna,
prima regione in Italia con una spesa di 120 milioni a fronte di oltre 28.000
progetti finanziati. Ebbene, il Consiglio Regionale della Sardegna ha deciso di
reintegrare la metà (circa 14 milioni di euro) di quanto necessario a
finanziare i progetti individuali per le persone con disabilità grave (Legge
162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale nel dicembre scorso.
«Questo risultato non è stato
ottenuto solo grazie al lavoro portato avanti in Consiglio Regionale. Siamo
convinti infatti che ogni euro stanziato in più sia merito delle
battaglie delle associazioni sarde di persone con disabilità e dell'impegno
delle persone con disabilità e delle loro famiglie in situazione di
gravità: pacifiche, ma determinate, si sono mosse a difesa dei propri diritti.
Siamo orgogliosi di loro».
Così i consiglieri regionali sardi Marco Espa, vicepresidente
della Settima Commissione Sanità e Politiche Sociali e Mario Bruno
hanno commentato lo stanziamento di altri 14 milioni di euro
per i progetti individuali destinati a persone con disabilità grave (Legge
162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale, tramite la Deliberazione
n. 55/33 del 16 dicembre scorso.
Marisa Melis, del
Gruppo
Genitori Tosti parla sì di «vittoria a metà», ma scrive anche: «Quanto è
importante per il genere umano unirsi e cercare
di prefiggersi degli obiettivi? Tantissimo! Penso che le battaglie per
aiutare i nostri figli disabili siano numerose, se pensiamo a chi ci ha
preceduto e ha fatto in modo che i nostri ragazzi oggi possano stare
tranquillamente in una scuola normale (anche se qualcuno ogni tanto cerca di
proporre norme per tornare indietro!), a chi ha lottato per gli ausili, per non
parlare poi delle barriere architettoniche e quant'altro interessa le persone
con disabilità in Italia. Esiste una legge nazionale, la 162/98, che
aiuta il disabile, mettendolo in condizione di poter progettare
una sua vita autonoma. In Sardegna questa Legge è stata bene
interpretata, ma dai pochi che ne usufruirono all'inizio, i numeri sono via via
aumentati, con le stesse persone disabili a fare da cassa di risonanza per
l'informazione, cosicché quest'anno si è arrivati a circa 28.700 richieste, una
cifra enorme, pari a circa 130 milioni di euro. Che cosa allora si è pensato
semplicemente di fare? Tagliare, tagliare,
tagliare... Ormai "tagliare sul disabile" è diventato una sorta
di "sport nazionale" e anche la Sardegna si è adeguata, facendolo
diventare uno dei più praticati "sport regionali". E tuttavia, per non
scontentare nessuno, si è deciso di accettare tutte le domande idonee, tagliando
indiscriminatamente 1.000 euro per ciascuna, a prescindere dalla cifra
ricevuta». «Oggi - conclude Melis - dopo tante proteste a tutti i livelli,
vengono reintegrati 14 milioni di euro dei 28.751 mancanti ed è certamente una
vittoria a metà, frutto però di una lotta che
se non fosse stata fatta avrebbe ancor più lasciato l'amaro in bocca.
Chiamiamola dunque una "battaglia quasi vinta", ma la guerra che
interessa tutto il mondo dei disabili è comunque lunga, perché
investire sulle persone con disabilità non è uno "spreco di risorse", bensì una
visione del futuro più positiva. E gli sprechi, forse, andrebbero cercati da
altre parti»
4 marzo 2010
Puglia: piccole tracce di vita indipendente e assistenza autogestita
Dall'incontro dei primi di dicembre 2009 del Sindacato SFIDA a San Giovanni
Rotondo (vedi qui), si attendeva una delibera (promessa
dall'Assessore uscente Elena Gentile) dedicata all'assistenza personale
autogestita. Ebbene, nel mese di febbraio ed a distanza di poco tempo ecco
uscire ben due delibere. Vediamo di che si tratta in dettaglio.
La prima deliberazione riguarda la continuazione
di "misure di sostegno economico per persone non autosufficienti e loro
nucleo famigliare", intese come assegni di cura (massimo
500€ al mese) per 2 annualità: 2010 e 2011 ognuna con finanziamento di 15
milioni di €. Le delibere sono: 28 ottobre
2008, n. 1982 e 8 settembre 2009, n. 1616.
Si tratta quindi di un
contributo economico mensile ad integrazione delle prestazioni sociali e
sociosanitarie domiciliari e semiresidenziali erogate dall’Ambito territoriale
per la persona non autosufficiente e il suo nucleo familiare, ovvero ad
integrazione delle prestazioni sanitarie domiciliari.
In pratica per:
1. anziani e persone disabili, con disabilità fisica o psichica
o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che
vivono da soli, assistiti a domicilio da care giver privato;
2. anziani e persone disabili in condizioni di non
autosufficienza grave che vivono alla data di pubblicazione sul BURP del
presente Avviso Pubblico, nel nucleo familiare che assicura una adeguata
assistenza a domicilio, con l’impiego di familiare o altro soggetto privato
care giver e concorrendo agli eventuali servizi socio-sanitari pubblici
assicurati dal proprio Comune e/o dalla ASL di riferimento;
3. anziani e persone disabili in condizioni di non
autosufficienza grave, che risultano ricoverati presso strutture
socioassistenziali e sociosanitarie residenziali e per i quali la UVM di
riferimento valuti più positivamente un percorso di cura nel proprio contesto
di vita familiare, ove ne ricorrano le condizioni (abitative, familiari,
socioeconomiche), mediante un progetto di rientro al domicilio;
4. minori gravemente disabili, con disabilità fisica o psichica
o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che
ricevono assistenza continuativa a domicilio dai genitori o da altro care
giver privato
Requisiti di reddito:
1. ISEE del nucleo familiare di riferimento non superiore
a 15.000 euro;
2. Reddito individuale della persona non autosufficiente,
ad ogni titolo percepito, non superiore a 15.000 euro, ivi incluse le
prestazioni assicurative pubbliche o private. La domanda sarà considerata
ammissibile in presenza di entrambe le condizioni, ove applicabili.
Per le altre modalità rimandiamo al testo completo della
delibera a fine articolo.
La seconda è invece la Determina n°29 del 9
febbraio 2010 che finanzia la 1° annualità da 15 milioni di € della DGR
1984 del 28 ottobre 2008 che è finalizzata come
“Assistenza Indiretta personalizzata per le persone non autosufficienti
gravi”. Approvazione dell’Avviso pubblico per l’attivazione della prima
annualità dell’Assistenza Indiretta Personalizzata per persone in condizione di
non autosufficienza gravissima e loro nuclei familiari.
Il contributo ha importo mensile
pari a 800,00 Euro per un massimo di 9.600,00 euro annui per nucleo
familiare e per persona non autosufficiente ed è erogato ad integrazione del
reddito dello stesso nucleo familiare per sostenere il carico diretto, derivante
dal lavoro di cura del familiare, tale da incidere sulla capacità lavorativa, e
quindi sulla capacità reddituale, dei componenti adulti del nucleo; ovvero
indiretto nel caso in cui il lavoro di cura sia assicurato da care giver
privato.
Leggiamo inoltre: Si precisa che
l’Assistenza Indiretta Personalizzata si configura come contributo economico
onnicomprensivo destinato alla realizzazione dei cd.“progetti per la vita
indipendente”, cui hanno diritto quei nuclei familiari che assicurano
assistenza continuativa a congiunti che si trovano in condizioni di non
autosufficienza gravissima, avendo scelto di far proseguire la permanenza a
domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale - in presenza di
adeguate prestazioni sanitarie a domicilio.
Per chi:
1. anziani e persone disabili, con
disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di
non autosufficienza gravissima assistiti a domicilio da care giver
familiare o privato;
2. persone affette da gravi patologie
neurodegenerative che si trovino in uno stadio avanzato della malattia, ovvero
da gravi situazioni invalidanti post-traumatiche, incondizioni di non
autosufficienza gravissima*, ivi inclusi gli stati di coma vigile,
successivi alla dimissione ospedaliera con patologia stabilizzata, già
intervenuti alla data di pubblicazione sul BURP del presente Avviso;
3. minori gravemente disabili, con
disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di
non autosufficienza gravissima che ricevono assistenza continuativa a
domicilio dai genitori o da altro care giver privato.
Requisiti:
redditi a ogni titolo percepiti dalla
persona non autosufficiente (compresi gli emolumenti per diritti soggettivi,
quali pensioni e indennità, nonché le prestazioni assicurative) non superiori a
Euro 20.000
*Si precisa che le gravissime
condizioni di non autosufficienza, dovranno essere attestate mediante la
documentazione disponibile e la autocertificazione di un fabbisogno di
assistenza che derivi da almeno tre delle seguenti condizioni di limitazione
dell’autonomia:
- disturbi dell’area cognitiva;
- mobilità limitata o assente
(la persona non è in grado di spostarsi da sola);
- necessità di cure sanitarie media o
alta (necessità di cure per più di 2 giorni alla settimana);
- assente o limitata capacità di
svolgimento delle attività della vita quotidiana
(Alimentazione/Igiene
personale/Il vestirsi/L’uso del bagno);
- necessità di una persona dedicata per la
comunicazione con l’esterno
Inoltre il contributo:
- è cumulabile con pensioni, indennità
di accompagnamento e ogni altro assegno o emolumento riconosciuto con carattere
previdenziale e/o assicurativo;
- NON è cumulabile con altre misure
di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza (a
titolo esemplificativo: Assegno di Cura, Assegno di Cura per la SLA, contributi
straordinari per il contrasto alle nuove povertà, ecc…) promosse dalla Regione
e/o dagli enti locali
CONSIDERAZIONI
E' ovvio che, pur introducendo i
concetti di "vita indipendente" e l'"assistenza indiretta personalizzata",
questa delibera è molto "sorella" della prima, dedicata agli assegni di cura.
Poco condivisibili poi i requisiti e la platea di accesso. Non è logico
paragonare una non autosufficienza neurodegenerativa di un anziano con una
disabilità di una giovane persona che ha comunque una vita davanti. Un
contributo di 800€ non garantisce sicuramente ad un disabile adulto di crearsi
una propria vita indipendente, tantomeno di assumere una persona che lo assista,
pagando i contributi, 13ma mensilità ecc, soprattutto se il criterio è una
"disabilità gravissima". A nostro avviso sarebbe stato meglio forse destinare
una cifra, anche solo di poche unità di milioni, espressamente per una
sperimentazione di veri progetti personalizzati, autogestiti, in base a criteri
diversi, come l'autodeterminazione, escludendo le patologie dell'età anziana.
Ancora una volta ci sarà poco spazio per i giovani e adulti disabili che,
sebbene in grado di crearsi i presupposti di una vita propria, giocoforza,
devono mettersi in graduatoria con il popoli anziano, creando la solita guerra
fra poveri.
Bando assegno di cura
Delibera sull'"assistenza indiretta"
Avviso non autosufficienza "gravissima"
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pagina delle delibere regione Puglia
4 Marzo 2010
Piemonte: definito il nuovo Piano
di assistenza per le persone non autosufficienti
La Regione Piemonte continuerà anche nel 2010 a
erogare i contributi economici a sostegno della domiciliarità per le persone non
autosufficienti. La Giunta regionale, su proposta degli assessori alla tutela
della salute e sanità e al welfare, ha deciso lo stanziamento di 31 milioni
di euro per il finanziamento degli assegni di cura istituiti lo scorso anno,
estendendo il diritto a usufruirne anche ai portatori di gravi disabilità di età
inferiore ai 65 anni. Dei 31 milioni di euro, 25 saranno destinati alla
prosecuzione degli interventi a favore degli anziani e si andranno ad aggiungere
ai 21 milioni messi a disposizione lo scorso anno. I restanti 6, invece, saranno
finalizzati a sperimentare la domiciliarità per le persone non
autosufficienti con meno di 65 anni. I cittadini interessati potranno
presentare la richiesta presso gli sportelli unici, oppure presso la sede del
Distretto sanitario o del Consorzio socio-assistenziale del proprio territorio.
Attraverso il lavoro delle Commissioni di
valutazione multidisciplinari (composte da medici, infermieri, assistenti
sociali e altre eventuali figure professionali ritenute opportune per ogni
singolo caso) e in base al grado di non autosufficienza e alle necessità
sanitarie e sociali della persona, sarà definito il piano di assistenza
individualizzato (P.A.I). In caso si ritengano necessari interventi
domiciliari, al paziente verrà riconosciuta una somma per il pagamento dei
servizi di assistenza tutelare previsti dal P.A.I, che potranno essere anche più
di uno, ma che nel loro complesso non potranno superare gli 800 euro mensili
nei casi di bassa intensità assistenziale, i 1.100 euro nei casi di media
intensità e i 1350 euro in quelli di medio-alta intensità (elevabili a 1.640 per
i soggetti senza rete familiare). L’assegno potrà essere utilizzato per il
lavoro svolto sia da figure professionali regolarmente assunte, sia da familiari
o da volontari, nonché per l’acquisto di servizi come il telesoccorso o la
consegna di dei pasti presso la propria abitazione.
I progetti di Vita indipendente continuano il
proprio percorso, secondo le Linee Guida e le delibere specifiche.
(come indicato nella pag n°4 delle delibera): "I
progetti di Vita indipendente, disciplinati dalle Linee guida approvate dalla
D.G.R. n. 48-9266 del 21 luglio 2008, sono alternativi alle prestazioni tutelari
socio sanitarie domiciliari previste dalla presente deliberazione, fino a che
sussistono i requisiti per il mantenimento del progetto medesimo di Vita
indipendente"
fonte: regione.piemonte.it - R.F
vedi la legge regionale n°10 del feb2010
vedi la delibera 56-13332 del 15feb2010
15 gennaio 2010
La nuova delibera della Sardegna: si prospettano tagli di 1000€, già in
atto la mobilitazione
dal sito dell'Associazione
abcsardegna
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