Una nuova pagina in cui segnaliamo novità, curiosità, collegamenti e notizie che "smuovono" il mondo della DISABILITA' Invitiamo anche Voi lettori a segnalarci articoli o esperienze di pubblico interesse che potranno eventualmente essere pubblicate.

Si ricorda che, come sito "ospitante", la redazione si riserva di decidere la pubblicazione di articoli, lettere ed opinioni in arrivo, qualora ritenute lesive e/o offensive verso chiunque. I firmatari di tali articoli o lettere, sono comunque responsabili di quanto da loro scritto.

Sperando sia di Vostro gradimento, non perdetela di vista....

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30 agosto 2010

 

 

DISABILI VOLANDO INSIEME: 7a EDIZIONE

Domenica 26 settembre, presso il campo volo di Boglietto di Costigliole d'Asti, si svolgerà la manifestazione organizzata dai Soci del campo volo e dalla Associazione A.N.G.L.A.T. sezione di Asti-Alessandria. Le persone con disabilità potranno volare gratuitamente su: aerei, deltaplani  mongolfiera e paramotore. Alle ore 13:00 è previsto il pranzo su prenotazione al: info@boglietto.com . Per consultare il programma clicca qui.

 

 

 

 

 

7 luglio 2010

Una vittoria dei disabili a Roma:orgoglio contro pregiudizio

L'unione fa la forza. E per una volta questa forza è davvero incisiva: travolge col buon senso quelle posizioni assunte dal Governo, così assurde ed incoerenti, da far gridare alla vergogna. Ci si domanda subito: ma era proprio necessario far mobilitare per l'ennesima crociata il "popolino" delle persone disabili? Era forse una sfida? L'Italia, questo nostro Bel Paese che a dispetto dell'inno nazionale, i fratelli li divide, almeno 20 volte, oggi può celebrare la vittoria di quel popolino invisibile, che ha tirato fuori le palle, con dignità. Inutile negarlo: basta provare a stare al solleone di Roma, rischiando blocchi respiratori, con l'Adalat sublinguale pronto ad intervenire per quei 35° che domani avranno sfiancato tutti coloro che con quei miseri 256€ al mese, sono partiti a proprie spese dalle varie regioni nottetempo, per far quadrato, testuggine, e per una volta sfondare quel muro di pregiudizi.

I fratelli oggi hanno vinto, con la lotta e l'eleganza, anche per coloro che oggi erano impossibilitati ad esserci fisicamente, ma che con la testa e soprattutto la dignità, ci sono, tutti i giorni dell'anno. I Presidenti di FISH e FAND oggi, contornati da tanti partecipanti convinti e motivati, autodeterminati, hanno sicuramente capito che lo sforzo di questa giornata non è altro che un punto di partenza. Ribadendo che: "con questa forza fisica e morale oggi abbiamo vinto una battaglia, e ci prepariamo per quella più importante. il pieno diritto all'inclusione delle persone con disabilità in questo Paese".

Oggi ne siamo molto più consapevoli, ricordiamocelo come tale, questo 7 luglio.

G.T.

 

 

6 luglio 2010

MERCOLEDI' 7 LUGLIO alle ore 10 in piazza Montecitorio a Roma

Consequor è solidale con le varie Associazioni e cittadini con disabilità, sui contenuti della manifestazione organizzata da FISH e FAND, che si terrà a Roma il prossimo mercoledì 7 luglio. Sono infatti confermate le prime analisi del testo del maxi-emendamento

"Come reso noto nel comunicato Fand-Fish in data odierna, l'onorevole Antonio Azzollini, Presidente della Commissione Bilancio del Senato e relatore degli emendamenti di Maggioranza, ha presentato emendamenti che, non solo non colmano il vulnus creato sulle pensioni di invalidità, ma colpiscono radicalmente l’indennità di accompagnamento lasciandola come misura residuale destinata ad un gruppo limitato di persone, ovvero coloro impossibilitati a compiere gli atti “elementari della vita”. Il dispositivo mira chiaramente ad escludere una larghissima fascia di persone con disabilità così come si evince dalla relazione al testo dell’emendamento: riguarda infatti sia persone con disabilità motorie che intellettive che mangiano o si vestono da sole. Vengono escluse dal provvedimento quelle persone che un tempo avremmo definito “gravissimi”. Si faccia attenzione: ciò vale anche per coloro che svolgono per mezzo di ausili e parzialmente quelle definite “attività elementari”.
Non solo. Ciò vale per tutti, anche per chi oggi ne è titolare a pieno titolo. Sono toccati anche i cosiddetti diritti acquisiti.
La presa in giro dell’annunciata abrogazione del primo comma dell’articolo 10 del Decreto Legge 78/2010, che prevedeva l’innalzamento della percentuale di invalidità (da 74% all’85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile agli invalidi civili parziali (256,67 euro mensili), passa in secondo piano rispetto ad un atto brutale di riduzione drastica dei pochi diritti esigibili. E’ legittimo sospettare che siamo solo all’inizio: l’intento è di ridurre il costo del welfare in previsione dell’attuazione del federalismo fiscale che, stando ai maggiori analisti, in queste condizioni porterebbe ad un esplosione esponenziale della spesa pubblica. Ragione per cui vengono drasticamente tagliate risorse a servizi, prestazioni e benefici non più orizzontalmente, bensì con precisione chirurgica riducendo le possibilità di accesso(...)
E' necessaria un attivazione immediata e forte. Il rischio è di mettere in discussione ogni diritto."

Sono previste manifestazioni di solidarietà per chi non può andare a Roma. A Pavia ad esempio, il Centro Servizi Volontariato, le Associazioni che si occupano di disabilità, tra cui la UILDM locale, si riuniscono in piazza Mezzabarba. Fai click sull'immagine
 

Interessante ed esplicativo il dossier con dati, cifre e fatti reali sulla disabilità italiana intitolato: "raccontiamola giusta" in Pdf, pubblicato dalla FISH, contro una sbagliata campagna mediatica.

Per ulteriori approfondimenti:

FISH Onlus: http://www.fishonlus.it/manifestazione-contro-la-manovra-roma-7-luglio-2010/che-cosa-chiediamo/

Superando: http://www.superando.it/content/view/6158/112/

 

 

22 giugno 2010

Incontro con l'Assessore regionale Caterina Ferrero

Un positivo scambio di idee e considerazioni in vista di un riordino delle prestazioni sociali esistenti in Piemonte. Così possiamo definire l'incontro di ieri, presso la sede della Regione di corso Regina Margherita a Torino, con la dott.ssa Ferrero, Assessore alle politiche sociali, tutela della salute e sanità, che ringraziamo per la sua disponibilità. Abbiamo fortemente voluto questo appuntamento per continuare il percorso, che da anni abbiamo intrapreso con l'Assessorato, nella possibile scelta da parte delle persone con disabilità, della assistenza indiretta in forma autogestita e progettata. Un gioco di anticipo necessario a garanzia delle buone prassi instaurate grazie alle delibere con i finanziamenti rivolti ai Consorzi socio-sanitari, chiamati a sostenere questa scelta che vede protagonista la persona disabile in un'ottica di diritti e doveri, per la propria inclusione attiva nella società. Con l'occasione abbiamo invitato l'Assessore, a partecipare al prossimo Convegno che l'Associazione sta organizzando per fine settembre, come due anni addietro, a Vezza d'Alba (Cn), con il programma in via di definizione ed il focus portante su: "l'assistenza autodeterminata e autogestita: un risultato raggiunto nell'ottica del federalismo solidale".

Il Consiglio Direttivo

 

 

19 giugno 2010

Dal Convegno di San Nicandro (Fg): tiriamo le somme

Nel pomeriggio di venerdì 18 Giugno, nell’ androne dell’Associazione Superamento Handicap della cittadina garganica di San Nicandro, nell’ambito del progetto realizzato, con il piano di azione DIRITTI IN RETE per l’integrazione sociale dei disabili finanziato dalla Regione Puglia, denominato Impariamo a Socializzare e a Informarci” dal 1° congresso nazionale del sindacato SFIDA, si è tenuto un convegno sulla tematica, poco conosciuta dei progetti di VITA INDIPENDENTE, intesi come diritto di scelta destinato alle persone con disabilità grave e gravissima che intendono autodeterminarsi nella società e autogestire in maniera autonoma il proprio progetto personalizzato, con l’aiuto di un assistente personale. (vedi articolo seguente per il programma).                  

Alla presenza del sindaco di San Nicandro Garganico, Costantino Squeo e degli assistenti sociali Angela Nardella Assessore comunale sanità e servizi sociali, Cinzia Tenace, Assessore comunale alle politiche e infrastrutture sociali della piccola cittadina garganica, sono intervenuti a spiegare in maniera dettagliata, su cos’è un progetto di Vita Indipendente i signori:

-         Dino Di Tullio, segretario nazionale del sindacato SFIDA,

-         Simone Marinelli, presidente dell’Associazione Superamento Handicap di Cerignola,

-         Domenico Costantino, presidente dell’Associazione M.O.V.I del Molise,

-         Pietro Ciarciaglino, segretario dell’associazione M.O.V.I del Molise, 

-         Maria Cariello, responsabile della proposta di legge regionale Molise Vita Indipendente,

I relatori hanno redatto e sottoscritto un documento, avente come destinatari l’Assessore Regionale al Welfare, Elena Gentile, che per impegni istituzionali è mancata al convegno, ed il sindaco di San Nicandro Garganico, Costantino Squeo, quest’ultimo provvederà a farsi portavoce e far recapitare il documento, presso l’Assessorato Regionale al Welfare.    

L’ intesa comune a conclusione del convegno è  quella di redigere anche in Puglia una legge regionale per il progetto VITA INDIPENDENTE, intesa come scelta di vita per le persone con disabilità che vogliono autodeterminarsi e autogestirsi, basandosi sulle “buone prassi” delle realtà delle Regioni Piemonte e Molise, e proporre alla Regione Puglia l’avvio in via sperimentale la predisposizione dei progetti di vita indipendente, permettendo di fatto,  il diritto all’assistenza personale progettata e autogestita in forma indiretta, a chi ne farà richiesta.

Il segretario nazionale di SFIDA Dino Di Tullio, nel salutare e ringraziare i partecipanti, ha proposto di rincontrarci nell’autunno prossimo, per discutere ampiamente, invitando tutti gli amici del movimento di vita indipendente italiano.

Cerignola 19/06/2010                                                                                                                            

    Simone Marinelli                                  

 

 

16 giugno 2010

In Puglia si parla di lavoro, vita indipendente, barriere e diritti.

 

Un Convegno di due giorni, giovedì 17 e venerdì 18 giugno,  a San Nicandro Garganico (Fg), organizzato dal sindacato SFIDA e dalla Associazione Superamento Handicap di Cerignola, dal titolo: "impariamo a socializzare e ad informarci".

L'incontro è realizzato tramite il Piano di azione DIRITTI IN RETE per l'integrazione sociale dei disabili, regione Puglia.

Tra i relatori presenti vi saranno: Dino Di Tullio segretario nazionale SFIDA, Domenico Costantino presidente MO.VI. e Maria Cariello responsabile delle proposta di legge sulla vita indipendente del Molise, Simone Marinelli coordinatore SFIDA di Cerignola, socio Consequor, Enil Italia e Associazione Superamento Handicap Cerignola, Giancarlo Caputo presidente Associazione Superamento Handicap Apricena. Tra i personaggi delle Istituzioni: Elena Gentile Assessore regionale al Welfare, Angela Nardella Assessore sanità e servizi sociali, Cinzia Tenace, Assessore alle politiche e infrastrutture sociali ed il sindaco Costantino Squeo.

Clicca sull'immagine per il programma dell'evento

 

 

15 giugno 2010

Disabili. Gasparri: stop all’innalzamento

Il senatore Pdl a sorpresa annuncia che la nuova soglia di invalidità verrà stralciata dalla manovra (vedi qui sotto)

L’innalzamento dal 75 all’85% della soglia d’invalidità necessaria per avere la pensione verrà cancellato. La notizia, data oggi da Avvenire, è stata confermata dalla portavoce del presidente dei senatori Pdl al Senato Maurizio Gasparri. «Il punto sarà senz’altro modificato», ha assicurato il senatore «non c’è accanimento nei confronti dei portatori di handicap. Sarà invece intensificata la lotta ai falsi invalidi».

Una presa di posizione che va incontro a quanto chiedono da tempo Fish e Fand, le due maggiori federazioni di organizzazioni di persone disabili e dei loro familiari, sul piede di guerra perché l'aumento della percentuale escluderebbe dai benefici economici le persone down (la cui invalidità è riconosciuta al 75%), i sordi (percentuale fissata all'80%), gli amputati di braccio e spalla (rispettivamente 75 e 80%), alcune malattie respiratorie che colpiscono bronchi e polmoni e le persone che soffrono di disturbi mentali, relazionali o del comportamento medio-lievi, come le psicosi ossessive e le sindromi schizofreniche croniche.

Già nei giorni scorsi le promesse di Gasparri sono state anticipate da altri esponenti della maggioranza, come Laura Molteni, deputato della Lega Nord e componente della commissione Affari sociali alla Camera, che si è detta «disponibile ad accogliere le richieste di audizione che le associazioni vorranno avanzare» alla sua segreteria, «perché per certi tipi di disabilità, come ad esempio la sindrome di Down, bisognerà fare dei ragionamenti a parte» e Carmelo Porcu.

Oggi anche il sottosegretario Carlo Giovanardi ha indicato come priorità quella di «rivedere l'innalzamento dell'invalidita' dal 75% all'85% soprattutto per quanto riguarda i down e i portatori di gravi handicap permanenti».

Le associazioni plaudono a questa prima vittoria sulla carta, ma non abbassano la guardia. «Nessuno ci ha ancor contattati, non ne sappiamo nulla», dice Anna Contardi, presidente di Aipd-Associazione italiana persone Down. «Noi ad oggi continuiamo a chiedere di abolire il comma 1 dell'articolo 10 e a lavorare con senatori di entrambe le parti per scrivere emendamenti a questo proposito». Medesima la posizione di Pietro Vittorio Barbieri (Fish): «Ne avevamo la sensazione, ma attendiamo di vedere il testo scritto e approvato. Fino ad allora le nostre iniziative di protesta restano valide, a cominciare dalla manifestazione del 1 luglio».

fonte vita.it

 

14 giugno 2010

Workshop su Consulente alla pari e Assistente personale

La LEDHA (lega per i diritti delle persone con disabilità) ha organizzato lo scorso sabato 12 giugno a Milano, presso l’Hotel Milton di via Butti 9,  un programma di lavoro in condivisione, su questi due aspetti inerenti il tema della Vita Indipendente, nell’ottica del federalismo e della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Obbiettivo dei gruppi quello di produrre un momento di confronto con le varie realtà territoriali presenti, per poi unificare punti comuni pensando ad una futura rete. L’attiva partecipazione nel dibattito finale in plenaria, nel pomeriggio, ha evidenziato la difformità di servizi ed interventi presenti in Italia, causa i differenti regolamenti applicati da comuni, ASL, consorzi di ogni regione. Lo scambio di informazioni e competenze tra le varie Associazioni risulta quindi fondamentale nell’intento comune, per usare le parole di Fulvio, di “diffondere il virus della vita indipendente come scelta personale delle persone con disabilità”, in tutte le regioni d’Italia. Concordiamo con questa filosofia di intenti e, certi di esser stati di utilità come interscambio di esperienze, ci rendiamo disponibili per la costruzione di una rete condivisa tra i vari attori protagonisti sul filo conduttore della Vita Indipendente, quale scelta possibile per le persone con disabilità.

Ringraziamo la LEDHA per l’organizzazione del workshop, la copertura delle spese e per l’invito, nonché tutti i partecipanti delle varie realtà associative.

I partecipanti:

-Equipe multidisciplinare del Centro Progetto di Vita LEDHA e Fulvio Santagostini, Presidente LEDHA www.ledha.it, promotori;

-Centro per l’autonomia umbro di Terni, www.cpaonline.it

-Fondazione Montecatone onlus, www.fondazionemontecatone.org

-Agenzia per la Vita Indipendente Roma, www.vitaindipendente.net

-Coordinamento Pavese problemi dell'handicap http://www.csvsystem.it/lombardia/ ;

-Consequor onlus per la Vita Indipendente, www.consequor.it

 G.T.

 

 

6 giugno 2010

Manovra: le novità per le persone disabili nel decreto-legge 78 del 31-5-2010

ROMA - Soglia dell'invalidità elevata all'85%, rettifica delle prestazioni in caso di errore di attribuzione, responsabilità e punibilità dei medici accertatori che dichiarano il falso e blocco all'aumento degli insegnanti di sostegno, fatta salva la possibilità di derogare nei casi più gravi: ecco cosa contiene il decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010. Le novità più rilevanti per quanto riguarda la scuola e la riduzione della spesa sanitaria in materia di invalidità sono contenute nell'articolo 9, comma 15, e nell'articolo 10. Ma vediamo più nel dettaglio cosa cambia per le persone disabili.

Istruzione
Blocco del sostegno, ma con deroga
. Per l'anno scolastico 2010/2011 è assicurato un contingente di docenti di sostegno pari a quello in servizio d'insegnamento nell'organico di fatto dell'anno scolastico 2009/2010, fatta salva l'autorizzazione di posti di sostegno in deroga da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravità di cui all'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992.
Classificazioni dell'Oms e danno erariale. La sussistenza della condizione di alunno con handicap è accertata dalle Aziende sanitarie, mediante appositi controlli collegiali, specificando se la patologia è stabilizzata o progressiva e indicando l'eventuale carattere di gravità. A tal fine il collegio deve tener conto delle classificazioni internazionali elaborate dall'Organizzazione mondiale della sanità. I componenti del collegio che accerta la condizione di disabilità sono responsabili di ogni eventuale danno erariale per il mancato rispetto di quanto previsto nell'articolo 3 della legge n. 104/92.
Indicazione delle ore di sostegno nel Pei. I Gruppi di lavoro sull'handicap (Glh) di ogni scuola, in sede di formulazione del piano educativo individualizzato (Pei), elaborano proposte relative all'individuazione delle risorse necessarie compresa l'indicazione del numero delle ore di sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate all'educazione e all'istruzione, restando a carico degli altri soggetti istituzionali la fornitura delle altre risorse necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno disabile richieste dal Pei.

Invalidità
Percentuale all'85% e rettifica per errore. Per le domande presentate a partire dall'1 giugno 2010 la percentuale di invalidità necessaria per ottenere l'assegno mensile passa dal 74% all'85%. Anche le prestazioni di invalidità, cecità e sordità civile, handicap e disabilità, nonché le prestazioni di invalidità a carattere previdenziale erogate dall'Inps, possono essere rettificate (e quindi tolte) dall'ente erogatore in caso di errore di attribuzione.
Responsabilità dei medici accertatori. Gli operatori sanitari che intenzionalmente attestano un falso stato di malattia o handicap, cui consegua il pagamento di trattamenti economici successivamente revocati per insussistenza dei requisiti, vanno incontro alla reclusione da uno a 5 anni e alla multa da 400 a 1.600 euro. Il medico, ferma restando la responsabilità penale e disciplinare, deve inoltre risarcire il danno patrimoniale e all'immagine subito dalla pubblica amministrazione.
Controlli sui falsi invalidi. Per verificare il possesso dei requisiti da parte di chi percepisce le prestazioni di invalidità civile, l'Inps effettua un piano di 500 mila ispezioni anche nel triennio 2010-2012. Il programma risulta così ripartito: 100 mila controlli quest'anno e 200 mila verifiche sia nel 2011 sia nel 2012.

fonte: superabile

 

 

27 maggio 2010

Abruzzo: nel territorio di Montesilvano, prov. di Pescara, confermato il via ai progetti di assistenza autogestita

Come ci aveva anticipato l'amico Nicolino Di Domenica, del movimento vita indipendente di Montesilvano (qui sotto), buone notizie sono confermate dal seguente articolo.

Dal sito dell'Osservatorio sociale regionale:

Buone prassi. Non autosufficienza: a Montesilvano aumentano gli assegni

Per la promozione dell'autonomia delle persone disabili non autosufficienti, il Comune di Montesilvano vara una misura che prevede un consistente aumento economico degli assegni di sostegno

Un programma che coinvolgerà quasi 1500 persone residenti nel territorio di Montesilvano, in provincia di Pescara: è il Piano locale degli interventi per i non autosufficienti e le loro famiglie, varato in sede di consiglio comunale e illustrato mercoledi dal delegato ai servizi Sociali, Oscar Biferi, dal presidente dell'Azienda speciale Paolo Sardella e dal direttore Eros Donatelli. Tra le novità, un aumento da 500 a 900 euro per gli assegni di sostegno all'autonomia delle persone disabili non autosufficienti a partire dal prossimo anno e per il biennio 2010-2011, volto ad aiutare le persone non autosufficienti a gestire le proprie cure: dalla scelta dell'operatore ai servizi di assistenza correlati. Il provvedimento, dal costo complessivo di 444mila euro annui, è "coperto" per la quota di 159mila da Regione Abruzzo (80%) e Comune di Montesilvano (20%). Il resto è coperto da un finanziamento della Asl di Pescara, in una misura di 285 mila euro l'anno. Il provvedimento, per un costo biennale di quasi 900mila euro (888mila), è aggiuntivo rispetto all'intero Piano locale di interventi che prevede uno stanziamento complessivo di 3,5 milioni di euro. Per accedere al servizio, è necessario presentare un progetto personalizzato all'Unità di valutazione multidimensionale dell'Azienda sanitaria che, sulla base di congrue valutazione, decise se esistono le condizioni per erogare o meno il contributo.

 

25 maggio 2010

Manovra economica, il via libera del governo

ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra finanziaria preparata dal ministro dell'economia Giulio Tremonti: un provvedimento con il quale il governo chiede "sacrifici duri" (per quanto "temporanei") al paese. Un intervento complessivo da 24 miliardi di euro, fra lotta all'evasione, taglio dei contributi ai partiti, presidenza e welfare , stop alle retribuzioni dei dipendenti pubblici, auto blu e pensioni.

Fra le misure previste dal decreto legge, ci sono anche quelle riguardanti le pensioni di invalidità civile: dopo un lungo tira e molla, con l'analisi di differenti ipotesi, i contenuti del piano non sono mutati rispetto alle ultime bozze circolate nella giornata di ieri. Aumenta la percentuale di invalidità necessaria per il riconoscimento delle pensioni, viene prevista la partecipazione delle regioni alla spesa complessiva, partiranno altre verifiche straordinarie da parte dell'Inps, ma l'indennità di accompagnamento non sarà legata ad alcun limite reddituale. 

Nel dettaglio, riguardo all'invalidità la percentuale necessaria per il riconoscimento delle pensioni salirà dal 74% all'80%: chi dunque farà domanda di invalidità, percepirà l'assegno solamente se gli verrà riconosciuta una percentuale pari o superiore all'80%. Un aumento che si applicherà solamente ai nuovi riconoscimenti, a partire dal 1 gennaio 2011. Non sono previste novità per coloro che sono già titolari di pensione, neanche per coloro che hanno una percentuale compresa fra il 74% e il 79%. Come tutti gli altri titolari di pensione, però, anche questi ultimi potranno essere chiamati alla visita di accertamento: la manovra del governo prevede infatti che l'Inps dovrà effettuare 100 mila verifiche straordinarie nel 2010 e 200 mila per ciascuno degli anni 2011 e 2012.

Una novità rilevante è quella che prevede il concorso delle regioni alle spese per l'invalidità civile: il 45% dei trasferimenti sarà proprio a carico delle regioni, tenendo conto della distribuzione pro-capite della spesa effettuata in ogni regione. Un meccanismo che peserà di più, evidentemente, sulle regioni in cui la percentuale di titolari di pensione rispetto al numero degli abitanti è maggiore.

E' definitivamente saltato dunque il provvedimento più temuto, quello contro il quale veemente e corale era stata la reazione delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità: la correlazione fra l'importo dell'indennità di accompagnamento e l'importo del beneficio stesso. Nelle bozze dei giorni scorsi era circolata l'ipotesi di un tetto di reddito di 25 mila euro, al di sopra del quale l'indennità sarebbe stata ridotta fino al raggiungimento del limite reddituale. Per gli invalidi coniugati, il limite familiare era fissato a 38 mila euro. Le proteste erano state immediate: in particolare si faceva notare come l'indennità di accompagnamento rappresenti una provvidenza assistenziale, e non una fonte di reddito, dal momento che viene concessa a favore degli invalidi civili totali che non sono in grado di deambulare autonomamente o senza l'aiuto di un accompagnatore o non sono in grado di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita. In sostanza la sua erogazione rappresenta una indennità concessa per quei servizi assistenziali che lo Stato non eroga. Nel testo definitivo, dunque, il riferimento a qualsivoglia tetto reddituale è sparito: una marcia indietro che rappresenta una buona notizia per tutte le associazioni rappresentative delle persone con disabilità.

fonte: superabile

 

25 maggio 2010

Il messaggio di Bruna: amare la vita

E aggiungiamo noi: ed in questo modo il concetto di gravità è nullo.

Bruna Manissero, di Sommariva Bosco, nostra socia, è una persona solare e lo dimostra con il suo progetto: il "progetto Bruna". Dopo il grave infortunio del 2005, la lunga degenza in un centro di riabilitazione della Liguria, il ritorno a casa. Poi un progetto di vita indipendente e la consapevolezza di essere sempre una persona, quindi in grado di fare delle scelte e di vivere, comunque.

Adesso con il suo "progetto Bruna" va nelle scuole a portare la sua testimonianza, cercando di "insegnare" ai ragazzi a vivere la loro vita, con coraggio ma soprattutto con rispetto. Lei con la sua carrozzina che guida con il capo, grazie ad appositi comandi, risponde alle tante domande dei bambini delle scuole e con un video racconta la sua giornata tipo.

Una frase sua per tutte: "noi disabili dobbiamo pure fare qualcosa". Grande Bruna, vai così.

Fare click sulla foto per leggere l'articolo pubblicato da La Stampa, edizione prov. di Cuneo dello scorso venerdì 22 maggio

G.T.

 

22 maggio 2010

Vita indipendente: costi, difficoltà e traguardi dell'assistenza "autogestita"

Un articolo significativo apparso sul sito del Redattore Sociale, di Dino Barlaam, Direttore dell'Agenzia Vita Indipendente di Roma, che da qualche anno gestisce per uno dei Municipi di Roma, i progetti di assitenza indiretta per le persone disabili. Un importante risultato che genera inclusione sociale, favorisce risparmio della spesa pubblica e crea posti di lavoro combattendo il lavoro nero: in sintesi il principio della Vita Indipendente intesa come assistenza autogestita.

È la possibilità di realizzare servizi gestiti dalle persone disabili, attraverso progetti concordati con i servizi territoriali. In Veneto sono coinvolte oltre mille persone, ma sono tanti anche in Piemonte, in Friuli, in Toscana e nelle Marche. A Roma sono 500, aiutate dall'Agenzia per la vita indipendente onlus. L'esperienza romana raccontata dal direttore dell'agenzia Dino Barlaam: "La vita indipendente mette in discussione il sistema di welfare assistenziale italiano"

ROMA - Circa 500 persone a Roma hanno scelto la "assistenza autogestita": si tratta di "uno strumento per la vita indipendente", come spiega Dino Barlaam, direttore dell'Agenzia per la vita indipendente onlus - Avi, nata nella capitale a seguito dell'entrata in vigore della legge n.162/98. una normativa che prevede, tra l'altro, la possibilità di realizzare servizi di assistenza autogestita direttamente dalle persone disabili, attraverso dei progetti previamente concordati con i servizi territoriali dei Municipi di Roma e delle Asl competenti per zona. Operante per lo più nel territorio di Roma, l'Avi fornisce informazioni sul funzionamento del servizio, offre consulenza alla pari - ovvero fornita da persone disabili esperte in materia di assistenza - supporta la gestione burocratico-amministrativa del servizio, aiuta nella ricerca e selezione degli assistenti e offre infine un generale servizio di Segretariato professionale.

Quanti sono in media i disabili che preferiscono la vita indipendente e quanto "costa"?
L'Agenzia per la Vita Indipendente opera principalmente nel territorio del comune di Roma, ed in tale contesto affianca circa 300 - 350 persone e famiglie che hanno deciso di scegliere l'assistenza autogestita, cioè indiretta. Nel complesso, nel comune di Roma sono circa 500 le persone che hanno effettuato questa scelta. Tuttavia, riguardo un'analisi quantitativo-qualitativa dell'assistenza autogestita, va detto che è uno strumento per fare vita indipendente e non è la vita indipendente (la filosofia è quella del coinvolgimento attivo della persona disabile, ndr); richiede la propensione ad assumersi responsabilità e rischi, che alcune persone e famiglie non si sentono in grado di affrontare; non vuole essere la soluzione, ma una soluzione all'interno del sistema integrato dei servizi sociali.

Numeri?
Si può ritenere soddisfacente il gradimento e la crescente richiesta ne consolida la prospettiva. Anche nelle regioni che per prime hanno attuato questa modalità assistenziale i numeri sono incoraggianti: in Piemonte sono oltre 400 le persone in assistenza autogestita, in Veneto oltre mille, in Friuli oltre 300, in Toscana sono circa 200, nelle Marche la sperimentazione ha riguardato 60 persone. Una particolarità del comune di Roma è stata quella di aver avviato nel 2007 la sperimentazione di un centro cittadino per la vita indipendente, gestito direttamente da persone disabili fruitici dei finanziamenti per l'assistenza autogestita. Il costo dell'assistenza familiare, invece, fa riferimento al Contratto collettivo nazionale di lavoro dei collaboratori familiari che, se riferito ad un assistente generico (categoria C super) è di 6,13 euro l'ora come paga base, mentre è di 7,09 euro in caso di assistente qualificato (categoria D super). Mentre, in caso di assistenti in regime di convivenza, la paga base minima mensile è di 885,10 euro".

La vita indipendente è un traguardo possibile per ogni tipo di disabilità? A quali condizioni?
La vita indipendente può essere un obiettivo per tutti: si tratta di verificare in che misura oggettiva e soggettiva è potenzialmente realizzabile. Rispetto ai presupposti, però, è necessaria una riconsiderazione del modo di fare welfare, modificando l'immaginario generale di ‘persone da assistere' in favore di persone che ‘vogliono costruirsi un proprio stile di vita'".

Quali sono le maggiori difficoltà per una persona disabile nel vedersi riconosciuta la vita indipendente come un diritto?
"La filosofia della vita indipendente mette in discussione, in maniera frontale, il sistema di welfare assistenziale italiano basato su una netta distinzione tra fornitore (providers sociali) e fruitore di servizi sociali. Gli elementi dell'autodeterminazione, dell'esercizio del diritto di scelta, dell'autorganizzazione, reclamano maggiore spazio all'esperienza personale e pertanto una rivisitazione di alcune funzioni professionali. Processi che assumono la caratteristica di cambiamento culturale. Cambiamento che richiede un diverso modello sociale, meno intrusivo: che non si sostituisca alla persona, che si occupi più del sostegno all'auto realizzazione e meno alla custodia.

E in Europa? Come funziona negli altri stati europei? Vi riunirete il 3 e 4 giugno in Belgio. Cosa c'è di consolidato e cosa invece va potenziato nella politica europea?
A Bruxelles il 3 dicembre scorso, in occasione della giornata internazionale della disabilità, il tema del seminario annuale ha riguardato la vita indipendente. L'Europa considera già la vita indipendente un'opzione possibile ed è inserita nell'ultimo piano di azione in favore delle persone disabili. Tuttavia, all'ultima Conferenza nazionale sulla disabilità, a Torino, nel tavolo di lavoro sull'assistenza, un relatore istituzionale riportava che nel nord Europa le persone disabili fruivano di finanziamenti diretti, ma affermava che per l'Italia non era adatto questo sistema. Ovviamente non siamo stati d'accordo con questa impostazione. In Europa, la pratica dei finanziamenti diretti e della promozione della vita indipendente è un sistema molto consolidato in Gran Bretagna, Svezia, Spagna, Belgio, con l'avvio peraltro di esperienze simili anche nei Paesi neocomunitari. In molti Paesi europei si è affermato, ormai, il concetto di ‘consumatori' di servizi sociali: in Italia sarebbe un passo importante riconoscere in maniera diffusa il diritto di autodeterminarsi. L'appuntamento in Belgio è l'occasione per incontrarsi e riflettere insieme su come è auspicabile uno sviluppo condiviso della filosofia della vita indipendente. Per la qualità della vita di tutti

 

21 maggio 2010

Abruzzo: work in progress

Appena una notizia sotto, avevamo espresso le riserve di Nicolino Di Domenica, rappresentante del Movimento Vita Indipendente della regione, ma finalmente arrivano notizie confortanti.

Nel Piano locale degli interventi per le persone non autosufficienti è previsto un importo da 500 a 900€ per la promozione dell'autonomia, in forma quindi indiretta.

Fare click sull'immagine a sinistra per aprire e leggere l'articolo

 

 

 

 

 

12 maggio 2010

La crisi economica non deve scaricarsi sulle persone disabili

Da Madrid il presidente dell'EDF  European Disability Forum,Yannis Vardaskastanis  lancia un allarme alle istituzioni europee chiedendo politiche ad ampio raggio e a lungo termine per affrontare i problemi delle persone con disabilità acuiti dalla crisi economica. L'organizzazione rappresentativa di 65 milioni di disabili in Europa, riunita nella sua quattordicesima assemblea generale che si è tenuta a Madrid nei giorni scorsi, ha adottato una risoluzione di emergenza in cui, fra l'altro, reitera la richiesta di inserire il Patto Europeo sulla Disabilità nella strategia post-Lisbona. Francisco Moza, ministro per gli Affari Sociali spagnolo e rappresentante della presidenza di turno Ue, ha rassicurato i partecipanti all'assemblea sull'impegno del suo governo per far progredire in tutti i settori le politiche rivolte alle persone disabili.  La risoluzione di emergenza adottata dall'Edf chiede alle istituzioni europee che i disabili non paghino una crisi che non hanno causato e che non si approfitti della difficile congiuntura economica per promuovere tagli ai sussidi di invalidità e ai servizi di assistenza.

Lo stesso presidente dello European Disability Forum, ha ricordato ai politici europei le 1.364.984 firme raccolte nel 2007 nella Campagna 1million4disability,  per chiedere che le persone con disabilità abbiano maggiori tutele nella legislazione europea, firme rimaste a tutt'oggi inascoltate dalle istituzioni Ue. "È tempo di passare dalle parole all'azione", ha detto Vardakastanis riferendosi agli Stati membri dell'Unione Europea. Tre gli obiettivi fissati dal presidente dell'Edf: "Bisogna includere il patto per la disabilità nella strategia post-Lisbona il prossimo 16 giugno quando sarà definito il programma Europa 2020, l'Ue deve portare a termine il processo di ratifica della Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità e deve finalmente essere approvata una direttiva antidiscriminazione che sia forte e cogente.

«"Nulla su di Noi Senza di Noi" - ha concluso Vardakastanis - è l'essenza stessa del movimento per i diritti delle persone con disabilità: attraverso il nostro lavoro collettivo e attraverso il nostro impegno in prima persona a livello locale, nazionale, ed europeo, continueremo a lavorare per migliorare la qualità della vita dei 65 milioni di cittadini europei con disabilità».

fonte: Redattore Sociale

 

5 maggio 2010

Abruzzo: ancora dubbi a Lanciano?

Avevamo dato notizia qui della possibilità reale, dopo anni di impegno, sull'attivazione dei primi progetti personalizzati di assistenza autogestita. Nel territorio abruzzese dovrebbero vedere il via mentre a Lanciano non è sicuro.

Nell'ultima seduta di concertazione per l’elaborazione dei contenuti da promuovere in favore della non autosufficienza, hanno vista bocciata la loro proposta di avviare in modo sperimentale alcuni progetti di Vita Indipendente.
Due le riunioni promosse dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Lanciano per condividere con alcuni rappresentanti di categoria, la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, i sindacati e i funzionari del settore, i contenuti tematici ed economici da elaborare all’interno del PLAN (Piano Locale per la Non Autosufficienza) per gli anni 2010 – 2011.
«Nonostante la gran parte dei presenti fosse favorevole alla proposta dell’A.I.A.S. e quindi all’avvio, per le annualità 2010/2011, di alcuni progetti sperimentali di Vita Indipendente», racconta Cinzia Di Sebastiano, presidente dell'Aias, «il piatto della bilancia è pesato maggiormente sull’impossibilità di scorporare o aggiungere dal budget finanziario generale un capitolo di spesa per la Vita Indipendente, ma soprattutto, sono pesate maggiormente le opinioni dubbiose di una minoranza di partecipanti, rappresentanti degli anziani e dei pensionati, che hanno avuto l’accortezza di esprimere pareri su tematiche, relative alla disabilità grave a loro completamente sconosciute».
La promessa dell’assessore alle Politiche Sociali, Angelo Palmieri, non risulta essere soddisfacente per l’associazione A.I.A.S. che ha apertamente mostrato la propria delusione perchè il “gruppo di lavoro” «non ha saputo cogliere l’originalità, l’innovazione e soprattutto la possibilità di razionalizzare la scelta delle risorse del terzo settore, come auspicato dalla Regione Abruzzo e dal Piano per la Non Autosufficienza». In pratica pare che nella regione a breve ci sarà il via alla sperimentazione, mentre a Lanciano occorre ancora definire con sicurezza il percorso di attuazione.
Dal 2006 l’associazione sta promuovendo, insieme a Nicolino Di Domenica, sul territorio regionale, una svolta culturale relativamente all’approccio e alla presa in carico della persona con disabilità e la propria famiglia. «Non è’ più possibile – precisa Di Sebastiano - promuovere o avere solo e semplicemente una proposta di aiuto standardizzata in favore della persona con disabilità. Le persone di una comunità sono completamente diverse l’una dall’altra e lo stesso, anzi, sicuramente ancora di più, accade per le persone con disabilità, anche se queste sono “classificate” secondo una medesima patologia».

E in Molise.....

Oggetto: "CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 - Interventi regionali sulla Vita Indipendente ?

"Che fine ha fatto la legge: Interventi regionali sulla Vita Indipendente?"
Domenico Costantino presidente del MO.V.I. - Movimento per la vita indipendente delle persone con disabilità, con sede a Termoli, ripercorre la vicenda della legge perduta.
"Da circa 5 anni siamo impegnati per dare risposte concrete per un'assistenza autogestita con il fine ultimo dell'autodeterminazione delle persone con disabilità, e per ottenere ciò, abbiamo lavorato duramente e ci siamo adoperati per consegnare al nostro Consiglio Regionale una proposta di Legge che va proprio nella direzione dell'autodeterminazione, della libertà di scelta e delle pari opportunità.

"CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 - Interventi regionali sulla Vita Indipendente ?

Abbiamo accolto con grande soddisfazione, la decisione della Nostra Regione di sottoscrivere all'unanimità la bozza di progetto di legge "Interventi regionali sulla Vita Indipendente ".
Dopo anni di vacatio legislativa e di illusorie speranze, vanificate da provvedimenti che hanno soltanto lambito l'attuazione della legge 162/1998 auspicavamo che la sensibilità dimostrata da alcuni referenti istituzionali si traducesse in speditezza operativa quindi in legge della Regione....

E invece siamo qui ....

Lo stallo nel quale è caduta l'approvazione del PDL n. 172 p.v. ci ha confermato come un provvedimento, che concerne una fascia della popolazione alla quale non si appartiene, costituisca giusto motivo per ..... i vedremo.... la settimana prossima... e poi ancora il mese e poi ancora non si sa .... .
Una congerie di pseudo giustificazioni che nascondono l'omessa comprensione della portata del progetto di legge, degli obblighi che fanno capo alla Regione, dei bisogni sottostanti e dei doveri dei governanti.
Non si è compreso forse che il citato provvedimento non è una gentil concessione, una elemosina della Regione, ma è l'attuazione della legge 162/98, che nel modificare l'art. 39, comma 2, della Legge del 5 febbraio 1992, n. 104, dispone che "allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita non superabili mediante ausili tecnici", le Regioni disciplinano "le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia" (art. 1 - ter della L. 162/98 e art. 14 l. 328/2000).
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata con legge dello Stato in data 24 febbraio 2009, L.18/09, sancendo tra i diritti inalienabili dell'individuo, l'indipendenza delle persone, l'assenza di forme di discriminazione, avvia un processo di cambiamento culturale e di miglioramento delle politiche sociali, finalizzato all'esigibilità dei diritti fondamentali e alla piena partecipazione, procedendo dalla segregazione alla vita indipendente. Ci preme rammentare come la disabilità non sia un attributo della persona, ma un insieme di condizioni restrittive derivanti da un fallimento della società nel soddisfare i bisogni delle persone e nel consentire loro di mettere a frutto le proprie capacità (Commissione Europea, Delivering e Accessibility, 26/9/2002).
La disabilità è il risultato dell'interazione tra le persone che presentano delle incapacità e le barriere comportamentali e ambientali che ne ostacolano la effettiva partecipazione nella società sulla base dell'uguaglianza con gli altri.
L'assistenza personale è un ausilio di cui le persone con grave disabilità necessitano per consentire di passare dal ruolo di "oggetto di cura" al ruolo di "soggetto attivo", dalla segregazione propria e delle famiglie alla libertà, quella che gli altri hanno.
Nella nostra Regione, una persona con gravi disabilità paga con la reclusione domestica, la mancanza di un'assistenza personale.
E non potendo da sola alzarsi dal letto, nutrirsi, uscire di casa, ottiene risposte assistenziali, che non le consentono di scegliere fra le possibilità che la vita e la società offrono.
Si tratta di un punto di vista innovativo, rispetto alle secche della cultura assistenzialistica calata dall'alto.
CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 ?
Affrontate le perplessità dopo un confronto che ritenevano costruttivo e risolutivo, avevamo ricevuto assicurazioni circa la celere approvazione entro gennaio 2010.
Ma quando i bisogni sono di pochi, si è così distratti... troppo ... distratti
A ben guardare, non vi sono solo soggetti deboli, bensì persone indebolite, mantenute sottotono dalla mancanza dei servizi che potrebbero armare o rinfrancare una progettualità di vita .
I diritti "sociali" dell'individuo - la cura, l'assistenza, il trasporto, la scuola, la formazione professionale, l'abitazione, hanno, soprattutto per chi è in affanno, bisogno di qualcosa che li faccia camminare col ritmo giusto e qualora tutto ciò manchi, la "combinazione esistenziale" del disabile, diventa irrealizzabile - minacciando di restare sulla carta.
E non si può fare ameno di rilevare come sia stupefacente la distanza fra il "poco" che servirebbe, dal lato delle istituzioni e il "tanto", in termini di risultati ed energie personali che verrebbero rimesse in circolo.
La disabilità non è un problema degli altri, potendo sopravvenire in qualunque istante della vita di ciascuno, potendo essere noi stessi chiamati quali protagonisti o, familiari co-protagonisti, di una disabilità.
Perché quando si tratta di bisogni di pochi, certamente non voluti, i tempi sono infiniti, inesauribili e le istruttorie fatte soltanto di battute d'arresto incomprensibili.
L'intervento sollecitato incide profondamente nella nostra vita, nel quotidiano, al bando interventi legislativi inopportuni e maldestri, pensati dai Normodotati per i normodotati... Ci chiediamo sempre a quale P.A. il Legislatore pensasse quando ha elaborato i principi di qualità, efficienza, buon andamento, efficacia , adeguatezza, dell'apparato amministrativo che ancora una volta risultano vuoti contenitori .... ì
Ci spiace dover rammentare a qualcuno che mentre i provvedimenti giacciono, i componenti delle Commissioni cambiano e gli anni trascorrono, alla fine della nostra giornata noi dobbiamo ringraziare il nostro familiare (per chi ce l'ha) se ci è sopravvissuto

 

 

30 aprile 2010

Pubblichiamo con piacere, per gentile concessione dell'autore, un articolo contro la solita tiritera dei falsi invalidi che, puntualmente si presenta in epoca di crisi, a caccia del "facile bersaglio" su cui sparare ridicole accuse, segno di un giornalismo superficiale che non fa cultura.

 Falsi invalidi, falso problema

(di Franco Bomprezzi*)

Ancora una volta, dopo la recente conferenza del presidente dell'INPS, i titoli dei quotidiani e di conseguenza i commenti dei lettori, si sono concentrati quasi esclusivamente sullo scandalo dei falsi invalidi, una sorta di "caccia all’untore mediatica", appena mascherata di solidarietà nei confronti degli invalidi "veri". Non sarebbe invece l'ora di lavorare su inchieste serie e documentate, riguardanti il percorso che si deve fare per ottenere la certificazione di invalidità e la relativa pensione (da fame)?

L’INPS sciorina cifre di ogni genere, da un lato per dichiarare che i propri conti sono in attivo e che non c’è bisogno di nuove riforme della previdenza, dall’altro per segnalare la crescita della spesa per le pensioni di invalidità, anche per l’aumentare dei soggetti che usufruiscono di questo "straordinario" emolumento. In particolare l'INPS dichiara che è cresciuta nell’ultimo anno la platea dei beneficiari, addirittura del 4,6 per cento, per un totale di 2,6 milioni di invalidi. Un trend destinato - secondo le stime del presidente dell’Istituto di Previdenza Antonio Mastrapasqua - a confermarsi nel 2010 fino a raggiungere i tre milioni di cittadini invalidi (su 60 milioni di abitanti, la percentuale sarebbe comunque del 5 per cento, esattamente quella stimata dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità).
Naturalmente in conferenza stampa il presidente dell’INPS ha parlato anche dei falsi invalidi: su cento controlli effettuati, quindici pensioni da revocare. Insomma, un bel gruzzolo recuperabile per le casse per altro non povere dell’INPS. Mastrapasqua ha anche parlato di maggiore efficienza nelle procedure di certificazione dell’invalidità, di trasparenza, di attenzione a chi realmente ha diritto e bisogno. Tutto bello, tutto giusto. Ancora una volta, però, i titoli dei quotidiani e di conseguenza i commenti dei lettori, si concentrano quasi esclusivamente sullo scandalo dei falsi invalidi, una sorta di "caccia all’untore mediatica", appena mascherata di solidarietà nei confronti degli invalidi "veri".
Personalmente non ce la faccio quasi più a sentire questi discorsi, a dir poco irritanti. Lo Stato non è capace di snidare davvero tutti i falsi invalidi? È grave, faccia qualcosa subito, in silenzio, senza proclami. Tutte le persone con disabilità sarebbero d'accordo. Ma invece che cosa succede? Che ripetutamente vengono chiamate a controlli "a campione" migliaia di persone disabili "vere", dalle patologie croniche, dalla certificazione antica e irreversibile. Non solo: le Commissioni Mediche tendono a ridurre la percentuale di invalidità attribuita in passato, in modo da dimostrarsi virtuosi, senza preoccuparsi troppo di verificare le condizioni complessive di vita di queste persone, che magari non saranno del tutto non autosufficienti, ma che sicuramente, in un Paese in crisi come il nostro, non trovano lavoro, non hanno altre risorse a portata di mano e spesso senza un’adeguata copertura di invalidità non possono accedere ai servizi essenziali.
Il giro di vite, insomma, è teoricamente condivisibile, ma nella sua concreta attuazione si rivela spesso micidiale per famiglie già fragili, come sanno benissimo le associazioni delle persone con disabilità. Ma l’opinione pubblica viene costantemente bombardata da questo messaggio (recentemente enfatizzato ad Annozero anche dal ministro Tremonti), che secondo me è eccessivo e sicuramente fuorviante.

Un’altra conseguenza gravissima di questo coro greco è che passa l’idea che la spesa per le pensioni di invalidità sia un fardello eccessivo per le nostre tasche, intendo quelle dei contribuenti (notoriamente propensi a pagare le tasse, come si sa). Un messaggio che contribuisce, giorno dopo giorno, a mettere in cattiva luce le persone disabili, vere o false, perché comunque improduttive, costose, praticamente inutili, se non dannose.
E troppi giornalisti preferiscono il titolo facile sul "cieco che guida", o sul "sordo al centralino", piuttosto che impegnarsi davvero, in un'inchiesta seria e documentata, sul percorso che si deve fare per ottenere la certificazione di invalidità e la relativa pensione (da fame). Anche questo è cinismo. Alimentato dal silenzio imbarazzato di molte associazioni, che hanno paura di esprimersi su questo argomento scottante, perché sono impegnate - giustamente - in trincea tutti i giorni nella difesa dei diritti essenziali.

*L'articolo di Franco Bomprezzi, libero giornalista, è stato pubblicato anche su Superando e su Francamente

 

29 aprile 2010

E' attivo il Numero Verde Stella

"Numero Verde Stella" è il nuovo Servizio peri i soci ASAMSI (Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili),  Famiglie SMA (Atrofia Muscolare Spinale) e UILDM che offre alle persone con malattie neuromuscolari e alle loro famiglie uno strumento di informazione e sostegno, di accoglienza e di accompagnamento nella gestione della rete di servizi presenti sul territorio.

Il numero gratuito è  800 589738

www.uildm.org

 

27 aprile 2010

La ruota continua a girare...

Continua lo spettacolo itinerante dell'Associazione Terapia d'arte, dell'amico e socio Carlo Mariano Sartoris, con l'evento:"Quando la ruota gira controvento", questa volta alla FONDAZIONE FERRERO di Alba (Cn)

Tipo: Spettacolo teatrale, ingresso libero

Inizia: sabato 15 maggio alle ore 21.00

Termina: sabato 15 maggio alle ore 23.00

Luogo: Strada di mezzo 44, ALBA, a 100 m dall'ingresso principale della Ferrero

vedi la locandina

 

 

24 aprile 2010

Abruzzo: i progetti personali autogestiti possibili per le persone disabili (non autosufficienti)

Finalmente nero su bianco, nella nuova Delibera abruzzese PLNA 2010-2011, i primi interventi per l'autonomia in forma indiretta.

Ottimista il responsabile del Movimento Vita Indipendente Nicolino Di Domenica, che ha inviato una lettera (vedi sotto nella pagina dedicata) ai Direttori degli Ambiti Sociali della Regione. Riportiamo dal PLNA 2010:

"Al punto 2.6.2 Assegnazioni per progetti

E’ un beneficio economico finalizzato alla vita indipendente o alla promozione dell’autonomia personale, attraverso il quale la persona non autosufficiente gestisce, su richiesta, in forma autogestita (es. scegliendo l’assistente personale) i servizi socio assistenziali che l’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) ritiene necessari per la realizzazione del Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI).

L’importo minimo mensile delle assegnazioni per progetti è stabilito in 500,00 Euro e quello massimo in 900,00 Euro".

Dopo tanti anni di lavoro da parte dell'amico Nicolino Di Domenica, responsabile del Movimento Vita Indipendente locale, di incontri e Convegni, finalmente l'inizio vero della possibile assistenza indiretta e personalizzata. Sebbene il budget personale ci sembri un pò scarso, non possiamo che essere comunque moderatamente ottimisti nel vedere questa scelta possibile, all'interno delle risposte per la non autosufficienza.

Vai alla pagina dedicata

 

23 aprile 2010

Nuova campagna di comunicazione sulle diverse abilità

Dal sito internet del Ministero delle Pari Opportunità:

"Le persone con disabilità sono membri attivi della società e come tali hanno il diritto di vivere all’interno della comunità integrandosi nel mondo del lavoro, della vita di relazione e in tutti gli altri aspetti della convivenza sociale. Per questa ragione, come parte del processo di affermazione delle pari opportunità, siamo intervenuti attraverso una campagna di comunicazione per contrastare il fenomeno dell'esclusione e della discriminazione nei confronti dei disabili". Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta il lancio della campagna di informazione e sensibilizzazione "Abilità diverse, stessa voglia di vita".

L'obiettivo principale dell’iniziativa partita oggi è di sensibilizzare la collettività sul principio dell'uguaglianza dei diritti e prevede l'attivazione di diversi canali di comunicazione tra cui tv, stampa, affissioni, radio e attività sul territorio.

"Si tratta di una campagna che esce dai canoni classici della comunicazione sociale, non utilizza un tono pietistico ma racconta con un linguaggio semplice e simbolico una verità di cui a volte ci dimentichiamo: una disabilità può impedire ad una persona di fare qualcosa, non di fare tutto. Ed è proprio questo che ci rende tutti uguali, perché nessuno, disabile o meno, sarà mai dotato di ogni abilità", conclude il Ministro.

Vai qui per leggere l'articolo e accedere al video pubblicizzato

 

 

17 marzo 2010

Associazione UNISINF e DATARC Onlus: UN INCONTRO SU AUSILI SPECIALI

Il prossimo 25 marzo alle ore 14 presso il Centro Incontri della Regione Piemonte in Corso Stati Uniti 23, è organizzato un incontro per illustrare come gli ausili informatici personalizzati rappresentino soluzioni innovative che permettono alle persone disabili di comunicare e interagire con gli altri. Interverranno l'Assessore alla Ricerca Andrea Bairati e L'Assessore al Welfare Teresa Angela Migliasso.

Non solo soluzioni standardizzate, ma ausili informatici, hardware e software, creati sulle esigenze della singola persona. Tutte le informazioni relative all'Associazione, newsletter, il giornale La voce nascosta e gli ausili informatici si trovano sul sito, www.unisinf.it e www.datarc.it .

Si ricorda che, anche per il 2010 la Regione Piemonte garantirà con fondi propri ai soggetti riconosciuti “persona handicappata in stato di gravità” un contributo economico per l’acquisto di ausili tecnologicamente avanzati non compresi tra quelli del Nomenclatore tariffario del Ministero. Si tratta di strumenti destinati a favorire la comunicazione, l’apprendimento e la mobilità dei pazienti, come i computer, le relative periferiche, i dispositivi per gli spostamenti e i comunicatori vocali, non previsti dai livelli essenziali di assistenza, ma ritenuti indispensabili dall’amministrazione regionale per il miglioramento della qualità della vita dei malati. Per questo, la Giunta ha deciso lo stanziamento di 950 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai due milioni già messi a disposizione negli anni precedenti. Le domande dovranno essere presentate al Servizio assistenza protesica del proprio Distretto, insieme alla prescrizione dello specialista responsabile del progetto terapeutico, operante presso una struttura pubblica.

Per saperne di più vedi il bollettino ufficiale n° 10 dell'11-3-2010

 

13 marzo 2010

Convegno a Torino: La qualità della ricerca per la qualità della vita

La FAIP, Federazione Associazioni Italiani Paratetraplegici, e il C.P., Coordinamento Paratetraplegici del Piemonte,

organizzano il convegno: LA QUALITA' DELLA RICERCA PER LA QUALITA' DELLA VITA dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.

Il convegno si terrà a Torino il 26 marzo 2010 a partire dalle ore 9 presso la sala del Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi 24. La manifestazione, organizzata con il patrocinio del Ministero della Salute, Politecnico di Torino, Regione Piemonte, Città di Torino, OMCEO di Torino e la collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico, fa parte degli eventi promossi per la

Giornata Nazionale della persona con lesione al midollo spinale, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

La partecipazione è gratuita.

 

Coordinamento scientifico Giuseppe Carannante - tel. e fax 011/5096402 cell. 338/6065316 - mail: carannante@tin.it

Segreteria organizzativa

FAIP c/o CPA Umbro Via Giovanni XXIII, 25 05100 Terni tel. e fax 0744/274659

CP - Via Padova 27/A - 10152 - TO tel. e fax 011/3819503 - mail: info@cptorino.it

scarica qui il programma completo del convegno (pdf)

 

12 marzo 2010

A VANCOUVER LE PARALIMPIADI 2010

Dieci giorni (dal 12 al 21 marzo) di emozioni e spettacolo live su Sky Sport, con un canale interamente dedicato, ampi spazi all'interno del tg Sky Sport24 con finestre ed approfondimenti. E una copertura complessiva di oltre 100 ore per le gare.

Più o meno, come la Rai (con Rai Due dalle 2 di notte e Rai Sport+ dalle 18.30), che in Canada sarà presente in forze, con circa 80 operatori. Anche Eurosport (canale 211) farà la sua parte, per dare alle Paralimpiadi una risonanza eccezionale, e inedita, perché mai era accaduto nulla di simile. C'erano, alla Conferenza stampa SKY, tanti amici del paralimpismo: Luca Toni, Dino Menghin, Alessandro Del Piero in collegamento da Milano, Maurizia Cacciatori, Juri Chechi, Antonio Rossi e Maurizio Fondriest. Per i colori della nazionale paralimpica, invece, c'erano Francesca Porcellato, che a Vancouver si misurerà nello sci nordico, e Luca Carrara, nella rosa dello sci alpino.

BUON DIVERTIMENTO E FORZA AZZURRI!

 

8 marzo 2010

Sardegna: un passo avanti dopo i tagli alla legge 162

Avevamo dato notizia qui sotto del taglio di ben oltre 28 milioni sullo stanziamento della L. 162/98 comprendente molti dei progetti individuali in Sardegna, prima regione in Italia con una spesa di 120 milioni a fronte di oltre 28.000 progetti finanziati. Ebbene, il Consiglio Regionale della Sardegna ha deciso di reintegrare la metà (circa 14 milioni di euro) di quanto necessario a finanziare i progetti individuali per le persone con disabilità grave (Legge 162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale nel dicembre scorso.

«Questo risultato non è stato ottenuto solo grazie al lavoro portato avanti in Consiglio Regionale. Siamo convinti infatti che ogni euro stanziato in più sia merito delle battaglie delle associazioni sarde di persone con disabilità e dell'impegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie in situazione di gravità: pacifiche, ma determinate, si sono mosse a difesa dei propri diritti. Siamo orgogliosi di loro».
Così i consiglieri regionali sardi Marco Espa, vicepresidente della Settima Commissione Sanità e Politiche Sociali e Mario Bruno hanno commentato lo stanziamento di altri 14 milioni di euro per i progetti individuali destinati a persone con disabilità grave (Legge 162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale, tramite la  Deliberazione n. 55/33 del 16 dicembre scorso.

Marisa Melis, del Gruppo Genitori Tosti parla sì di «vittoria a metà», ma scrive anche: «Quanto è importante per il genere umano unirsi e cercare di prefiggersi degli obiettivi? Tantissimo! Penso che le battaglie per aiutare i nostri figli disabili siano numerose, se pensiamo a chi ci ha preceduto e ha fatto in modo che i nostri ragazzi oggi possano stare tranquillamente in una scuola normale (anche se qualcuno ogni tanto cerca di proporre norme per tornare indietro!), a chi ha lottato per gli ausili, per non parlare poi delle barriere architettoniche e quant'altro interessa le persone con disabilità in Italia. Esiste una legge nazionale, la 162/98, che aiuta il disabile, mettendolo in condizione di poter progettare una sua vita autonoma. In Sardegna questa Legge è stata bene interpretata, ma dai pochi che ne usufruirono all'inizio, i numeri sono via via aumentati, con le stesse persone disabili a fare da cassa di risonanza per l'informazione, cosicché quest'anno si è arrivati a circa 28.700 richieste, una cifra enorme, pari a circa 130 milioni di euro. Che cosa allora si è pensato semplicemente di fare? Tagliare, tagliare, tagliare... Ormai "tagliare sul disabile" è diventato una sorta di "sport nazionale" e anche la Sardegna si è adeguata, facendolo diventare uno dei più praticati "sport regionali". E tuttavia, per non scontentare nessuno, si è deciso di accettare tutte le domande idonee, tagliando indiscriminatamente 1.000 euro per ciascuna, a prescindere dalla cifra ricevuta». «Oggi - conclude Melis - dopo tante proteste a tutti i livelli, vengono reintegrati 14 milioni di euro dei 28.751 mancanti ed è certamente una vittoria a metà, frutto però di una lotta che se non fosse stata fatta avrebbe ancor più lasciato l'amaro in bocca. Chiamiamola dunque una "battaglia quasi vinta", ma la guerra che interessa tutto il mondo dei disabili è comunque lunga, perché investire sulle persone con disabilità non è uno "spreco di risorse", bensì una visione del futuro più positiva. E gli sprechi, forse, andrebbero cercati da altre parti»

 

4 marzo 2010

Puglia: piccole tracce di vita indipendente e assistenza autogestita

Dall'incontro dei primi di dicembre 2009 del Sindacato SFIDA a San Giovanni Rotondo (vedi qui), si attendeva una delibera (promessa dall'Assessore uscente Elena Gentile) dedicata all'assistenza personale autogestita. Ebbene, nel mese di febbraio ed a distanza di poco tempo ecco uscire ben due delibere. Vediamo di che si tratta in dettaglio.

La prima deliberazione riguarda la continuazione di "misure di sostegno economico per persone non autosufficienti e loro nucleo famigliare", intese come assegni di cura (massimo 500€ al mese) per 2 annualità: 2010 e 2011 ognuna con finanziamento di 15 milioni di €. Le delibere sono: 28 ottobre 2008, n. 1982 e 8 settembre 2009, n. 1616.

Si tratta quindi di un contributo economico mensile ad integrazione delle prestazioni sociali e sociosanitarie domiciliari e semiresidenziali erogate dall’Ambito territoriale per la persona non autosufficiente e il suo nucleo familiare, ovvero ad integrazione delle prestazioni sanitarie domiciliari.

In pratica per:

1. anziani e persone disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che vivono da soli, assistiti a domicilio da care giver privato;

2. anziani e persone disabili in condizioni di non autosufficienza grave che vivono alla data di pubblicazione sul BURP del presente Avviso Pubblico, nel nucleo familiare che assicura una adeguata assistenza a domicilio, con l’impiego di familiare o altro soggetto privato care giver e concorrendo agli eventuali servizi socio-sanitari pubblici assicurati dal proprio Comune e/o dalla ASL di riferimento;

3. anziani e persone disabili in condizioni di non autosufficienza grave, che risultano ricoverati presso strutture socioassistenziali e sociosanitarie residenziali e per i quali la UVM di riferimento valuti più positivamente un percorso di cura nel proprio contesto di vita familiare, ove ne ricorrano le condizioni (abitative, familiari, socioeconomiche), mediante un progetto di rientro al domicilio;

4. minori gravemente disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che ricevono assistenza continuativa a domicilio dai genitori o da altro care giver privato

Requisiti di reddito:

1. ISEE del nucleo familiare di riferimento non superiore a 15.000 euro;

2. Reddito individuale della persona non autosufficiente, ad ogni titolo percepito, non superiore a 15.000 euro, ivi incluse le prestazioni assicurative pubbliche o private. La domanda sarà considerata ammissibile in presenza di entrambe le condizioni, ove applicabili.

Per le altre modalità rimandiamo al testo completo della delibera a fine articolo.

 

La seconda è invece la Determina n°29 del 9 febbraio 2010 che finanzia la 1° annualità da 15 milioni di € della DGR 1984 del 28 ottobre 2008 che è finalizzata come Assistenza Indiretta personalizzata per le persone non autosufficienti gravi”. Approvazione dell’Avviso pubblico per l’attivazione della prima annualità dell’Assistenza Indiretta Personalizzata per persone in condizione di non autosufficienza gravissima e loro nuclei familiari.

Il contributo ha importo mensile pari a 800,00 Euro per un massimo di 9.600,00 euro annui per nucleo familiare e per persona non autosufficiente ed è erogato ad integrazione del reddito dello stesso nucleo familiare per sostenere il carico diretto, derivante dal lavoro di cura del familiare, tale da incidere sulla capacità lavorativa, e quindi sulla capacità reddituale, dei componenti adulti del nucleo; ovvero indiretto nel caso in cui il lavoro di cura sia assicurato da care giver privato.

Leggiamo inoltre: Si precisa che l’Assistenza Indiretta Personalizzata si configura come contributo economico onnicomprensivo destinato alla realizzazione dei cd.“progetti per la vita indipendente”, cui hanno diritto quei nuclei familiari che assicurano assistenza continuativa a congiunti che si trovano in condizioni di non autosufficienza gravissima, avendo scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale - in presenza di adeguate prestazioni sanitarie a domicilio.

Per chi:

1. anziani e persone disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza gravissima assistiti a domicilio da care giver familiare o privato;

2. persone affette da gravi patologie neurodegenerative che si trovino in uno stadio avanzato della malattia, ovvero da gravi situazioni invalidanti post-traumatiche, incondizioni di non autosufficienza gravissima*, ivi inclusi gli stati di coma vigile, successivi alla dimissione ospedaliera con patologia stabilizzata, già intervenuti alla data di pubblicazione sul BURP del presente Avviso;

3. minori gravemente disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza gravissima che ricevono assistenza continuativa a domicilio dai genitori o da altro care giver privato.

Requisiti:

redditi a ogni titolo percepiti dalla persona non autosufficiente (compresi gli emolumenti per diritti soggettivi, quali pensioni e indennità, nonché le prestazioni assicurative) non superiori a Euro 20.000

*Si precisa che le gravissime condizioni di non autosufficienza, dovranno essere attestate mediante la documentazione disponibile e la autocertificazione di un fabbisogno di assistenza che derivi da almeno tre delle seguenti condizioni di limitazione dell’autonomia:

- disturbi dell’area cognitiva;

- mobilità limitata o assente (la persona non è in grado di spostarsi da sola);

- necessità di cure sanitarie media o alta (necessità di cure per più di 2 giorni alla settimana);

- assente o limitata capacità di svolgimento delle attività della vita quotidiana (Alimentazione/Igiene personale/Il vestirsi/L’uso del bagno);

- necessità di una persona dedicata per la comunicazione con l’esterno

Inoltre il contributo:

- è cumulabile con pensioni, indennità di accompagnamento e ogni altro assegno o emolumento riconosciuto con carattere previdenziale e/o assicurativo;

- NON è cumulabile con altre misure di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza (a titolo esemplificativo: Assegno di Cura, Assegno di Cura per la SLA, contributi straordinari per il contrasto alle nuove povertà, ecc…) promosse dalla Regione e/o dagli enti locali

 

CONSIDERAZIONI

E' ovvio che, pur introducendo i concetti di "vita indipendente" e l'"assistenza indiretta personalizzata", questa delibera è molto "sorella" della prima, dedicata agli assegni di cura. Poco condivisibili poi i requisiti e la platea di accesso. Non è logico paragonare una non autosufficienza neurodegenerativa di un anziano con una disabilità di una giovane persona che ha comunque una vita davanti. Un contributo di 800€ non garantisce sicuramente ad un disabile adulto di crearsi una propria vita indipendente, tantomeno di assumere una persona che lo assista, pagando i contributi, 13ma mensilità ecc, soprattutto se il criterio è una "disabilità gravissima". A nostro avviso sarebbe stato meglio forse destinare una cifra, anche solo di poche unità di milioni, espressamente per una sperimentazione di veri progetti personalizzati, autogestiti, in base a criteri diversi, come l'autodeterminazione, escludendo le patologie dell'età anziana. Ancora una volta ci sarà poco spazio per i giovani e adulti disabili che, sebbene in grado di crearsi i presupposti di una vita propria, giocoforza, devono mettersi in graduatoria con il popoli anziano, creando la solita guerra fra poveri.

Bando assegno di cura

Delibera sull'"assistenza indiretta"

Avviso non autosufficienza "gravissima"

vai alla pagina delle delibere regione Puglia

 

4 Marzo 2010

Piemonte: definito il nuovo Piano di assistenza per le persone non autosufficienti

La Regione Piemonte continuerà anche nel 2010 a erogare i contributi economici a sostegno della domiciliarità per le persone non autosufficienti. La Giunta regionale, su proposta degli assessori alla tutela della salute e sanità e al welfare, ha deciso lo stanziamento di 31 milioni di euro per il finanziamento degli assegni di cura istituiti lo scorso anno, estendendo il diritto a usufruirne anche ai portatori di gravi disabilità di età inferiore ai 65 anni. Dei 31 milioni di euro, 25 saranno destinati alla prosecuzione degli interventi a favore degli anziani e si andranno ad aggiungere ai 21 milioni messi a disposizione lo scorso anno. I restanti 6, invece, saranno finalizzati a sperimentare la domiciliarità per le persone non autosufficienti con meno di 65 anni. I cittadini interessati potranno presentare la richiesta presso gli sportelli unici, oppure presso la sede del Distretto sanitario o del Consorzio socio-assistenziale del proprio territorio.

Attraverso il lavoro delle Commissioni di valutazione multidisciplinari (composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altre eventuali figure professionali ritenute opportune per ogni singolo caso) e in base al grado di non autosufficienza e alle necessità sanitarie e sociali della persona, sarà definito il piano di assistenza individualizzato (P.A.I). In caso si ritengano necessari interventi domiciliari, al paziente verrà riconosciuta una somma per il pagamento dei servizi di assistenza tutelare previsti dal P.A.I, che potranno essere anche più di uno, ma che nel loro complesso non potranno superare gli 800 euro mensili nei casi di bassa intensità assistenziale, i 1.100 euro nei casi di media intensità e i 1350 euro in quelli di medio-alta intensità (elevabili a 1.640 per i soggetti senza rete familiare). L’assegno potrà essere utilizzato per il lavoro svolto sia da figure professionali regolarmente assunte, sia da familiari o da volontari, nonché per l’acquisto di servizi come il telesoccorso o la consegna di dei pasti presso la propria abitazione.

I progetti di Vita indipendente continuano il proprio percorso, secondo le Linee Guida e le delibere specifiche.

(come indicato nella pag n°4 delle delibera): "I progetti di Vita indipendente, disciplinati dalle Linee guida approvate dalla D.G.R. n. 48-9266 del 21 luglio 2008, sono alternativi alle prestazioni tutelari socio sanitarie domiciliari previste dalla presente deliberazione, fino a che sussistono i requisiti per il mantenimento del progetto medesimo di Vita indipendente"

fonte: regione.piemonte.it - R.F

vedi la legge regionale n°10 del feb2010

vedi la delibera 56-13332 del 15feb2010

Allegato A

Allegato B

Allegato C

Allegato D

Allegato E

Allegato F

 

15 gennaio 2010

La nuova delibera della Sardegna: si prospettano tagli di 1000€, già in atto la mobilitazione

dal sito dell'Associazione abcsardegna

Era attesa con tanta trepidazione la deliberazione che da il via ai finanziamenti dei piani personalizzati per le persone con disabilità grave da parte della Giunta Regionale, da attuarsi nel 2010. PER IL 2010 LA REGIONE HA FINANZIATI 28.351 PIANI PERSONALIZZATI DI SOSTEGNO ALLE PERSONE CON HANDICAP GRAVE (L.162/98), con un impegno di spesa totale di circa euro 105.500.000.

La Delibera è la  n° 55/33 del 16.12.2009 sulla Legge n. 162/1998. Fondo per la non autosufficienza: Piani personalizzati in favore delle persone con grave disabilità

Purtroppo ci sono dei tagli ai finanziamenti, di cui parla l’assessore “Al fine di minimizzare il taglio alla spesa sociale, prosegue l’Assessore, la Direzione generale delle Politiche Sociali ha censito tutte le risorse rinvenibili nelle pieghe del bilancio 2009 utilizzabili per i succitati programmi personalizzati 2010” , che hanno comportato per la Giunta una diminuzione del contributo pari a euro 1.000 per ognuno dei 28.351 piani presentati.
Sappiamo bene che le risorse non sono infinite, ma sappiamo anche che la 162 è un investimento per le casse pubbliche e non un costo, è prevenzione sociale e sanitaria, un risparmio per la collettività....

vai alla pagina dedicata

 

 

 

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