Una nuova pagina in cui segnaliamo novità, curiosità, collegamenti e notizie che "smuovono" il mondo della DISABILITA' Invitiamo anche Voi lettori a segnalarci articoli o esperienze di pubblico interesse che potranno eventualmente essere pubblicate.

Si ricorda che, come sito "ospitante", la redazione si riserva di decidere la pubblicazione di articoli, lettere ed opinioni in arrivo, qualora ritenute lesive e/o offensive verso chiunque. I firmatari di tali articoli o lettere, sono comunque responsabili di quanto da loro scritto.

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13 marzo 2010

Convegno a Torino: La qualità della ricerca per la qualità della vita

La FAIP, Federazione Associazioni Italiani Paratetraplegici, e il C.P., Coordinamento Paratetraplegici del Piemonte,

organizzano il convegno: LA QUALITA' DELLA RICERCA PER LA QUALITA' DELLA VITA dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.

Il convegno si terrà a Torino il 26 marzo 2010 a partire dalle ore 9 presso la sala del Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi 24. La manifestazione, organizzata con il patrocinio del Ministero della Salute, Politecnico di Torino, Regione Piemonte, Città di Torino, OMCEO di Torino e la collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico, fa parte degli eventi promossi per la

Giornata Nazionale della persona con lesione al midollo spinale, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

La partecipazione è gratuita.

 

Coordinamento scientifico Giuseppe Carannante - tel. e fax 011/5096402 cell. 338/6065316 - mail: carannante@tin.it

Segreteria organizzativa

FAIP c/o CPA Umbro Via Giovanni XXIII, 25 05100 Terni tel. e fax 0744/274659

CP - Via Padova 27/A - 10152 - TO tel. e fax 011/3819503 - mail: info@cptorino.it

scarica qui il programma completo del convegno (pdf)

 

12 marzo 2010

A VANCOUVER LE PARALIMPIADI 2010

Dieci giorni (dal 12 al 21 marzo) di emozioni e spettacolo live su Sky Sport, con un canale interamente dedicato, ampi spazi all'interno del tg Sky Sport24 con finestre ed approfondimenti. E una copertura complessiva di oltre 100 ore per le gare.

Più o meno, come la Rai (con Rai Due dalle 2 di notte e Rai Sport+ dalle 18.30), che in Canada sarà presente in forze, con circa 80 operatori. Anche Eurosport (canale 211) farà la sua parte, per dare alle Paralimpiadi una risonanza eccezionale, e inedita, perché mai era accaduto nulla di simile. C'erano, alla Conferenza stampa SKY, tanti amici del paralimpismo: Luca Toni, Dino Menghin, Alessandro Del Piero in collegamento da Milano, Maurizia Cacciatori, Juri Chechi, Antonio Rossi e Maurizio Fondriest. Per i colori della nazionale paralimpica, invece, c'erano Francesca Porcellato, che a Vancouver si misurerà nello sci nordico, e Luca Carrara, nella rosa dello sci alpino.

BUON DIVERTIMENTO E FORZA AZZURRI!

 

8 marzo 2010

Sardegna: un passo avanti dopo i tagli alla legge 162

Avevamo dato notizia qui sotto del taglio di ben oltre 28 milioni sullo stanziamento della L. 162/98 comprendente molti dei progetti individuali in Sardegna, prima regione in Italia con una spesa di 120 milioni a fronte di oltre 28.000 progetti finanziati. Ebbene, il Consiglio Regionale della Sardegna ha deciso di reintegrare la metà (circa 14 milioni di euro) di quanto necessario a finanziare i progetti individuali per le persone con disabilità grave (Legge 162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale nel dicembre scorso.

«Questo risultato non è stato ottenuto solo grazie al lavoro portato avanti in Consiglio Regionale. Siamo convinti infatti che ogni euro stanziato in più sia merito delle battaglie delle associazioni sarde di persone con disabilità e dell'impegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie in situazione di gravità: pacifiche, ma determinate, si sono mosse a difesa dei propri diritti. Siamo orgogliosi di loro».
Così i consiglieri regionali sardi Marco Espa, vicepresidente della Settima Commissione Sanità e Politiche Sociali e Mario Bruno hanno commentato lo stanziamento di altri 14 milioni di euro per i progetti individuali destinati a persone con disabilità grave (Legge 162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale, tramite la  Deliberazione n. 55/33 del 16 dicembre scorso.

Marisa Melis, del Gruppo Genitori Tosti parla sì di «vittoria a metà», ma scrive anche: «Quanto è importante per il genere umano unirsi e cercare di prefiggersi degli obiettivi? Tantissimo! Penso che le battaglie per aiutare i nostri figli disabili siano numerose, se pensiamo a chi ci ha preceduto e ha fatto in modo che i nostri ragazzi oggi possano stare tranquillamente in una scuola normale (anche se qualcuno ogni tanto cerca di proporre norme per tornare indietro!), a chi ha lottato per gli ausili, per non parlare poi delle barriere architettoniche e quant'altro interessa le persone con disabilità in Italia. Esiste una legge nazionale, la 162/98, che aiuta il disabile, mettendolo in condizione di poter progettare una sua vita autonoma. In Sardegna questa Legge è stata bene interpretata, ma dai pochi che ne usufruirono all'inizio, i numeri sono via via aumentati, con le stesse persone disabili a fare da cassa di risonanza per l'informazione, cosicché quest'anno si è arrivati a circa 28.700 richieste, una cifra enorme, pari a circa 130 milioni di euro. Che cosa allora si è pensato semplicemente di fare? Tagliare, tagliare, tagliare... Ormai "tagliare sul disabile" è diventato una sorta di "sport nazionale" e anche la Sardegna si è adeguata, facendolo diventare uno dei più praticati "sport regionali". E tuttavia, per non scontentare nessuno, si è deciso di accettare tutte le domande idonee, tagliando indiscriminatamente 1.000 euro per ciascuna, a prescindere dalla cifra ricevuta». «Oggi - conclude Melis - dopo tante proteste a tutti i livelli, vengono reintegrati 14 milioni di euro dei 28.751 mancanti ed è certamente una vittoria a metà, frutto però di una lotta che se non fosse stata fatta avrebbe ancor più lasciato l'amaro in bocca. Chiamiamola dunque una "battaglia quasi vinta", ma la guerra che interessa tutto il mondo dei disabili è comunque lunga, perché investire sulle persone con disabilità non è uno "spreco di risorse", bensì una visione del futuro più positiva. E gli sprechi, forse, andrebbero cercati da altre parti»

 

4 marzo 2010

Puglia: piccole tracce di vita indipendente e assistenza autogestita

Dall'incontro dei primi di dicembre 2009 del Sindacato SFIDA a San Giovanni Rotondo (vedi qui), si attendeva una delibera (promessa dall'Assessore uscente Elena Gentile) dedicata all'assistenza personale autogestita. Ebbene, nel mese di febbraio ed a distanza di poco tempo ecco uscire ben due delibere. Vediamo di che si tratta in dettaglio.

La prima deliberazione riguarda la continuazione di "misure di sostegno economico per persone non autosufficienti e loro nucleo famigliare", intese come assegni di cura (massimo 500€ al mese) per 2 annualità: 2010 e 2011 ognuna con finanziamento di 15 milioni di €. Le delibere sono: 28 ottobre 2008, n. 1982 e 8 settembre 2009, n. 1616.

Si tratta quindi di un contributo economico mensile ad integrazione delle prestazioni sociali e sociosanitarie domiciliari e semiresidenziali erogate dall’Ambito territoriale per la persona non autosufficiente e il suo nucleo familiare, ovvero ad integrazione delle prestazioni sanitarie domiciliari.

In pratica per:

1. anziani e persone disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che vivono da soli, assistiti a domicilio da care giver privato;

2. anziani e persone disabili in condizioni di non autosufficienza grave che vivono alla data di pubblicazione sul BURP del presente Avviso Pubblico, nel nucleo familiare che assicura una adeguata assistenza a domicilio, con l’impiego di familiare o altro soggetto privato care giver e concorrendo agli eventuali servizi socio-sanitari pubblici assicurati dal proprio Comune e/o dalla ASL di riferimento;

3. anziani e persone disabili in condizioni di non autosufficienza grave, che risultano ricoverati presso strutture socioassistenziali e sociosanitarie residenziali e per i quali la UVM di riferimento valuti più positivamente un percorso di cura nel proprio contesto di vita familiare, ove ne ricorrano le condizioni (abitative, familiari, socioeconomiche), mediante un progetto di rientro al domicilio;

4. minori gravemente disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che ricevono assistenza continuativa a domicilio dai genitori o da altro care giver privato

Requisiti di reddito:

1. ISEE del nucleo familiare di riferimento non superiore a 15.000 euro;

2. Reddito individuale della persona non autosufficiente, ad ogni titolo percepito, non superiore a 15.000 euro, ivi incluse le prestazioni assicurative pubbliche o private. La domanda sarà considerata ammissibile in presenza di entrambe le condizioni, ove applicabili.

Per le altre modalità rimandiamo al testo completo della delibera a fine articolo.

 

La seconda è invece la Determina n°29 del 9 febbraio 2010 che finanzia la 1° annualità da 15 milioni di € della DGR 1984 del 28 ottobre 2008 che è finalizzata come Assistenza Indiretta personalizzata per le persone non autosufficienti gravi”. Approvazione dell’Avviso pubblico per l’attivazione della prima annualità dell’Assistenza Indiretta Personalizzata per persone in condizione di non autosufficienza gravissima e loro nuclei familiari.

Il contributo ha importo mensile pari a 800,00 Euro per un massimo di 9.600,00 euro annui per nucleo familiare e per persona non autosufficiente ed è erogato ad integrazione del reddito dello stesso nucleo familiare per sostenere il carico diretto, derivante dal lavoro di cura del familiare, tale da incidere sulla capacità lavorativa, e quindi sulla capacità reddituale, dei componenti adulti del nucleo; ovvero indiretto nel caso in cui il lavoro di cura sia assicurato da care giver privato.

Leggiamo inoltre: Si precisa che l’Assistenza Indiretta Personalizzata si configura come contributo economico onnicomprensivo destinato alla realizzazione dei cd.“progetti per la vita indipendente”, cui hanno diritto quei nuclei familiari che assicurano assistenza continuativa a congiunti che si trovano in condizioni di non autosufficienza gravissima, avendo scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale - in presenza di adeguate prestazioni sanitarie a domicilio.

Per chi:

1. anziani e persone disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza gravissima assistiti a domicilio da care giver familiare o privato;

2. persone affette da gravi patologie neurodegenerative che si trovino in uno stadio avanzato della malattia, ovvero da gravi situazioni invalidanti post-traumatiche, incondizioni di non autosufficienza gravissima*, ivi inclusi gli stati di coma vigile, successivi alla dimissione ospedaliera con patologia stabilizzata, già intervenuti alla data di pubblicazione sul BURP del presente Avviso;

3. minori gravemente disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza gravissima che ricevono assistenza continuativa a domicilio dai genitori o da altro care giver privato.

Requisiti:

redditi a ogni titolo percepiti dalla persona non autosufficiente (compresi gli emolumenti per diritti soggettivi, quali pensioni e indennità, nonché le prestazioni assicurative) non superiori a Euro 20.000

*Si precisa che le gravissime condizioni di non autosufficienza, dovranno essere attestate mediante la documentazione disponibile e la autocertificazione di un fabbisogno di assistenza che derivi da almeno tre delle seguenti condizioni di limitazione dell’autonomia:

- disturbi dell’area cognitiva;

- mobilità limitata o assente (la persona non è in grado di spostarsi da sola);

- necessità di cure sanitarie media o alta (necessità di cure per più di 2 giorni alla settimana);

- assente o limitata capacità di svolgimento delle attività della vita quotidiana (Alimentazione/Igiene personale/Il vestirsi/L’uso del bagno);

- necessità di una persona dedicata per la comunicazione con l’esterno

Inoltre il contributo:

- è cumulabile con pensioni, indennità di accompagnamento e ogni altro assegno o emolumento riconosciuto con carattere previdenziale e/o assicurativo;

- NON è cumulabile con altre misure di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza (a titolo esemplificativo: Assegno di Cura, Assegno di Cura per la SLA, contributi straordinari per il contrasto alle nuove povertà, ecc…) promosse dalla Regione e/o dagli enti locali

 

CONSIDERAZIONI

E' ovvio che, pur introducendo i concetti di "vita indipendente" e l'"assistenza indiretta personalizzata", questa delibera è molto "sorella" della prima, dedicata agli assegni di cura. Poco condivisibili poi i requisiti e la platea di accesso. Non è logico paragonare una non autosufficienza neurodegenerativa di un anziano con una disabilità di una giovane persona che ha comunque una vita davanti. Un contributo di 800€ non garantisce sicuramente ad un disabile adulto di crearsi una propria vita indipendente, tantomeno di assumere una persona che lo assista, pagando i contributi, 13ma mensilità ecc, soprattutto se il criterio è una "disabilità gravissima". A nostro avviso sarebbe stato meglio forse destinare una cifra, anche solo di poche unità di milioni, espressamente per una sperimentazione di veri progetti personalizzati, autogestiti, in base a criteri diversi, come l'autodeterminazione, escludendo le patologie dell'età anziana. Ancora una volta ci sarà poco spazio per i giovani e adulti disabili che, sebbene in grado di crearsi i presupposti di una vita propria, giocoforza, devono mettersi in graduatoria con il popoli anziano, creando la solita guerra fra poveri.

Bando assegno di cura

Delibera sull'"assistenza indiretta"

Avviso non autosufficienza "gravissima"

vai alla pagina delle delibere regione Puglia

 

4 Marzo 2010

Piemonte: definito il nuovo Piano di assistenza per le persone non autosufficienti

La Regione Piemonte continuerà anche nel 2010 a erogare i contributi economici a sostegno della domiciliarità per le persone non autosufficienti. La Giunta regionale, su proposta degli assessori alla tutela della salute e sanità e al welfare, ha deciso lo stanziamento di 31 milioni di euro per il finanziamento degli assegni di cura istituiti lo scorso anno, estendendo il diritto a usufruirne anche ai portatori di gravi disabilità di età inferiore ai 65 anni. Dei 31 milioni di euro, 25 saranno destinati alla prosecuzione degli interventi a favore degli anziani e si andranno ad aggiungere ai 21 milioni messi a disposizione lo scorso anno. I restanti 6, invece, saranno finalizzati a sperimentare la domiciliarità per le persone non autosufficienti con meno di 65 anni. I cittadini interessati potranno presentare la richiesta presso gli sportelli unici, oppure presso la sede del Distretto sanitario o del Consorzio socio-assistenziale del proprio territorio.

Attraverso il lavoro delle Commissioni di valutazione multidisciplinari (composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altre eventuali figure professionali ritenute opportune per ogni singolo caso) e in base al grado di non autosufficienza e alle necessità sanitarie e sociali della persona, sarà definito il piano di assistenza individualizzato (P.A.I). In caso si ritengano necessari interventi domiciliari, al paziente verrà riconosciuta una somma per il pagamento dei servizi di assistenza tutelare previsti dal P.A.I, che potranno essere anche più di uno, ma che nel loro complesso non potranno superare gli 800 euro mensili nei casi di bassa intensità assistenziale, i 1.100 euro nei casi di media intensità e i 1350 euro in quelli di medio-alta intensità (elevabili a 1.640 per i soggetti senza rete familiare). L’assegno potrà essere utilizzato per il lavoro svolto sia da figure professionali regolarmente assunte, sia da familiari o da volontari, nonché per l’acquisto di servizi come il telesoccorso o la consegna di dei pasti presso la propria abitazione.

I progetti di Vita indipendente continuano il proprio percorso, secondo le Linee Guida e le delibere specifiche.

(come indicato nella pag n°4 delle delibera): "I progetti di Vita indipendente, disciplinati dalle Linee guida approvate dalla D.G.R. n. 48-9266 del 21 luglio 2008, sono alternativi alle prestazioni tutelari socio sanitarie domiciliari previste dalla presente deliberazione, fino a che sussistono i requisiti per il mantenimento del progetto medesimo di Vita indipendente"

fonte: regione.piemonte.it - R.F

vedi la legge regionale n°10 del feb2010

vedi la delibera 56-13332 del 15feb2010

Allegato A

Allegato B

Allegato C

Allegato D

Allegato E

Allegato F

 

15 gennaio 2010

La nuova delibera della Sardegna: si prospettano tagli di 1000€, già in atto la mobilitazione

dal sito dell'Associazione abcsardegna

Era attesa con tanta trepidazione la deliberazione che da il via ai finanziamenti dei piani personalizzati per le persone con disabilità grave da parte della Giunta Regionale, da attuarsi nel 2010. PER IL 2010 LA REGIONE HA FINANZIATI 28.351 PIANI PERSONALIZZATI DI SOSTEGNO ALLE PERSONE CON HANDICAP GRAVE (L.162/98), con un impegno di spesa totale di circa euro 105.500.000.

La Delibera è la  n° 55/33 del 16.12.2009 sulla Legge n. 162/1998. Fondo per la non autosufficienza: Piani personalizzati in favore delle persone con grave disabilità

Purtroppo ci sono dei tagli ai finanziamenti, di cui parla l’assessore “Al fine di minimizzare il taglio alla spesa sociale, prosegue l’Assessore, la Direzione generale delle Politiche Sociali ha censito tutte le risorse rinvenibili nelle pieghe del bilancio 2009 utilizzabili per i succitati programmi personalizzati 2010” , che hanno comportato per la Giunta una diminuzione del contributo pari a euro 1.000 per ognuno dei 28.351 piani presentati.
Sappiamo bene che le risorse non sono infinite, ma sappiamo anche che la 162 è un investimento per le casse pubbliche e non un costo, è prevenzione sociale e sanitaria, un risparmio per la collettività....

vai alla pagina dedicata

 

 

 

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