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notizie che "smuovono" il mondo della DISABILITA' Invitiamo anche Voi lettori a
segnalarci articoli o esperienze di pubblico interesse che potranno
eventualmente essere pubblicate.
Si ricorda che, come sito
"ospitante", la redazione si riserva di decidere la pubblicazione di articoli,
lettere ed opinioni in arrivo, qualora ritenute lesive e/o offensive verso
chiunque. I firmatari di tali articoli o lettere, sono comunque responsabili di
quanto da loro scritto.
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30 agosto 2010

DISABILI VOLANDO INSIEME: 7a
EDIZIONE
Domenica 26 settembre, presso il campo volo di
Boglietto di Costigliole d'Asti, si svolgerà la manifestazione organizzata dai
Soci del campo volo e dalla Associazione A.N.G.L.A.T. sezione di
Asti-Alessandria. Le persone con disabilità potranno volare gratuitamente su:
aerei, deltaplani mongolfiera e paramotore. Alle ore 13:00 è previsto il pranzo
su prenotazione al: info@boglietto.com .
Per consultare il programma clicca qui.
7 luglio 2010
Una vittoria dei disabili a Roma:orgoglio contro pregiudizio
L'unione fa la forza. E per una volta questa forza
è davvero incisiva: travolge col buon senso quelle posizioni assunte dal
Governo, così assurde ed incoerenti, da far gridare alla vergogna. Ci si domanda
subito: ma era proprio necessario far mobilitare per l'ennesima crociata il
"popolino" delle persone disabili? Era forse una sfida? L'Italia, questo nostro
Bel Paese che a dispetto dell'inno nazionale, i fratelli li divide, almeno 20
volte, oggi può celebrare la vittoria di quel popolino invisibile, che ha tirato
fuori le palle, con dignità. Inutile negarlo: basta provare a stare al solleone
di Roma, rischiando blocchi respiratori, con l'Adalat sublinguale pronto ad
intervenire per quei 35° che domani avranno sfiancato tutti coloro che con quei
miseri 256€ al mese, sono partiti a proprie spese dalle varie regioni
nottetempo, per far quadrato, testuggine, e per una volta sfondare quel muro di
pregiudizi.
I fratelli oggi hanno vinto, con la lotta e
l'eleganza, anche per coloro che oggi erano impossibilitati ad esserci
fisicamente, ma che con la testa e soprattutto la dignità, ci sono, tutti i
giorni dell'anno. I Presidenti di FISH e FAND oggi, contornati da tanti
partecipanti convinti e motivati, autodeterminati, hanno sicuramente capito che
lo sforzo di questa giornata non è altro che un punto di partenza. Ribadendo
che: "con questa forza fisica e morale oggi abbiamo vinto una battaglia, e ci
prepariamo per quella più importante. il pieno diritto all'inclusione delle
persone con disabilità in questo Paese".
Oggi ne siamo molto più consapevoli, ricordiamocelo
come tale, questo 7 luglio.
G.T.
6 luglio 2010
MERCOLEDI' 7 LUGLIO alle ore 10 in piazza
Montecitorio a Roma
Consequor è solidale con le varie Associazioni e cittadini con disabilità, sui
contenuti della manifestazione organizzata da FISH e FAND, che si terrà a Roma
il prossimo mercoledì 7 luglio. Sono infatti confermate le prime analisi del
testo del maxi-emendamento
"Come
reso noto nel comunicato Fand-Fish in data odierna, l'onorevole Antonio
Azzollini, Presidente della Commissione Bilancio del Senato e relatore degli
emendamenti di Maggioranza, ha presentato emendamenti che, non solo non colmano
il vulnus creato sulle pensioni di invalidità, ma colpiscono radicalmente
l’indennità di accompagnamento lasciandola come misura residuale destinata ad un
gruppo limitato di persone, ovvero coloro impossibilitati a compiere gli atti
“elementari della vita”. Il dispositivo mira chiaramente ad escludere una
larghissima fascia di persone con disabilità così come si evince dalla relazione
al testo dell’emendamento: riguarda infatti sia persone con disabilità motorie
che intellettive che mangiano o si vestono da sole. Vengono escluse dal
provvedimento quelle persone che un tempo avremmo definito “gravissimi”. Si
faccia attenzione: ciò vale anche per coloro che svolgono per mezzo di ausili e
parzialmente quelle definite “attività elementari”.
Non solo. Ciò vale per tutti, anche per chi oggi ne è titolare a pieno titolo.
Sono toccati anche i cosiddetti diritti acquisiti.
La presa in giro dell’annunciata abrogazione del primo comma dell’articolo 10
del Decreto Legge 78/2010, che prevedeva l’innalzamento della percentuale di
invalidità (da 74% all’85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile agli
invalidi civili parziali (256,67 euro mensili), passa in secondo piano rispetto
ad un atto brutale di riduzione drastica dei pochi diritti esigibili. E’
legittimo sospettare che siamo solo all’inizio: l’intento è di ridurre il costo
del welfare in previsione dell’attuazione del federalismo fiscale che, stando ai
maggiori analisti, in queste condizioni porterebbe ad un esplosione esponenziale
della spesa pubblica. Ragione per cui vengono drasticamente tagliate risorse a
servizi, prestazioni e benefici non più orizzontalmente, bensì con precisione
chirurgica riducendo le possibilità di accesso(...)
E' necessaria un attivazione immediata e forte. Il rischio è di mettere in
discussione ogni diritto."
Sono
previste manifestazioni di solidarietà per chi non può andare a Roma. A Pavia ad
esempio, il Centro Servizi Volontariato, le Associazioni che si occupano di
disabilità, tra cui la UILDM locale, si riuniscono in piazza Mezzabarba. Fai
click sull'immagine
Interessante ed esplicativo il dossier con dati,
cifre e fatti reali sulla disabilità italiana intitolato: "raccontiamola
giusta" in Pdf, pubblicato dalla FISH, contro una sbagliata campagna
mediatica.
Per ulteriori approfondimenti:
FISH Onlus:
http://www.fishonlus.it/manifestazione-contro-la-manovra-roma-7-luglio-2010/che-cosa-chiediamo/
Superando:
http://www.superando.it/content/view/6158/112/
22 giugno 2010
Incontro con l'Assessore regionale Caterina Ferrero
Un
positivo scambio di idee e considerazioni in vista di un riordino delle
prestazioni sociali esistenti in Piemonte. Così possiamo definire l'incontro di
ieri, presso la sede della Regione di corso Regina Margherita a Torino, con la
dott.ssa Ferrero, Assessore alle politiche sociali, tutela della salute e
sanità, che ringraziamo per la sua disponibilità. Abbiamo fortemente voluto
questo appuntamento per continuare il percorso, che da anni abbiamo intrapreso
con l'Assessorato, nella possibile scelta da parte delle persone con disabilità,
della assistenza indiretta in forma autogestita e progettata. Un gioco di
anticipo necessario a garanzia delle buone prassi instaurate grazie alle
delibere con i finanziamenti rivolti ai Consorzi socio-sanitari, chiamati a
sostenere questa scelta che vede protagonista la persona disabile in un'ottica
di diritti e doveri, per la propria inclusione attiva nella società. Con
l'occasione abbiamo invitato l'Assessore, a partecipare al prossimo Convegno
che l'Associazione sta organizzando per fine settembre, come due anni addietro,
a Vezza d'Alba (Cn), con il programma in via di definizione ed il focus
portante su: "l'assistenza autodeterminata e autogestita: un risultato
raggiunto nell'ottica del federalismo solidale".
Il Consiglio Direttivo
19 giugno 2010
Dal Convegno di San Nicandro (Fg): tiriamo le somme
Nel pomeriggio di venerdì 18
Giugno, nell’ androne dell’Associazione Superamento Handicap della cittadina
garganica di San Nicandro, nell’ambito del progetto realizzato, con il piano di
azione DIRITTI IN RETE per l’integrazione sociale dei disabili finanziato dalla
Regione Puglia, denominato “Impariamo a Socializzare e a Informarci”
dal 1° congresso nazionale del sindacato SFIDA, si è tenuto un convegno
sulla tematica, poco conosciuta dei progetti di VITA INDIPENDENTE, intesi come
diritto di scelta destinato alle persone con disabilità grave e gravissima che
intendono autodeterminarsi nella società e autogestire in maniera autonoma il
proprio progetto personalizzato, con l’aiuto di un assistente personale. (vedi
articolo seguente per il programma).
Alla presenza del sindaco di San
Nicandro Garganico, Costantino Squeo e degli assistenti sociali Angela
Nardella Assessore comunale sanità e servizi sociali, Cinzia Tenace,
Assessore comunale alle politiche e infrastrutture sociali della piccola
cittadina garganica, sono intervenuti a spiegare in maniera dettagliata, su
cos’è un progetto di Vita Indipendente i signori:
- Dino Di
Tullio, segretario nazionale del sindacato SFIDA,
- Simone
Marinelli, presidente dell’Associazione Superamento Handicap di Cerignola,
- Domenico
Costantino, presidente dell’Associazione M.O.V.I del Molise,
- Pietro
Ciarciaglino, segretario dell’associazione M.O.V.I del Molise,
- Maria
Cariello, responsabile della proposta di legge regionale Molise Vita
Indipendente,
I relatori hanno redatto e
sottoscritto un documento, avente come destinatari l’Assessore Regionale al
Welfare, Elena Gentile, che per impegni istituzionali è mancata al convegno,
ed il sindaco di San Nicandro Garganico, Costantino Squeo, quest’ultimo
provvederà a farsi portavoce e far recapitare il documento, presso l’Assessorato
Regionale al Welfare.
L’ intesa comune a conclusione
del convegno è quella di redigere anche in Puglia una legge regionale per il
progetto VITA INDIPENDENTE, intesa come scelta di vita per le persone con
disabilità che vogliono autodeterminarsi e autogestirsi, basandosi sulle “buone
prassi” delle realtà delle Regioni Piemonte e Molise, e proporre alla Regione
Puglia l’avvio in via sperimentale la predisposizione dei progetti di vita
indipendente, permettendo di fatto, il diritto all’assistenza personale
progettata e autogestita in forma indiretta, a chi ne farà richiesta.
Il segretario nazionale di SFIDA
Dino Di Tullio, nel salutare e ringraziare i partecipanti, ha proposto di
rincontrarci nell’autunno prossimo, per discutere ampiamente, invitando tutti
gli amici del movimento di vita indipendente italiano.
Cerignola
19/06/2010
Simone
Marinelli
16 giugno 2010
In Puglia si parla di lavoro, vita indipendente, barriere e diritti.

Un Convegno di due giorni, giovedì 17 e venerdì
18 giugno, a San Nicandro Garganico (Fg), organizzato dal sindacato
SFIDA e dalla
Associazione Superamento Handicap
di Cerignola, dal titolo: "impariamo a socializzare e ad informarci".
L'incontro è realizzato tramite il Piano di azione
DIRITTI IN RETE per l'integrazione sociale dei disabili, regione Puglia.
Tra i relatori presenti vi saranno: Dino Di
Tullio segretario nazionale SFIDA, Domenico Costantino presidente
MO.VI. e Maria Cariello responsabile delle proposta di legge sulla vita
indipendente del Molise, Simone Marinelli coordinatore SFIDA di
Cerignola, socio Consequor, Enil Italia e Associazione Superamento Handicap
Cerignola, Giancarlo Caputo presidente Associazione Superamento Handicap
Apricena. Tra i personaggi delle Istituzioni: Elena Gentile Assessore
regionale al Welfare, Angela Nardella Assessore sanità e servizi sociali,
Cinzia Tenace, Assessore alle politiche e infrastrutture sociali ed il
sindaco Costantino Squeo.
Clicca sull'immagine per il programma dell'evento
15 giugno 2010
Disabili. Gasparri:
stop all’innalzamento
Il senatore Pdl a sorpresa annuncia che la
nuova soglia di invalidità verrà stralciata dalla manovra (vedi
qui sotto)
L’innalzamento dal 75 all’85% della soglia
d’invalidità necessaria per avere la pensione verrà cancellato. La notizia, data
oggi da Avvenire, è stata confermata dalla portavoce del presidente dei senatori
Pdl al Senato Maurizio Gasparri. «Il punto sarà senz’altro modificato»,
ha assicurato il senatore «non c’è accanimento nei confronti dei portatori di
handicap. Sarà invece intensificata la lotta ai falsi invalidi».
Una presa di posizione che va incontro a quanto
chiedono da tempo Fish e Fand, le due maggiori federazioni di organizzazioni di
persone disabili e dei loro familiari, sul piede di guerra perché l'aumento
della percentuale escluderebbe dai benefici economici le persone down (la cui
invalidità è riconosciuta al 75%), i sordi (percentuale fissata all'80%), gli
amputati di braccio e spalla (rispettivamente 75 e 80%), alcune malattie
respiratorie che colpiscono bronchi e polmoni e le persone che soffrono di
disturbi mentali, relazionali o del comportamento medio-lievi, come le psicosi
ossessive e le sindromi schizofreniche croniche.
Già nei giorni scorsi le promesse di Gasparri sono
state anticipate da altri esponenti della maggioranza, come Laura Molteni,
deputato della Lega Nord e componente della commissione Affari sociali alla
Camera, che si è detta «disponibile ad accogliere le richieste di audizione che
le associazioni vorranno avanzare» alla sua segreteria, «perché per certi tipi
di disabilità, come ad esempio la sindrome di Down, bisognerà fare dei
ragionamenti a parte» e Carmelo Porcu.
Oggi anche il sottosegretario Carlo Giovanardi
ha indicato come priorità quella di «rivedere l'innalzamento dell'invalidita'
dal 75% all'85% soprattutto per quanto riguarda i down e i portatori di gravi
handicap permanenti».
Le associazioni plaudono a questa prima vittoria
sulla carta, ma non abbassano la guardia. «Nessuno ci ha ancor contattati, non
ne sappiamo nulla», dice Anna Contardi, presidente di
Aipd-Associazione italiana persone Down. «Noi ad oggi continuiamo a chiedere
di abolire il comma 1 dell'articolo 10 e a lavorare con senatori di entrambe le
parti per scrivere emendamenti a questo proposito». Medesima la posizione di
Pietro Vittorio Barbieri (Fish): «Ne avevamo la sensazione, ma attendiamo di
vedere il testo scritto e approvato. Fino ad allora le nostre iniziative di
protesta restano valide, a cominciare dalla manifestazione del 1 luglio».
fonte vita.it
14 giugno 2010
Workshop su Consulente alla pari e Assistente personale
La LEDHA (lega per i
diritti delle persone con disabilità) ha organizzato lo scorso sabato 12 giugno
a Milano, presso l’Hotel Milton di via Butti 9, un programma di lavoro in
condivisione, su questi due aspetti inerenti il tema della Vita Indipendente,
nell’ottica del federalismo e della Convenzione ONU sui diritti delle persone
con disabilità. Obbiettivo dei gruppi quello di produrre un momento di confronto
con le varie realtà territoriali presenti, per poi unificare punti comuni
pensando ad una futura rete. L’attiva partecipazione nel dibattito finale in
plenaria, nel pomeriggio, ha evidenziato la difformità di servizi ed interventi
presenti in Italia, causa i differenti regolamenti applicati da comuni, ASL,
consorzi di ogni regione. Lo scambio di informazioni e competenze tra le varie
Associazioni risulta quindi fondamentale nell’intento comune, per usare le
parole di Fulvio, di “diffondere il virus della vita indipendente come scelta
personale delle persone con disabilità”, in tutte le regioni d’Italia.
Concordiamo con questa filosofia di intenti e, certi di esser stati di utilità
come interscambio di esperienze, ci rendiamo disponibili per la costruzione di
una rete condivisa tra i vari attori protagonisti sul filo conduttore della Vita
Indipendente, quale scelta possibile per le persone con disabilità.
Ringraziamo la LEDHA per
l’organizzazione del workshop, la copertura delle spese e per l’invito, nonché
tutti i partecipanti delle varie realtà associative.
I partecipanti:
-Equipe multidisciplinare del Centro Progetto di Vita LEDHA
e Fulvio Santagostini, Presidente LEDHA
www.ledha.it,
promotori;
-Centro per l’autonomia umbro di Terni,
www.cpaonline.it
-Fondazione Montecatone onlus,
www.fondazionemontecatone.org
-Agenzia per la Vita Indipendente Roma,
www.vitaindipendente.net
-Coordinamento Pavese problemi dell'handicap
http://www.csvsystem.it/lombardia/
;
-Consequor onlus per la Vita Indipendente,
www.consequor.it
G.T.
6 giugno 2010
Manovra: le novità per le persone disabili nel decreto-legge 78 del
31-5-2010
ROMA - Soglia dell'invalidità
elevata all'85%, rettifica delle prestazioni in caso di errore
di attribuzione, responsabilità e punibilità dei medici
accertatori che dichiarano il falso e blocco all'aumento degli
insegnanti di sostegno, fatta salva la possibilità di derogare
nei casi più gravi: ecco cosa contiene il decreto-legge n. 78
del 31 maggio 2010. Le novità più rilevanti per quanto riguarda
la scuola e la riduzione della spesa sanitaria in materia di
invalidità sono contenute nell'articolo 9, comma 15, e
nell'articolo 10. Ma vediamo più nel dettaglio cosa cambia per
le persone disabili.
Istruzione
Blocco del sostegno, ma con deroga. Per l'anno scolastico
2010/2011 è assicurato un contingente di docenti di sostegno
pari a quello in servizio d'insegnamento nell'organico di fatto
dell'anno scolastico 2009/2010, fatta salva l'autorizzazione di
posti di sostegno in deroga da attivarsi esclusivamente nelle
situazioni di particolare gravità di cui all'articolo 3, comma
3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992.
Classificazioni dell'Oms e danno erariale. La sussistenza
della condizione di alunno con handicap è accertata dalle
Aziende sanitarie, mediante appositi controlli collegiali,
specificando se la patologia è stabilizzata o progressiva e
indicando l'eventuale carattere di gravità. A tal fine il
collegio deve tener conto delle classificazioni internazionali
elaborate dall'Organizzazione mondiale della sanità. I
componenti del collegio che accerta la condizione di disabilità
sono responsabili di ogni eventuale danno erariale per il
mancato rispetto di quanto previsto nell'articolo 3 della legge
n. 104/92.
Indicazione delle ore di sostegno nel Pei. I Gruppi di
lavoro sull'handicap (Glh) di ogni scuola, in sede di
formulazione del piano educativo individualizzato (Pei),
elaborano proposte relative all'individuazione delle risorse
necessarie compresa l'indicazione del numero delle ore di
sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate
all'educazione e all'istruzione, restando a carico degli altri
soggetti istituzionali la fornitura delle altre risorse
necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno
disabile richieste dal Pei.
Invalidità
Percentuale all'85% e rettifica per errore.
Per le domande presentate a partire dall'1 giugno 2010 la
percentuale di invalidità necessaria per ottenere l'assegno
mensile passa dal 74% all'85%. Anche le prestazioni di
invalidità, cecità e sordità civile, handicap e disabilità,
nonché le prestazioni di invalidità a carattere previdenziale
erogate dall'Inps, possono essere rettificate (e quindi tolte)
dall'ente erogatore in caso di errore di attribuzione.
Responsabilità dei medici accertatori. Gli
operatori sanitari che intenzionalmente attestano un falso stato
di malattia o handicap, cui consegua il pagamento di trattamenti
economici successivamente revocati per insussistenza dei
requisiti, vanno incontro alla reclusione da uno a 5 anni e alla
multa da 400 a 1.600 euro. Il medico, ferma restando la
responsabilità penale e disciplinare, deve inoltre risarcire il
danno patrimoniale e all'immagine subito dalla pubblica
amministrazione.
Controlli sui falsi invalidi. Per verificare il
possesso dei requisiti da parte di chi percepisce le prestazioni
di invalidità civile, l'Inps effettua un piano di 500 mila
ispezioni anche nel triennio 2010-2012. Il programma risulta
così ripartito: 100 mila controlli quest'anno e 200 mila
verifiche sia nel 2011 sia nel 2012.
fonte: superabile
27 maggio 2010
Abruzzo: nel territorio di Montesilvano, prov. di Pescara, confermato il
via ai progetti di assistenza autogestita
Come ci aveva anticipato l'amico Nicolino Di Domenica, del movimento
vita indipendente di Montesilvano (qui sotto), buone notizie
sono confermate dal seguente articolo.
Dal sito dell'Osservatorio
sociale regionale:
Buone prassi. Non autosufficienza:
a Montesilvano aumentano gli assegni
Per la promozione dell'autonomia delle persone
disabili non autosufficienti, il Comune di Montesilvano vara una misura che
prevede un consistente aumento economico degli assegni di sostegno
Un programma che coinvolgerà quasi 1500 persone
residenti nel territorio di Montesilvano, in provincia di Pescara: è il
Piano locale degli interventi per i non autosufficienti e le loro famiglie,
varato in sede di consiglio comunale e illustrato mercoledi dal delegato ai
servizi Sociali, Oscar Biferi, dal presidente dell'Azienda speciale Paolo
Sardella e dal direttore Eros Donatelli. Tra le novità, un aumento da 500
a 900 euro per gli assegni di sostegno all'autonomia delle persone
disabili non autosufficienti a partire dal prossimo anno e per il biennio
2010-2011, volto ad aiutare le persone non autosufficienti a gestire le
proprie cure: dalla scelta dell'operatore ai servizi di assistenza
correlati. Il provvedimento, dal costo complessivo di 444mila euro annui, è
"coperto" per la quota di 159mila da Regione Abruzzo (80%) e Comune di
Montesilvano (20%). Il resto è coperto da un finanziamento della Asl di
Pescara, in una misura di 285 mila euro l'anno. Il provvedimento, per un
costo biennale di quasi 900mila euro (888mila), è aggiuntivo rispetto
all'intero Piano locale di interventi che prevede uno stanziamento
complessivo di 3,5 milioni di euro. Per accedere al servizio, è
necessario presentare un progetto personalizzato all'Unità di valutazione
multidimensionale dell'Azienda sanitaria che, sulla base di congrue
valutazione, decise se esistono le condizioni per erogare o meno il
contributo.
25 maggio 2010
Manovra economica, il via libera del governo
ROMA - Via libera del Consiglio dei
ministri alla manovra finanziaria preparata dal ministro dell'economia
Giulio Tremonti: un provvedimento con il quale il governo chiede
"sacrifici duri" (per quanto "temporanei") al paese. Un intervento
complessivo da 24 miliardi di euro, fra lotta all'evasione, taglio dei
contributi ai partiti, presidenza e welfare , stop alle retribuzioni dei
dipendenti pubblici, auto blu e pensioni.
Fra le misure previste dal decreto legge,
ci sono anche quelle riguardanti le pensioni di invalidità civile:
dopo un lungo tira e molla, con l'analisi di differenti ipotesi, i
contenuti del piano non sono mutati rispetto alle ultime bozze circolate
nella giornata di ieri. Aumenta la percentuale di invalidità necessaria
per il riconoscimento delle pensioni, viene prevista la partecipazione
delle regioni alla spesa complessiva, partiranno altre verifiche
straordinarie da parte dell'Inps, ma l'indennità di accompagnamento
non sarà legata ad alcun limite reddituale.
Nel dettaglio, riguardo all'invalidità
la percentuale necessaria per il riconoscimento delle pensioni salirà
dal 74% all'80%: chi dunque farà domanda di invalidità, percepirà
l'assegno solamente se gli verrà riconosciuta una percentuale pari o
superiore all'80%. Un aumento che si applicherà solamente ai nuovi
riconoscimenti, a partire dal 1 gennaio 2011. Non sono previste novità
per coloro che sono già titolari di pensione, neanche per coloro che
hanno una percentuale compresa fra il 74% e il 79%. Come tutti gli altri
titolari di pensione, però, anche questi ultimi potranno essere chiamati
alla visita di accertamento: la manovra del governo prevede infatti che
l'Inps dovrà effettuare 100 mila verifiche straordinarie nel 2010 e 200
mila per ciascuno degli anni 2011 e 2012.
Una novità rilevante è quella che prevede
il concorso delle regioni alle spese per l'invalidità civile: il 45% dei
trasferimenti sarà proprio a carico delle regioni, tenendo conto della
distribuzione pro-capite della spesa effettuata in ogni regione. Un
meccanismo che peserà di più, evidentemente, sulle regioni in cui la
percentuale di titolari di pensione rispetto al numero degli abitanti è
maggiore.
E' definitivamente saltato dunque il
provvedimento più temuto, quello contro il quale veemente e corale era
stata la reazione delle associazioni rappresentative delle persone con
disabilità: la correlazione fra l'importo dell'indennità di
accompagnamento e l'importo del beneficio stesso. Nelle bozze dei giorni
scorsi era circolata l'ipotesi di un tetto di reddito di 25 mila euro,
al di sopra del quale l'indennità sarebbe stata ridotta fino al
raggiungimento del limite reddituale. Per gli invalidi coniugati, il
limite familiare era fissato a 38 mila euro. Le proteste erano state
immediate: in particolare si faceva notare come l'indennità di
accompagnamento rappresenti una provvidenza assistenziale, e non una
fonte di reddito, dal momento che viene concessa a favore degli invalidi
civili totali che non sono in grado di deambulare autonomamente o senza
l'aiuto di un accompagnatore o non sono in grado di svolgere
autonomamente gli atti quotidiani della vita. In sostanza la sua
erogazione rappresenta una indennità concessa per quei servizi
assistenziali che lo Stato non eroga. Nel testo definitivo, dunque, il
riferimento a qualsivoglia tetto reddituale è sparito: una marcia
indietro che rappresenta una buona notizia per tutte le associazioni
rappresentative delle persone con disabilità.
fonte: superabile
25 maggio 2010
Il messaggio di Bruna: amare la vita
E
aggiungiamo noi: ed in questo modo il concetto di gravità è nullo.
Bruna Manissero, di Sommariva Bosco, nostra
socia, è una persona solare e lo dimostra con il suo progetto: il "progetto
Bruna". Dopo il grave infortunio del 2005, la lunga degenza in un centro di
riabilitazione della Liguria, il ritorno a casa. Poi un progetto di vita
indipendente e la consapevolezza di essere sempre una persona, quindi in grado
di fare delle scelte e di vivere, comunque.
Adesso con il suo "progetto Bruna" va nelle scuole
a portare la sua testimonianza, cercando di "insegnare" ai ragazzi a vivere la
loro vita, con coraggio ma soprattutto con rispetto. Lei con la sua carrozzina
che guida con il capo, grazie ad appositi comandi, risponde alle tante domande
dei bambini delle scuole e con un video racconta la sua giornata tipo.
Una frase sua per tutte: "noi disabili dobbiamo
pure fare qualcosa". Grande Bruna, vai così.
Fare click sulla foto per leggere l'articolo
pubblicato da La Stampa, edizione prov. di Cuneo dello scorso venerdì 22 maggio
G.T.
22 maggio 2010
Vita indipendente: costi, difficoltà e traguardi dell'assistenza
"autogestita"
Un articolo significativo apparso sul sito del
Redattore Sociale, di Dino
Barlaam, Direttore dell'Agenzia Vita
Indipendente di Roma, che da qualche anno gestisce per uno dei Municipi
di Roma, i progetti di assitenza indiretta per le persone disabili. Un
importante risultato che genera inclusione sociale, favorisce risparmio della
spesa pubblica e crea posti di lavoro combattendo il lavoro nero: in sintesi il
principio della Vita Indipendente intesa come assistenza autogestita.
È la possibilità di
realizzare servizi gestiti dalle persone disabili, attraverso progetti
concordati con i servizi territoriali. In Veneto sono coinvolte oltre
mille persone, ma sono tanti anche in Piemonte, in Friuli, in Toscana e
nelle Marche. A Roma sono 500, aiutate dall'Agenzia per la vita
indipendente onlus. L'esperienza romana raccontata dal direttore
dell'agenzia Dino Barlaam: "La vita indipendente mette in
discussione il sistema di welfare assistenziale italiano"
ROMA - Circa 500 persone a Roma hanno
scelto la "assistenza autogestita": si tratta di "uno strumento per la
vita indipendente", come spiega Dino Barlaam, direttore dell'Agenzia per
la vita indipendente onlus - Avi, nata nella capitale a seguito
dell'entrata in vigore della legge n.162/98. una normativa che prevede,
tra l'altro, la possibilità di realizzare servizi di assistenza
autogestita direttamente dalle persone disabili, attraverso dei progetti
previamente concordati con i servizi territoriali dei Municipi di Roma e
delle Asl competenti per zona. Operante per lo più nel territorio di
Roma, l'Avi fornisce informazioni sul funzionamento del servizio, offre
consulenza alla pari - ovvero fornita da persone disabili esperte in
materia di assistenza - supporta la gestione burocratico-amministrativa
del servizio, aiuta nella ricerca e selezione degli assistenti e offre
infine un generale servizio di Segretariato professionale.
Quanti sono in media i disabili che
preferiscono la vita indipendente e quanto "costa"?
L'Agenzia per la Vita Indipendente opera principalmente nel
territorio del comune di Roma, ed in tale contesto affianca circa 300 -
350 persone e famiglie che hanno deciso di scegliere l'assistenza
autogestita, cioè indiretta. Nel complesso, nel comune di Roma sono
circa 500 le persone che hanno effettuato questa scelta. Tuttavia,
riguardo un'analisi quantitativo-qualitativa dell'assistenza
autogestita, va detto che è uno strumento per fare vita indipendente e
non è la vita indipendente (la filosofia è quella del coinvolgimento
attivo della persona disabile, ndr); richiede la propensione ad
assumersi responsabilità e rischi, che alcune persone e famiglie non si
sentono in grado di affrontare; non vuole essere la soluzione, ma una
soluzione all'interno del sistema integrato dei servizi sociali.
Numeri?
Si può ritenere soddisfacente il gradimento e la crescente
richiesta ne consolida la prospettiva. Anche nelle regioni che per prime
hanno attuato questa modalità assistenziale i numeri sono incoraggianti:
in Piemonte sono oltre 400 le persone in assistenza autogestita, in
Veneto oltre mille, in Friuli oltre 300, in Toscana sono circa 200,
nelle Marche la sperimentazione ha riguardato 60 persone. Una
particolarità del comune di Roma è stata quella di aver avviato nel 2007
la sperimentazione di un centro cittadino per la vita indipendente,
gestito direttamente da persone disabili fruitici dei finanziamenti per
l'assistenza autogestita. Il costo dell'assistenza familiare, invece, fa
riferimento al Contratto collettivo nazionale di lavoro dei
collaboratori familiari che, se riferito ad un assistente generico
(categoria C super) è di 6,13 euro l'ora come paga base, mentre è di
7,09 euro in caso di assistente qualificato (categoria D super). Mentre,
in caso di assistenti in regime di convivenza, la paga base minima
mensile è di 885,10 euro".
La vita indipendente è un traguardo
possibile per ogni tipo di disabilità? A quali condizioni?
La vita indipendente può essere un obiettivo per tutti: si
tratta di verificare in che misura oggettiva e soggettiva è
potenzialmente realizzabile. Rispetto ai presupposti, però, è necessaria
una riconsiderazione del modo di fare welfare, modificando l'immaginario
generale di ‘persone da assistere' in favore di persone che ‘vogliono
costruirsi un proprio stile di vita'".
Quali sono le maggiori difficoltà
per una persona disabile nel vedersi riconosciuta la vita indipendente
come un diritto?
"La filosofia della vita indipendente mette in discussione, in
maniera frontale, il sistema di welfare assistenziale italiano basato su
una netta distinzione tra fornitore (providers sociali) e fruitore di
servizi sociali. Gli elementi dell'autodeterminazione, dell'esercizio
del diritto di scelta, dell'autorganizzazione, reclamano maggiore spazio
all'esperienza personale e pertanto una rivisitazione di alcune funzioni
professionali. Processi che assumono la caratteristica di cambiamento
culturale. Cambiamento che richiede un diverso modello sociale, meno
intrusivo: che non si sostituisca alla persona, che si occupi più del
sostegno all'auto realizzazione e meno alla custodia.
E in Europa? Come funziona negli
altri stati europei? Vi riunirete il 3 e 4 giugno in Belgio. Cosa c'è di
consolidato e cosa invece va potenziato nella politica europea?
A Bruxelles il 3 dicembre scorso, in occasione della giornata
internazionale della disabilità, il tema del seminario annuale ha
riguardato la vita indipendente. L'Europa considera già la vita
indipendente un'opzione possibile ed è inserita nell'ultimo piano di
azione in favore delle persone disabili. Tuttavia, all'ultima Conferenza
nazionale sulla disabilità, a Torino, nel tavolo di lavoro
sull'assistenza, un relatore istituzionale riportava che nel nord Europa
le persone disabili fruivano di finanziamenti diretti, ma affermava che
per l'Italia non era adatto questo sistema. Ovviamente non siamo stati
d'accordo con questa impostazione. In Europa, la pratica dei
finanziamenti diretti e della promozione della vita indipendente è un
sistema molto consolidato in Gran Bretagna, Svezia, Spagna, Belgio, con
l'avvio peraltro di esperienze simili anche nei Paesi neocomunitari. In
molti Paesi europei si è affermato, ormai, il concetto di ‘consumatori'
di servizi sociali: in Italia sarebbe un passo importante riconoscere in
maniera diffusa il diritto di autodeterminarsi. L'appuntamento in Belgio
è l'occasione per incontrarsi e riflettere insieme su come è auspicabile
uno sviluppo condiviso della filosofia della vita indipendente. Per la
qualità della vita di tutti
21 maggio 2010
Abruzzo: work in progress
Appena
una notizia sotto, avevamo espresso le riserve di Nicolino Di Domenica,
rappresentante del Movimento Vita Indipendente della regione, ma finalmente
arrivano notizie confortanti.
Nel Piano locale degli interventi per le persone
non autosufficienti è previsto un importo da 500 a 900€ per la promozione
dell'autonomia, in forma quindi indiretta.
Fare click sull'immagine a sinistra per aprire e
leggere l'articolo
12 maggio 2010
La crisi economica non deve scaricarsi sulle persone disabili
Da
Madrid il presidente dell'EDF European Disability Forum,Yannis
Vardaskastanis lancia un allarme alle istituzioni europee chiedendo
politiche ad ampio raggio e a lungo termine per affrontare i problemi delle
persone con disabilità acuiti dalla crisi economica. L'organizzazione
rappresentativa di 65 milioni di disabili in Europa, riunita nella sua
quattordicesima assemblea generale che si è tenuta a Madrid nei giorni scorsi,
ha adottato una risoluzione di emergenza in cui, fra l'altro, reitera la
richiesta di inserire il Patto Europeo sulla Disabilità nella strategia
post-Lisbona. Francisco Moza, ministro per gli Affari Sociali spagnolo e
rappresentante della presidenza di turno Ue, ha rassicurato i partecipanti
all'assemblea sull'impegno del suo governo per far progredire in tutti i settori
le politiche rivolte alle persone disabili. La risoluzione di emergenza
adottata dall'Edf chiede alle istituzioni europee che i disabili non paghino una
crisi che non hanno causato e che non si approfitti della difficile congiuntura
economica per promuovere tagli ai sussidi di invalidità e ai servizi di
assistenza.
Lo stesso presidente dello European Disability
Forum, ha ricordato ai politici europei le 1.364.984 firme raccolte nel 2007
nella Campagna 1million4disability, per chiedere che le persone con
disabilità abbiano maggiori tutele nella legislazione europea, firme rimaste a
tutt'oggi inascoltate dalle istituzioni Ue. "È tempo di passare dalle parole
all'azione", ha detto Vardakastanis riferendosi agli Stati membri dell'Unione
Europea. Tre gli obiettivi fissati dal presidente dell'Edf: "Bisogna includere
il patto per la disabilità nella strategia post-Lisbona il prossimo 16 giugno
quando sarà definito il programma Europa 2020, l'Ue deve portare a
termine il processo di ratifica della Convenzione Onu sui Diritti delle persone
con disabilità e deve finalmente essere approvata una direttiva
antidiscriminazione che sia forte e cogente.
«"Nulla su di Noi Senza di Noi" - ha concluso
Vardakastanis - è l'essenza stessa del
movimento per i diritti delle persone con disabilità: attraverso il
nostro lavoro collettivo e attraverso il nostro impegno in prima persona a
livello locale, nazionale, ed europeo, continueremo a lavorare per migliorare la
qualità della vita dei 65 milioni di cittadini europei con disabilità».
fonte: Redattore Sociale
5 maggio 2010
Abruzzo: ancora dubbi a Lanciano?
Avevamo dato notizia qui della
possibilità reale, dopo anni di impegno, sull'attivazione dei primi progetti
personalizzati di assistenza autogestita. Nel territorio abruzzese dovrebbero
vedere il via mentre a Lanciano non è sicuro.
Nell'ultima seduta di concertazione per l’elaborazione dei contenuti da
promuovere in favore della non autosufficienza, hanno vista bocciata la loro
proposta di avviare in modo sperimentale alcuni progetti di Vita Indipendente.
Due le riunioni promosse dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di
Lanciano per condividere con alcuni rappresentanti di categoria, la Asl
Lanciano-Vasto-Chieti, i sindacati e i funzionari del settore, i contenuti
tematici ed economici da elaborare all’interno del PLAN (Piano Locale per la Non
Autosufficienza) per gli anni 2010 – 2011.
«Nonostante la gran parte dei presenti fosse favorevole alla proposta dell’A.I.A.S.
e quindi all’avvio, per le annualità 2010/2011, di alcuni progetti sperimentali
di Vita Indipendente», racconta Cinzia Di Sebastiano, presidente dell'Aias,
«il piatto della bilancia è pesato maggiormente sull’impossibilità di scorporare
o aggiungere dal budget finanziario generale un capitolo di spesa per la Vita
Indipendente, ma soprattutto, sono pesate maggiormente le opinioni dubbiose di
una minoranza di partecipanti, rappresentanti degli anziani e dei pensionati,
che hanno avuto l’accortezza di esprimere pareri su tematiche, relative alla
disabilità grave a loro completamente sconosciute».
La promessa dell’assessore alle Politiche Sociali, Angelo Palmieri, non risulta
essere soddisfacente per l’associazione A.I.A.S. che ha apertamente mostrato la
propria delusione perchè il “gruppo di lavoro” «non ha saputo cogliere
l’originalità, l’innovazione e soprattutto la possibilità di razionalizzare la
scelta delle risorse del terzo settore, come auspicato dalla Regione Abruzzo e
dal Piano per la Non Autosufficienza». In pratica pare che nella regione a breve
ci sarà il via alla sperimentazione, mentre a Lanciano occorre ancora definire
con sicurezza il percorso di attuazione.
Dal 2006 l’associazione sta promuovendo, insieme a Nicolino Di Domenica,
sul territorio regionale, una svolta culturale relativamente all’approccio e
alla presa in carico della persona con disabilità e la propria famiglia. «Non è’
più possibile – precisa Di Sebastiano - promuovere o avere solo e semplicemente
una proposta di aiuto standardizzata in favore della persona con disabilità. Le
persone di una comunità sono completamente diverse l’una dall’altra e lo stesso,
anzi, sicuramente ancora di più, accade per le persone con disabilità, anche se
queste sono “classificate” secondo una medesima patologia».
E in Molise.....
Oggetto: "CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 -
Interventi regionali sulla Vita Indipendente ?
"Che fine ha fatto la legge: Interventi
regionali sulla Vita Indipendente?"
Domenico Costantino presidente del MO.V.I. - Movimento per la vita
indipendente delle persone con disabilità, con sede a Termoli, ripercorre la
vicenda della legge perduta.
"Da circa 5 anni siamo impegnati per dare risposte concrete per
un'assistenza autogestita con il fine ultimo dell'autodeterminazione delle
persone con disabilità, e per ottenere ciò, abbiamo lavorato duramente e ci
siamo adoperati per consegnare al nostro Consiglio Regionale una proposta di
Legge che va proprio nella direzione dell'autodeterminazione, della libertà
di scelta e delle pari opportunità.
"CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 - Interventi regionali sulla Vita Indipendente
?
Abbiamo accolto con grande soddisfazione, la decisione della Nostra Regione
di sottoscrivere all'unanimità la bozza di progetto di legge "Interventi
regionali sulla Vita Indipendente ".
Dopo anni di vacatio legislativa e di illusorie speranze, vanificate da
provvedimenti che hanno soltanto lambito l'attuazione della legge 162/1998
auspicavamo che la sensibilità dimostrata da alcuni referenti istituzionali
si traducesse in speditezza operativa quindi in legge della Regione....
E invece siamo qui ....
Lo stallo nel quale è caduta l'approvazione del PDL n. 172 p.v. ci ha
confermato come un provvedimento, che concerne una fascia della popolazione
alla quale non si appartiene, costituisca giusto motivo per ..... i
vedremo.... la settimana prossima... e poi ancora il mese e poi ancora non
si sa .... .
Una congerie di pseudo giustificazioni che nascondono l'omessa comprensione
della portata del progetto di legge, degli obblighi che fanno capo alla
Regione, dei bisogni sottostanti e dei doveri dei governanti.
Non si è compreso forse che il citato provvedimento non è una gentil
concessione, una elemosina della Regione, ma è l'attuazione della legge
162/98, che nel modificare l'art. 39, comma 2, della Legge del 5 febbraio
1992, n. 104, dispone che "allo scopo di garantire il diritto ad una vita
indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione
dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali
della vita non superabili mediante ausili tecnici", le Regioni disciplinano
"le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in
forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne
facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro
efficacia" (art. 1 - ter della L. 162/98 e art. 14 l. 328/2000).
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità,
ratificata con legge dello Stato in data 24 febbraio 2009, L.18/09, sancendo
tra i diritti inalienabili dell'individuo, l'indipendenza delle persone,
l'assenza di forme di discriminazione, avvia un processo di cambiamento
culturale e di miglioramento delle politiche sociali, finalizzato
all'esigibilità dei diritti fondamentali e alla piena partecipazione,
procedendo dalla segregazione alla vita indipendente. Ci preme rammentare
come la disabilità non sia un attributo della persona, ma un insieme di
condizioni restrittive derivanti da un fallimento della società nel
soddisfare i bisogni delle persone e nel consentire loro di mettere a frutto
le proprie capacità (Commissione Europea, Delivering e Accessibility,
26/9/2002).
La disabilità è il risultato dell'interazione tra le persone che presentano
delle incapacità e le barriere comportamentali e ambientali che ne
ostacolano la effettiva partecipazione nella società sulla base
dell'uguaglianza con gli altri.
L'assistenza personale è un ausilio di cui le persone con grave disabilità
necessitano per consentire di passare dal ruolo di "oggetto di cura" al
ruolo di "soggetto attivo", dalla segregazione propria e delle famiglie alla
libertà, quella che gli altri hanno.
Nella nostra Regione, una persona con gravi disabilità paga con la
reclusione domestica, la mancanza di un'assistenza personale.
E non potendo da sola alzarsi dal letto, nutrirsi, uscire di casa, ottiene
risposte assistenziali, che non le consentono di scegliere fra le
possibilità che la vita e la società offrono.
Si tratta di un punto di vista innovativo, rispetto alle secche della
cultura assistenzialistica calata dall'alto.
CHE FINE HA FATTO IL PDL 172 ?
Affrontate le perplessità dopo un confronto che ritenevano costruttivo e
risolutivo, avevamo ricevuto assicurazioni circa la celere approvazione
entro gennaio 2010.
Ma quando i bisogni sono di pochi, si è così distratti... troppo ...
distratti
A ben guardare, non vi sono solo soggetti deboli, bensì persone indebolite,
mantenute sottotono dalla mancanza dei servizi che potrebbero armare o
rinfrancare una progettualità di vita .
I diritti "sociali" dell'individuo - la cura, l'assistenza, il trasporto, la
scuola, la formazione professionale, l'abitazione, hanno, soprattutto per
chi è in affanno, bisogno di qualcosa che li faccia camminare col ritmo
giusto e qualora tutto ciò manchi, la "combinazione esistenziale" del
disabile, diventa irrealizzabile - minacciando di restare sulla carta.
E non si può fare ameno di rilevare come sia stupefacente la distanza fra il
"poco" che servirebbe, dal lato delle istituzioni e il "tanto", in termini
di risultati ed energie personali che verrebbero rimesse in circolo.
La disabilità non è un problema degli altri, potendo sopravvenire in
qualunque istante della vita di ciascuno, potendo essere noi stessi chiamati
quali protagonisti o, familiari co-protagonisti, di una disabilità.
Perché quando si tratta di bisogni di pochi, certamente non voluti, i tempi
sono infiniti, inesauribili e le istruttorie fatte soltanto di battute
d'arresto incomprensibili.
L'intervento sollecitato incide profondamente nella nostra vita, nel
quotidiano, al bando interventi legislativi inopportuni e maldestri, pensati
dai Normodotati per i normodotati... Ci chiediamo sempre a quale P.A. il
Legislatore pensasse quando ha elaborato i principi di qualità, efficienza,
buon andamento, efficacia , adeguatezza, dell'apparato amministrativo che
ancora una volta risultano vuoti contenitori .... ì
Ci spiace dover rammentare a qualcuno che mentre i provvedimenti giacciono,
i componenti delle Commissioni cambiano e gli anni trascorrono, alla fine
della nostra giornata noi dobbiamo ringraziare il nostro familiare (per chi
ce l'ha) se ci è sopravvissuto
30 aprile 2010
Pubblichiamo con piacere, per gentile concessione
dell'autore, un articolo contro la solita tiritera dei falsi invalidi che,
puntualmente si presenta in epoca di crisi, a caccia del "facile bersaglio" su
cui sparare ridicole accuse, segno di un giornalismo superficiale che non fa
cultura.
Falsi invalidi, falso
problema
(di Franco Bomprezzi*)
Ancora una volta, dopo la recente
conferenza del presidente dell'INPS, i titoli dei quotidiani e di
conseguenza i commenti dei lettori, si sono concentrati quasi
esclusivamente sullo scandalo dei falsi invalidi, una sorta di
"caccia all’untore mediatica", appena mascherata di solidarietà nei
confronti degli invalidi "veri". Non sarebbe invece l'ora di
lavorare su inchieste serie e documentate, riguardanti il percorso
che si deve fare per ottenere la certificazione di invalidità e la
relativa pensione (da fame)?
L’INPS sciorina cifre di ogni genere,
da un lato per dichiarare che i propri conti sono in attivo e che
non c’è bisogno di nuove riforme della previdenza, dall’altro per
segnalare la crescita della spesa
per le pensioni di invalidità, anche per l’aumentare dei
soggetti che usufruiscono di questo "straordinario" emolumento. In
particolare l'INPS dichiara che è cresciuta nell’ultimo
anno la platea dei beneficiari, addirittura del
4,6 per cento, per un
totale di 2,6 milioni di invalidi.
Un trend destinato - secondo le stime del presidente dell’Istituto
di Previdenza Antonio Mastrapasqua
- a confermarsi nel 2010 fino a raggiungere i
tre milioni di cittadini invalidi
(su 60 milioni di abitanti, la percentuale sarebbe comunque
del 5 per cento, esattamente quella stimata dall’OMS,
l’Organizzazione Mondiale della Sanità).
Naturalmente in conferenza stampa il presidente dell’INPS ha parlato
anche dei falsi invalidi:
su cento controlli effettuati,
quindici pensioni da revocare. Insomma, un bel gruzzolo
recuperabile per le casse per altro non povere dell’INPS.
Mastrapasqua ha anche parlato di maggiore efficienza nelle procedure
di certificazione dell’invalidità, di trasparenza, di attenzione a
chi realmente ha diritto e bisogno.
Tutto bello, tutto giusto. Ancora una volta, però, i titoli
dei quotidiani e di conseguenza i commenti dei lettori, si
concentrano quasi esclusivamente
sullo scandalo dei falsi invalidi, una sorta di "caccia
all’untore mediatica", appena mascherata di solidarietà nei
confronti degli invalidi "veri".
Personalmente non ce la faccio quasi più a sentire questi discorsi,
a dir poco irritanti. Lo
Stato non è capace di snidare davvero tutti i falsi invalidi? È
grave, faccia qualcosa subito, in silenzio, senza proclami.
Tutte le persone con disabilità
sarebbero d'accordo. Ma invece che cosa succede? Che
ripetutamente vengono chiamate a
controlli "a campione" migliaia di persone disabili "vere",
dalle patologie croniche, dalla certificazione antica e
irreversibile. Non solo: le Commissioni Mediche tendono a ridurre la
percentuale di invalidità attribuita in passato, in modo da
dimostrarsi virtuosi, senza preoccuparsi troppo di verificare
le condizioni complessive di vita
di queste persone, che magari non saranno del tutto non
autosufficienti, ma che sicuramente, in un Paese in crisi come il
nostro, non trovano lavoro, non hanno altre risorse a portata di
mano e spesso senza un’adeguata copertura di invalidità non possono
accedere ai servizi essenziali.
Il giro di vite, insomma, è teoricamente condivisibile, ma nella sua
concreta attuazione si rivela spesso
micidiale per famiglie già fragili,
come sanno benissimo le associazioni delle persone con disabilità.
Ma l’opinione pubblica viene
costantemente bombardata da questo messaggio (recentemente
enfatizzato ad Annozero anche dal ministro Tremonti), che
secondo me è eccessivo e sicuramente fuorviante.
Un’altra conseguenza gravissima di questo coro greco è che passa
l’idea che la spesa per le pensioni
di invalidità sia un fardello eccessivo per le nostre tasche,
intendo quelle dei contribuenti (notoriamente propensi a pagare le
tasse, come si sa). Un messaggio che contribuisce, giorno dopo
giorno, a mettere in cattiva luce le persone disabili,
vere o false, perché
comunque improduttive, costose, praticamente inutili, se non
dannose.
E troppi giornalisti preferiscono
il titolo facile sul "cieco che guida", o sul "sordo al
centralino", piuttosto che impegnarsi davvero, in un'inchiesta seria
e documentata, sul percorso che si deve fare per ottenere
la certificazione di invalidità e
la relativa pensione (da fame). Anche questo è cinismo.
Alimentato dal silenzio imbarazzato di molte associazioni, che hanno
paura di esprimersi su questo argomento scottante, perché sono
impegnate - giustamente - in trincea tutti i giorni nella difesa dei
diritti essenziali.
*L'articolo di Franco Bomprezzi, libero giornalista, è stato
pubblicato anche su Superando e su
Francamente
29 aprile 2010
E' attivo il Numero Verde Stella
"Numero Verde Stella" è il nuovo Servizio peri i
soci ASAMSI (Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali
Infantili), Famiglie SMA (Atrofia Muscolare Spinale) e UILDM
che offre alle persone con malattie neuromuscolari e alle loro famiglie uno
strumento di informazione e sostegno, di accoglienza e di accompagnamento nella
gestione della rete di servizi presenti sul territorio.
Il numero gratuito è 800 589738
www.uildm.org
27 aprile 2010
La ruota continua a girare...
Continua lo spettacolo itinerante dell'Associazione
Terapia d'arte, dell'amico e socio Carlo Mariano Sartoris, con
l'evento:"Quando la ruota gira controvento", questa volta alla FONDAZIONE
FERRERO di Alba (Cn)
Tipo: Spettacolo teatrale, ingresso libero
Inizia: sabato 15 maggio alle ore 21.00
Termina: sabato 15 maggio alle ore 23.00
Luogo: Strada di mezzo 44, ALBA, a 100 m dall'ingresso principale della
Ferrero
vedi la locandina
24 aprile 2010
Abruzzo: i progetti personali autogestiti possibili per le persone
disabili (non autosufficienti)
Finalmente nero su bianco, nella nuova Delibera abruzzese PLNA 2010-2011, i
primi interventi per l'autonomia in forma indiretta.
Ottimista il responsabile del Movimento Vita
Indipendente Nicolino Di Domenica, che ha inviato una lettera (vedi sotto
nella pagina dedicata) ai Direttori degli Ambiti Sociali della Regione.
Riportiamo dal PLNA 2010:
"Al punto 2.6.2 Assegnazioni per progetti
E’ un beneficio economico
finalizzato alla vita indipendente o alla promozione dell’autonomia personale,
attraverso il quale la persona non autosufficiente gestisce, su richiesta, in
forma autogestita (es. scegliendo l’assistente personale) i servizi socio
assistenziali che l’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) ritiene
necessari per la realizzazione del Progetto Assistenziale Individualizzato
(PAI).
L’importo minimo mensile delle assegnazioni per
progetti è stabilito in 500,00 Euro e quello massimo in 900,00 Euro".
Dopo tanti anni di lavoro da parte dell'amico
Nicolino Di Domenica, responsabile del Movimento Vita Indipendente locale, di
incontri e Convegni, finalmente l'inizio vero della possibile assistenza
indiretta e personalizzata. Sebbene il budget personale ci sembri un pò scarso,
non possiamo che essere comunque moderatamente ottimisti nel vedere questa
scelta possibile, all'interno delle risposte per la non autosufficienza.
Vai alla
pagina dedicata
23 aprile 2010
Nuova campagna di comunicazione sulle diverse abilità
Dal
sito internet del Ministero delle Pari Opportunità:
"Le persone con disabilità sono membri attivi della società e come tali hanno
il diritto di vivere all’interno della comunità integrandosi nel mondo del
lavoro, della vita di relazione e in tutti gli altri aspetti della convivenza
sociale. Per questa ragione, come parte del processo di affermazione delle
pari opportunità, siamo intervenuti attraverso una campagna di comunicazione per
contrastare il fenomeno dell'esclusione e della discriminazione nei confronti
dei disabili". Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna,
commenta il lancio della campagna di informazione e sensibilizzazione "Abilità
diverse, stessa voglia di vita".
L'obiettivo principale dell’iniziativa partita oggi è di sensibilizzare la
collettività sul principio dell'uguaglianza dei diritti e prevede l'attivazione
di diversi canali di comunicazione tra cui tv, stampa, affissioni, radio e
attività sul territorio.
"Si tratta di una campagna che esce dai canoni classici della comunicazione
sociale, non utilizza un tono pietistico ma racconta con un linguaggio semplice
e simbolico una verità di cui a volte ci dimentichiamo: una disabilità può
impedire ad una persona di fare qualcosa, non di fare tutto. Ed è proprio questo
che ci rende tutti uguali, perché nessuno, disabile o meno, sarà mai dotato di
ogni abilità", conclude il Ministro.
Vai qui per leggere l'articolo e accedere al video pubblicizzato
17 marzo 2010
Associazione UNISINF e DATARC Onlus: UN INCONTRO SU AUSILI SPECIALI
Il prossimo 25 marzo alle ore 14 presso il
Centro Incontri della Regione Piemonte in Corso Stati Uniti 23, è
organizzato un incontro per illustrare come gli ausili informatici
personalizzati rappresentino soluzioni innovative che permettono alle persone
disabili di comunicare e interagire con gli altri. Interverranno l'Assessore
alla Ricerca Andrea Bairati e L'Assessore al Welfare Teresa Angela Migliasso.
Non solo soluzioni standardizzate, ma ausili
informatici, hardware e software, creati sulle esigenze della singola persona.
Tutte le informazioni relative all'Associazione, newsletter, il giornale La voce
nascosta e gli ausili informatici si trovano sul sito,
www.unisinf.it e
www.datarc.it .
Si ricorda che, anche per il 2010 la Regione
Piemonte garantirà con fondi propri ai soggetti riconosciuti “persona
handicappata in stato di gravità” un contributo economico per l’acquisto di
ausili tecnologicamente avanzati non compresi tra quelli del Nomenclatore
tariffario del Ministero. Si tratta di strumenti destinati a favorire la
comunicazione, l’apprendimento e la mobilità dei pazienti, come i computer, le
relative periferiche, i dispositivi per gli spostamenti e i comunicatori vocali,
non previsti dai livelli essenziali di assistenza, ma ritenuti indispensabili
dall’amministrazione regionale per il miglioramento della qualità della vita dei
malati. Per questo, la Giunta ha deciso lo stanziamento di 950 mila euro, che
vanno ad aggiungersi ai due milioni già messi a disposizione negli anni
precedenti. Le domande dovranno essere presentate al Servizio assistenza
protesica del proprio Distretto, insieme alla prescrizione dello specialista
responsabile del progetto terapeutico, operante presso una struttura pubblica.
Per saperne di più vedi il
bollettino ufficiale n° 10 dell'11-3-2010
13 marzo 2010
Convegno a Torino: La qualità della ricerca per la qualità della vita
La FAIP,
Federazione Associazioni Italiani Paratetraplegici,
e il
C.P.,
Coordinamento Paratetraplegici del Piemonte,
organizzano il
convegno:
“LA
QUALITA' DELLA RICERCA PER LA QUALITA' DELLA VITA
dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.
Il
convegno si terrà a Torino il 26 marzo 2010 a partire dalle ore 9
presso la sala del
Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino,
Corso Duca degli Abruzzi 24.
La manifestazione, organizzata con il
patrocinio del Ministero della Salute, Politecnico di Torino, Regione
Piemonte, Città di Torino, OMCEO di Torino e la collaborazione del Comitato
Italiano Paralimpico, fa parte degli eventi promossi per la
Giornata Nazionale
della persona con lesione al midollo spinale, sotto l’alto patronato del
Presidente della Repubblica.
La partecipazione
è gratuita.
Coordinamento
scientifico Giuseppe Carannante - tel. e fax 011/5096402 cell. 338/6065316 -
mail: carannante@tin.it
Segreteria
organizzativa
FAIP c/o
CPA Umbro Via Giovanni XXIII, 25 05100 Terni tel. e fax 0744/274659
CP
- Via Padova 27/A - 10152 - TO
tel. e fax 011/3819503 - mail:
info@cptorino.it
scarica qui il programma completo del
convegno (pdf)
12 marzo 2010
A VANCOUVER LE PARALIMPIADI 2010
Dieci giorni (dal 12 al 21 marzo)
di emozioni e spettacolo live su Sky Sport, con un canale interamente
dedicato, ampi spazi all'interno del tg Sky Sport24 con finestre ed
approfondimenti. E una copertura complessiva di oltre 100 ore per le gare.
Più o meno, come la Rai (con Rai
Due dalle 2 di notte e Rai Sport+ dalle 18.30), che in Canada sarà presente in
forze, con circa 80 operatori. Anche Eurosport (canale 211) farà la sua parte,
per dare alle Paralimpiadi una risonanza eccezionale, e inedita, perché mai era
accaduto nulla di simile. C'erano, alla Conferenza stampa SKY, tanti amici del
paralimpismo: Luca Toni, Dino Menghin, Alessandro Del Piero in collegamento da
Milano, Maurizia Cacciatori, Juri Chechi, Antonio Rossi e Maurizio Fondriest.
Per i colori della nazionale paralimpica, invece, c'erano Francesca Porcellato,
che a Vancouver si misurerà nello sci nordico, e Luca Carrara, nella rosa dello
sci alpino.
BUON DIVERTIMENTO E FORZA AZZURRI!
8 marzo 2010
Sardegna: un passo avanti dopo i tagli alla legge 162
Avevamo dato notizia
qui sotto del taglio di ben oltre 28 milioni sullo
stanziamento della L.
162/98 comprendente molti dei progetti individuali in Sardegna,
prima regione in Italia con una spesa di 120 milioni a fronte di oltre 28.000
progetti finanziati. Ebbene, il Consiglio Regionale della Sardegna ha deciso di
reintegrare la metà (circa 14 milioni di euro) di quanto necessario a
finanziare i progetti individuali per le persone con disabilità grave (Legge
162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale nel dicembre scorso.
«Questo risultato non è stato
ottenuto solo grazie al lavoro portato avanti in Consiglio Regionale. Siamo
convinti infatti che ogni euro stanziato in più sia merito delle
battaglie delle associazioni sarde di persone con disabilità e dell'impegno
delle persone con disabilità e delle loro famiglie in situazione di
gravità: pacifiche, ma determinate, si sono mosse a difesa dei propri diritti.
Siamo orgogliosi di loro».
Così i consiglieri regionali sardi Marco Espa, vicepresidente
della Settima Commissione Sanità e Politiche Sociali e Mario Bruno
hanno commentato lo stanziamento di altri 14 milioni di euro
per i progetti individuali destinati a persone con disabilità grave (Legge
162/98), dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale, tramite la Deliberazione
n. 55/33 del 16 dicembre scorso.
Marisa Melis, del
Gruppo
Genitori Tosti parla sì di «vittoria a metà», ma scrive anche: «Quanto è
importante per il genere umano unirsi e cercare
di prefiggersi degli obiettivi? Tantissimo! Penso che le battaglie per
aiutare i nostri figli disabili siano numerose, se pensiamo a chi ci ha
preceduto e ha fatto in modo che i nostri ragazzi oggi possano stare
tranquillamente in una scuola normale (anche se qualcuno ogni tanto cerca di
proporre norme per tornare indietro!), a chi ha lottato per gli ausili, per non
parlare poi delle barriere architettoniche e quant'altro interessa le persone
con disabilità in Italia. Esiste una legge nazionale, la 162/98, che
aiuta il disabile, mettendolo in condizione di poter progettare
una sua vita autonoma. In Sardegna questa Legge è stata bene
interpretata, ma dai pochi che ne usufruirono all'inizio, i numeri sono via via
aumentati, con le stesse persone disabili a fare da cassa di risonanza per
l'informazione, cosicché quest'anno si è arrivati a circa 28.700 richieste, una
cifra enorme, pari a circa 130 milioni di euro. Che cosa allora si è pensato
semplicemente di fare? Tagliare, tagliare,
tagliare... Ormai "tagliare sul disabile" è diventato una sorta
di "sport nazionale" e anche la Sardegna si è adeguata, facendolo
diventare uno dei più praticati "sport regionali". E tuttavia, per non
scontentare nessuno, si è deciso di accettare tutte le domande idonee, tagliando
indiscriminatamente 1.000 euro per ciascuna, a prescindere dalla cifra
ricevuta». «Oggi - conclude Melis - dopo tante proteste a tutti i livelli,
vengono reintegrati 14 milioni di euro dei 28.751 mancanti ed è certamente una
vittoria a metà, frutto però di una lotta che
se non fosse stata fatta avrebbe ancor più lasciato l'amaro in bocca.
Chiamiamola dunque una "battaglia quasi vinta", ma la guerra che
interessa tutto il mondo dei disabili è comunque lunga, perché
investire sulle persone con disabilità non è uno "spreco di risorse", bensì una
visione del futuro più positiva. E gli sprechi, forse, andrebbero cercati da
altre parti»
4 marzo 2010
Puglia: piccole tracce di vita indipendente e assistenza autogestita
Dall'incontro dei primi di dicembre 2009 del Sindacato SFIDA a San Giovanni
Rotondo (vedi qui), si attendeva una delibera (promessa
dall'Assessore uscente Elena Gentile) dedicata all'assistenza personale
autogestita. Ebbene, nel mese di febbraio ed a distanza di poco tempo ecco
uscire ben due delibere. Vediamo di che si tratta in dettaglio.
La prima deliberazione riguarda la continuazione
di "misure di sostegno economico per persone non autosufficienti e loro
nucleo famigliare", intese come assegni di cura (massimo
500€ al mese) per 2 annualità: 2010 e 2011 ognuna con finanziamento di 15
milioni di €. Le delibere sono: 28 ottobre
2008, n. 1982 e 8 settembre 2009, n. 1616.
Si tratta quindi di un
contributo economico mensile ad integrazione delle prestazioni sociali e
sociosanitarie domiciliari e semiresidenziali erogate dall’Ambito territoriale
per la persona non autosufficiente e il suo nucleo familiare, ovvero ad
integrazione delle prestazioni sanitarie domiciliari.
In pratica per:
1. anziani e persone disabili, con disabilità fisica o psichica
o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che
vivono da soli, assistiti a domicilio da care giver privato;
2. anziani e persone disabili in condizioni di non
autosufficienza grave che vivono alla data di pubblicazione sul BURP del
presente Avviso Pubblico, nel nucleo familiare che assicura una adeguata
assistenza a domicilio, con l’impiego di familiare o altro soggetto privato
care giver e concorrendo agli eventuali servizi socio-sanitari pubblici
assicurati dal proprio Comune e/o dalla ASL di riferimento;
3. anziani e persone disabili in condizioni di non
autosufficienza grave, che risultano ricoverati presso strutture
socioassistenziali e sociosanitarie residenziali e per i quali la UVM di
riferimento valuti più positivamente un percorso di cura nel proprio contesto
di vita familiare, ove ne ricorrano le condizioni (abitative, familiari,
socioeconomiche), mediante un progetto di rientro al domicilio;
4. minori gravemente disabili, con disabilità fisica o psichica
o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che
ricevono assistenza continuativa a domicilio dai genitori o da altro care
giver privato
Requisiti di reddito:
1. ISEE del nucleo familiare di riferimento non superiore
a 15.000 euro;
2. Reddito individuale della persona non autosufficiente,
ad ogni titolo percepito, non superiore a 15.000 euro, ivi incluse le
prestazioni assicurative pubbliche o private. La domanda sarà considerata
ammissibile in presenza di entrambe le condizioni, ove applicabili.
Per le altre modalità rimandiamo al testo completo della
delibera a fine articolo.
La seconda è invece la Determina n°29 del 9
febbraio 2010 che finanzia la 1° annualità da 15 milioni di € della DGR
1984 del 28 ottobre 2008 che è finalizzata come
“Assistenza Indiretta personalizzata per le persone non autosufficienti
gravi”. Approvazione dell’Avviso pubblico per l’attivazione della prima
annualità dell’Assistenza Indiretta Personalizzata per persone in condizione di
non autosufficienza gravissima e loro nuclei familiari.
Il contributo ha importo mensile
pari a 800,00 Euro per un massimo di 9.600,00 euro annui per nucleo
familiare e per persona non autosufficiente ed è erogato ad integrazione del
reddito dello stesso nucleo familiare per sostenere il carico diretto, derivante
dal lavoro di cura del familiare, tale da incidere sulla capacità lavorativa, e
quindi sulla capacità reddituale, dei componenti adulti del nucleo; ovvero
indiretto nel caso in cui il lavoro di cura sia assicurato da care giver
privato.
Leggiamo inoltre: Si precisa che
l’Assistenza Indiretta Personalizzata si configura come contributo economico
onnicomprensivo destinato alla realizzazione dei cd.“progetti per la vita
indipendente”, cui hanno diritto quei nuclei familiari che assicurano
assistenza continuativa a congiunti che si trovano in condizioni di non
autosufficienza gravissima, avendo scelto di far proseguire la permanenza a
domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale - in presenza di
adeguate prestazioni sanitarie a domicilio.
Per chi:
1. anziani e persone disabili, con
disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di
non autosufficienza gravissima assistiti a domicilio da care giver
familiare o privato;
2. persone affette da gravi patologie
neurodegenerative che si trovino in uno stadio avanzato della malattia, ovvero
da gravi situazioni invalidanti post-traumatiche, incondizioni di non
autosufficienza gravissima*, ivi inclusi gli stati di coma vigile,
successivi alla dimissione ospedaliera con patologia stabilizzata, già
intervenuti alla data di pubblicazione sul BURP del presente Avviso;
3. minori gravemente disabili, con
disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di
non autosufficienza gravissima che ricevono assistenza continuativa a
domicilio dai genitori o da altro care giver privato.
Requisiti:
redditi a ogni titolo percepiti dalla
persona non autosufficiente (compresi gli emolumenti per diritti soggettivi,
quali pensioni e indennità, nonché le prestazioni assicurative) non superiori a
Euro 20.000
*Si precisa che le gravissime
condizioni di non autosufficienza, dovranno essere attestate mediante la
documentazione disponibile e la autocertificazione di un fabbisogno di
assistenza che derivi da almeno tre delle seguenti condizioni di limitazione
dell’autonomia:
- disturbi dell’area cognitiva;
- mobilità limitata o assente
(la persona non è in grado di spostarsi da sola);
- necessità di cure sanitarie media o
alta (necessità di cure per più di 2 giorni alla settimana);
- assente o limitata capacità di
svolgimento delle attività della vita quotidiana
(Alimentazione/Igiene
personale/Il vestirsi/L’uso del bagno);
- necessità di una persona dedicata per la
comunicazione con l’esterno
Inoltre il contributo:
- è cumulabile con pensioni, indennità
di accompagnamento e ogni altro assegno o emolumento riconosciuto con carattere
previdenziale e/o assicurativo;
- NON è cumulabile con altre misure
di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza (a
titolo esemplificativo: Assegno di Cura, Assegno di Cura per la SLA, contributi
straordinari per il contrasto alle nuove povertà, ecc…) promosse dalla Regione
e/o dagli enti locali
CONSIDERAZIONI
E' ovvio che, pur introducendo i
concetti di "vita indipendente" e l'"assistenza indiretta personalizzata",
questa delibera è molto "sorella" della prima, dedicata agli assegni di cura.
Poco condivisibili poi i requisiti e la platea di accesso. Non è logico
paragonare una non autosufficienza neurodegenerativa di un anziano con una
disabilità di una giovane persona che ha comunque una vita davanti. Un
contributo di 800€ non garantisce sicuramente ad un disabile adulto di crearsi
una propria vita indipendente, tantomeno di assumere una persona che lo assista,
pagando i contributi, 13ma mensilità ecc, soprattutto se il criterio è una
"disabilità gravissima". A nostro avviso sarebbe stato meglio forse destinare
una cifra, anche solo di poche unità di milioni, espressamente per una
sperimentazione di veri progetti personalizzati, autogestiti, in base a criteri
diversi, come l'autodeterminazione, escludendo le patologie dell'età anziana.
Ancora una volta ci sarà poco spazio per i giovani e adulti disabili che,
sebbene in grado di crearsi i presupposti di una vita propria, giocoforza,
devono mettersi in graduatoria con il popoli anziano, creando la solita guerra
fra poveri.
Bando assegno di cura
Delibera sull'"assistenza indiretta"
Avviso non autosufficienza "gravissima"
vai alla
pagina delle delibere regione Puglia
4 Marzo 2010
Piemonte: definito il nuovo Piano
di assistenza per le persone non autosufficienti
La Regione Piemonte continuerà anche nel 2010 a
erogare i contributi economici a sostegno della domiciliarità per le persone non
autosufficienti. La Giunta regionale, su proposta degli assessori alla tutela
della salute e sanità e al welfare, ha deciso lo stanziamento di 31 milioni
di euro per il finanziamento degli assegni di cura istituiti lo scorso anno,
estendendo il diritto a usufruirne anche ai portatori di gravi disabilità di età
inferiore ai 65 anni. Dei 31 milioni di euro, 25 saranno destinati alla
prosecuzione degli interventi a favore degli anziani e si andranno ad aggiungere
ai 21 milioni messi a disposizione lo scorso anno. I restanti 6, invece, saranno
finalizzati a sperimentare la domiciliarità per le persone non
autosufficienti con meno di 65 anni. I cittadini interessati potranno
presentare la richiesta presso gli sportelli unici, oppure presso la sede del
Distretto sanitario o del Consorzio socio-assistenziale del proprio territorio.
Attraverso il lavoro delle Commissioni di
valutazione multidisciplinari (composte da medici, infermieri, assistenti
sociali e altre eventuali figure professionali ritenute opportune per ogni
singolo caso) e in base al grado di non autosufficienza e alle necessità
sanitarie e sociali della persona, sarà definito il piano di assistenza
individualizzato (P.A.I). In caso si ritengano necessari interventi
domiciliari, al paziente verrà riconosciuta una somma per il pagamento dei
servizi di assistenza tutelare previsti dal P.A.I, che potranno essere anche più
di uno, ma che nel loro complesso non potranno superare gli 800 euro mensili
nei casi di bassa intensità assistenziale, i 1.100 euro nei casi di media
intensità e i 1350 euro in quelli di medio-alta intensità (elevabili a 1.640 per
i soggetti senza rete familiare). L’assegno potrà essere utilizzato per il
lavoro svolto sia da figure professionali regolarmente assunte, sia da familiari
o da volontari, nonché per l’acquisto di servizi come il telesoccorso o la
consegna di dei pasti presso la propria abitazione.
I progetti di Vita indipendente continuano il
proprio percorso, secondo le Linee Guida e le delibere specifiche.
(come indicato nella pag n°4 delle delibera): "I
progetti di Vita indipendente, disciplinati dalle Linee guida approvate dalla
D.G.R. n. 48-9266 del 21 luglio 2008, sono alternativi alle prestazioni tutelari
socio sanitarie domiciliari previste dalla presente deliberazione, fino a che
sussistono i requisiti per il mantenimento del progetto medesimo di Vita
indipendente"
fonte: regione.piemonte.it - R.F
vedi la legge regionale n°10 del feb2010
vedi la delibera 56-13332 del 15feb2010
15 gennaio 2010
La nuova delibera della Sardegna: si prospettano tagli di 1000€, già in
atto la mobilitazione
dal sito dell'Associazione
abcsardegna
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alla pagina dedicata
